GaraGiro d’Italia 2011: 3^ tappa, l’angolo critico
Ieri ho fatto una foto a Wouter Weylandt, mai avrei pensato che fosse l’ultima volta. Non ci pensi perché con un “ragazzone” pieno di vita e di passione per lo sport, tutto poi pensare che al peggio. Non era spericolato, non era un folle, solo un bravo atleta che si impegnava per crescere. Ogni altra parola è superflua, mi piace ricordarlo con questa foto, sorridente, con quella innata voglia di pedalare. Riposa in pace.
|
