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Ciclismo Pro Road & Mtb

Sprint vincente di Jacopo Guarnieri a De Panne

Jacopo Guarnieri è ripartito da dove aveva finito, in Belgio. Questa mattina, nella prima semitappa della terza giornata della KBC De Panne (111 chilometri nel circuito cittadino di De Panne), il velocista della Liquigas-Cannondale ha regolato il gruppo cogliendo il primo successo della stagione. Dopo le due vittorie al Tour de Pologne (2009 e 2010) e al Circuit Franco-Belge (che chiuse la stagione 2010), il ventitreenne ha conquistato la quarta vittoria in carriera portando a otto i brindisi della Liquigas-Cannondale in stagione.

«Sono molto soddisfatto» esordisce Guarnieri «perché ho rincorso questa vittoria dall’inizio della stagione. Sapevo di aver lavorato bene durante l’inverno ma purtroppo, per un motivo o per l’altro, non ero mai riuscito ad esprimermi al meglio in questi mesi. Alla Gand-Wevelgem ho faticato molto, come nelle prime due tappe qui a De Panne: una sofferenza molto utile. Grazie anche a questo oggi sono riuscito a fare la mia corsa, a vincere come piace a me, di potenza, nel paese dove più mi piace correre, il Belgio. Ho rotto il ghiaccio e spero che questo sia solo l’inizio».

La cronaca della corsa parla di una tappa dura, seppur breve, condizionata sin dai primi chilometri dal forte vento: «Abbiamo avuto raffiche contrarie per buona parte della corsa, in particolare nel finale. Appena partiti è iniziato lo sparpaglio e davanti siamo rimasti in quaranta corridori. Giunti alle battute finali, ho cercato di mantenermi più coperto possibile in quinta posizione poi, seguendo il treno della Skil-Shimano, sono partito a 300 metri dal traguardo. E’ stata volata lunga e difficile perché avevo vento in faccia e Galimzyanov in rimonta: la voglia di vincere, però, era troppa per farsi superare».

Guarnieri concluderà la sua trasferta in Belgio con la partecipazione, domenica, al Giro della Fiandre. «Correrò in appoggio a Daniel Oss e Peter Sagan, sicuramente più adatti a me per questo tipo di corse. Io guardo alla Paris-Roubaix: una corsa che mi affascina dove darò il massimo» conclude Guarnieri.

 

 

 

 

 

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