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Ciclismo Pro Road & Mtb

La primavera di Ivan Basso

L’ambizione è sempre quella di primeggiare, di puntare all’obiettivo più grosso, di salire sul gradino più alto del podio. Questo è il carattere di Ivan Basso. E quando questo non accade, lo stimolo è di reagire con ancora più forza.

«Sono io il primo a non essere soddisfatto di quanto ho raccolto a marzo» afferma il capitano della Liquigas-Cannondale «ed è giusto, in questi casi, riconoscerlo. I miei obiettivi erano, e sono, quelli di correre una primavera ad alto livello. Tirreno-Adriatico e Volta a Catalunya sono stati affrontati con massimo impegno e con performance di spessore. Il rendimento atletico è stato dunque positivo, migliore rispetto alla primavera del 2010. Per questo motivo il fatto di non aver vinto non mi preoccupa: la condizione c’è e ora affronterò le corse di aprile, con percorsi sulla carta più impegnativi e più adatti alle mie caratteristiche, convinto di poter fare bene».

L’analisi sui risultati di marzo è stata condivisa con il management della Liquigas-Cannondale. Come spiega il preparatore Paolo Slongo «Ivan è un corridore che fa della resistenza il suo punto di forza. Possiamo paragonare il suo motore a quello di un diesel: il picco di rendimento arriva non immediatamente ma sulle lunghe distanze. I test atletici che abbiamo effettuato prima e dopo le due prove hanno confermato la buona condizione di Ivan, in linea con quanto ci aspettavamo. Sono convinto che se “Tirreno” e “Catalunya” avessero offerto più tappe con arrivi in salita i risultati potevano essere differenti».

 

 

 

 

 

 

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