04/05/2008
Parte il Giro, ma
sarà vera gloria?
Questo mese parte
il Giro d'Italia che apre, a tutti gli effetti, la stagione dei
grandi giri: Italia, Tour e Vuelta. Dopo l'esclusione del team Acqua
e Sapone di Stefano Garzelli, l'esclusione del team Astana mi chiedo
se il vincitore di questa edizione sarà realmente il ciclista più
forte oppure un semplice sopravvissuto ai giochi di potere che hanno
escluso almeno due squadre sicure protagoniste alla vittoria finale.
Una parte del ciclismo odierno sembra ben lontana dagli ideali
tipici dello sport. L'anno scorso c'era il team Unibet.com da
boicottare, quest'anno c'è l'Astana ed il team Acqua&Sapone. A ben
vedere il rituale è sempre lo stesso, si fa tutto in nome
dell'interesse del ciclismo e della sua credibilità, ma in realtà si
va dalla parte opposta. Stefano Garzelli, senza alcun dubbio uno dei
più forti ciclisti italiani in attività, l'anno scorso ha dominato
due tappe al Giro e senza l'incidente nelle prime fasi della corsa
rosa avrebbe tranquillamente lottato per la vittoria finale. Quest'anno
non ci sarà, non per sua scelta, e chi vincerà non potrà dire di
averlo battuto, di essersi confrontato con lui, né con gli altri
atleti del team Astana. Chi non partecipa è il primo degli
sconfitti, ma qui si tratta di atleti che volevano partecipare ed a
cui è stato impedito di confrontarsi con gli avversari. Non “armate
brancaleone”, ma teams che stanno dicendo la loro e si stanno
affermando nelle gare in cui partecipano e che avrebbero detto la
loro anche al Giro. In tutto ciò è palese il silenzio dell'UCI, che
dovrebbe governare il ciclismo, ma che appare come un impotente
spettatore. Oggi, come ieri, si sta avverando quanto professato dai
vertici del team Unibet.com, un ciclismo senza regole in cui comanda
chi ha più soldi ed in cui l'aspetto sportivo viene dopo quello
economico. Ieri è toccato alla Unibet.com, oggi all'Astana ed
all'Acqua&Sapone, domani a chi toccherà? E' questo lo sport del
ciclismo? Il Giro 2008 avrà il suo vincitore, ma non potrà mai dire
di aver dimostrato di essere il più forte, se è questa vera gloria
…….
Marcella Crisanti