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Gara

Cunego 13° a Mende, Petacchi perde la maglia verde

Il grande impegno profuso dalla Lampre-Farnese nella 12^tappa del Tour de France (Bourg de Péage-Mende, 210,5 km con arrivo al termine di uno strappo di 3 km con pendenza media del 10,1 %) non ha trovato riscontro concreto in termini di risultati: Damiano Cunego non è riuscito a centrare un piazzamento di spicco e Alessandro Petacchi ha dovuto cedere la maglia verde a Hushovd.

Partendo proprio dalla classifica a punti, va sottolineata la caparbietà di Hushovd, lesto a inserirsi in una fuga di 18 atleti nata poco dopo il 50° km di gara, mossa che lo ha portato a transitare al 2° posto al 1° traguardo volante (dietro al blu-fucsia Bole) e per 1° al secondo sprint intermedio, totalizzando 10 punti che lo hanno proiettato nuovamente in testa alla graduatoria della maglia verde, a discapito di Petacchi (6 punti di ritardo del Alessandro).

Per quanto concerne Cunego, il veronese aveva provato ad andare in avanscoperta al 43° km assieme a Chavanel e a Vaugrenard, ma la loro azione era stata annullata dopo 7 km. Il corridore blu-fucsia ha così atteso in gruppo l'avvicinamento all'ascesa verso Mende, aiutato dalla squadra nell'opera di limatura del vantaggio dei fuggitivi. Quando il plotone è giunto sullo strappo finale, la battaglia per la vittoria si è fatta incandescente e Cunego, nonostante abbia pedalato con grinta e generosità, non ha potuto lottare nelle prime posizioni: Contador e Joaquin Rodriguez hanno raggiunto e superato Vinokurov, unico fuggitivo superstite, poco prima dell'ultimo chilometro, giocandosi il successo in uno sprint a due dal quale Rodriguez è uscito vincitore.

Cunego ha tagliato il traguardo in 13^ posizione con un ritardo di 31", risultando essere il migliore degli italiani.

Schleck, pur perdendo 10" sul traguardo da Contador, ha mantenuto la maglia gialla con 31" di vantaggio sullo spagnolo.

"Voglio innanzitutto ringraziare i compagni di squadra, Petacchi e Hondo su tutti, per il supporto che mi hanno offerto in vista dell'ascesa finale - ha dichiarato Damiano Cunego - L'arrivo presentava caratteristiche adatte alle mie qualità e ho voluto provarci, trovandomi però a confronto con ottimi atleti; forse ho speso qualche energia di troppo a inizio gara, quando la corsa ha vissuto momenti frenetici con continui attacchi: pensando a una fuga da lontano, ho provato ad andare in avanscoperta, ma l'azione non si è rivelata essere quella giusta".

"Damiano ha provato a mettersi in gioco in un finale adatto alle sue qualità, è un peccato che non sia riuscito a concretizzare il lavoro della squadra, anche se c'è da dire che, essondosi mossi gli uomini di classifica, il tutto è diventato più difficile - ha commentato Piovani, ds della Lampre-Farnese - Dispiace molto aver perso la maglia verde: i ragazzi sapevano di dover tener d'occhio Hushovd, ma non sono stati in grado di seguirlo nella fuga, a eccezione di Bole, e, poi, di chiudere sugli attaccanti. Il percorso impegnativo ha favorito i 18 fuggitivi, non certamente Petacchi".

 

 

 

 

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