GaraGiro d’Italia 2011: 1^ tappa, l’angolo critico
La prima tappa del Giro d’Italia ha messo in evidenza le criticità di questo Giro: i teams. Quest’anno non solo non ci sono grandissimi atleti, ma anche la composizione media dei team è di basso livello. Così Marco Pinotti, forte di una buona forma fisica di un discreto teams e di un’ottima bici, è riuscito a vincere la prima tappa e conquistare la Maglia Rosa; in altre occasioni non ci sarebbe riuscito. Così aumentano le possibilità di vittoria di Nibali, che comunque non ha fatto una brutta gara, mentre Contador ha dimostrato di essere un buon crono man, forse non ben supportato dal team. Non capiamo perché continuino ad invitare alcuni teams, con il team Euskaltel-Euskadi, che viene al Giro con atleti di poco spessore, mentre al suo interno ha ben altre possibilità. Anche continuare ad invitare Stefano Garzelli desta molte perplessità, non si discute l’uomo, i suoi tanti tifosi, ma oramai è ora che appenda la bici al chiodo, lasciando spazio ad atleti più giovani. Anche il team Colnago appare sottotono, a partire dalle bici da crono, veramente modeste, se pur migliori delle MCipollini RB1000, che non poco hanno condizionato la brutta prova di Giovanni Visconti. Buone la prove di Sastre, che sarà tra i protagonisti, Scarponi ed il team Lampre, che ben ha festeggiato la nuova bici Wilier da Crono denominata Twinfoil. Al team Geox non sono bastate le belle Fuji da crono per effettuare un’ottima prova, così come il team Leopard-Trek, ha mostrato la sua carenza, come molti altri teams che i prossimi giorni sono chiamati ad un riscatto, almeno parziale, perché oggi non hanno dato una buona immagine di se. |
