Ciclismo Pro Road & MtbVuelta: Marzano e Kashechkin tentano la fuga, ma senza fortuna
Tappa infernale alla Vuelta a Espana, con i 181 km da Gijòn a Cotobello resi assai impegnativi da, nell'ordine, una salita di 3^ catagoria (Alto de la Cabrunana), da due ascese di 1^ categoria (Puerto de San Lorenzo e Alto de la Cobertoria) e dall'arrivo in salita (10 chilometri di scalata). Quando la strada sale, non si può certo dire che gli scalatori della Lampre-Farnese Vini non siano generosi e infatti anche nella 16^tappa Marzano e Kashechkin hanno tentato di proporsi all'attacco in cerca di un risultato di prestigio. In casa blu-fucsia, i primi a muoversi erano stati in realtà Righi, Bole e Pietropolli, tutti e tre presenti in un tentativo di fuga a inizio tappa, ma l'azione più concreta è stata quella di Marzano: il corridore milanese è uscito in avanscoperta assieme a 9 atleti al 60° km, pedalando per quasi 80 km in testa alla corsa, prima di cedere il passo sulle ultime rampe dell'Alto de la Cobertoria. Anche Kashechkin ha però voluto tentare la sortita, partendo dal gruppo sulla prima ascesa di 1^categoria (Puerto de San Lorenzo) e cercando, purtroppo invano di rientrare sulla testa della corsa: il kazako è stato riassorbito dal gruppo dei migliori prima di affrontare la penultima salita, riuscendo comunque a mantenere fino all'arrivo una discreta andatura che gli ha consentito di tagliare il traguardo in 24^posizione a 4'40" dal vincitore Nieve, autore a metà gara di una rimonta sulla testa della corsa e poi fuggitivo solitario dai primi metri della salita verso Cotobello. Marzano ha invece concluso la tappa in al 53° posto con un ritardo di 25'27". Cambio al vertice della classifica generale: Rodriguez spodesta Nibali dal 1° posto, mentre Kashechkin entra nella top 20, insediandosi in 18^posizione (a 14'59" dalla maglia rossa). "Dopo un avvio massacrante, con un una media di corsa di quasi 50 km/h, sono riuscito a raccogliere tutte le energie e a centrare la fuga buona - ha spiegato Marzano - Ho provato a gestirmi al meglio in salita, pur dovendo tenere un ritmo alto visto che il plotone inseguiva con convinzione, ma purtroppo a un certo punto ho dovuto lasciare la testa della corsa. Poi, fino al traguardo, non ho più forzato, dato che l'obiettivo della fuga vincente era sfumato". "Bravi tutti i nostri atleti che hanno provato ad andare in fuga nella prima parte di gara, con Marzano abile a entrare nell'azione principale della corsa - ha commentato a fine gara il ds Piovani - Per quanto riguarda Kashechkin, la sua forza di volontà è stata da applausi: purtroppo non ha colto l'attimo giusto per seguire Nieve quando questi, assieme a due compagni di squadra, è partito dal gruppo. Forse, assieme a questo trio, Andrey avrebbe avuto modo di rientrare sulla testa della corsa".
Ordine d'arrivo 1° Nieve 4h51'59" 2° Schleck F. +1'06" 3° De Weert +1'08" 24° Kashechkin +4'40", 53° Marzano +25'27", 66° Pietropollli +s.t., 80° Furlan +30'30", 82° Mori s.t., 101° Righi +30'34", 11° Hondo +36'26", 113° Bole s.t.
Classifica generale 1° Rodriguez 70h24'39" 18° Kashechkin +14'59", 38° Marzano +52'14", 58° Pietropolli +1h31'26", 89° Mori +2h05'06", 96° Bole +2h13'07", 110° Hondo +2h37'16", 114° Righi +2h42'40", 136° Furlan +3h08'56".
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