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La Liquigas-Doimo punta su Basso e Kreuziger per un Tour de France da protagonista
Una formazione compatta, agguerrita e decisa a confermarsi tra le migliori nel panorama ciclistico mondiale. La Liquigas-Doimo si presenta così ai nastri di partenza del 97° Tour de France, la corsa che dal 3 al 25 luglio catalizzerà le attenzioni di tutti gli appassionati. In Ivan Basso e Roman Kreuziger saranno riposte le speranze per la conquista di un piazzamento di rilievo nella classifica finale. Il varesino, dopo la vittoria del Giro d’Italia, affronterà il suo ritorno alla Grande Boucle con forti motivazioni, mentre il giovane ceco cercherà di compiere un ulteriore salto di qualità dopo le ottime prestazioni del 2008 e del 2009. Al loro fianco due scalatori, Sylwester Szmyd e Francesco Bellotti, e cinque passisti: Kristjan Koren, Aliaksandr Kuchynski, Daniel Oss, Manuel Quinziato e Brian Bach Vandborg. In ammiraglia siederanno i diesse Stefano Zanatta e Mario Scirea, sostituito poi da Alberto Volpi. «Abbiamo le carte in regola per correre un Tour de France da protagonisti – afferma Zanatta -. Il duo Bassso-Kreuziger ci permette di coltivare sogni d’alta classifica, grazie anche all’affidabilità dimostrata dai compagni che li affiancheranno. I due giovani Koren e Oss, alla loro prima esperienza in un grande giro, avranno l’occasione per crescere e confermare le potenzialità mostrate finora». Per Ivan Basso il ritorno in Francia sarà innanzitutto «una forte emozione. Mi presento al via con la condizione che desideravo, conscio delle difficoltà che presenta il Tour ma con la consapevolezza di poter essere competitivo. In queste settimane ho curato ogni particolare, lavorando in altura per mantenere il fondo e rifinendo la gamba in corsa. Affronto questa nuova sfida con la voglia di dare battaglia fino a Parigi: non mi precludo nessun risultato, sarà la strada ad esprimere il verdetto». «Sono fisicamente pronto e mentalmente molto tranquillo – aggiunge Kreuziger – perché sono riuscito a preparare questo appuntamento senza intoppi. Troverò un Tour più duro rispetto a quelli che ho affrontato nel 2008 e nel 2009: le Alpi saranno il primo passo per capire le possibilità dei pretendenti, mentre sui Pirenei si deciderà la classifica finale. Spenderò questa ultima settimana per rifinire la gamba e presentarmi al 100%: mi sento più forte rispetto agli altri anni e con Ivan possiamo dare filo da torcere a chiunque».
La Lampre-Farnese per la Grande Boucle
Tutto è pronto in casa Lampre-Farnese per il Tour de France 2010. Lo staff tecnico della squadra del general manager Saronni ha definito l'organico della formazione che dal 3 al 25 luglio correrà sulle strade transalpine: a vestire la maglia blu-fucsia saranno chiamati Grega Bole, Damiano Cunego, Mauro Da Dalto, Francesco Gavazzi, Danilo Hondo, Mirco Lorenzetto, Adriano Malori, Alessandro Petacchi e Simon Spilak. La Lampre-Farnese sarà diretta dalla coppia Piovani-Tebaldi, supportati dai meccanici Biron, Bortoluzzo e Pengo, dai massaggiatori Borgognoni, Capelli, Chiesa, Della Torre e Inselvini, dall'autista Bozzolo, dai dottori Beltemacchi e Guardascione e dall'ufficio stampa composto da Andrea Appiani e Carlo Saronni. A comporre la formazione blu-fucsia saranno così sei corridori italiani, due sloveni e un tedesco; l'età media della squadra sarà di 28 anni (Malori il più giovane con 22 anni e Petacchi il più esperto con i suoi 36 anni); l'altezza media sarà di 178 cm (Hondo il più alto, 186 cm, Cunego il più minuto, 169 cm), mentre il peso medio sarà di 69 kg (Cunego il più leggero con 59 kg e Hondo il più pesante con 75 kg). Molti i debuttanti, ben 5, a partire da Malori al quale si aggiungono Bole, Da Dalto, Gavazzi e Lorenzetto. L'unico ad aver già assaporato la gioia del successo al Tour de France è Petacchi, vincitore di 4 tappe nella Grande Boucle 2003.
Felderer fermato dai crampi-Podio svanito agli Europei MX di Montebelluna
Si è disputato ieri a Montebelluna il campionato europeo Marathon sulla distanza di 129.5km. Gara da protagonisti per il team Full Dynamix con i due specialisti dell’XC Longo e Cattaneo a supporto nelle fasi iniziali. E’ stato Mike Felderer il grande protagonista capace di rimanere attaccato alla ruota del poi vincitore Ralph Naef quando ha attaccato all’altezza del km 70 di gara. Felderer è rimasto in compagnia di Tiberi prima e da solo poi ed è arrivato ad avere un vantaggio di quasi 3 minuti sul gruppo inseguitore. A 10 km dalla conclusione nel nervoso finale di questo campionato Europeo i crampi lo hanno purtroppo costretto a rallentare, agevolando così il recupero degli inseguitori. Podio sfumato quindi per Mike ma un’altra dimostrazione come già domenica scorsa alla Black Forest Ultra Marathon di avere raggiunto un grado di preparazione TOP che gli garantisce di brillare anche nelle più dure marathon internazionali. “Davvero un peccato perché oggi stavo bene ed ormai sicuro della medaglia d’argento. La condizione è comunque molto buona. I 15km in più che sono stati attaccati rispetto al percorso originale forse mi hanno un po’ penalizzato. Ora mi concentro sulla Bike Transalp dove gareggerò in coppia con De Bertolis dal 17 al 24 luglio”. Una ottima gara anche per De Bertolis che ha trovato sui sentieri del Montello il colpo di pedale giusto, terminando 11° e 4° migliore italiano.
Eugert Zhupa campione albanese crono
Ai campionati nazionali su strada che si sono svolti nella scorso fine settimana la Trevigiani Dynamon Bottoli ha raccolto una medaglia d’oro e una di bronzo. Eugert Zhupa si è laureato campione albanese nella cronometro, tenendosi stretto il titolo che aveva già vinto l’anno scorso. Non gli è riuscito il bis nella prova in linea, complice una foratura che lo ha penalizzato nel finale. Alla Settimana Tricolore gli atleti in biancoazzurro non ha brillato nella gara in linea di Pieve di Soligo ma sono tornati protagonisti a Treviso nella cronometro degli Under 23. Dopo avere fatto segnare un ottimo intertempo, Alessandro Stocco ha concluso al terzo posto, staccato di 21 secondi dal vincitore, Matteo Mammini della Mastromarco Chianti, e di soli quattro secondi dal vice-campione italiano, Gianluca Leonardi della Marchiol. Bene anche Massimo Coledan, ai piedi del podio con un distacco di 29 secondi da Mammini e il giovane Dal Col, decimo a un minuto e 11 secondi.
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