Ciclismo Pro Road & MtbIl punto sulla Colnago-Csf Inox al secondo giorno di riposo, ...
Il punto sulla Colnago-Csf Inox al secondo giorno di riposo Secondo giorno di riposo per la Colnago-Csf Inox al 93esimo Giro d'Italia dopo le fatiche del Monte Zoncolan e prima della cronoscalata su Plan de Corones. Non avendo ambizioni di classifica, dopo il ritiro di capitan Pozzovivo, i sei atleti rimasti in gara (ritirati anche Modolo e Belletti, che ieri non ha resistito al dolore alle ginocchia che aveva dopo la caduta nella tappa dell'Aquila) non hanno provato il percorso della cronometro e non hanno preso le bici da corsa su espresso divieto dei direttori sportivi, che hanno programmato per loro un giorno di vero e proprio riposo con lunghi massaggi per recuperare dalle fatiche sin qui accumulate. Fatiche doppie, forse, per questi sei debuttanti alla corsa rosa. Il borsino fin qui può dirsi più che soddisfacente, con la chicca del successo di tappa del romagnolo Manuel Belletti a Cesenatico, a 5 km dalla sua Sant'Angelo di Gatteo, ma non solo: ricordiamo infatti il 2° posto di Simone Stortoni sul Monte Terminillo, il 4° posto dello stesso Manuel Belletti a Marina di Carrara, il 5° posto di Federico Canuti a Cava de' Tirreni ed i piazzamenti (7° e 10°) di Sacha Modolo nelle tappe di Marina di Carrara (tappa nella quale la squadra ha vinto il premio Super Team di giornata) e di Utrecht. Vanno infine menzionate le fughe di Stefano Pirazzi nella stessa tappa di Utrecht (179 km in avanscoperta) e di Alessandro Bisolti in quella di Asolo (azione di 125 km con il Monte Grappa).
DE ROSA STAC PLASTIC e Salerno felici della vittoria Giapponese
Cristiano Salerno ha vinto la sua prima corsa a tappe in carriera. A fine gara, celebra con i suoi compagni e il suo direttore sportivo Marco Tabai, anche per la vittoria di tappa di Claudio Cucinotta. “Questa vittoria per me è molto speciale -Commenta Salerno - E’ la prima volta che vinco un Giro, non pensavo neanche di venire qua in Gippone per provare a farlo. Sapevo di essere in forma e di essere in grado di lottare per le vittorie di tappa, è arrivata la prima vittoria nella seconda tappa, successivamente vinco anche la crono scalata del Monte Fuji, poi ti accorgi che hai un’ottima squadra e che il nostro direttore sportivo (Tabai) ha fatto il massimo per tenerci brillanti e concentrati; allora pensi che si possa anche vincere il Tour of Japan. Sono veramente soddisfatto e felice di questo risultato”. La delegazione del Team DE ROSA STAC PLASTIC partirà da Tokyo alle 14:40 ora italiana e arriveranno in Italia domani alle 13:45
A Castenedolo comanda Omar Bertazzo
Un’altra vittoria è arrivata, ma nell’entourage biancoazzurro nessuno ha voglia di fare festa. Alla notizia del terzo centro stagionale di Omar Bertazzo a Castenedolo (Brescia) fa da contrappunto il referto medico che arriva da Cafasse (Torino), dove Angelo Pagani è caduto in discesa finendo addosso ad un guard rail e procurandosi una grave lesione ad un polpaccio. Mancavano venti chilometri alla fine e in testa alla corsa si trovava Rocchetti (Casati Ngc Perrel), seguito dal Barbin e da altri due corridori della Trevigiani Dynamon Bottoli: Facchini e, appunto, Pagani. Nell’affrontare una curva l’azzurro ha perso il controllo della traiettoria ed è andato ad impattare a forte velocità contro il guard rail. Una sporgenza metallica gli ha provocato una profonda lacerazione al polpaccio destro. Trasportato d’urgenza al più vicino ospedale, è stato sottoposto a vari accertamenti clinici, anche in relazione alla presunta lesione di un nervo della gamba. Al momento non è possibile sapere con esattezza per quanto tempo Angelo Pagani dovrà rimanere lontano dalle corse. Per la cronaca, la gara di Cafasse si è conclusa con la vittoria di Rocchetti davanti a Facchini e a Lombardi (Lucchini Unidelta). La ventunesima vittoria della Trevigiani Dynamon Bottoli in questa stagione è arrivata al 16° Gran Premio Comune di Castenedolo. Nonostante i ripetuti tentativi di evasione, con vantaggi che non hanno mai superato il minuto, il gruppo si è presentato allungato ma compatto nella serpentina che faceva da premabolo al rettifilo conclusivo. Omar Bertazzo, che in questo tipo di percorsi sa far valere le sue doti di pistard, è riuscito a sbaragliare il campo rendendo vano il colpo di reni di Colbrelli della Zalf Desirèe Fior. Per il ventunenne padovano della Trevigiani Dynamon Bottoli è la terza affermazione quest’anno dopo Pessina Cremonese e Osteria Grande. Vittoria dedicata naturalmente al compagno di squadra Pagani, con i migliori auspici di un rapido recupero ai quali si unisce l’intero team.
Grande Rocchetti, che rompe il ghiaccio a Cafasse
Primo centro della stagione per il bergamasco Federico Rocchetti. Sua la vittoria sul traguardo del Gran Premio Termica Marietta che si è svolto a Cafasse nel Torinese. L'atleta della Casati Ngc Perrel è stato autore di una prova maiuscola attaccando tutto solo a 30 chilometri dall’arrivo. Un’azione ben coordinata quella di Rocchetti, che sul traguardo ha preceduto di 1’51” Facchini e di 2’10” un drappello di corridori allo sprint regolati da Lombardi.
Ordine d’arrivo – km.147 in 3h 25’ media/h 42.937 1. ROCCHETTI Federico Cicli Casati Ngc Perrel 2. FACCHINI Patrick Trevigiani Dynamon Bottoli a 1’51” 3. LOMBARDI Omar Lucchini Unidelta Ecovalsabbia a 2’10” 4. BARBIN Enrico Trevigiani Dynamon Bottoli 5. MONGUZZI Cristiano Team Aurora Named M.Impianti 6. BARINDELLI Luciano Carmiooro Ngc Pool Cantù 7. ARU Fabio Palazzago Elledent Colnago a 2’59” 8. PISCOPIELLO Fabio Vega Prefabbricati Montappone 9. SANTIMARIA Luca Gsc Viris Vigevano a 3’15” 10. ANZALONE Maurizio Palazzago Elledent Colnago
Altro fine settimana ricco di risultati per i ragazzi del GS Levante Eurothermo
Gli Esordienti, impegnati a Ranzo (Im) hanno piazzato Nicolini al 4° posto, Sambuceti al 5° e Descalzi al 9° fra i primi anni, mentre Gibertini e Podestà sono giunti al 4° e 7° posto fra i secondi anni. Per gli Allievi, partecipazione alla classicissima piemontese, la Coppa Giacosa a Mondovì. Fra i circa cento atleti alla partenza, Simone Gori è riuscito a cogliere il 10° posto, sintomo di una grande continuità in questa stagione che fino ad ora lo ha visto spesso piazzato. Il giorno prima a Cervasca, nel cuneese, sempre Gori aveva centrato un altro decimo posto nella prova a cronometro del circuito "Bracciale del Cronoman", con un ottimo Giacomo Grandi che faceva registrare il settimo tempo. Splendida domenica a Carrara per i Giovanissimi di Mimmo Nastasi, con le vittorie nelle categorie G2, G3, G6 e G4 femminile ad opera di Bisso, Azzaro, Bisso e Biagiotti. Secondo posto per Vernengo nei G1. La giornata si è conclusa con la vittoria nella classifica riservata alle società.
Altro risultato importante per il GB Junior Team
Pozzoli, al primo anno in categoria, è riuscito ad inserirsi nella fuga decisiva, caratterizzata dalla presenza di numerosi atleti del team Biringhello, vincitori con Licheri. Per l'atleta di Giroletti la soddisfazione di aver regolato nello sprint per il secondo posto il campione europeo Wackermann. "Non sempre è possibile portare a casa il risultato pieno - ha commentato Giroletti - tuttavia fa piacere vedere un ragazzo al primo anno correre senza timori reverenziali e giocarsi la vittoria con atleti di grande valore"
Lugagnano: percorso a misura di spettatore
Week end … lavorativo quello appena trascorso a Lugagnano, in provincia di Piacenza. Gli organizzatori della “Valdarda Bike” di domenica prossima, 30 maggio, hanno passato al setaccio il percorso, per gran parte nuovo e con alcuni tratti decisamente tecnici, ma soprattutto “disegnato” con grande attenzione nei confronti del pubblico. E questa volta, semmai dovesse piovere… non ci saranno i problemi del passato perché il terreno del nuovo percorso non è più argilloso, ma molto compatto e drenante. Ritorna, dunque, dopo un anno sabbatico, la gara degli Internazionali d’Italia di MTB che a Lugagnano è stata ospitata per ben cinque anni. È un appuntamento che è rimasto nel cuore degli appassionati e che nel 2009 aveva fatto sentire la sua mancanza. Insomma, ora è tutto pronto, il tracciato è definito nei dettagli, gran parte già segnalato e molto più “vario” rispetto al passato. La partenza sarà sempre nel cuore di Lugagnano, ma questa volta in piazza Castellana, per migliorare la mobilità degli abitanti e soprattutto per una logistica più consona ad una gara di tale blasone. Ci sarà il giro di lancio in ciascuna delle tre partenze (junior ore 10.00, donne ore 12.00 e maschi-open ore 14.00) su un tratto di Via Risorgimento per poi infilare via Vittorio Veneto e Via Garibaldi, innestandosi sul giro vero e proprio nei pressi della chiesetta Madonna del Piano. A quel punto la gara ripercorrerà il tradizionale percorso fino al traliccio, poi si snoderà lungo il single track nel bosco, molto tecnico, per risalire verso il traliccio e percorrere il crinale della collina in senso contrario rispetto all’andata, ritornando alla chiesetta di Madonna del Piano e dirigendosi verso il fiume Arda, il Centro Sportivo e l’area di partenza e arrivo di piazza Castellana. Il tracciato poi scende per Via Marconi e si “tuffa” prima del ponte proprio a lato dell’Arda e, con un percorso inedito, sale con tratti molto tecnici verso la chiesetta, dove il giro continua. Sono 6,2 km molto impegnativi con 200 metri di dislivello, le categorie junior e donne lo affronteranno 6 volte e gli open maschili ben 8 volte. Roba da palati fini della mtb, insomma, con molti tratti ad ampia vista per gli spettatori i quali possono raggiungere agevolmente i punti topici della gara. Tante le nazioni rappresentate nella quarta tappa degli Internazionali d’Italia di MTB in terra piacentina, ma ci sarà un forte tifo azzurro. Marco Aurelio Fontana, il lombardo che vive però poco lontano da Lugagnano, è l’uomo da battere ed è anche il testimonial della Valdarda Bike. Ci sarà anche Tony Longo, l’atleta della Full Dynamix che quest’anno sembra essere ritornato alla forma dei giorni migliori, e pure Martino Fruet, tutti impegnati lo scorso week end in Coppa del Mondo ad Offenburg, in Germania. Hanno già confermato la propria adesione anche Pirazzoli, Pallhuber, Schweiggl, Casagrande, Medvedev, Blanc, Kerschbaumer e Braidot. A fare buona compagnia agli azzurri ci sono quattro brasiliani, Edivando De Souza Cruz, Rubens Donizette Valeriano, Ricardo Pscheidt e Sherman Trezza, oltre ai già confermati da tempo Catriel Andres Soto Auer, campione nazionale argentino, il colombiano campione panamericano Fabio Hernando Castaneda Monsalve ed i quotati U23 Martin Loo (EST), David Rodrigues (POR), Sebastian Batchelor (GBR) e Shlomi Haimy (ISR). Una delegazione di Lugagnano Off Road si è recata in trasferta alla Coppa del Mondo di Offenburg per raccogliere altre adesioni importanti. Gli atleti di Coppa scioglieranno le proprie riserve nelle prossime ore. A supportare l’atteso evento di Lugagnano Off Road ci sono la Provincia di Piacenza, il Comune di Lugagnano, la Camera di Commercio di Piacenza, la Comunità Montana delle Valli del Nure e dell’Arda, Scott, “Gas Sales”, Giovanni Tedaldi, Follini e la new entry Fossati Pvc di Piacenza.
Archiviata Offenburg, il Giant Italia Team gia’ pensa a Lugagnano Nel weekend appena archiviato si è disputata a Offenburg, Germania, la terza tappa della Coppa del Mondo UCI Cross Country, al via della quale il GIANT Italia Team ha schierato lo spagnolo Ivan Alvarez Gutierrez, l’U23 Diego Rosa e lo Junior Denny Lupato. La trasferta di Offenburg non ha offerto grandi emozioni per la squadra diretta dal General Manager Gianfranco Bechis. Il primo a scendere in campo è stato lo Junior piemontese Denny Lupato, che non è riuscito a ripetere gli ottimi risultati conseguiti a Dalby Forest e Houffalize (7° e 11° posto). Al termine della gara tedesca, Lupato ha descritto le sue sensazioni, “Non mi sono espresso al meglio anche se nel corso dell’intera settimana mi sentivo davvero bene. Sono pronto a nuove sfide, come la gara di Lugagnano. Una giornata storta può capitare”. L’Under23 Diego Rosa ha invece risentito di un calo delle prestazioni causato da una fastidiosa influenza intestinale. Diversa la situazione del leader del GIANT Italia Team, lo spagnolo Ivàn Alvarez Gutierrez. La sua gara è stata condizionata da un problema meccanico. “Mi sentivo benissimo, ero col gruppo dei migliori, quando il deragliatore dopo una scivolata ha iniziato a darmi dei problemi. Ho rimontato per ben tre volte riprendendo i primi, ma al quarto tentativo ho mollato, avevo ormai perso quella determinazione necessaria per poter affrontare gli ultimi chilometri della gara. Mi spiace molto, perché le sensazioni fisiche erano ottime e sapevo che avrei potuto dire la mia anche a Offenburg”. Da quest’anno a Stefano Cabella del negozio Ciclosport Cabella di Oristano, è demandata il reparto meccanico del GIANT Italia Team sui campi gara. Lo stesso Cabella ha curato tutti gli aspetti logistici del ritiro pre-stagionale svolto dal GIANT Italia Team nella provincia di Oristano. “Con Gianfranco Bechis, fin dal ritiro in Sardegna, abbiamo concordato un calendario di appuntamenti, durante i quali mi sarei occupato di tutti gli aspetti meccanici delle biciclette del GIANT Italia Team” è il primo commento rilasciato da Stefano Cabella, che incontriamo nel paddock del GIANT Italia Team a Offenburg. “Gianfranco ha coinvolto me e mio padre in questo progetto e ne siamo orgogliosi, perché la nostra famiglia lavora nel mondo del ciclismo da oltre 35 anni. L’aria che si respira in occasione di una prova della Coppa del Mondo, nei momenti immediatamente precedenti a una gara, è indescrivibile, unica, inimmaginabile. La tensione sale alle stelle, perché gli atleti vogliono ricontrollare tutto mille volte, ogni dettaglio deve essere al posto giusto. Purtroppo esistono anche inconvenienti tecnici non prevedibili, come quello capitato a Ivàn. Parliamo pur sempre di gare ad altissimi livelli, dove tutta la componentistica della bicicletta è sottoposta a fortissime sollecitazioni”.
Offenburg tra luci ed ombre per il team Full Dynamix
La terza prova di Coppa del Mondo è andata in scena in Germania a Offenburg con una bella giornata di sole ed un circuito molto tecnico che ha messo a dura prova gi atleti. Nella gara vinta dal pluricampione del mondo e campione olimpico in carica Absalon sia Tony Longo che Johnny Cattaneo partivano con un buon numero di partenza, rispettivamente il 20 e il 38. Longo è purtroppo incappato in una giornata poco felice e mentre nei primi 2 dei 7 giri è riuscito a restare nei Top 20 ha poi perso terreno nella seconda metà di gara, andando a chiudere al 52° posto. Gara invece regolare e ottima sotto il punto di vista del risultato per Johnny Cattaneo che è riuscito a difendersi sui salti e le radici di Offenburg andando a chiudere con un buon 36° posto finale, 3° migliore italiano. Con 130 e 102 punti in Coppa ora Longo e Cattaneo si assestano rispettivamente al 28° e 37° posto nella Generale di World Cup. Ora la World Cup farà una lunga pausa fino al 24 e 25 luglio, data in cui si svolgerà a Champéry la quarta prova. Domenica prossima il team al completo invece sarà schierato al completo al via della Valdarda Bike di Lugagnano, valida quale quarta prova degli Internazionali d’Italia XC.
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