Ciclismo Pro Road & MtbCiclismo News: La "rosa" di Gibo del 2001
Dopo Alfredo Martini e la rosa di Gosta Petterson del 1971, oggi è la volta della maglia indossata da Gilberto Simoni in una delle ultime tappe dell'edizione 2001. A donarla è Aldo Colombo, un amico del ciclismo, al seguito della Lampre in quello strano 84° Giro, caratterizzato dai Nas, squalifiche e scioperi. Che ruolo aveva Colombo? È Gibo a risponderci: «Aldo non era né un portaborracce, né un manager. Era l'anima della squadra. Con la passione e la competenza che lo contraddistingue, aiutava un po' tutti. Mica a parole - lui è un tipo taciturno - bastava un sorriso per esprimere fiducia. Il ciclismo vive grazie a persone come lui, perché portano avanti questo sport vivendo di sole emozioni». «La maglia potrebbe essere quella della penultima tappa, la Busto Arsizio-Arona», racconta Colombo, «con Gibo ci siamo trovati ed è stato bellissimo riceverla in regalo. In fondo non è mica stato in rosa tanti giorni, solo 8. Per me è preziosissima ma la dono volentieri a Giro for Ghisallo, in ricordo dell'amico Carlo Chiappano, primo ds di Saronni, scomparso tanti anni fa in un incidente stradale». «Per uno che ha iniziato a correre per colpa di Moser e del Giro, aver indossato la maglia, e portato a casa due edizioni, è qualcosa di incredibile», continua Simoni, «ma anche donarle agli amici e rendersi conto di che valore assumono questi regali ai loro occhi, è un'emozione ulteriore. Ora mi considero in vacanza e conto di rimanerci ancora un po'. Mi limito a ricordare le mie imprese con grande orgoglio, senza rimpianti, e a gustarmi il primo Giro dal divano, tifando per Nibali ma anche per Scarponi, perché il percorso si adatta alle sue caratteristiche». Tornando ad Aldo, protagonista odierno di Giro for Ghisallo, il suo rapporto di amicizia con Saronni inizia tanti anni fa, quando "Beppe" è poco più di un ragazzino: «Prima volta a otto-nove anni, ai Giochi della Gioventù, pensate. Da quel momento non ho più smesso di accompagnarlo, consigliarlo, guidarlo in tutta la sua carriera. Anche quella da Ds, avendo fatto con lui, escluso il 2008, tutti i Giri d'Italia dal 1992». Del Saronni campione sappiamo tutto, della giovane promessa meno: «carattere uguale: se non timido, riservato. Serissimo, come piacciono a me. Non sono un amante dei corridori fuori dalle righe. Ricordo quando andavamo alle prime gare, con l'ammiraglia della Buscatese, sempre attorniata da curiosi. "Anche qui Saronni??!!" ci dicevano, perché vinceva sempre. E poi le fughe il venerdì per andare alle classiche, ai Mondiali, alle tappe di montagna, tornando direttamente in ufficio, all'alba di lunedì. Sono stati anni fantastici e per darvene conto vi dico solo che, in occasione della Sanremo, partivano da Buscate due/tre pullman pieni di tifosi. Ora faccio fatica a organizzare una "macchinata"». La follia più grande, a quei tempi? Per vedere correre Giuseppe in Sardegna organizzammo un charter. Fate voi.
Lista completa dei donatori ad aprile 2011 - Ivan Basso - Paolo Bettini - Andrea Noè - Fiorenzo Magni - Giorgio Cimurri - Pietro Illarietti - Piergiovanni Sciascia - Stefano Diciatteo - Pierangelo Meroni - Renzo Zanazzi - Renato Di Rocco - Paolo Savoldelli - Alfredo Martini - Aldo Colombo
|

