Ciclismo Pro Road & MtbEroica Espoirs, ...
A Mario Sgrinzato l’Eroica Espoirs Il padovano Andrea Sgrinzato (Trevigiani) ha vinto a Gaiole in Chianti (SI) la seconda edizione dell’Eroica Espoirs battendo in volata Luca Vaccari (Bata Ciclismo) con il quale ha ingaggiato un accesissimo finale di gara. L’Eroica Espoirs è esplosa a venti chilometri dalla conclusione. In quel momento al comando della corsa c’era Andriato (Trevigiani) che però veniva raggiunto da Alafaci (Lucchini) consentendo così a Sgriziato di partire al contrattacco. Non tutto è filato liscio però a Sgrinzato rimasto attardato da una caduta. Risalito in sella il padovano è andato di nuovo in fuga con Luca Vaccari con il quale ha dominato gli ultimi sedici chilometri dalla conclusione: “E’ stato un confronto bellissimo quello che ho vissuto con Vaccari – ha raccontato Sgrinzato – ho visto che non riuscivo a staccarlo definitivamente ed ho pensato di conservare le ultime energie per lo sprint finale. Per fortuna mi è andata bene; dopo tanta fatica e sfortuna mi sarebbe proprio dispiaciuto perdere la corsa”. Per Sgrinzato si tratta della terza vittoria stagionale. Durante la cerimonia di premiazione, presenziata dal vice sindaco di Gaiole In Chianti Debora Montagnani e dal dirigente dell’ufficio sport della Regione Piemonte Sandro Tacconi, è stato ricordato Thomas Casarotto, delle Assicurazioni Generali, recentemente scomparso in seguito ad un incidente in corsa. Durante la serata il dott. Luigi Simonetto, presidente della Commissione Medica della Federciclismo e Dario Broccardo del Centro Studi della FCI hanno illustrato i primi risultati scientifici seguiti al Girobio 2010. Alla fine dell’intensa giornata di gare il presidente dell’asd Girobio ha dichiarato: “Registriamo continui consensi; evidentemente il nostro modo di vivere e pensare il ciclismo convince e conquista sempre più”
Ordine d’arrivo: 1. Mario Sgrinzato (Trevigiani) km 160 in 4h15’ media km/h 37,647; 2. Luca Vaccari (Bata Ciclismo); 3. Maurizio Anzalone (Team Palazzago) a 40”; 4. Thomas Tiozzo (Bata Ciclismo); 5. Eugenio Alafaci (Lucchini Maniva); 6. Michele Simoni (Lucchini Maniva) a 43”; 7. Gabriele Pizzaballa (Team Palazzago) a 55”; 8. Marco Stefani (Caparrini) a 1’20”; 9. Stefano Pacella (Fracor); 10. Marco De Castagnori (Edil Pistoiese) a 1’28”
Premiati i vincitori del challenge Super Legend 2010
Domenica 19 settembre, in occasione della Fiera Expobici di Padova, si sono svolte le premiazioni della Superbike Legend 2010, presso gli stand Cannondale e GT. In una cornice di folto pubblico, giunto da tutta Italia per ammirare le novita’ delle gamme Cannondale e GT 2011, sono stati premiati i vincitori del challenge che abbinava le due gare marathon piu’ lunghe del calendario Italiano (Lessinia Legend e Dolomiti Superbike).
Fabrizio Bonfante, vincitore della categoria maschile, viene premiato con una bellissima GT Marathon Carbon da Stephen Berti, Country Manager Cycling Sports Group.
Anna Celenta, vincitrice della categoria femminile, riceve una Cannondale Flash Carbon da Simone Maltagliati, Marketing Manager Cycling Sports Group. Complimenti ai vincitori ed a tutti i valorosi bikers che hanno affrontato e portato a termine la Superbike Legend 2010.
Accordo Michele Bartoli e Prestigio È Stato siglato un importante accordo tra Michele Bartoli, ex campione di ciclismo, e Giancarlo di Marco, Ad della Prestigio Srl. Il re della “Doyenne” diventerà il testimonial del gruppo sammarinese e di una linea celebrativa intitolata proprio al campione pisano. Giancarlo Di Marco: “Sono veramente contento che un campione come Michele Bartoli entri a far parte della nostra squadra. Noi della Prestigio cerchiamo l’eccellenza in tutto e penso che questo accordo vada in questa direzione. Produrremo una linea Prestigio firmata da Bartoli che unirà l’eleganza dei nostri prodotti, alle indicazioni tecniche forniteci proprio dal campione toscano. Sarà una superbicicletta: elegante e performante, prodotta in Italia, con la possibilità di lavorare sulla personalizzazione e sul “su misura” al fine di rispondere in maniera sempre più aderente alle esigenze dei nostri clienti.” Michele Bartoli: “Mi ha colpito fin da subito il progetto di Giancarlo Di Marco. Sono convinto che faremo un lavoro importante e di classe. Il telaio si chiamerà “Michele Bartoli by Prestigio” e rispecchierà quelle che sono state per anni le mie richieste in termini di performance della bicicletta. Conosco benissimo quali sono le esigenze dei ciclisti e penso di essere in grado di fornire indicazioni utili per tradurle in una bici ‘Prestigiosa’”.
Eroica Rosa E’ brasiliana la vincitrice della prima edizione dell’’Eroica Rosa disputata a Gaiole in Chianti (SI) con l’organizzazione dell’ASD Girobio di Giancarlo Brocci. La brasiliana si è resa protagonista di una vera e propria impresa perchè è andata in fuga ad oltre cinquanta chilometri dall’arrivo ed ha proseguito in perfetta solitudine fino al traguardo: “Vengo dal Paranà, nel sud del Brasile e sono cresciuta in campagna. Sono dunque abituata a pedalare sullo sterrato – ha spiegato la Kirch felicissima dopo l’arrivo – ho preso le misure con il terreno dopo i primi due tratti di strada bianca poi sono scattata durante il terzo tratto di strada bianca”. Da quel punto in poi Rosane Kirch ha guadagnato circa un minuto ogni dieci chilometri ed ha conquistato l’arrivo con 4 minuti e 59 secondi di vantaggio sulla seconda classificata, Alessandra D’Ettorre (GS Top Girls) mentre al terzo posto si è classificata Martina Corazza (Team Valdarno), con oltre sei minuti di ritardo.. “Il percorso di questa gara è bellissimo – ha sottolineato la vincitrice – anzi devo dire che questa è la gara più bella alla quale io abbia partecipato”. Non ha risparmiato elogi anche la D’Ettorre: “E’ un percorso duro e spettacolare, molto particolare; devo fare i complimenti agli organizzatori”. L’Eroica Rosa è stata salutata dall’onorevole Susanna Cenni che si farà promotrice di una proposta di legge per la salvaguardia delle Strade Bianche dell’Eroica.: Da sottolineare inoltre che l’Amministrazione Comunale di Gaiole in Chianti ha aderito alla campagna contro ogni tipo di violenza alle donne con la consegna di un fiocco bianco a tutte le partecipanti. Un premio alla carriera è stato consegnato a Sigrid Corneo (Top Girls) che proprio all’Eroica Rosa ha concluso la sua lunghissima carriera. Ultima all’arrivo, ma non ultima nell’impegno e la costanza, è stata la lussemburghese Suzie Godart (Team Fenix) che ha preso il via insieme alla figlia Beatrice, ventunennne, che però si è ritirata dopo quindici chilometri: “Lei ha anche altre passioni oltre al ciclismo – ha detto felice Suzie – io invece mi dedico moltissimo al ciclismo e ho voluto finire a tutti i costi la corsa”. Per la cronaca Suzie Godart è insegnante in una scuola ed ha finito di insegnare venerdì alle 16 de pomeriggio. Poi si è subito messa in viaggio per la Toscana. Oggi, appena finita la gara, è risalita in auto per tornare a casa: “domani mattina alle 10 i ragazzi mi aspettano a scuola ed io non posso deludere le loro aspettative”; dunque Suzie ha trovato il suo modo di vivere in modo davvero eroico la sua esperienza all’Eroica Rosa 2010.
Ordine d’arrivo: 1. Rosane Kirch (Chirio Forno D’Asolo) km 117,300 in 3h25’34” media km/h 34,237; 2. Alessandra D’Ettorre (ASD GS Top Girlsd) a 4’59”; 3. Martina Corazza (Team Valdarno) a 6’18”; 4. <ieugenia Vysoska (Team Valdarno) a 6’20”; 5. Jasinka Malgorzata (Team Systema Data); 6. Fernandes Da Souza (Chirioo Forno D’Aolo) a 8’37”; 7. Oksana Kaschyshyna (Team System Data) a 8’38”; 8. Sigrid Corneo (ASD Top Girls) a 8’39”; 9. Svetlana Bubnenkova (Team Fenix) a 8’40”; Ursa Pintar (Polet Garmin) a 10’09”
Matteo Busato, finalmente il colpo vincente Il successo numero 45 della stagione 2010 è figlio della caparbietà; quella dimostrata da Matteo Busato, trevigiano di 23 anni, corridore di razza che ha dovuto attendere sino alla fine del mese di settembre per brindare al primo hurrà stagionale. Lo ha fatto quest'oggi al Piccolo Giro dell'Emilia numero 30: una vittoria esaltante, liberatoria e fondamentale in prospettiva futura per il pupillo di Luciano Rui e Gianni Faresin, arrivato a Salvarosa per spiccare il volo verso il professionismo. Un'annata decisamente sfortunata quella di Busato, tempestata di prestazioni ottime purtroppo non corrisposte dalla dea bendata con altrettante perle vincenti ma, al contrario solo con piazzamenti incoraggianti ma non certo soddisfacenti; il traguardo di Casalecchio di Reno (Bo), invece, ha ripagato il ragazzo di Resana (Tv) di tutto l'impegno dimostrato per l'intero 2010. "Sul culmine della prima salita siamo andati via in 25, poi nel corso dell'ultima tornata al comando della gara siamo rimasti in 11 e quindi in tre" racconta entusiasta Matteo Busato subito dopo il traguardo "Allo sprint sapevo di essere il favorito ma proprio per questo era importante non sbagliare; è andata bene e spero di poter fare il bis nelle poche gare che ancora mancano al termine della stagione". A chi gli fa notare che tutti gli ultimi quattro vincitori del Piccolo Giro dell'Emilia sono già neo-professionisti lui risponde con il sorriso sulle labbra "Purtroppo questa vittoria è arrivata forse un pò troppo tardi, ma è comunque importantissima perchè mi consente di guardare con serenità e convinzione al 2011 che correrò ancora con la maglia della Zalf per provare a strappare un contratto da professionista." Estrema la soddisfazione, e non potrebbe essere altrimenti, per tutto l'entourage del sodalizio castellano "Questa vittoria ci voleva proprio" ha commentato Gianni Faresin "Per Matteo perchè la cercava sin dalla prima gara dell'anno e come esempio per l'intera squadra: chi si impegna e non demorde prima o poi riesce sempre a raggiungere il traguardo prefissato." A completare la festa bianco-rosso-verde anche il quarto posto di Andrea Pasqualon e il decimo di Andrea Vaccher; non era andata, invece, altrettanto bene ieri sul circuito di Villanova di Ravenna dove un colpo di sfortuna ha fermato Nicola Boem ad un passo dal secondo successo stagionale. Il vincitore dell'ultima frazione del Giro della Valle d'Aosta, infatti, si trovava al comando dello sprint decisivo quando la tacchetta della scarpa è uscita dall'aggancio del pedale rallentandolo in maniera decisiva. Per lui un quarto posto pieno di rimpianti, mentre in quinta posizione è stato bravo a concludere Alberto Petitto. Prossimo appuntamento martedì sul circuito pianeggiante di Bozzolo (Mn) per un'altra kermesse riservata alle ruote veloci. Nella foto l'arrivo del Piccolo Giro dell'Emilia (Foto Rodella)
Challenge Unicredit Banca Emilia Romagna: guidano Chicchi e Androni Giocattoli - Diquigiovanni
A due prove dalla conclusione rimane ancora aperta la lotta per la Challenge UniCredit Banca Emilia Romagna, la speciale classifica che raggruppa le manifestazioni in programma sul territorio emiliano romagnolo. Quando ci sono ancora da disputare il Giro dell'Emilia – Granarolo (9 ottobre) e il Gran Premio Bruno Beghelli (10 ottobre) la classifica individuale, dopo il Memorial Marco Pantani – Trofeo Sidermec che si è disputato sabato, vede ancora al comando Francesco Chicchi. Il velocista toscano, vincitore di una tappa alla Settimana Internazionale di Coppi e Bartali e del GP Città di Modena – Memorial Viviana Manservisi – Trofeo Banca Interprovinciale, guida la classifica con 15 punti, uno in più di Josè Serpa Perez, anch'egli a segno in una tappa della Coppi e Bartali e secondo sabato a Cesenatico. In terza posizione attualmente si trova il romagnolo Manuel Belletti con 11 punti. La classifica a squadre vede al comando l'Androni Giocattoli – Serr. PVC Diquigiovanni con 23 punti, davanti a Isd – Neri (21 punti) e Liquigas – Doimo a quota 19.
Fine settimana di piazzamenti per la Lampre-Farnese Vini
Il Memorial Pantani (Cesena-Cesenatico, 183,7 km) si è praticamente concluso quando, dopo meno di 50 km di corsa, un drappello di 26 corridori ha preso il comando della gara, resistendo all'iniziale rincorsa del gruppo e prendendo definitivamente il largo attorno al 100° km. Nell'azione, nata quando il plotone ha annullato un primo tentativo di fuga di alcuni corridori (tra essi i blu-fucsia Malori e Buts), hanno pedalato gli atleti della Lampre-Farnese Vini Daniele Pietropolli e Simone Ponzi. Con l'approssimarsi del traguardo e con il gruppo ormai fuori corsa per via del ritardo ormai troppo ampio, le dinamiche interne alla fuga hanno visto gli sprinter provare a resistere agli attacchi portati dagli atleti meno veloci: ci ha provato anche Pietropolli a una decina di chilometri dal traguardo, senza però riuscire a portare al termine la sua azione. Soluzione quindi in volata, con vittoria per Viviani, 13° posto per Pietropolli e 20° per il compagno di squadra Ponzi.
Ordine d'arrivo 1° Viviani 4h23'31" 2° Serpa s.t. 3° Belletti s.t. 13° Pietropolli s.t. 20° Ponzi 8"
E' stata una Lampre-Farnese Vini arrembante quella vista nel Giro di Toscana. A fronte di una corsa disputata sempre all'attacco, con l'intento di dare vita a una profonda selezione, la squadra diretta da Fabrizio Bontempi non è però riuscita a centrare il bersaglio grosso del successo, ottenendo comunque discreti piazzamenti: dietro al vittorioso Bennati, si è classificato al 4° posto Pietropolli, al 7° Mori e al 10° Ulissi. Gli uomini blu-fucsia hanno provato a rendere dura la corsa all'ingresso del circuito finale, 4 giri caratterizzati dalla salita di Stoppe dell'Arca: a turno, Pietropolli, Ulissi, Kashechkin e Mori hanno dettato un alto ritmo in salita, riducendo il drappello di testa a 10 unità, gruppetto nel quale sono però rimaste le ruote veloci di Bennati e Marcato. Nella volata finale, Pietropolli ha provato a giocare d'anticipo partendo ai 350 metri, ma Bennati, Marcato e Fairly lo hanno sopravanzato a 30 metri dal traguardo. "Mi è piaciuta la prova generosa da parte di tutti i componenti della squadra - ha commentato il ds Fabrizio Bontempi - Avevo chiesto di provare a rendere la corsa impegnativa e ci siamo riusciti: purtroppo Bennati era in grande giornata e non c'è stato modo di selezionare ulteriormente il gruppo rimasto in testa alla corsa. Per quanto riguarda Cunego, la lunga e impegnativa stagione ha ridotto le forze di Damiano: oggi ha pedalato per 150 km, poi si è fermato".
Ordine d'arrivo 1° Bennati 2° Marcato s.t. 3° Fairly 4° Pietropolli 7° Mori s.t., 10° Ulissi s.t.
Carmelo Foti vince a Jerago Poker di vittorie stagionali firmato da Carmelo Foti a Jerago, nel varesotto. Il corridore della categoria Allievi in forza al Gruppo Sportivo Prealpino ha ottenuto una grande vittoria dopo una fuga solitaria di oltre trenta chilometri imponendosi nel 15° Trofeo Comm. Carlo Rabolli alla memoria, gara curata dall’Unione Sportiva Cavariese. Prova di carattere del ragazzo di Somma Lombardo che ha animato la gara varesina, 92 al via, già a metà corsa con un allungo in compagnia di Ettore Montobbio (Capiaghese), per poi continuare in solitaria. Dopo avere accumulato un vantaggio di 1’09” Carmelo Foti ha mantenuto nel finale un margine tale da permettergli di tagliare il traguardo braccia al cielo e di regalare al presidente Riccardo Scandroglio un nuovo successo. Per il team diretto da Walter Giordan c’è stata l’affermazione anche nella graduatoria per società grazie anche al quinto posto di Luca Usan.
Ordine di arrivo: 1) Carmelo Foti (Gruppo Sportivo Prealpino) km 80 in 2h04’30” media 38,554,2) Davide Debenedetti (Orinese) a 15”, 3) Alessio Forconi (Costamasnaga), 4) Francesco Antognazza (Carbonate), 5) Luca Usan (Prealpino), 6) Matteo Valsecchi (Marianese), 7) Alessandro Botta (Capiaghese), 8) Davide Ballerini (Capiaghese), 9) Edoardo Cereda (Cavenago), 10) Gabriele Margheritis (Caravatese Inda)
Il dott. Luigi Simonetto e il Mds Dario Broccardo hanno presentato i report preliminari dell'indagine medico scientifica sul Girobio 2010 Conclusa l'intensa giornata di Gaiole in Chianti, che ha visto protagonista in mattinata le donne con la prima edizione dell'Eroica Rosa e nel pomeriggio gli elite e under 23 con l'Eroica Espoirs, ieri sera il dott. Luigi Simonetto, presidente della Commissione Medica e Scientifica della Federciclismo e il Mds Dario Broccardo del Centro Studi FCI, hanno presentato i report preliminari dell'enorme quantità di dati raccolti durante il Girobio 2010 dalla numerosa e qualificatissima equipe presente in carovana. Equipe composta da: 4 medici, 1 cardiologo, 1 traumatologo, 1 infiermiere professionale, 1 fisioterapista, 3 ambulanze (6 infiermieri e 1 medico), 4 dietiste, 1 psicologo, 30 assistenti di scienze motorie, 4 coordinatori, 1 responsabile del progetto ministeriale che complessivamente hanno effettuato circa 10.000 esami.
Il dott. Simonetto e il mds Broccardo hanno rilevato in via preliminare molte conferme rispetto ai dati rilevati nel 2009 ma anche molte altre annotazioni da correlare nei prossimi mesi con i riscontri agonistici degli atleti. I dati definitivi saranno commentati e presentati al convegno in programma a Salsomaggiore Terme sabato 5 febbraio 2011: "Tutto il lavoro straordinario dell'equipe diretta dal dott. Simonetto e dal Mds Broccardo - ha sottolineato Giancarlo Brocci, presidente dell'asd Girobio - ha un valore scientifico eccezionale per l'intera comunità sportiva e caratterizza il nostro modo di vivere il ciclismo, di essere al suo servizio per la bellezza dei ragazzi che lo vivono con forte entusiasmo, per la loro salute e per la pulizia di questo magnifico sport".
News Team Isonzo: con uno splendido secondo posto Enrico Voltolina chiude la stagione esordienti Era una gara perfetta: lo scatto a due chilometri dall'arrivo, l'incedere poderoso sotto lo striscione dell'ultimo chilometro; l'affacciarsi sul viale d'arrivo; la coscienza che l'ennesima perla andava ad impreziosire una stagione splendida, che lo ha visto primeggiare in diverse occasioni, compreso il Campionato Regionale e la gara di Trento; fino quasi al traguardo, fino a quei cinquanta metri dove come d'incanto cambiava la prospettiva delle cose. Una rivincita: a battere Enrico Voltolina (Team Isonzo Ciclistica Pieris) era il secondo arrivato proprio a Trento, vale a dire Oliviero Pavan (Postumia). Dietro il gruppo sfilacciato. Questo l'epilogo della gara di chiusura della stagione esordienti, disputata ad Asolo (TV) con ben 212 iscritti e 196 partenti. Il tracciato dell'Asolana prevedeva due giri pianeggianti, quindi si percorreva un lungo tratto in linea dove era situato l'unico Gran Premio della Montagna, ancora troppo distante dall'arrivo per designare il vincitore. Dopo l'inizio di gara scoppiettante, animato anche dagli atleti del Team Isonzo, il gruppo procedeva pressochè compatto lungo i tornanti del GPM, fino a due chilometri dall'arrivo quando Voltolina (Team Isonzo) si involava solitario. Il plotone tergiversava quando all'inseguimento del forte ciclista bisiacco si poneva Pavan (Postumia). Il riuscire a vedere il corridore in fuga aiutava il ciclista veneto che, pedalata dopo pedalata si avvicinava fino a riuscire a raggiungere e superare Voltolina, proprio ad un alito dal traguardo. Per Enrico un secondo posto amaro per aver condotto l'ultima fase della gara ma che gli regala la consapevolezza di poter giocare un ruolo da protagonista nella categoria allievi che andrà ad affrontare il prossimo anno. Nell'avanguardia del gruppo gli atleti che hanno difeso con onore la maglia del Team Isonzo Ciclistica Pieris.
ORDINE D'ARRIVO KM. 42,300 MEDIA 36,863 1. PAVAN OLIVIERO (POSTUMIA) 2. VOLTOLINA ENRICO (TEAM ISONZO CICLISTICA PIERIS) 3. GUIDOLIN GIACOMO (GIORGIONE) 4. GANDIN STEFANO (PED. MARANESE) 5. MANZAN SIMONE (MOSOLE) 6. PESTRIN GIULIO (RIVIGNANO) 7. CALDERARO FILIPPO (BICISPORT) 8. MARCUZZO ELIA (CONEGLIANO) 9. BONDAVALLI ALEX (GIRELLI DALLA ROSA) 10. FONTANA FLORIANO (GIRELLI DALLA ROSA)
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