Ciclismo Pro Road & Mtb60° Giro della Provincia di Reggio – Challenge Calabria, ...
Il 60° Giro della Provincia di Reggio – Challenge Calabria assume la denominazione “’Memorial Fausto Coppi’’
Inserire Fausto Coppi all’interno della denominazione della propria gara, in occasione del 50° anniversario della scomparsa del Grande Airone,rappresenta un fantastico motivo di orgoglio di cui da oggi gli organizzatori del 60° Giro della Provincia di Reggio-Challenge Calabria a tappe, in calendario dal 30 gennaio al 2 febbraio, possono andare decisamente fieri a livello internazionale. ‘’Ci ha colpito la disponibilita’ dei figli di Coppi, Marina e Faustino, subito entusiasti del nostro desiderio di celebrare degnamente con questa iniziativa sul filo della memoria il Campionissimo di Castellania vincitore sulle strade calabresi nel 1950 – ha spiegato il presidente dello Sporting Club 1917 Antonello Careri - Il nostro impegno e’ sempre piu’ forte per proporre tra due settimane, e in futuro, una grande competizione che ora si chiama ufficialmente Giro della Provincia di Reggio-Challenge Calabria-Memorial Fausto Coppi’’. In attesa di conoscere nella cerimonia di presentazione di martedi’ 26 gennaio, h 10,30, presso la sede della Provincia di Reggio Calabria, a cui prendera’ parte il presidente di Federciclismo Renato Di Rocco, il tracciato e i corridori pronti a darsi battaglia nel primo appuntamento della stagione italiana 2010, il cast dei team al via si annuncia di tutto rispetto. Alla corazzata milanese Liquigas-Doimo del circuito Pro Tour si sono affiancate le formazioni a gestione italiana di rango Professional Acqua&Sapone-Mokambo, Isd-Neri, Colnago-Csf Inox, Ceramica Flaminia, Androni Giocattoli-Diquigiovanni, Carmiooro-Ngc, De Rosa-Stac Plastic e l’austriaca Voralberg-Corratec. La starting list delle 16 squadre prosegue con valide rappresentanti della categoria Continental come Amore & Vita-Conad, Miche, CdC-Cavaliere, la slovena Loborica, Nippo, Meridiana-Kamen e gli sloveni della Obrazi-Velo Revi. Il dettaglio delle sedi di tappa in attesa di conoscere chilometraggi e difficolta’ altimetriche: sabato 30 gennaio: Palmi-Cosenza domenica 31 gennaio: Cosenza-Crotone lunedi’ 1 febbraio: Crotone-Catanzaro martedi’ 2 febbraio: Soverato-Reggio Calabria. Per il gran finale a Reggio gli organizzatori hanno infine apportato una variazione preferendo, per il sicuro forte afflusso di pubblico, il centralissimo corso Garibaldi al lungomare Falcomata’.
Geax sponsor di Mongolia Bike Challenge 2010 (Agosto 7-22) Geax sarà sponsor tecnico di un evento competitivo unico nel suo campo: Mongolia Bike Challenge. Una gara in mountain bike di 1400 km divisa in 10 tappe per un totale di 14.000 mt di dislivello. Una gara lunga e durissima, aperta sia agli agonisti professionisti che agli amatori, che si svolgerà interamente attraverso le solitarie steppe della Mongolia dalle quali, nel XIII secolo, partirono i pastori mongoli, comandati dal valoroso Gengis Khan, verso una fugace quanto fulminea conquista dell’Europa centrale, della Cina e del Medio Oriente. La Mongolia è un vasto territorio desertico e Geax è conosciuta per la sua alta tecnologia e per la sua affidabilità anche in condizioni estreme, ecco perchè è stata scelta per supportare chi gareggerà in questo evento unico! Ogni partecipante dormirà in delle tende nei villaggi che verranno montati appena finita la tappa del giorno e rismontati subito prima dell’inizio di quella successiva. Il Mongolia Bike Challenge non sarà solamente una gara a tappe in mountain bike, sarà soprattutto una durissima prova fisica ed un test di tenacia psicologica che metterà a dura prova ogni partecipante. Sarà un’esperienza che lascerà un segno indelebile nella memoria di ognuno, un’avventura di altri tempi che entrerà nel cuore degli appassionati di mountain bike. Geax darà supporto con le proprie gomme.
La Zalf guarda ad un 2010 "in azzurro"
Ad un mese e mezzo dal primo appuntamento della nuova stagione, il programma della Zalf 2010 si tinge d'azzurro grazie agli impegni su pista di Marco Benfatto e Sonny Colbrelli con la maglia della nazionale guidata dal ct Andrea Colinelli: in settimana, infatti, si è disputato in Austria il Grand Prix di Vienna che ha visto grande protagonista la spedizione italiana di cui facevano parte i due zalfini. Il successo più sudato è arrivato grazie al quartetto maschile composto proprio da Benfatto e Colbrelli che hanno disputato la prova con Masotti e Viviani. Incoraggiante il tempo fatto registrare dagli azzurri, ma davvero brillanti le prove offerte dai due atleti messi a disposizione dell'enclave tricolore da Luciano Rui e Gianni Faresin anche nelle altre prove; risposte importanti, quelle giunte dall'Austria, che fanno guardare con fiducia alla stagione che sta per aprirsi, in attesa di conoscere i programmi decisi dalla dirigenza federale. Programmi che verranno illustrati proprio domani sera a Padova in un incontro tra i ds delle diverse squadre del triveneto i ct responsabili delle varie nazionali. Già annunciata l'intenzione di far lavorare in simbiosi i gruppi della pista e della strada, in vista dei mondiali di Melbourne (2010) e Copenhagen (2011), una politica sposata sin da subito dal gruppo di Castelfranco Veneto, come confermato da Luciano Rui "Guardando ai percorsi dei prossimi due appuntamenti iridati è evidente che saranno favoriti atleti veloci ed è quindi inevitabile che bisognerà lavorare su ragazzi abituati a gare veloci come quelle che si svolgono su pista; per questo abbiamo acconsentito a far fare esperienza in pista a due ragazzi con Sonny Colbrelli e Marco Benfatto che hanno delle caratteristiche che ben si adattano alle diverse specialità del tondino e potrebbero tornare utili alla causa azzurra. In questo modo abbiamo posto le basi per una fattiva collaborazione con i tecnici federali, che siamo intenzionati a proseguire, compatibilmente con gli impegni su strada, per l'intera stagione." La Zalf dunque è tornata in pista, anche se non perde d'occhio l'attività su strada: proseguono infatti, gli allenamenti per il gruppo bianco-rosso-verde che si è ritrovato per alcuni giorni presso il quartier generale di Salvarosa di Castelfranco Veneto per intensificare gli allenamenti sotto la direzione attenta di Gianni Faresin. Tra una settimana esatta la partenza per il collegiale invernale che verrà svolto a Riotorto (Li) sfruttando la splendida struttura dell'Hotel Borgo degli Olivi come campo base per gli allenamenti più importanti della stagione. "In toscana contiamo di trovare delle giornate di sole e una temperatura più mite per riuscire a svolgere gli allenamenti che consentiranno a questo gruppo di cambiare passo" ha spiegato Gianni Faresin "Sulla Costa degli Etruschi i percorsi non mancano e potendo utilizzare gli spazi del Borgo degli Olivi, i ragazzi avranno la possibilità di conoscersi meglio e di pianificare insieme la nuova stagione. Torneremo in veneto ad un mese esatto dalle gare con dei dati molto più concreti che ci permetteranno di scegliere le strategie almeno per tutta la prima parte di stagione". Progetti, speranze, sogni e tanti chilometri ancora da macinare, questi i caratteri indelebili del cammino verso la stagione 2010: le nebbie invernali si stanno diradando e in lontananza si intravedono già i primi obiettivi a cui mirare.
Le maglie del Giro d’Italia sfilano al Pitti Grazie alla Gazzetta dello Sport, che ha messo a disposizione il GAZZALOOK Lounge, già protagonista nel mese di dicembre del Temporary Store in Piazza San Carlo a Milano, il Giro d’Italia ha riabbracciato il mondo della moda in uno show suggestivo ed emozionante. Il folto pubblico, impreziosito dalla presenza di campioni del pedale come Ivan Basso, Damiano Cunego (rispettivamente vincitori del Giro 2006 e 2004) e Giovanni Visconti (che ha indossato per otto giorni la Maglia Rosa nel Giro 2008), sponsor, media nazionali ed internazionali, ha potuto ammirare le maglie di leader della Corsa Rosa gustando ricche vivande ispirate ai colori delle quattro casacche. Yolanthe Cabau Van Kasbergen, ventiquattrenne attrice e presentatrice olandese molto famosa in patria, che è la madrina del Giro 2010, ha indossato, per il piacere dei presenti, le quattro casacche dei leader. Anche nel 2010 il Maglificio Santini, leader mondiale nell’abbigliamento tecnico da bici, vestirà i leader del Giro d’Italia. Gli stilisti dell’azienda bergamasca hanno introdotto un elemento di eleganza inserendo in tutte le maglie un colore in contrasto (bianco per Maglia Rosa, Maglia Verde e Maglia Rosso Passione; rosa per la Maglia Bianca) e ispirandosi alle nuove tendenze dell’abbigliamento sportivo. Inoltre, dopo l’introduzione dello scorso anno, il tricolore è diventato parte integrante delle quattro casacche dei leader. L’apice dello show si è toccato naturalmente con la presentazione della nuova Maglia Rosa di leader della classifica generale. Rosa come “La Gazzetta dello Sport” che nel lontano 1909 creò il Giro d’Italia (anche se la prima Maglia Rosa venne indossata nel 1931 da Learco Guerra anche detto “la locomotiva umana” nella sua Mantova). Leadership, trionfo, completezza, universalità e spirito di squadra, sono i valori che la Maglia Rosa rappresenta. Valori condivisi dallo sponsor storico della maglia di leader. Per il quattordicesimo anno consecutivo infatti, Estathè parteciperà al Giro d’Italia in qualità di Sponsor ufficiale della Maglia Rosa, accompagnando i ciclisti e tutti gli appassionati della corsa attraverso le sempre emozionanti ed avventurose tappe che animeranno anche quest’anno le strade di tutta Italia. Si è passati quindi alla presentazione della Maglia Verde, che dal 1974 identifica il leader della classifica degli scalatori, pur essendo stata istituita classifica nel 1933, rappresenta i valori legati alla montagna, alla scalata, alla fatica e alla resistenza. Sponsor della Maglia Verde, anche nell’edizione 2010 del Giro d’Italia, è Banca Mediolanum che consolida così un legame che dura ormai da otto anni e che ha permesso a molti suoi clienti di vivere in prima persona e da una posizione privilegiata l’entusiasmo della corsa rosa. A quel punto, nella sorpresa di tutti i presenti, la madrina del Giro, ha indossato la grande novità del Giro 2010: la nuova Maglia Rosso Passione che sostituisce la Maglia Ciclamino nella classifica a punti. Rossa come il fuoco, rossa come la passione di uno scatto verso il traguardo. Velocità, potenza, regolarità e astuzia sono infatti i valori e le caratteristiche che dovrà avere chi ambisce a portare questa casacca su strade e stradine della Penisola. Il Gruppo Saint-Gobain, leader mondiale nella produzione e commercializzazione di prodotti e soluzioni per l’edilizia moderna e sostenibile, torna a puntare sull’appassionante mondo del ciclismo e sulla sua più importante manifestazione nazionale, il Giro d’Italia, scegliendo proprio la novità assoluta di questa edizione, la Maglia Rosso Passione della classifica a punti. Una scelta che consolida lo straordinario feeling con lo sport e i suoi valori di impegno, rigore, disciplina e passione. Il Gruppo Saint-Gobain considera il Giro un’opportunità unica per portare tra la gente e nell’habitat in cui vive e lavora, i suoi marchi storici: Weber, Isover, Gyproc e Climalit. Yolanthe ha quindi indossato anche la Maglia Bianca Candido Cannavò che sarà assegnata al corridore di età inferiore ai 24 anni meglio piazzato nella classifica generale. Giovinezza, freschezza, entusiasmo e coraggio sono i valori che questa casacca intende promuovere e rappresentare. Il suo inserto rosa è un augurio per un futuro di gloria. L’intuizione è di quelle che appaiono scontate e ovvie solo dopo essere svelate, quindi geniali. Da quest’anno le tre maglie relative alle classifiche della montagna, giovani ed a punti, rappresenteranno infatti, grazie all’introduzione del color rosso in sostituzione del ciclamino, i tre colori della bandiera italiana: verde, bianco e rosso, appunto. Infine, dal “padre” storico dell’azienda bergamasca Pietro Santini, è arrivato l’augurio più gradito che testimonia la grande passione che contraddistingue ogni aspetto della Corsa Rosa: <<Vestiamo il leader del Giro d’Italia da undici anni. Lo faremo anche nel 2010 per il dodicesimo anno consecutivo. Ogni anno siamo orgogliosi di vestire gli atleti più forti e di vederli vincere sul nostro territorio nazionale. Perché il Giro è il simbolo dell’Italia che ama il ciclismo ma soprattutto perché correre in rosa è tutta un’altra cosa…>>. Ricordiamo infine che il Giro d’Italia 2010 partirà da Amsterdam l’8 maggio e si concluderà nella spettacolare Arena di Verona il 30 maggio 2010.
A tu per tu con Bryan Falaschi, medaglia d’argento ai Campionati Nazionali Ciclocross 2010
Si sono da pochi spenti i riflettori sull’edizione 2010 del Campionato Nazionale Ciclocross che ha visto salire sul podio della categoria U23 il talentuoso italo-svizzero Bryan Falaschi. L’atleta classe 1991 è il nuovo ingaggio del GIANT Italia Team per le stagioni 2010-2011 e rappresenta una delle giovani promesse della mountainbike italiana. Conosciamolo meglio attraverso le risposte che ha rilasciato all’indomani della firma del contratto. Ciao Bryan. Quali motivazioni ti hanno spinto a proseguire la tua carriera con il GIANT Italia Team? Ciao a tutti voi. Il Giant Italia Team è da sempre una delle squadre ideali per un giovane che vuole arrivare lontano nella propria carriera e ottenere grandi risultati. La struttura e gli obiettivi del GIANT Italia Team per i prossimi anni sono in linea con i miei. Quando Gianfranco Bechis mi ha contattato, accettare mi è sembrata la risposta più ovvia. Presentati ai fan del GIANT Italia Team, illustrando anche le tue passioni e i tuoi hobby al di là della mountainbike. Sono nato il 21 maggio 1991 e provengo da La Chaux-de-Fonds, paesino di circa 40000 abitanti nel cantone di Neuchâtel, a pochi chilometri dal confine francese. Trovarmi sul confine di due nazioni come la Francia e la Svizzera, pur conservando il passaporto italiano, mi ha permesso di apprendere diverse lingue, creandomi quel bagaglio culturale utile quando devi rapportarti a un mondo sportivo in continua evoluzione com’è appunto la mountainbike. Sono da sempre un appassionato della meccanica della bicicletta, potrei stare ore ed ore ad assemblare e ri-assemblare il mio mezzo, per scoprirne quei pregi e quelle caratteristiche tecniche che, a volte, sanno fare la differenza in gara. Pratico sci alpinismo e sci di fondo, oltre a dilettarmi con l’informatica e ascoltare buona musica per rilassarmi prima e dopo una competizione. Come s’inserisce lo sport nei programmi scolastici svizzeri e come ti sei avvicinato a questa disciplina? Sfortunatamente in Svizzera non esiste nessun programma specifico per aiutare lo sport. L'anno scorso ho cominciato un apprendistato come design d’interni, ma lavorando più di otto ore al giorno - tutti i giorni – e sommando a questo impegno la scuola, non sono riuscito a terminare la stagione al meglio dal punto di vita fisico e psicologico. A luglio, in accordo con i miei genitori, ho deciso di sacrificare il lavoro per dedicarmi interamente allo sport e alla bicicletta. Pedalare rappresenta un momento fondamentale nelle mie giornate, una passione che ho maturato fin dall’età di 6 anni, quando ho accompagnato mio papà a vedere una gara. Quali sono le tue ambizioni per la stagione agonistica 2010? Voglio far bene in campo internazionale, per racimolare punti per il ranking UCI. Quest’anno gareggerò nella categoria U23 ma in Coppa sarò tra gli Open. Questo mi permetterà di confrontarmi con i migliori della mia categoria, ma anche e soprattutto con i veri leader di questa disciplina come Absalon, Hermida, Sauser, Schurter, Stander, Vogel... Tra i big della mountainbike che hai citato, a quali ti ispiri maggiormente? Tra tutti, a Julien Absalon. Perché per lui la mountain bike è passione, dedizione e sacrificio costante. Vorrei potergli assomigliare un giorno. Con il supporto del GIANT Italia Team avrai modo di crescere tecnicamente, affrontando la Coppa del Mondo e le maggiori challenge internazionali. Quali sono i tuoi obiettivi? Vorrei migliorarmi man mano, fare sempre del mio meglio per ripagare la fiducia della squadra e di Gianfranco Bechis che mi ha scelto per il suo progetto. Quando vedrò dei progressi sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista dei risultati, potrò dichiararmi soddisfatto. A quali gare punti principalmente? La Racer Bikes Cup per esempio? Sì. la Racer Bike Cup è uno dei miei obiettivi stagionali. I percorsi sono molto tecnici e rappresentano il miglior allenamento possibile in vista delle prove di Coppa del Mondo. E naturalmente, gli internazionali d’Italia e i Campionati Nazionali – che rappresentano uno dei risultati che ancora mancano al mio modesto palmares. Quest'anno ci sarà il tanto temuto passaggio di categoria. Un tuo pensiero a riguardo. Il passaggio al 1° anno Under23 è difficile, il ritmo è più veloce lo sto affrontando già adesso prendendo parte a gare di Ciclocross. Quest’anno sarà un anno di apprendistato, farò del mio meglio. Il GIANT Italia Team saprà aiutarmi in questo passaggio, affiancandomi nel corso dell’intera stagione agonistica. Bryan, in bocca al lupo per questa nuova stagione in sella alla GIANT. Speriamo di poter raccontare presto la tua prima vittoria con la casacca del GIANT Italia Team. Grazie a voi. Spero di poter tagliare presto il traguardo di un evento importante in sella a una bicicletta GIANT – il mezzo che mi accompagnerà fino alla fine della stagione agonistica 2011. Per maggiori informazioni, GIANT Italia Team http://www.giantitaliateam.com Ufficio Stampa Giant Italia Team
Wilier Triestina sceglie l’energia pulita
Wilier Triestina Spa ha inaugurato il 2010 all’insegna dell’energia pulita. Da qualche settimana la copertura dello stabilimento di via Venzo a Rossano è rivestita per tutta la sua estensione da 494 pannelli fotovoltaici in silicio policristallino. L’impianto, realizzato dalla Elpo Srl di Brunico con l’assistenza tecnica della Sint di Bassano del Grappa, ha una potenza complessiva di 96,33 kilowatt ed è in grado di produrre circa 120 mila kilowatt ora all’anno, garantendo l’autonomia dell’azienda rispetto al proprio fabbisogno di energia elettrica ed evitando la corrispondente emissione in atmosfera di circa 60.000 kg all’anno di CO2. Oltre a provvedere al fabbisogno interno, Wilier Triestina sarà in grado di cedere alla rete il quantitativo eccedente di energia accumulata dai pannelli. “Siamo convinti che le fonti alternative rappresentino il futuro dell’approvvigionamento energetico – osserva Andrea Gastaldello, amministratore delegato di Wilier Triestina Spa -. Abbiamo scelto di dotarci di un impianto fotovoltaico perché crediamo nell’energia pulita e perché lo consideriamo un investimento redditizio a lungo termine. Inoltre, da costruttori del veicolo meno inquinante al mondo, ci piaceva l’idea di dare il nostro contributo nell’affermare una rinnovata coscienza ecologica”. Per dotarsi dell’impianto l’azienda ha sostenuto una spesa di 370 mila Euro. Considerato il peso dei pannelli, che aumenta considerevolmente in caso di nevicate, l’installazione è stata preceduta da un intervento di consolidamento strutturale.
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