GaraGiro d’Italia 2011: l’angolo critico – per fortuna che c’è Gianni
Non si può negare che Angelo Zomegnan, Direttore del Giro d’Italia, abbia fatto di tutto e si sia impegnato, come suo solito, al massimo per realizzare un grande Giro d’Italia. In questo sforzo, dalla definizione del tracciato, alle attività collaterali, che da sempre contraddistinguono il Giro, il risultato è quanto mai eccellente. Come sempre c’è chi avrebbe fatto meglio e di più, senza ovviamente sapere cosa comporta l’organizzazione di un Giro, che Angelo, da sempre, riesce ad interpretare al meglio dei mille compromessi a cui deve far fronte. Peccato che a tanto sforzo della macchina organizzativa non faccia riscontro un reale impegno da parte dei Teams che prendono parte alla corsa. Non mancano le eccezioni, è vero, ma queste sono ad oggi una minoranza. Il team Androni Giocattoli di Gianni Savio, con un budget dimezzato rispetto ai Teams Pro Tour, ha portato al giro uno “squadrone”, non ha lesinato su nulla ed ha richiamato all’ordine tutti i suoi atleti più forti, ma è stato l’unico …. Come fa un atleta (Ivan Basso) che grazie al Giro è diventato famoso e ricco, e come fa un team (Liquigas-Cannondale) che grazie al Giro trova sponsor e linfa vitale per proseguire la sua attività a non impegnarsi al 100% nella corsa Rosa? Passi il Team Liquigas-Cannondale nel complesso, ma come fa Ivan Basso a non onorare il Giro? Non si sente in forma? Ma se da sempre ha organizzato la sua carriera sul Giro, come chiesto anche dagli sponsors e dal team, e se alla Liegi tutto sembrava che un atleta stanco … La colpa del Team Liquigas-Cannondale è di accettare tali comportamenti e di non obbligare il suo atleta ad onorare gli impegni presi. Un altro atleta che è diventato ricco grazie al Giro è Damiano Cunego, che finalmente ha gettato la maschera rinunciando al Giro, per fare cosa poi non si è capito, a meno che non creda di poter essere competitivo al Tour… Ci ha risparmiato il continuo pianto sul percorso che non si adatta alle sue caratteristiche, ai suoi mille problemi, dai compagni, agli avversari, al tempo, alla pressione dei media …. Anche qui la colpa è del Team, cosa ha fatto Cunego fino ad oggi? Quale è l’obiettivo della sua stagione, anche in considerazione del suo lauto ingaggio? Sfortunato è stato Bennati, ma certo è che non avrebbe avuto un team, il Leopard-Trek, in grado di poterlo aiutare in una possibile lotta per la vittoria finale. Anche Vinokourov ha le sue colpe, lui che è stato riabilitato tra i primi proprio da Angelo Zomegnan ed ora gli ha voltato le spalle, come tanti altri….. Da copione il comportamento di alcuni teams, come l’Euskaltel-Euskadi, che arrivano al Giro per obbligo contrattuale (e si vede…). Bravo, invece, Carlos Sastre e tutti quegli atleti coraggiosi, che magari non avranno la possibilità di vincere il Giro, ma lo onoreranno con la loro presenza. Come sempre la colpa è degli assenti, ma quest’anno alcuni hanno proprio superato il limite della decenza…… Per fortuna che c’è Gianni Savio ed il suo team Androni Giocattoli…..
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