GaraGiro d'Italia 2011: 6^ tappa, Ventoso!
La tappa odierna è partita con una coda di polemiche sulla tappa di ieri. Molti hanno accusato l’organizzazione di aver disegnato un percorso pericoloso. Ma è vero che il percorso lo si conosceva da tempo e che ben pochi lo hanno visionato a novembre, altri sono partiti con ruote ad alto profilo e tubolari gonfiati ad altissima pressione. Giusto rispedire al mittente le accuse, c’è poca professionalità tra molti ciclisti, troppa approssimazione, anche tra molti meccanici e massaggiatori. La gara è poi partita regolarmente ed è vissuta sulla lunga fuga di Veikkanen, Vandewalle, Popovych, Modolo e Veuchelen. I fuggitivi riescono ad avere un vantaggio di circa 5 minuti. Tra i fuggitivi c’è accordo, mentre il gruppo non riesce ad organizzarsi e la sola Farnese Vini cerca di reagire. Modolo non riesce a mantenere il ritmo dei fuggitivi e viene riassorbito dal gruppo. A 25km dall’arrivo i quattro fuggitivi hanno ancora 2 minuti e mezzo di vantaggio. In testa il più in forma sembra essere Popovych, ma il gruppo recupera secondi su secondi. Al cartello dei meno 9km dall’arrivo in testa scatta Vandewalle, mentre nel gruppo alcuni atleti tentano una soluzione personale, come Sella, Pirazzi ed Agnoli; tutte azioni che non riescono. In testa Vandewalle usa un rapporto troppo lungo e paga l’errore, rallenta e dietro il gruppo, tirato dal team Lampre, recupera. A poco meno di 2 chilometri dall’arrivo il gruppo è compatto. Il team Lampre lavora tutto per Petacchi. Petacchi rimane rallentato dal gruppo e negli ultimi 500 metri scatta Danilo Di Luca, seguito da Ventoso, che riesce a vincere la volta, mentre da dietro rinviene Petacchi che giunge secondo; Ferrari terzo e Danilo Di Luca quarto. |
