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Ciclismo Pro Road & Mtb

Penna e pedali, …

La De Nardi Colpack Bergamasca racconta il suo Giro del Friuli Venezia Giulia

 

Eccomi qua … Ciao a tutti sono Samuele Conti che vi scrive dal 47° Giro Internazionale della Regione Friuli Venezia Giulia per raccontarvi il nostro secondo giorno..la seconda tappa da Codroipo a Pordenone di km 152 con in programma una salita a metà percorso di 12 km: il passo del Cansiglio valida come GPM di prima categoria, 2 traguardi volanti e uno speciale come tutte le tappe al centesimo km, in quanto quest’anno ricorre il 100esimo anniversario dal primo anno in cui questo giro è stato organizzato.

Ma prima di tutto, mi presento in quanto questo è il mio primo giro a tappe nella categoria e quindi è la prima volta che scrivo il diario. Come già detto mi chiamo Samuele Conti e sono al primo anno nella categoria. Abito a Barzago, nel lecchese, e sono,o meglio,dovrei essere uno scalatore in quanto dopo le batoste di quest’anno non ne son più molto sicuro (nella foto Rodella Conti ed Orrico posano prima della partenza).

Bene ora fate le dovute presentazioni vi racconto della giornata di oggi….come ieri sveglia in programma alle 7 e subito colazione abbondante e pasta assieme in quanto la tappa parte alle 10 e mezzo, e questo non permette di separare le pasta dalla colazione.

Subito dopo siamo tornati in camera per prepararci e alle 8 mezza abbiamo lasciato l’hotel, destinazione Codroipo. Ah si mi dimenticavo di dirvi la grossa novità: oggi a differenza di ieri splendeva un gran soleee e quindi al villaggio di partenza si respirava un aria più serena rispetto a ieri…

Tornando alla tappa di oggi, appena arrivati siamo andati a firmare e a scaldarci in quanto si prevedeva una partenza a razzo come ieri..e cosi è stato…pensate che dopo 20 km ho guardato il mio Garmin e mi sono quasi spaventato: 51,2 di media!!!! Cosi è passata la prima ora con 50 di media e poche azioni significative causa l’altissima velocità. Da segnalare la prima azione di giornata dopo 50 metri dal via è stata come ieri del nostro Davide Orrico!!

Arrivati al km 84, come da programma abbiamo ricevuto il rifornimento dai nostri massaggiatori Elvis e Leone e dopo soli 4 km….è iniziata l’unica salita in programma: Il passo del Cansiglio,12 km a 7% di media..davvero una bella salita, che ha fatto abbastanza male.

Si ha fatto male soprattutto a noi, in quanto davanti sono scollinati una trentina di atleti, a più di 1 minuto gruppetti vari ,tra cui nel primo io, Michele Nodari e Andrea Crema..a 1 minuto da noi Davide Orrico e Paolo Locatelli.

In discesa io e Crema ci siamo buttati letteralmente giù e abbiamo recuperato e Staccato parecchi atleti, mentre Michele per il secondo giorno consecutivo è stato vittima di una brutta scivolata fortunatamente senza gravi conseguenze a parte qualche escoriazione..ma il vero spettacolo l’ha dato Orrico che scollinato a oltre 1 minuto a fine discesa ci ha raggiunto e vi posso assicurare che io e Crema siamo scesi davvero forte prendendo oltre 20 atleti….immaginate lui!!!GRANDE DAVIDE!!

Bene alla fine della discesa restavano 40 km da percorrere tutti piatti…ci siamo raggruppati in una decina e via a girare per cercare di guadagnare in quanto avevamo un ritardo nell’ordine del minuto..in poco tempo siamo diventati una trentina ma non c’era moltissimo accordo…e cosi km dopo km..abbiamo perso…fino ad arrivare a oltre 2 minuti dai 23 fuggitivi…le classifiche non sono ancora note mentre vi scrivo, quindi mi dispiace ma posso solo fornire dati approssimativi…

Per quanto ci riguarda dovremmo esser nei 30 io e Davide e nei 40 Crema…non un buon risultato sicuramente ma…oggi è stata una giornata un po’ particolare..Orrico purtroppo ne ha risentito del brutto scivolone di ieri, Paolo era in giornata no,Michele come già detto è stato vittima di un’altra caduta, io ho avuto alcuni problemi meccanici, ma anche per me e Crema non era una gran giornata…PECCATO ma come si suol dire domani è un altro giorno…speriamo che le cose vadan meglio per raddrizzare un po’ questo giro che come inizio non ci ha visto tra i protagonisti…ma siamo tutti sicuri che domani faremo bene!!SPEREM!

Appena arrivati in hotel i nostri mitici massaggiatori ci han fatto trovare 2 vassoi di patate lesse per stoppare un pochino la fame. Grandi!!Ci volevanoo!!

Ora vi saluto che mi aspettano i massaggi in quanto le mie gambe gridano vendetta…un saluto a tutti voi che ci seguite che siete davvero in tanti e addirittura anche da fuori dall’Italia come per esempio alcuni amici dalla Spagna! Grandi! Permettetemi un saluto personale che va alla mia amica Marina Romoli che purtroppo è ancora ricoverata a Villa Beretta nel lecchese a causa del brutto incidente di cui tutti sono al corrente e siccome questa settimana non riesco ad andar a trovarla, essendo sicuro che ci segue, vorrei salutarla da qui: Ciao Marina! E FORZA NON MOLLARE CHE SEI GRANDE!!! Un saluto qui dal Friuli da tutta l’UCB!

 

Scusatemi se mi sono dilungato un pochino,ora vi saluto!!! Ciao a tutti e continuate a seguirci!!Appuntamento a domani con la Maniago-Forni di sopra di km 174,ovvero la più lunga di questo Giro…

 

Samuele Conti

 

Modesta Vzesniauskaite torna in Italia

 

Chirio-Forno d’Asolo-Rougj Tre Colli Idea Quick scatenata. In vista del mondiale australiano il team gialloverde ha voluto inserire un altro importante elemento nell’organico. Alla già ricca campagna messa in atto dal team manager Franco Chirio, ecco l’ultimo colpo di coda targato Usa e Colavita. Sulla scia dei recentissimi arrivi delle americane Kelly Benjamin e Andrea Dvorak targate Colavita e dell’ex iridata Amber Neben che hanno già provveduto a rinfoltire il bottino stagionale, ecco il grande ritorno sulle scene europee di Modesta Vzesniauskaite. Raggiungendo le compagne di squadra alla Colavita-Baci, la lituana, 172 cm per 60 kg, originaria di Panevezys, 27 anni il prossimo 17 ottobre, torna così alle origini dopo essere sbarcata giovanissima in Italia nel 2002 tra le fila dell’AccaDueO, team lasciato dopo tre stagioni (5. al mondiale di Verona 2004) per passare prima alla Nobili-Menikini (bronzo agli europei di Mosca e 5. nella generale del Giro Lady) e poi al Team Frw. Due anni (2007 e 2008) in Germania all’Equipe Nürnberger Versicherung e uno (2009) alla Bigla (cronosquadre al Toscana e bis consecutivo al Grand Prix de Chambéry) prima di varcare l’oceano per accasarsi alla Colavita-Baci.

A maggio è tornata al successo vincendo la 2. e 3. tappa del Joe Martin Stage Race, lo scorso 3 settembre invece nel Missouri, a St.Lois, si è aggiudicata il Tour de La Fayette della Gateway Cup, ambitissima gara che dopo un’ora esatta di competizione prevede lo sprint conclusivo e mette in palio 7mila dollari per la vittoria. Prima di tornate in Italia, la bionda Vzesniauskaite ha battuto Laura Van Gilder (Mellow Mushroom) e Lauren Hall (Vera Bradley Foundation).

In attesa degli impegni del fine settimana una formazione sta gareggiando in Francia al Tour Cycliste Féminin International de l'Ardèche iniziato martedì con ultima tappa lunedì 11 settembre.

 

Prima Marzano in fuga, poi Furlan 11°

 

Conclusione in volata per la 12^frazione della Vuelta a Espana, la Andorra-Lleida di 172,5 km: in assenza di Petacchi, è stato il turno di Angelo Furlan per provare a far sfrecciare i colori blu-fucsia nello sprint finale.

Il velocista della Lampre-Farnese Vini non è però riuscito a trovare, nelle curve precedenti il breve rettilineo finale, il giusto spazio per far esplodere tutta la sua potenza: dopo l'ottimo lavoro di Bole dai -2 km ai -800 mt dal traguardo, a causa della bagarre nelle posizioni di testa del gruppo Furlan non è riuscito a tenere la ruota di Hondo, trovando così tutte le migliori traiettorie di volata già occupate.

La vittoria è andata a Cavendish, mentre Furlan ha tagliato il traguardo in 11^posizione.

Bella prestazione di Marzano, generoso nel rientrare al 50° km di gara, assieme a un altro atleta, su una fuga di 7 corridori nata in precedenza, azione poi durata fino al 150° km.

Invariata la classifica generale.

"E' stata tatticamente importante la presenza di Marzano nella fuga, dato che ci ha permesso di lasciare alle altre squadre l'incombenza di lavorare in testa al plotone - ha spiegato Piovani, ds blu-fucsia - Gli attaccanti sono andati forte, il gruppo ha impiegato infatti parecchi chilometri prima di riprenderli, pur pedalando a una media largamente superiore ai 40 km/h. Per la volata, ci siamo organizzati con l'intento di dare a Furlan la meritata opportunità di giocarsi le sue chances: purtroppo l'arrivo non era lineare e Angelo ha faticato a trovare la giusta posizione. Buono comunque il lavoro di Bole e Hondo nelle fasi precedenti alla volata".

 

 

Ordine d'arrivo

1° Cavendish 4h00'30"

2° Farrar s.t.

3° Goss s.t.

11° Furlan s.t..

 

 

 

 

 

 

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