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La guerra dei saloni e la frenesia del mercato Stampa
Editoriale - Editoriale 2007
Martedì 16 Ottobre 2007 16:50

Siamo oramai alle porte dell'Eicma, il grande salone italiano della bicicletta (e delle moto): dopo l'esperienza dello scorso anno si è preferito ritornare a novembre, problemi di sovrapposizione con altre fiere, organizzativi e di marketing hanno riportato la fiera del ciclo in concomitanza con quella della moto. Come sempre c'è chi è contrario. L'anno scorso c'erano i contrari della fiera a settembre, quest'anno ci sono i contrari della fiera a novembre. Come sempre tutti avevano previsto che così non andava bene. Non so cosa sia meglio, non spetta a me decidere, ma una cosa la posso dire: forse non si sta un pò esagerando? Non mi riferisco alla guerra commerciale tra le varie fiere o quella tra le case produttrici, ma nella spasmodica ed ossessiva ricerca da parte degli appassionati della novità del prossimo anno, poco importa se l'anno è appena iniziato. Gia a giugno l'interesse di molti sembrava essere concentrato sulle novità del 2008, piuttosto che alla partecipazione alle gare od alla messa a punto del proprio mezzo. Che le case facciano di tutto per tenere vivo il mercato mi sembra logico e naturale, ma che ci siano molti ciclisti più interessati a parlare delle future novità che a pedalare, mi sembra strano. Ritengo che la bici sia sempre bella, anche quando ha qualche anno o qualche graffio. Ben vengano le novità ed i saloni, ma non facciamoci prendere la mano. Se vogliamo andare più forte alleniamoci di più e meglio, per prima cosa, poi possiamo vedere se la tecnologia ci può dare una mano. Che se ne possa dire il salone a novembre è la scelta più naturale, a stagione finita si presentano le novità per l'anno successivo. Tutto il resto fa parte di una frenesia che forse sarebbe meglio contrastare più che assecondare.

 

 

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