Ciclismo Pro Road & MtbVladimir Gusev alla Katusha, …
Vladimir Gusev alla Katusha
Il Team Katusha ufficializza l’ingaggio di Vladimir Gusev. Il forte passista-scalatore nato a Novgord (Russia) nel 1982, professionista dal 2004, ha firmato un contratto con scadenza 31/12/2011.
“Verso dove non so”: dall’Italia all’India in tandem pedalando con Gore Bike Wear™
“Verso dove non so” è un’iniziativa nata da due ragazzi, Simone Salvagnin e Dino Lanzaretti, che in sella ad un tandem partiranno per un viaggio alla scoperta del mondo. Simone soffre di retinite pigmentosa, una malattia degenerativa della retina, che lo sta portando alla cecità. Dino è un veterano di viaggi estremi in bici. Pedaleranno per circa 15.000 chilometri, in un percorso che li porterà dall’Italia all’India, passando per i Balcani, la Turchia, l’Iran, le ex repubbliche sovietiche, la Cina e il Pakistan. L’avventura inizierà il 15 di maggio, quando, muniti di zaini, tende, telecamera e computer, Simone e Dino partiranno per questa esperienza senza limiti di tempo né di direzione. Un’esperienza che racchiude al proprio interno incontri, emozioni, ricordi e sensazioni. Ed una sfida ai limiti umani, in primo luogo per Simone ed i suoi problemi con la vista. GORE BIKE WEAR™ mette a disposizione dei ragazzi la propria esperienza in fatto di equipaggiamento: maglie, giacche e pantaloncini realizzati con i migliori tessuti e materiali, per garantire ottime performance e resistenza anche nelle condizioni climatiche più difficili. Una sfida che dimostra come tutti possano essere in grado, con il giusto allenamento, la motivazione e l’attrezzatura più adeguata, di vivere esperienze uniche ai confini del mondo e sfidando i propri limiti umani.
Olympia per il ciclismo
Nasce una nuova convenzione tra la Federazione Ciclistica Italiana, sempre attenta alla formazione, e la scuola Professionale per il Commercio, Turismo e Servizi "Luigi Einaudi" di Bolzano: "Con grande entusiasmo è nata una nuova sinergia tra la Federazione Ciclistica Italiana e la Scuola Professionale di Bolzano che ha come obiettivo la formazione di maestri di MTB all'interno dell'attività didattica formativa già presente. Una nuova metodologia di collaborazione che unisce sempre di più il binomio scuola e Federazione Ciclistica Italiana" - sottolinea il Presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco. Una convenzione che decorre a partire dall'anno scolastico in corso con scadenza quadriennale. Nello specifico, la Federciclismo collabora per l'attività didattica integrativa nelle discipline di competenza fornendo, attraverso il Centro Studi federale, i Docenti Federali che opereranno nell'attività educativa. "Abbiamo dato un supporto tecnico e qualificato al programma didattico già esistente con la possibilità, a fine anno e dopo aver sostenuto l'esame, di aver formato dei Maestri di MTB di primo livello, regolarmente qualificati. Un obiettivo importante rivolto ai giovani" - evidenzia Renato Di Rocco. Nello specifico il progetto "Olympia-Operatore Turistico Sportivo" è rivolto agli alunni al terzo anno di studi che, dopo aver ottenuto un giudizio positivo e superato l'esame, potranno acquistare la qualifica di "Maestro di MTB di 1° livello, oltre che l'iscrizione all'Albo Federale. Il programma didattico, distribuito in 46 ore, presuppone delle esercitazioni pratiche oltre che teoriche, con particolare riguardo al ruolo del tecnico istruttore, alla gestione del singolo atleta e del gruppo, alla comunicazione efficace tra l'allenatore e l'atleta, alla conoscenza della bicicletta nelle sue potenzialità tecniche e componentistiche. Un progetto mirato a formare sempre nuove competenze e dare sbocco lavorativo ai giovani nell'ambito delle attività come operatore nel settore turistico sportivo.
La Coppa Placci diventa per elite sc e under 23
La prossima edizione della Coppa Placci non si disputerà sabato 4 settembre ma sabato 11 e sarà riservata alla categoria elite senza contratto e under 23. E’ una decisione forte quella appena adottata da Virgilio Rossi, presidente dell’US Imolese, che suona come un grido d’allarme rivolto all’intero movimento: “Questa decisione – ha spiegato Rossi in una lettera al presidente FCI Renato Di Rocco - nasce da una approfondita riflessione personale e dei miei collaboratori in seguito alla mancata riconferma del sostegno economico da parte di alcune delle aziende già da tempo nostre partner. Di conseguenza, i costi organizzativi legati agli adempimenti tecnici e burocratici di norma richiesti e, soprattutto, l’ormai insostenibile ed incomprensibile “esosità” degli ingaggi delle squadre per le quali, oltretutto, si deve anche provvedere a tutte le spese logistiche (un diritto, acquisito nel tempo, più unico che raro nello sport in generale), hanno condotto inevitabilmente l’Unione Sportiva Imolese a rivedere ogni sua possibilità operativa”. Questa delle spese legate all’ingaggio e all’orpitalità delle squadre è la nota più dolente della lettera di Virgilio Rossi, costretto a rivedere l’ambito nel quale disputare la prossima Coppa Placci: “Ci sembrava inopportuno e poco onorevole rassegnarci drasticamente e così, dopo un’attenta valutazione e la certezza del sostegno da parte della Repubblica di San Marino e del Comune di Imola, si è giunti alla decisione di allestire comunque la gara ma riservandola, però, alle categorie Elite ed Under 23; nasce così la Coppa Placci Under. Ma una denominazione che spiega il grido d’allarme: “Prendendo spunto proprio dal significato della parola Under (“al di sotto di un’età agonistica”, nel nostro caso “al di sotto di un budget…”), con questa scelta intendiamo lanciare una serie di messaggi a nostro avviso determinanti: innanzitutto dare una continuità alla nostra classica salvandola da una imminente disfatta facendo si che anche un dilettante possa vincere con non poche velleità una gara dall’albo d’oro prestigioso e riconosciuto per il suo valore in tutto il mondo ciclistico; ma, soprattutto, vogliamo comportarci al contrario di tanti altri organizzatori italiani e stranieri che con le loro gare, grazie al benestare di UCI e federazioni nazionali, negli ultimi anni hanno trasformato le loro corse poco più che dilettantistiche in classiche professionistiche. Il risultato? Il calendario internazionale si è praticamente ingolfato per poi addirittura smembrarsi, con l’automatico declassamento del valore tecnico e, peggio ancora, dell’immagine di quello che era considerato un vero e proprio settore di eccellenza con eventi di qualità e con un forte potere commerciale e all’interno del quale (crisi economica a parte), primeggiava anche la Coppa Placci”. Virgilio Rossi, indica però anche le soluzioni: “gran parte di questo ciclismo è destinato a svanire nel nulla se non si deciderà di dare al più presto una autonomia alla tanto acclamata Lega Professionisti la quale dovrà avere un ruolo di garante e gestire autonomamente gli organizzatori, i gruppi sportivi, gli sponsor e i media che contano e contrastare con la propria forza anche l’egemonia internazionale dell’UCI. E di questa mancanza, prima o poi, potrebbe soffrirne anche tutto il movimento giovanile e promozionale che sono la vera linfa del nostro tanto amato sport”.
Costanzi, volata con brivido a Valeggio La vittoria numero 17 porta la firma di Edoardo Costanzi: lui, 22enne che risiede a Castelvetro Piacentino, probabilmente, avrebbe preferito festeggiarla domenica al Circuito del Porto a Cremona, ma una caduta gli ha tolto la possibilità di partecipare allo sprint decisivo. Niente male, comunque, la sua reazione, avvenuta in una gara tecnica come quella di Valeggio sul Mincio bersagliata da un vero e proprio diluvio che in qualche caso ha scaricato anche alcuni chicchi di grandine sugli atleti in gara; un numero da giocoliere quello messo a segno da Costanzi all'ultima curva, con cui il ragazzo diretto da Gianni Faresin ha saltato il trenino della Trevigiani affrontando in prima posizione l'ultima curva sul selciato del centro di Valeggio. Una curva affrontata al limite, la ruota posteriore che per un attimo scivola verso l'esterno poi la sterzata decisa dello zalfino e le ultime pedalate verso la vittoria; questo il capolavoro di Costanzi, reso possibile dallo splendido lavoro dell'intero gruppo di Castelfranco Veneto, che ha corso alla garibaldina mandando in avanscoperta a più riprese Colbrelli, Pasqualon e Busato prima del gran finale allo sprint. Foto Rodella
Venerdì ad Asolo lo spettacolo dedicato a Coppi I campioni del pedale sono ormai di casa ad Asolo: dopo Cadel Evans e Damiano Cunego anche il ricordo di Fausto Coppi farà tappa nella “città dei centorizzonti”, grazie all'orchestra UbiJazz che proporrà uno spettacolo musicale in onore del campionissimo a 50 anni dalla sua prematura scomparsa. Dopo l'interessante giornata trascorsa da Damiano Cunego presso gli stabilimenti della Gaerne, partner ufficiale anche del comitato tappa di Asolo, e nel centro dello splendido borgo medievale, durante la quale sono state consegnate al "Principino di Cerro Veronese" le nuove scarpette personalizzate con cui correrà al Giro d'Italia, sarà dunque la storia a farla da padrone in una serata artistica in cui immagini, suoni, parole e colori si fonderanno per rendere omaggio all'indimenticato airone di Castellania. Sul palcoscenico del Teatro Duse di Asolo saliranno gli artisti della Microrchestra, pronti a deliziare la platea con il proprio spettacolo pensato per ripercorrere l'esistenza di un campione divenuto leggenda; "Un campione come Fausto Coppi è conosciuto anche da chi non ha familiarità con il ciclismo: le sue imprese, unite a quelle di Gino Bartali (di cui ricorrono proprio oggi i 10 anni dalla morte ndr), hanno risollevato l'Italia del dopoguerra; attraverso il linguaggio della musica e dell'arte vogliamo riportare una volta di più il ciclismo al centro dell'attenzione della popolazione asolana." ha commentato l'assessore allo sport del comune di Asolo, Nico Basso. Il conto alla rovescia in vista del prossimo 22 maggio è già scattato da tempo ma in questi ultimi giorni, con il calendario che raggiunge le fatidiche date fissate per i principali eventi collaterali, ad Asolo si respira aria di Giro d'Italia. A rilevarlo è Giampietro Bonin, presidente del comitato tappa di Asolo "Dopo il vernissage di venerdì scorso e con la visita di Damiano Cunego alla Gaerne e ad Asolo, l'attesa si sta facendo trepidante. Asolo è pronta all'invasione rosa, poter ospitare eventi anche culturali come quello propostoci da Ubi Jazz è per noi molto significativo per far si che la tappa del prossimo 22 Maggio non sia solo ed esclusivamente un evento sportivo ma sappia abbracciare tutte le enormi risorse di questo territorio lasciando in eredità un carico di emozioni e ricordi indelebili." Il prossimo appuntamento griffato Asolo è dunque per venerdì sera, a partire dalle 21, presso il teatro Duse di Asolo per lo spettacolo "Fausto Coppi, Omaggio al Campionissimo". L'entrata sarà gratuita, per una serata coinvolgente, nella quale al centro della scena ci saranno le grandi emozioni in bianco e nero. Nella foto Damiano Cunego in visita allo stabilimento della Gaerne
News dal GS Levante Eurothermo
Anche il week end del primo maggio ha portato buoni risultati al GS Levante Eurothermo: doppio impegno per gli Esordienti che hanno affrontato la classica di Melazzo (Acqui Terme, AT) cogliendo il 7° posto con Gibertini e l'11° con Nicolini. Sempre gli Esordienti, a Savigliano (Cn) si sono ripetuti con il 4° posto di Descalzi ed il 9° di Sambuceti fra i primi anni e il 4° di Gibertini ed il 6° di Podestà fra i secondi anni. Arrivo in gruppo per gli Allievi, fuori dai dieci per un errore di percorso, mentre la gara dei Giovanissimi a Pistoia è stata annullata per pioggia.
Un altro week-end positivo e ricco di risultati per il team Promociclo
Per gli Juniores terzo posto di Lavazza e 10° di Cardillo a San Lorenzo di Parabiago, mentre l'allievo Mario d'Ambrosio ha colto un prestigioso secondo posto nella classica piemontese Torino-Corio. Sempre D'Ambrosio 4° il giorno dopo a Livorno, con il compagno Porcelli 7°. Fra gli Esordienti 6° Marselli Sara, mentre nella MTB è arrivata la seconda vittoria stagionale con Gianluca Orifici, a Levanto.
News dal GB Junior Team
Altro successo per il GB Junior Team e Davide Locatelli: il veloce atleta, già vincitore quest'anno, si è presentato a braccia alzate sul traguardo di San Lorenzo di Parabiago al termine di una corsa a lungo disturbata dalla pioggia. Gara caratterizzata da numerosi attacchi, compresi quelli di Basciu, Pan e Marro, con quest'ultimo che si è inserito proprio insieme a Locatelli nella fuga a dieci che è riuscita a prendere il largo. Nello sprint finale Locatelli non ha avuto problemi a regolare Guerrini e Lavazza.
Loano, montepremi da favola in palio
Mancano ormai una manciata di giorni al via ufficiale del 39° Trofeo Città di Loano, la gara ciclistica internazionale riservata alla categoria juniores che richiamerà nella splendida località ligure atleti provenienti da tutta Europa per assegnare uno dei montepremi più ricchi dell'intera stagione. Non si correrà solo per la gloria, infatti, a Loano: dove, ormai per tradizione consolidata, il Velo Club Loano - Cicli Anselmo metterà in palio un viaggio premio per due persone di una settimana a Palau, sulla splendida corsa sarda, presso l'Hotel Porto Mannu. “Grazie ad una convenzione con gli albergatori di Palau, riusciamo ogni anno ad assicurare questo particolare premio al migliore del gruppo; è un premio molto ambito e apprezzato dagli atleti in gara, che così sono stimolati a dare il massimo” ha commentato il presidente della società organizzatrice, Carlo Anselmo. A dare ulteriore valore al montepremi totale, poi, ci saranno anche i premi riservati a quanti riusciranno a terminare tra i primi 20 della graduatoria finale; oltre alle medaglie d'oro riservate al vincitore e al suo direttore sportivo e a quelli previsti dal regolamento Uci, infatti, ad attendere gli atleti ci sarà un telaio da corsa griffato dalla nota casa costruttrice Viner di Pistoia cui si aggiungeranno un televisore Lcd, un impianto Home Theater e un lettore Dvd offerti dalla Mobili & Mobili di Mauro Luparia. Molti altri premi in natura, poi, andranno ai migliori di giornata; per chi vorrà provare a conquistare il Trofeo Città di Loano con un'azione dalla distanza, sostanziosi premi in denaro saranno distribuiti lungo il percorso con ben tre Traguardi Volanti e due Gran Premi della Montagna posti a Ceriale, nei due passaggi per Loano e sulla vetta di Boissano e Magliolo. “Tutto è pronto per quella che vogliamo sia una domenica di festa per il ciclismo” ha fatto sapere Domenico Anselmo, gettando lo sguardo verso il cielo in questi giorni popolato dalle nuvole “Speriamo che il meteo ci possa aiutare: se dovesse uscire il sole sono certo che il pubblico attenderà numeroso il passaggio degli atleti in salita e l'arrivo sul lungomare di Loano”. Un appuntamento, quello che andrà in scena sulle strade delle province di Savona e Imperia, molto atteso dal popolo delle due ruote liguri che coglierà l'occasione per stringersi attorno ai talenti che rappresentano il futuro del ciclismo italiano. A causa dell'impegno con la nazionale juniores alla Corsa della Pace, in Polonia, non farà parte della carovana allestita dal Velo Club Loano il ct della nazionale Rino De Candido che potrà comunque contare sulle osservazioni di Marco Villa, ex professionista di razza ed ora collaboratore tecnico della Federazione Ciclistica Italiana per il settore Endurance Maschile. Per quanti non potranno raggiungere Loano per assistere alle fasi calde della competizione, sarà a disposizione la diretta-live su internet che sarà curata a partire dalle ore 13.00 dal sito www.ciclismoweb.net; un modo in più per rimanere aggiornati in tempo reale su quanto sta per accadere in corsa. Questo il programma del 39° Trofeo Città di Loano:
Sabato 8 Maggio dalle ore 10.00 - Accoglienza squadre ore 20.00 - Cena di gala con ospiti e autorità - Loano
Domenica 9 Maggio ore 8.00 - Apertura segreteria - Piazza Italia, Loano - C/o Municipio dalle ore 8.00 alle 10.30 - Operazioni preliminari e verifica licenze ore 11.30 - Riunione direttori sportivi con Giuria e direttori di corsa dalle ore 12.30 alle ore 13.15 - Apertura foglio firma e controllo rapporti - Piazza Italia, Loano ore 13.20 - Incolonnamento e trasferimento sulla Via Aurelia ore 13.30 - Partenza ufficiale - Via Aurelia, Loano ore 16.30 c.a - Arrivo - Via delle Caselle, Lungomare Loano ore 17.00 c.a - Premiazioni
Lampre-Farnese Vini al Giro d’Italia con le nuove Selle San Marco Racing Team Special Edition San Marco è pronta a correre il primo Giro d’Italia insieme alla Lampre-Farnese Vini. A partire da questa stagione, infatti, la storica azienda italiana produttrice di selle per biciclette d’alta gamma è entrata a far parte del pool di sponsor del team di Giuseppe Saronni. “Per il 2010 abbiamo deciso di potenziare la nostra attività di sponsorizzazione, legando il nostro brand a squadre Pro Tour, tra cui appunto una realtà solida e vincente come la Lampre-Farnese Vini ” – commenta il presidente di Selle San Marco Luigi Girardi – “Da diversi anni ormai abbiamo il piacere di affiancare grandi campioni, che ci stimano per la nostra esperienza e per l’affidabilità e la qualità dei prodotti. Siamo lieti a questo proposito di poter continuare a sostenere il re delle volate Alessandro Petacchi ”. Ale-jet ha infatti cambiato squadra, ma non sella, visto che insieme a lui è approdato nel team blu-fucsia anche San Marco. Petacchi ha quindi il piacere di continuare a correre con la sua REGALE, il modello che ha testato durante la scorsa stagione, utilizzandolo sia allenamento sia in gara con risultati eccellenti. Una sella nata proprio dalla stretta collaborazione tra i tecnici San Marco e uno dei migliori velocisti al mondo, che con i suoi preziosi consigli ha consentito di creare un modello che è garanzia di qualità e di massime prestazioni. In particolare Petacchi e compagni utilizzano quest’anno le selle della linea SAN MARCO RACING TEAM SPECIAL EDITION. Semplicità, ma allo stesso tempo cura del look. E’ bastato un tocco di colore per rendere uniche e desiderabili le selle delle squadre Pro Tour che si affidano a San Marco. Come è il caso della Lampre-Farnese Vini che potrà sfoggiare al Giro d’Italia la Zoncolan, l’Aspide e la Regale caratterizzate dalla livrea personalizzata con le tonalità blu e fucsia che identificano la formazione italiana.
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