Ciclismo Pro Road & Mtb39° Gran Premio Carnaghese - vittoria di Ivan Basso, ...
39° Gran Premio Carnaghese - vittoria di Ivan Basso Ivan Basso (Liquigas Doimo) trionfa nel 39° Gran Premio Industria Commercio Artigianato Carnaghese – Targa d’Oro DG Weld ed illumina una giornata nel varesotto caratterizzata dalla pioggia. Con un allungo nel corso dell’ultima tornata, prima in compagnia di Daniele Colli ( Ceramica Flaminia), poi in solitudine, il campione di Cassano Magnago conquista una delle sue vittorie più significative: “ Mi alleno spesso su queste strade e oggi si passava davanti alla sede della Gornatese, la società ciclistica per la quale ho gareggiato nelle categorie giovanili – afferma Ivan - inoltre ai dirigenti della Società Ciclistica Carnaghese sono legato da profonda amicizia” . La gara corsa in una giornata uggiosa da 131 atleti in rappresentanza di 18 formazioni è stata caratterizzata dalla lunga fuga dell’elvetico Fabien Wolf ( Price Custom Bikes) e dell’italiano Mariano Palandri ( Adria Mobil) in avanscoperta sul Circuito del Seprio per 104 chilometri con un vantaggio massimo di 5’27” sul gruppo. I trentuno rimasti in corsa si raggruppano a due giri dal temine, mentre nel corso dell’ultimo dei nove giri previsti la gara entra nel vivo con l’attacco di : Rodrigurz (Androni), Kuschynski (Liquigas), Chtioui (Acqua & Sapone), Colli (Flaminia), Ermeti (De Rosa), Callegarin (CDC) e Rubiano (Meridiana). Successivamente allunga Daniele Colli (Ceramica Flaminia) che viene raggiunto da Ivan Basso (Liquigas Doimo) che sullo strappo del Castelseprio, a tre chilometri dalla conclusione, allunga ed anticipa sul vialone di arrivo nel centro di Carnago tutti gli avversari .
ORDINE D'ARRIVO XXXIX GRAN PREMIO INDUSTRIA COMMERCIO ARTIGIANATO CARNAGHESE:: 1) Ivan Basso (Liquigas Doimo ) KM 182,7 in 4h46'37" media 38,246 km/h; 2) Giairo Ermeti (De Rosa Stac Plastic) a 14"; 3) Daniele Colli (Flaminia) a 21"; 4) Jure Kocjan (Carmiooro); 5) Roberto Ferrari (De Rosa Stac Plastic); 6) Francesco Ginanni (Androni); 7 Francesco Bellotti (Liquigas Doimo); 8) Daniele Callegarin (CDC Cavaliere); 9) Blaz Jarc (Adria Mobil); 10) Francesco Failli (Acqua & Sapone); 11) Rafai Chtioui (Acqua & Sapone); 12) Aristide Ratti (Carmiooro); 13) Walter Proch (Tecnofilm); 14) Aliaksandr Kuschynski (Liquigas Doimo); 15) Jose Rodolfo Serpa Perez (Androni); 16) Matija Kvasina (Zheroquadro); 17) Miguel Angel Rubiano Chavez (Meridiana); 18) Leonardo Bertagnolli (Androni); 19) Diego Caccia (ISD Neri); 20) Tomasz Nose (Adria); 21) Alberto Di Lorenzo (Zheroquadro) a 40"; 22) Alessandro Raisoni (Carmiooro); 23) Edoardo Girardi (Flaminia); 24) Kristjan Fajt (Adria Mobil) a 3'45"; 25) Kristijan Koren (Liquigas); 26) Clemens Fankhauser (Corratec); 27) Reto Hollenstein (Corratec); 28) Piergiorgio Camussa (Corratec); 29) Claudio Corioni (De Rosa); 30) Manuele Caddeo (Zheroquadro); 31) Jackson Rodriguez (Androni).
Giro della Lunigiana: ci saranno anche gli americani
Cresce ancora il numero di formazioni che il prossimo 2 settembre si presenteranno alla partenza della 36° edizione della più importante corsa juniores al Mondo. Al Lunigiana, infatti, ci sarà anche la rappresentativa della nazionale americana. Un graditissimo ritorno, dopo anni di assenza. Saranno quindi 14 le nazionali straniere al via (America, Austria, Belgio, Biellorussia, Danimarca, Germania, l’Inghilterra, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Slovacchia, Slovenia e Svezia e la francese V.C.La Pomme Marseille) anche se non si esclude la possibilità di qualche ulteriore bella sorpresa. Questo a dimostrazione di quanto il Giro sia ritenuto una corsa importante per la formazione e la carriera dei giovani ciclisti. È infatti una gara difficile, con percorsi selettivi e ritmi estenuanti imposti dall'altissima qualità agonistica dei protagonisti. Anche quest'anno gli organizzatori hanno curato nei dettagli le tappe, offrendo nov ità e percorsi selettivi. Vediamole allora, più nel dettaglio, le tappe del 36° giro della Lunigiana, a partire dalle prime due. Il 2 settembre la corsa prenderà il via da Dogana di Ortonovo per una prima tappa non certo “di riscaldamento”. I giovani ciclisti infatti dovranno affrontare per due volte la Foce di Carrara: ad ogni giro 2 km di salita con pendenza media del 3,5%, validi come GPM di seconda categoria, che molto probabilmente assottiglieranno il gruppo e faranno già classifica. Arrivo a Carrara, dopo 94,9 km, gli ultimi tre dei quali in rettilineo, per lo sprint finale nel caso in cui nessuno riesca a presentarsi solo al traguardo. Finale in salita, invece, nella seconda tappa: Ceparana-Bolano di 101,2 km. Qui l’insidia maggiore è a metà percorso, con l’ascesa da Fosdinovo a Castelnuovo Magra: un tratto breve, 1,5 km, ma con pendenza media del 9,2%. Molto duro anche il finale con, negli ultimi 4km, un tratto con pendenze fino al 10%. Un inizio, è il caso di dirlo, tutto in salita, ma anche la seconda metà del Giro non permetterà certo di tirare il fiato.
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