Ciclismo Pro Road & MtbAl Santuario del Ghisallo il ricordo del baby campioncino Nicola Pirolo e il dono della maglia nera di Nane Pinarello
A pochi giorni dall'inizio di una primavera ancora in lotta contro un inverno ostinato, il Gruppo Sportivo Madonna del Ghisallo ha vissuto la prima tranche di emozioni 2011 con un momento molto toccante. Nella chiesetta lariana di Magreglio, dedicata dal 1949 alla Vergine protettrice internazionale dei ciclisti, e' racchiusa da oggi l'immagine di Nicola Pirolo, 14enne promessa del G.S. Robegano, fertile vivaio veneziano. Nicola, al secondo anno da Esordiente, e' scomparso lo scorso 23 luglio, ucciso da un' automobile sbandata sull'asfalto, in una giornata piovosa, al termine di una seduta di allenamento. ''La morte di questo ragazzino promettente, avvenuta a soli 50 metri dalla sua abitazione di Salzano, ci ha sconvolti per la beffa riservatagli dal destino che racchiude il pericolo, persistente per il nostro sport, dei sinistri stradali. Era doveroso fornirgli il dovuto risalto accanto ai grandi campioni di ogni tempo che ricordiamo al Santuario e in tal senso ringrazio i familiari, papa', mamma e sorellina di Nicola, giunti dal Veneto con una comitiva di una cinquantina di amici - ha detto Domenico Macri', presidente del Gs Madonna del Ghisallo appena rieletto alla guida del sodalizio - Sul tema della sicurezza, il ciclismo e' disciplina sovraesposta e bisogna destinare energie e prevenzione massima al riguardo, in gara come nel normale transito quotidiano sulle strade. In questi giorni abbiamo salutato la prima apparizione in pubblico di Marina Romoli, a cui abbiamo dedicato buona parte dell'edizione 2010 del nostro Pink Day: per la ragazza e per gli amici del team Diadora-Pasta Zara-Manhattan, auspichiamo grandissime soddisfazioni nella sua splendida rincorsa al recupero totale come atleta dopo il vergognoso incidente stradale di cui e' stata vittima il 1° giugno di un anno fa''. L'effige di Nicola Pirolo e' stata posta accanto a quella di Toni Bevilacqua, leggendario Labron, il campione veneziano vincitore sessant'anni fa della Parigi-Roubaix, anche lui vittima della strada durante una pedalata nel 1972. L'incontro al Ghisallo e' stato arricchito da una donazione ''made in Veneto'' a diciotto carati proveniente dal Museo Bevilacqua di Cesiomaggiore: una bicicletta e la maglia nera indossata al termine del Giro d'Italia 1951 - concluso in ultima posizione in graduatoria - da Giovanni Pinarello, figura storica del nostro ciclismo: Pinarello, trevigiano di Lancenigo, 88 anni, ricevette un premio di 100mila lire dal suo team per aver indossato una casacca che rappresentava comunque un segno di distinzione in seno al gruppo: la somma fu la base per edificare una vincente fabbrica di biciclette che porta il suo nome e ha saputo legarsi alle imprese di tanti vip a due ruote tra cui spicca Miguel Indurain, figura ampiamente rappresentata da cimeli all'interno del Santuario. Nella foto il Rettore Santuario del Ghisallo don Luigi Farina e presidente GS Madonna del Ghisallo Domenico Macri' con bicicletta e maglia nera di Giovanni Pinarello
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