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Gara

Tour de France, ecco le Alpi

Dopo otto giorni di corsa la strada del Tour de France comincia a salire. Sotto un sole cocente, con temperature oltre i 30 gradi, il gruppo ha percorso oggi i 165 chilometri della settima tappa, da Tournus a Station des Rousses, quota 1168 metri. Davanti a tutti è arrivato ancora Chavanel, mentre i capitani della Liquigas-Doimo Ivan Basso e Roman Kreuziger sono giunti al traguardo insieme a tutti i leader: la battaglia, per ora, è rinviata.

«E’ stata una tappa faticosa – spiega Basso – corsa ad alti ritmi e con un caldo esagerato. E’ stato il primo test in salita e, visto che la condizione non è ancora al top, ho scelto di correre in difesa, rimanendo nella pancia del gruppo dei migliori. Posso affermare che è stata una giornata interlocutoria, quasi di studio, per capire dagli sguardi e dalla pedalata le reazioni di ognuno. Domani mi aspetto più bagarre: la salita finale è più ripida rispetto a quella odierna, ovvero un terreno adatto a chi vuole cercare l’attacco».

«Giornata dura e sofferta – afferma Kreuziger – ma comunque positiva per la reazione delle gambe. Sapevo che nel primo arrivo in salita avrei pagato più del dovuto: è stato utile per “rompere il ghiaccio”. Il ritmo tenuto da Bouygues Telecom prima e Astana poi ha impedito qualsiasi attacco, il resto l’ha fatto il clima. Negli anni passati mai avevo trovato un sole così forte in montagna. Vedremo domani se il fattore tempo condizionerà la corsa: una giornata “no”, con queste temperature, potrebbe risultare determinante per qualcuno».

 

 

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