Ciclismo Pro Road & MtbCiclismo News: Eritrea e ciclismo: oggi realta', in Italia
Un ponte dall'Eritrea all'Italia, fatto di ciclismo. Da questo weekend parte il sogno – professionismo per i sei migliori atleti dello Stato Africano, che da quella lingua di terra a nord nel Corno d'Africa sono partiti oggi alla volta della collina del ciclismo, il San Baronto, nel cuore della toscana che di ciclismo vive. Kindishih Debesay Abrha, classe 1989, passista scalatore; Mekseb Debesay Abrha del 1991, passita – veloce Campione Eritreo in carica, Misghinna Ogbatzion, all'anagrafe del 1990 e dall'etichetta buon passista – scalatore. Janni Tewelde, coetaneo di Ogbatzion, atleta forte e maturo già soprannominato “Gianni”, così come Meron Amanuel Mengstab, ancora del 1990 e ancora forte, un velocista puro pronto a sprintare in Italia, per chiudere con il più giovane, Awet Ghebremedhin Andemeskel, classe 1992, buono scalatore che sogna le nostre montagne. Una pattuglia di sei corridori che da una terra povera arrivano in Italia carichi di sogni e speranze, insieme a tanta voglia di imparare e il sorriso sincero colmo di gioia di pedalare. A guidarli, Samson Solomon Ghebreyesus, il loro direttore sportivo attualmente impegnato anche come allenatore della Nazionale U23 e del Club ASBECO in Eritrea, affiancato da Danilo Gianassi, da anni nel settore giovanile della Fosco Bessi. Verrà in Italia anche Abduselam Siraj Mahmud, giudice di gara e membro del Comitato Esecutivo della Federazione Nazionale di Ciclismo Eritreo, in qualità di dirigente del team. Perchè in Italia? Perchè Paolo Traversi, dirigente sportivo da una vita, grazie al proprio background e ai contatti maturati nell'atletica ha lanciato l'idea, supportata subito dalla Federazione Eritrea e il suo Segretario Generale, Tesfladet Tewelde, maturata poi grazie a Berhane Gebremarian, trade union tra Eritrea, Traversi e il manager che sta dietro le fila di questa operazione, Angelo Citracca. Il Team Manager della Farnese Vini – Neri Sottoli, infatti, ha sempre lavorato con le categorie giovanili e le nazionali in crescita nel ciclismo, ed è stato coinvolto da Traversi in questa iniziativa: “Dopo tanti anni legato all'Ucraina, ho scelto di cambiare e dare un'opportunità ad un paese che di ciclismo sa poco, ma che ha quella passione e voglia bella di chi ha tutto da scoprire. Gli atleti che arriveranno saranno questo, una sorpresa: non ci attendiamo alcun risultato, ma vogliamo vederli sulle nostre strade, per regalare loro un'esperienza di vita importante”. E quali sponsor supporteranno l'avventura degli Eritrei in Italia? Ovviamente il pool di sponsor legato ai progetti di ciclismo di Citracca, a partire da Selle Italia, che a visto Giuseppe e Riccardo Bigolin subito entusiasti dell'idea, insieme a Neri Sottoli, Pagliaroli Vetri, Cecchi Logistica, senza dimenticare i partner tecnici: Nuova Comauto per i mezzi, Giordana per l'abbigliamento da corsa, Errea per quello da riposo, DMT per le scarpe, Lazer quali caschi e le Mcipollini come biciclette. Un equipaggiamento top di gamma per far sentire dei veri professionisti questi sei atleti Under 23. Il calendario agonistico previsto, sarà altrettanto alto, con molte delle più importanti ed impegnative competizioni Under 23 già inserite. Si parte infatti subito, il 19 di Aprile con la Coppa delle Nazioni in programma fino al 23, per passare poi per al Liberazione, in programma a Roma il 25 Aprile. Corsa clou del calendario, il Giro Bio, a cui la dirigenza sta lavorando per ricevere l'accettazione alla propria candidatura. Un programma intenso e interessante, che porterà gli atleti fino alla metà di Giugno, quando è previsto il rientro in Eritrea, il 20 o 21 del mese. Ma quel giorno, oggi ancora lontano, sa già di un arrivederci, visto che il management è interessato a far proseguire il progetto coinvolgendo la Nazionale Eritrea in un processo di crescita e “formazione” fino a fine anno. Dunque un progetto work in progress, a cui oggi è stato messa la prima pietra del ponte.
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