mavic
mavic

Tutti i contenuti del Sito sono coperti da Copyright. Vietato copiare qualsiasi contenuto, totale o parziale, di Ciclonline.com.

Ads Ciclonline.com
Please update your Flash Player to view content.

FacebookTwitterRSS Feed

In Vetrina

Login Form

 

Ciclismo Pro Road & Mtb

Le News del 01/09/2009

Fabiana Luperini centra il podio al Giro del Friuli

 

Continua nel migliore dei modi l'avvicinamento di Fabiana Luperini all'ultimo grande appuntamento della stagione, il Mondiale di Mendrisio: la capitana della Selle Italia-Ghezzi ha palesato una buona condizione riuscendo a salire sul terzo gradino del podio al Giro del Friuli. Un risultato molto confortante a meno di un mese dalla prova iridata: nonostante le due salite del percorso non fossero particolarmente lunghe o impegnative Fabiana è riuscita a fare selezione e a portare via il gruppetto che si è giocato la corsa. «Oggi la squadra è state veramente molto forte - racconta il direttore sportivo Fortunato Lacquaniti - e tutte le ragazze hanno svolto al meglio il loro compito: nei primi chilometri pianeggiati abbiamo controllato la corsa per chiudere su ogni tentativo e all'inizio della prima salita abbiamo fatto un bel forcing con tutta la squadra per rendere quelle rampe più dure di quanto fossero. Valsecchi e Tamanini hanno svolto un ottimo lavoro, poi Fabiana ha fatto il resto e dopo la sua azione sono rimaste davanti solo in tre. In cima alla seconda salita, purtroppo, Fabiana ha avuto un salto di catena che le ha fatto perdere tempo nei confronti delle altre due ma nel tratto finale in pianura è stata bravissima a spingere e rientrate. Ovviamente nel finale era più stanca e quando è partita Guderzo non è riuscita ad inseguire ma il terzo posto è comunque positivo. Nelle ultime gare ho visto una Luperini diversa dal solito, sempre nel vivo della corsa anche con azioni da lontano: si vede che sta lavorando molto per questo grande obiettivo che ha in testa». Molto buona anche la gara di Luisa Tamanini che dopo aver lavorato a lungo è riuscita a restare nel secondo gruppo e nella volata per il quarto posto è stata battuta solo da Monia Baccaille. Anche per Luisa il periodo di forma è ottimo e dopo la bella prestazione odierna potrebbero essere aumentate le sue chance per una maglia azzurra al Mondiale visto che ha ampiamente dimostrato di poter svolgere un lavoro importante per la squadra.

 

Giro del Friuli:

1. Tatiana Guderzo

2. Ruth Corset

3. Fabiana Luperini

4. Monia Baccaille

5. Luisa Tamanini

 

Corsanico esalta Andrea Piechele



 

Il poker di Andrea Piechele, trentino della Valle di Non, centrato domenica a Corsanico in provincia di Lucca ha riacceso gli entusiasmi in casa bianconeroazzurra e la stagione della Trevigiani Dynamon Spinazzè. Collezionati mille piazzamenti - sabato il brasiliano Andriato 7° a Vigonza e il ritrovato Mantovani 6° a Corsanico - e sette vittorie (a segno anche l’azzurro della pista e tricolore dell’inseguimento individuale Marco Coledan a Ronchi de Legionari nella 1^ tappa del Giro del Friuli, l’ex tricolore allievi Enrico Mantovani a Scomigo ed il carioca Andriato al Gandolfi), il team di Porta San Tomaso si appresta a vivere da protagonista gli ultimi due mesi scarsi di competizioni. Ago della bilancia il talento del trentino uscito allo scoperto da quando il passaggio al professionismo con l’Amica Chips è naufragato con il progetto del team manager Beppe Martinelli. A metà luglio in tre settimane ha raddrizzato una stagione decisamente non sufficiente, nonostante la sfortuna ed i problemi d’avvio stagione e il podio (3°) a Col San Martino, Piechele ha messo in fila Coppa Città d’Este (vinta anche nel 2007), Memorial Brunello a Rossano Veneto e Giro della Valcavasia a Cavaso del Tomba. A cui sono da aggiungere anche quattro piazze d’onore. A Corsanico il trentino, diretto nell’occasione dal ds Paolo Possamai, si è reso protagonista di una corsa esemplare, un capolavoro. Doppia ascesa del Pedona e l’arrivo dopo la salita da Pian di Conca a Bargecchia, costituivano un tracciato decisamente molto impegnativo. Piechele invece si è esaltato fornendo una delle più belle prestazioni di questa stagione 2009 aggiudicandosi con sicurezza la corsa e anticipando il campione nazionale del Venezuela Monsalve. La settima soddisfazione dell’anno ha ringalluzzito il presidentissimo Remo Mosole: “Piechele va fortissimo. Se mantiene questa condizione il ct Amadori deve portarlo assolutamente a Mendrisio. Quel percorso esalterebbe le caratteristiche di Andrea”. Ma grandi, quasi imprevedibili novità, sono all’orizzonte in casa Trevigiani che nel 2010 cambierà completamente pelle. “Abbiamo raggiunto un accordo con la struttura guidata dall’ex professionista Mirco Rossato. Porterà alla Trevigiani tutta la sua organizzazione assieme al collega Marco Milesi e gli sponsor che lo supportano. Con la Trevigiani il suo eccellente lavoro avrà un valore aggiunto”. Così dopo nove stagioni di grandi trionfi - l’apice raggiunto con i mondiali strada e cross di Chicchi e Franzoi in pochi mesi a cavallo tra il 2002 e 2003 - la rivoluzione in atto metterà alla porta il 42enne ds padovano Roberto Zoccarato che potrebbe accasarsi allo Spercenigo per guidare la formazione Juniores dopo la ventilata chiusura della squadra Elite e Under 23. Dell’attuale esigua rosa decimata da infortuni e abbandoni, pochi atleti resteranno: Diego Zanco, Marco e Massimo Coledan, Michele Gazzara e Andrea Piechele in caso non dovesse trovare un contratto per passare tra i professionisti. Oggi intanto il trentino punterà al pokerissimo nella classicissima veronese 57^ Mo Fiera di Sommacampagna. Agli ordini dei ds Zoccarato e Schiavon con Piechele ci saranno Bernardini, il fratello Nicola, il brasiliano Andriato, Mantovani, Marco e Massimo Coledan, Zanco, Calderan, Bernardi, e Gazzara. Giovedì 27 agosto la squadra si è sottoposta ai test Mapei per programmare il finale di stagione.

 

Rimonta prodigiosa di Antonini, Penasa beffato



 

Una impresa, un capolavoro da grande campione. Per un clamoroso ribaltone inventato, maturato negli ultimi infuocati 13,400 km di lotta contro il tempo che hanno posto il sigillo al 6° Trittico Veneto Memorial Vendramino Bariviera-Ottavio Bottecchia. Per due soli secondi (esattamente 1”89), una inezia dopo 284 km di gara, Simone Antonini è riuscito a operare il sorpasso su Pierre Paolo Penasa. Alla pedana dello start il talento toscano rendeva 1’10” dal trentino in maglia rossa di leader. Solo un miracolo poteva capovolgere una classifica che inchiodava il ragazzo dello Stabbia Pratese addirittura giù dal podio, dopo la sfortunatissima 2^ tappa di Col San Martino dove le cadute avevano rovinato tutto, anche l’assolo operato per balzare in testa alla corsa prima del patatrac. Sembrava tutto perso. Invece la rabbia accumulata per l’episodio jellato che avrebbe distrutto moralmente chiunque si è trasformata in energia positiva, utile per andare a centrare un successo prestigioso e portare per la prima volta il Trittico in terra toscana. L’attesa e la trepidazione vissuta da Antonini in attesa dell’ufficialità resterà scolpita nella storia della corsa a tappe allestita da Lillo Zussa e Gildo Turchet. Ma ancor più il più che giustificato urlo liberatorio di Simone, subito portato in trionfo dai compagni di squadra. Una istantanea da copertina. “Ho dato il massimo senza fare tanti calcoli – ha detto raggiante Antonini subito dopo il trionfo -. Alla fine il crono mi ha premiato. Sono felicissimo per questa grande vittoria a cui tenevo in modo particolare. Ieri sera sembrava tutto perso ed invece sono riuscito ad esprimermi al meglio. Mi spiace molto per Penasa. E’ davvero incredibile vincere per un solo secondo. Si la Marca Trevigiana mi porta davvero fortuna. L’anno scorso a Solighetto ho vinto l’internazionale”. Penasa è nero come la pece. Ha mal digerito la beffa. Nella crono finale poteva vincere o perdere sul filo dei secondi, ma da Ceolan non certo da Antonini. Anche se si poteva ipotizzare una simile performance dell’ex tricolore toscano che si è rivelato uno tsunami su Trittico. Penasa ha dato quanto aveva ancora nei muscoli. E’ arrivato solo un 33° posto nella crono. Verdetto duro da digerire. Anche la maglia bianca dei Giovani Luca Ceolan, dal quale doveva difendere soli 11 secondi, gli ha rosicchiato qualcosa. Non si fosse abbattuta la furia di Antonini, il meranese avrebbe vinto lo stesso. Peccato per un sogno che si infrange per un alito, una mezza pedalata, un refolo di vento beffardo trovato negli ultimi 13,400 km, magari una curva presa con poca convinzione. Chissà! “Ma cosa posso dire – commenta Penasa -. Sono deluso, certo. Fa male perdere così. Avrei preferito vincere che perdere per un secondo. Sapevo che Antonini andava forte a cronometro, per quello ieri ho dato tutto per prendere più vantaggio possibile. Posso recriminare sul fatto che proprio sul traguardo di Col San Martino mi hanno classificato con 2” di ritardo dai miei compagni di fuga. Mi sarebbero bastati per vincere. Ora cerco la rivincita e di fare il meglio possibile al Lunigiana!”. Niente paura sono giovani e predestinati: è già storia del Trittico.

Nella semitappa del mattino la sorpresona. Tutti ad aspettare il volatone a ranghi compatti ed invece un colpo di mano nel finale scompagina i piani dei velocisti mentre Andrea Trovato mette il sigillo alla maglia gialla dei Traguardi Volanti. L’ultimo traguardo a punti assegnato al primo ed ultimo passaggio sotto il traguardo di Orsago, ispira l’azione che si rivelerà decisiva. Gianluca Milani e Andrea Toniatti, il vincitore della 1^ tappa a Tarzo, pigiano sull’acceleratore. Barattto, Spandre, lo sloveno Bester e Gasparella fiutano quasi subito che può essere l’azione risolutrice. Operato il riaggancio, il “trenino” fila via capitalizzando i 20” di vantaggio accumulati viaggiando a 55 km/h. Ma le sorprese non finiscono qui. A 700 metri dal traguardo, il vicentino Gasparella (non è parente del grande pistard) prova a sorprendere i compagni di avventura. Solo Milani riesce a mettersi nella scia. Per Gasparella una beffa, perché verrà buggerato. Milani, trevigiano classe ’91, ha così brindato alla tris stagionale, regalando la quinta vittoria al Postumia 73 Dino Liviero del ds Marco Gemin.

Foto ciclonews.it

 

ORDINE D’ARRIVO 3^ tappa 2^ semitappa

1° Simone ANTONINI (Stabbia Iperfinish Pratese Grassi) Km 13,400 in 7'03”57 media 47,129 km/h

2° Yovco Zhivkov Yovchev (Bul, Rinascita Ormelle Pinarello) a 7”18

3° Nicolò Rocchi (Vc G.Bianchin Marchiol-Pizzolon) 16”88

4° Salvatore Guastella (Madigan Dick Libertas Floridia) a 26”52

5° Mirko Trosino (Ambra Cavallini Vangi) a 29”77

6° Mattia Mosole (Rinascita Ormelle Pinarello) 36”14

7° Giovanni Gaia (Sidermec F.lli Vitali) a 44”19

8° Andrea Toniatti (Us Ausonia Csi Pescantina) a 45”26

9° Alberto Semenzato (Mogliano 85 Col.S.Marco) a 46”34

10° Paolo Lunardon (Work Service Brenta) a 48”37

 

ORDINE D’ARRIVO 3^ tappa 1^ semitappa

1° Gianluca MILANI (Postumia 73 Dino Liviero) Km 68,700 in 1h33'15” media 44,204 km/h

2° Marco Gasparella (Utensilnord Schio) a 2”

3° Andrea Toniatti (Ausonia Csi Pescantina) 6”

4° Nejc Bester (Slo, Sawa Cicli Spezzotto) a 6”

5° Luca Spandre (Veloclub Notaresco 999) a 7”

6° Valerio Baratto (Team La Torre) a 7”

7° Paolo Simion (Giorgione Aliseo) a 23”

8° Andrea Meggiorini (Contri Autozai Liotto) 23”

9° Gianluca Mengardo (Team La Torre) 23”

10° Andrea Brunello (Team Giorgi) 23”

 

CLASSIFICA GENERALE FINALE

1° Simone ANTONINI (Stabbia Iperfinish Pratese Grassi) Km 284,400 in 7”08”37 media 39,812 km/h

2° Pierre Paolo Penasa (Pavoncelli Us Ausonia Bz) 2”

3° Luca Ceolan (Autozai Liotto Contri Bz) 9”

4° Enrico Dalla Costa (Montecorona) a 35”

5° Nicolò Rocchi (Vc G.Bianchin Marchiol Pizzolon) a 39”

6° Andrea Voltolini (Giorgione Aliseo) a 46”

7° Giovanni Gaia (Sidermec-F.Lli Vitali) a 49”

8° Mirko Trosino (Ambra Cavallini Vangi) a 1'00”

9° Paolo Simion (Giorgione Aliseo) a 1'20”

10° Davide Formolo (Ausonia Csi Pescantina) a 1'22”

 

LE MAGLIE DEL TRITTICO VENETO 2009

Classifica GENERALE rossa (Mem. Mino Bariviera) Cieffe Forni Industriali

Simone ANTONINI (Stabbia Iperfinish Pratese Grassi)

Classifica a PUNTI azzurra Rdz-OroGildo

Andrea TONIATTI (Ausonia Csi Pescantina)

Classifica GPM verde (Mem. Ottavio Bottecchia) Banca della Marca-Bottecchia teloni & pubblicità

Rudy LORENZON (Rinascita Ormelle Pinarello)

Classifica GIOVANI bianca Qui c’è-Bimecc

Luca CEOLAN (Autozai Contri Liotto)

Classifica TRAGUARDI VOLANTI gialla Ardeco-Artesi

Andrea TROVATO (Caneva Record Eliogea)

 

LE TAPPE DEL TRITTICO VENETO 2009

Giovedì 27 agosto: cronoprologo Sacile (Pn) - Sacile (Pn) km 1,300 (start ore 16:00)

ARRIVO e LEADER:1° Dario SONDA (Cavi Carraro Sandrigosport)

Venerdì 28 agosto: 1^ tappa Cornadella di Sacile (stabilimento Rdz) - Tarzo (Tv) km 95,200 (ore 13,30)

ARRIVO: Andrea TONIATTI (Ausonia Csi Pescantina)

LEADER:  Jan POLANC (Slo, Sawa Kranj Cicli Spezzotto)

Sabato 29 agosto: 2^ tappa Vittorio Veneto (Tv) - Col San Martino (Tv) km 103,300 (ore 13,30)

ARRIVO: Enrico DALLA COSTA (Montecorona Garbari)

LEADER: Pierre Paolo PENASA (Pavoncelli Ausonia Pescantina)

Domenica 30 agosto: 3^ tappa 1^ semitappa Brugnera (Pn) - Orsago (Tv) km 68,700 (ore 8,45)

ARRIVO: Gianluca MILANI (Postumia 73 Dino Liviero)

LEADER: Pierre Paolo PENASA (Pavoncelli Ausonia Pescantina)

Domenica 30 agosto: 3^ tappa 2^ semitappa Orsago (Tv) - Orsago (Tv) crono km 13,400 (ore 14,00)

ARRIVO: Simone ANTONINI (Stabbia Iperfinish Pratese Grassi)

LEADER: Simone ANTONINI (Stabbia Iperfinish Pratese Grassi)

 

Pagani vicerè della Val d’Aosta. Koren ok

 

Per la Bottoli Nordelettrica Ramonda il Giro della Valle D’Aosta rimane una corsa stregata. Un anno fa Enrico Zen fu scalzato dal primo posto in classifica nelle tappe conclusive e la stessa sorte è toccata quest’anno ad Angelo Pagani. Il comasco ha reso mezzo minuto al francese Thibault Pinot ma è riuscito a fare meglio di 39” del fortissimo russo Silin. Il rammarico per la vittoria finale sfumata è stemperato dal successo dello sloveno Kristijan Koren nell’ultima frazione finale. Dopo avere fatto coppia con il compagno di squadra Malori in una fuga temeraria durata 45 chilometri, nella discesa del Col d’Arlaz ha raggiunto al comando il colombiano Betancour, ha contrattaccato e ha raggiunto il traguardo di Pont Saint Martin assieme a lui, battendolo in volata. Per Pagani non c’è stata alcuna possibilità di insidiare Pinot. La Bottoli Ramonda se ne torna a casa dalla Valle d’Aosta con due vittorie (nella cronosquadre di apertura ha creato un abisso fra sé e gli avversari), vari piazzamenti e la conferma di essere stato l’unico club a dare filo da torcere alle varie Nazionali presenti. Il tabellino delle vittorie della Bottoli Nordelettrica Ramonda ha raggiunto quota 42. Degno di nota anche il secondo posto di Pelucchi sabato a Vigonza (Padova).

 

Ordine d'arrivo:

1° Koren Krisitjan (Bottoli Nordelettrica Ramonda)

2° Betancour Carlos (Colombia)

3° Nerz Dominique (Germania) a 56"

4° Paterski Maciej (Marchiol)

5° Edet Nicolas (Francia)

6° Ratto Daniele (Palazzago)

7° Malori Adriano (Bottoli Nordelettrica Ramonda)

8° De Jonge Maarten (Beveren 2000)

9° Foorne Jeroen (Wc Soenens)

10° Santoro Antonio (Marchiol)

 

Classifica generale finale:

1° Pinot Thibault (Francia)

2° Pagani Angelo (Bottoli Nordelettrica Ramonda) a 30"

3° Silin Egor (Russia) a 1'09"

4° Sarmiento Cayetano (Colombia) a 2'55"

5° Rosch David (Germania) a 4'39"

6° Ratto Daniele (Palazzago) a 4'49"

7° Geniez Alexandre (Francia) a 7'00"

8° De Jonge Maarten (Beveren 2000) a 10'30"

9° Kochetkov Pavel (Russia) a 10'41"

10° Edet Nicolas (Francia) a 11'09"

 

Valerio Conti spiana la salita di Cancellara



 

L’allievo Valerio Conti della Guazzolini-Coratti doma la salita di Cancellara e si aggiudica così l’8° “Memorial Giancarlo e Claudio Ceppi”, organizzato a Sant’Eraclio di Foligno dal locale Circolo ricreativo e dall’Us Bovara. Tutto accade nei tre chilometri finali dell’ascesa. Il primo ad attaccare le rampe di Cancellara è Simone Piccinni della Sezze Ortopedia Salati, rimasto da solo al comando al chilometro 63. Dietro di lui ci sono Mattia Lupini della Gubbio Ciclismo Mocaiana e poi altri dieci inseguitori: Alessandro Berlati della Pol. Fiumicinese Fait Adriatica, Abdyl Luzi e Amedeo Lorenzini della Recanati Marinelli Cantarini, Marco Frezza e Mauro Zangrilli dell'Anagni Cicli Nereggi, Gennaro Rennella dell’Imperiale Grumese, Michele Cardinali della Rinascita, Riccardo Luzi dell’Us Bovara, Luca Cagnoli dell’Uc Petrignano e Lorenzo Marinozzi de La Montagnola. Alle loro spalle viaggia il gruppo compatto, al cui interno c'è Conti. Sulla salita esplode la corsa: Cagnoli e Marinozzi cadono, Lupini viene ripreso, tanti corridori cedono. In testa sembra resistere Piccinni, ma ecco che viene fuori Conti. Il corridore della Guazzolini recupera posizione su posizione e prima del gpm, posto a 400 metri dall'arrivo, salta Piccinni e si invola solitario al traguardo. Per lui è il decimo successo stagionale, colto nonostante un polso dolorante, conseguenza di un infortunio avuto una decina di giorni fa. «Dedico la vittoria – dice Conti – al ds Mauro Lenti, alla mia famiglia e allo zio Noé, che non è potuto venire alla corsa. Ora punto a fare bene alla “Dino Diddi” e alla “Coppa d'Oro”». Questo l'emozionante epilogo del “Ceppi” (72 chilometri in totale), che ha visto al via 108 corridori. La prima fiammata la regala attorno al chilometro 3,5 Michele Luca Bellapadrona dell’Us Bovara, che fa forcing in testa al gruppo e provoca una frattura nel plotone, che viene subito ricomposta. Al chilometro 9 prova ad uscire Riccardo Luzi dell’Us Bovara, che si avvantaggia leggermente, ma la sua azione termina dopo poco più di 500 metri. Subito evade Riccardo Procacci degli Amici del Pedale Gubbio, che guadagna una manciata di secondi. Ma il gruppo in breve lo riassorbe. Attorno al chilometro 12 parte Marco Frezza dell’Anagni Cicli Nereggi, che in poche pedalate guadagna 13’’. Dal plotone alcuni atleti escono al suo inseguimento e attorno al chilometro 15 in testa sono in sei: Frezza, Alessandro Carloni della Pol. Fiumicinese Fait Adriatica, Nicola Paolucci del Club Corridonia, Gianmarco Cenci della Recanati Marinelli Cantarini, Lorenzo Marinozzi de La Montagnola e Kevin Strappa della Rapagnanese. Attorno al chilometro 18 il gruppo riprende i fuggitivi. Le scaramucce in testa al plotone continuano e attorno al chilometro 23 sulla spinta di Glauco Castellani della Pol. Fiumicinese Fait Adriatica e Abdyl Luzi della Recanati Marinelli Cantarini in testa si forma un drappello di sette uomini composto, oltre che da Luzi e Castellani, da Roberto Quinzi della Villa Sant’Antonio, Nicola Bariletti dell'Uc Petrignano, Vittorio Scognamiglio della Picardi C. Sorrentina, Marco Frezza dell’Anagni Cicli Nereggi e Davide Santirocco del Pedale Rossoblu. Attorno al chilometro 27 al loro inseguimento si porta Filippo Renzetti dell’Uc Città di Castello, che viaggia con 20'' di ritardo, mentre il gruppo è a 55''. Al chilometro 34 dai fuggitivi si stacca Santirocco, che viene ripreso da Renzetti. Il corridore tifernate resta poi da solo a inseguire i battistrada, su cui rientra al chilometro 37,500. Al chilometro 39 rientra anche Emanuele Caiola della Sezze Ortopedia Salati, ma al chilometro 40 il gruppo torna compatto. Subito dopo vanno in fuga Marco Cardarelli dell'Uc Foligno, Abdyl Luzi della Recanati Marinelli Cantarini e Francesco Ercolani della Rapagnanese. Al loro inseguimento si porta Michele Luca Bellapadrona dell’Us Bovara. Al chilometro 45,500 Ercolani si ferma per crampi allo stomaco. I due rimasti in testa vengono ripresi da Bellapadrona, ma al chilometro 50,500 il gruppo torna compatto. Subito se ne va Omar Piergentili della Rinascita, al cui inseguimento si porta Luca Morlino della Pol. Fiumicinese Fait Adriatica. In testa si forma una coppia, che guadagna secondi. Attorno al chilometro 55,500 all'inseguimento dei due si portano Alessandro Andreozzi della Guazzolini Coratti, Nicola Paolucci del Club Corridonia, Simone Cardinali dell’Anagni Cicli Nereggi, Domenico Iennaco della Picardi C. Sorrentina e Lorenzo Brignoccolo della Recanati Marinelli Cantarini. Il gruppo riassorbe i cinque inseguitori attorno al chilometro 57,500 e poco dopo riprende anche i due battistrada. Al chilometro 61,500 se ne vanno Simone Piccinni della Sezze Ortopedia Salati e Federico Pollini della Pol. Fiumicinese Fait Adriatica, inseguiti da Mattia Lupini della Gubbio Ciclismo Mocaiana. Dietro di lui pedala la coppia composta da Michele Cardinali della Rinascita e da Abdyl Luzi della Recanati Marinelli Cantarini. Al chilometro 63 Pollini cede e Piccinni resta solo al comando, sempre inseguito da Lupini. Alle spalle di quest’ultimo si forma un drappello di dieci inseguitori: Michele Cardinali della Rinascita, Abdyl Luzi e Amedeo Lorenzini della Recanati Marinelli Cantarini, Gennaro Rennella dell’Imperiale Grumese, Marco Frezza e Mauro Zangrilli dell’Anagni Cicli Nereggi, Alessandro Berlati della Pol. Fiumicinese Fait Adriatica, Riccardo Luzi dell’Us Bovara, Luca Cagnoli dell’Uc Petrignano e Lorenzo Marinozzi de La Montagnola. Alle loro spalle il gruppo viaggia compatto. I corridori pedalano verso Cancellara. Il resto è storia già raccontata. Il via ufficiale è stato dal presidente del Comitato regionale Fci Carlo Roscini e da un rappresentante della famiglia Ceppi. Photo ciclismo.info

 

Ordine d’arrivo: 1) Valerio Conti (Guazzolini-Coratti), che percorre km 72 in 2.00.00 alla media di 36,000, 2) Tommaso Cesaretti (Nestor Sea Marsciano), 3) Michele Cardinali (Rinascita), 4) Simone Piccinni (Sezze Ortopedia Salati), 5) Amedeo Lorenzini (Recanati Marinelli Cantarini), 6) Alessandro Andreozzi (Guazzolini-Coratti), 7) Mattia Zennaro (Pol. Fiumicinese Fait Adriatica), 8) Gennaro Donataccio (Euro 90), 9) Adriano Lenti (Guazzolini-Coratti), 10) Luca Taschin (idem).

 

GC Feralpi alla Pessano Roncola con poca fortuna

 

Corsa dura quella che si è conclusa a Roncola (BG), salita di circa 10 chilometri. Contrariamente ai giorni scorsi, in cui la temperatura è stata sempre elevata, i corridori in maglia GC Feralpi, guidati dal DS Pietro Massetti, si sono trovati a gareggiare con una temperatura mite. In partenza addirittura è scesa  la pioggia che ha accompagnato la marcia dei corridori per un'ora. "La prova è stata caratterizzata da una fuga che è stata ripresa poco prima delle ultime 2 salite.- ha raccontato Mirko Tedeschi -  Io ed i miei compagni abbiamo preso l'ascesa finale nelle posizioni di testa. L'andatura era elevatissima e siamo rimasti in 30 corridori. Pochi se si considera che in partenza eravamo quasi 200. Presenti io e Pertica per il GC Feralpi. Negli ultimi 10 km di salita pedalabile si è verificatala selezione naturale e non siamo riusciti ad entrare nella Top 10. Peccato speriamo di rifarci presto". Prossimo impegno ad Abbiate Grasso e in seguito a Turbigo.

 

Ordine d'arrivo

1. ROCCHETTI Federico Cicli Casati Ngc Perrel km.142 in 3h 23' media/h 41.970

2. FELLINE Fabio Bergamasca De Nardi Daigo a 6"

3. MOSCHEN Emanuele Cremonese Lucchini Arvedi Unidelta

4. ANGELINI Daniele Podenzano Tecninox a 9"

5. SANTIMARIA Luca Gsc Viris Vigevano

6. PEDRAZZINI Gian Mario Gragnano Petroli Firenze

7. ZILIOLI Gianfranco Bergamasca De Nardi Daigo

8. LOMBARDI Omar Cremonese Lucchini Arvedi Unidelta

9. KARIMOV Ruslan Uzb, Gsc Viris Lomellina

10. GRAZIANI Gabriele Gragnano Sc Petroli Firenze

 

A Mocaiana arriva la prima dello Junior Mattiacci della Mengoni



 

Primo successo stagionale per lo Junior Maurizio Mattiacci della Fn Mengoni, che vince in solitaria il 41° “Gp Mocaiana-Memorial Giuseppe Procacci-Trofeo Acqua e Sapone”. Il corridore marchigiano ha preceduto l’azzurro Antonio Ivan Giglio del Club Corridonia Campania e Marco Cardinali della Ct Vigili del Fuoco. Mattiacci ha preso il largo lungo la seconda e più temibile ripetizione dell'ascesa di Monteluiano, riuscendo a vincere la resistenza di Giglio, Stefano Burbi del Gs Bottegone e Marco Ciccanti dell'Esinplast Spendolini Giammy Team, con i quali si era avvantaggiato nella prima ripetizione di Monteluiano. “Ho atteso questa vittoria per più di due anni – commenta il vincitore dopo il traguardo – l’ho cercata in tutti i modi e finalmente è arrivata, sono contentissimo”. Sono 85 gli atleti che prendono il via nel 41° “Gp Mocaiana-Memorial Giuseppe Procacci-Trofeo Acqua e Sapone”, gara Juniores organizzata dalla Gubbio Ciclismo Mocaiana. Starter d’eccezione Orfeo Goracci, sindaco di Gubbio. Andatura da subito molto sostenuta nei primi cinque giri pianeggianti di 18 chilometri ciascuno, con vari attacchi che si susseguono nei primi chilometri di gara. La prima azione degna di nota viene promossa nel corso del secondo giro dai due azzurri Riccardo Stacchiotti dell'Esinplast Spendolini Giammy Team e Antonio Ivan Giglio del Club Corridonia Campania. La coppia viaggia di comune accordo, ma il distacco non riesce a decollare e i due vengono ripresi al chilometro 50. A metà gara ci provano Paolo Totò del Club Corridonia e Luca Piangerelli della Fn Mengoni. Il gruppo lascia fare e i due atleti guadagnano 50” in pochi chilometri. La reazione del gruppo non tarda ad arrivare e i fuggitivi devono arrendersi quando al traguardo mancano 40 chilometri. La situazione di gruppo compatto non si mantiene per molto e nel corso dell’ultimo giro pianeggiante, prima della doppia ascesa di Monteluiano, si avvantaggiano in sei: Luca Macellari della Rinascita, Maurizio Mattiacci della Fn Mengoni, Stefano Burbi del Gs Bottegone, Antonio Ivan Giglio del Club Corridonia Campania, Marco Ciccanti e Francesco Telari dell'Esinplast Spendolini Giammy Team. Il gruppo temporeggia e i sei al comando guadagnano in breve un vantaggio di 45” in vista della prima ascesa di giornata. Sulla strada che porta verso Monteluiano Antonio Ivan Giglio forza i tempi. Alla sua ruota c'è Maurizio Mattiacci, mentre gli altri perdono contatto. Nella seguente discesa sui due di testa rientrano Stefano Burbi e Marco Ciccanti. I quattro si presentano ai piedi della seconda e più impegnativa ascesa di Monteluiano, dove il corridore della Mengoni riesce a fare il vuoto aggiudicandosi anche il gpm. Nella discesa e nella successiva pianura Maurizio Mattiacci si limita a contenere il tentativo di rientro da parte di Antonio Ivan Giglio e taglia il traguardo a braccia alzate. Alle premiazioni erano presenti: Carlo Roscini, presidente del Comitato regionale Fci, Luigi Barbi, presidente della Gubbio Ciclismo Mocaiana, Emanuele Gnagni e Marco Merangola, rispettivamente presidente e vicepresidente della locale Pro Loco. Photo ciclismo.info

 

Ordine di Arrivo: 1) Maurizio Mattiacci (F.N. Mengoni), 120km in 2.55’40” alla media di 40,987 km/h; 2) Antonio Ivan Giglio (Club Corridonia Campania); 3) Marco Cardinali (Ct Vigili del Fuoco); 4) Alessio Mischianti (Team Cycling Città di Castello); 5) Yaroslav Rubakha (Esinplast Spendolini Giammy Team); 6) Marco Ciccanti (Esinplast Spendolini Giammy Team); 7) Stefano Burbi (Gs Bottegone); 8) Lorenzo Calzuola (Gubbio Ciclismo Mocaiana); 9) Stacchiotti Riccardo (Esinplast Spendolini Giammy Team); 10) Matteo Perazzolo (Gs Bottegone).

 

Memorial Antonio Colò

 

Si è svolto a Tresana l'ormai classico Memorial Antonio Colò. Il grande pubblico presente ha potuto apprezzare la vittoria del talentuoso junior emiliano Gianluca Remondi, del team Nial Nizzoli, compagine emiliana che si era già imposta in questa corsa nel 2007. I 101 km previsti sono stati percorsi alla media di 37 km/h, 55 i corridori iscritti alla manifestazione.

 

Ordine d’arrivo

1 Remondi Gianluca - Nial Nizzoli

2 Bonifazio Leonardo - Uc Casano

3 Fumagalli Davide - Brugherio

4 Carrè Manuel - Brugherio

5 Favero Emanuele - Giorgione

6 Verzaglio Andrea - Brugherio

7 Maritan Luca - Vigor

8 Cecchini Davide - Vigor

9 Gingi Luca - Nial Nizzoli

10 Iannello Andrea - Team PBR

 

Monsalve sfiora la vittoria a Corsanico

 

Continua a sfuggire la vittoria al campione venezuelano Yonnata Monsalve. Sempre tra i protagonisti, ma alla fine c’è sempre qualche ruota veloce a bruciarlo sulla linea d’arrivo. Anche domenica pomeriggio, non è cambiata la musica per il corridore del GS Mastromarco-Sensi-Mapooro. Più veloce di lui sul traguardo di Corsanico (LU) è stato l’atleta della UC Trevigiani Dynamon, Andrea Piechele. Un finale molto impegnativo nel quale il corridore della formazione veneta ha dettato la legge del più forte. «Non mi sento di rimproverare nulla ai miei ragazzi – ha dichiarato il tecnico del corridore venezuelano, Carlo Franceschi -. Bravi e sempre attenti già dalle prime fasi di gara. Spiace per Monsalve che da dopo che indossa i nostri colori, lo abbiamo visto sempre protagonista, pur senza gustare al momento, la gioia della vittoria. Siamo comunque ottimisti e confidiamo che possa arrivare presto anche per lui il giorno di gloria».

 

19 TROFEO S.C. CORSANICO – Ordine d’arrivo: 1. Andrea Piechele (UC Trevigiani Dynamon) Km. 141 in 3h35’, media 39,349; 2. Yonnata Monsalve (Ven-Mastromarco Sensi Mapooro); 3. Davide Appollonio (Hopplà Seano Bellissima); 4. Felice Rizzo (Maltinti Solgomma BCC); 5. Matteo Mammini (Hopplà Seano Bellissima); 6. Enrico Mantovani (Trevigiani Dynamon); 7. Ilya Gorodnichev (Rus- Sammarinese Gruppo Lupi); 8. Stefano Borchi (Mastromarco Sensi Mapooro); 9. Rafal Majka (Petroli Firenze Caselli); 10. Davide Mucelli (Bedogni Grassi Natalini).

 

Si chiude una settimana ricca di soddisfazioni per il Team Hoppla'-Seano-Bellissima

 

Si è chiusa una settimana molto impegnativa per il team Hopplà-Seano-Bellissima.  Impegnativa, ma anche ricca di soddisfazioni, con i successi di Manuele Caddeo nella prima tappa del Giro della Valle d’Aosta e di Kristian Sbaragli, sabato scorso a Lastra a Signa (FI). La squadra del team manager Riccardo Forconi è stata comunque brillante anche nella giornata di domenica, dov’era impegnata su due fronti: Giro della Valle d’Aosta e Trofeo Corsanico, in provincia di Lucca. «Il Giro della Valle d’Aosta ci consegna un Diego Ulissi sempre più brillante – ha commentato Riccardo Forconi -. Quest’oggi Diego è stato sempre protagonista, nell’impegnativa frazione che ha chiuso la difficile gara a tappe. Per Caddeo – ha continuato il dirigente empolese –, faccio fatica a trovare le parole per esprimergli la mia personale soddisfazione per la sua professionalità e abnegazione al lavoro. La vittoria di tappa e il 16° posto nella generale sono la prova tangibile della regolarità di questo atleta». Sul fronte della gara lucchese invece, molto vivaci Davide Appollonio e Matteo Mannini, rispettivamente 3° e 5° sul traguardo che ha visto primeggiare il portacolori della UC Trevigiani Dynamon, Andrea Piechele.

 

Gaspardino si conferma ai Mondiali Master

 

Splendido ritorno dalle vacanze estive per la Ktm Dayco. Il ritorno alle gare dopo la pausa di agosto ha portato in dote con sé lo splendido quinto posto di Claudio Gaspardino ai Mondiali Master. L'atleta e direttore tecnico della squadra canavesana ha confermato l'ottimo quinto posto dello scorso anno, ottenuto come quest'anno a Praloup, in Francia. Nella gara svoltasi in Alta Provenza, Gaspardino ha preso parte alla prova riservata ai Master 5: "Ormai sono abbonato al quinto posto - scherza il biker piemontese - anche se mi considero soddisfatto della prova. Ho passato una settimana a Livigno, in altura, per preparare la prova mondiale. Evidentemente è una zona che porta fortuna e in cui gli atleti possono prepararsi al meglio, visto che anche Roberta Gasparini ha preparato i campionati italiani". Ciò nonostante un agonista come Gaspardino non può essere totalmente soddisfatto di un quinto posto, nonostante sia giunto in una rassegna mondiale: "Non mi sentivo particolarmente bene, non ero brillante come lo scorso anno, quando la gamba girava di più. Nei primi giri il gruppo è rimasto compatto, poi si è sgranato dopo la seconda tornata e il gruppo di testa si è giocato le posizioni che contano". Dopo la prova iridata, Gaspardino non è immediatamente partito per l'Italia, dato che i campionati proseguivano anche lunedì: "Sono rimasto per dare una mano ad alcuni ragazzi che non avevano la squadra al seguito. Non sono della Ktm Dayco, ma perchè non aiutarli visto che, come me, sono innamorati di questo sport?" La conferma che, a volte, per essere campioni non è necessario tagliare il traguardo al primo posto.

 

Sfortuna per il team, ma si pensa già a Canberra



 

Una domenica un po’ sfortunata, quella appena trascorsa, per Ideal Bikes International Team. Sia “Logi” sia Moreno hanno visto sfumati i loro progetti di vittoria per alcuni guasti meccanici, il primo costretto al ritiro per la rottura della catena, il secondo da una foratura. Logi, all’anagrafe Lucian Logigan, si era schierato al via della Geiger Mountain Bike Challenge, gara rumena di 92km, con il chiaro intento di migliorare il suo secondo posto del 2008, ma purtroppo per lui la rottura della catena lo ha costretto al ritiro proprio quando stava per lanciare il suo attacco. In una giornata climaticamente difficile Lucian ha comunque dato il massimo in sella alla sua Ideal Team Pro Carbon e solo un guasto meccanico gli ha impedito di segnare un’altra vittoria nel suo gabellino 2009. In Francia invece Moreno Trabucchi e Massimo Tagliaferri sono andati alla ricerca del titolo mondiale master. Per loro una partenza nella categoria 35-39 anni, ma nessun arrivo. I due portacolori del Ideal Bikes International Team sono stati costretti al ritiro dopo guasti meccanici: Moreno ha tagliato un copertone, mentre Massimo ha forato. Tre atleti in gara e tre ritiri, una domenica davvero no per Ideal Bikes International Team. Tutto lo staff del team si augura che questa valanga di brutte notizie valga da amuleto per la prossima settimana, la più importante di tutte. A Canberra, Australia, la giovanissima atleta dell’Ideal Bikes International Team Yana Belomoina, scenderà in campo all’interno dei Campionati del Mondo Junior con la maglia della nazionale Ucraina. Per lei una seria possibilità di finire in zona podio. Yana, dopo Lucian Logigan, è la seconda giovane promessa cresciuta nel Ideal Bikes International Team, che approda ad un campionato del mondo. Segno che il lavoro svolto da Valentina Matviichuk, sua allenatrice è stato perfetto e di grande valore.

 

 

 

Ads Ciclonline.com