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Gara

Prova di carattere di Cunego in Francia

Nella 17^ tappa del Tour de France, la Pau-Col du Tourmalet (174 km con le ascese del Col de la Marie Blanque, del Col du Soulor e con l'arrivo in salita sul Tourmalet), Damiano Cunego non ha avuto modo di piazzare la zampata necessaria per raggiungere il tanto agognato successo in una frazione della Grande Boucle.

Da applausi comunque la grinta con la quale il corridore della Lampre-Farnese ha voluto onorare la competizione, giungendo al traguardo in 11^posizione a 3'00" dal duo composto da Andy Schleck (vincitore di tappa) e Contador (maglia gialla): lo spagnolo e il lussemburghese hanno frantumato il gruppo principale a 10 km dal traguardo, superando tutti i sette reduci della fuga che aveva animato gran parte della frazione e involandosi verso la cima del Tourmalet, mentre Cunego ha trovato un efficace ritmo di pedalata che gli ha consentito di chiudere la prova immediatamente alle spalle dei corridori in lotta per le prime posizioni della classifica generale, graduatoria nella quale ora il veronese risulta essere il migliore degli italiani occupando la 29^ posizione.

Da registrate purtroppo il ritiro di Simon Spilak dopo pochi chilometri di corsa. Il ciclista sloveno della Lampre-Farnese soffriva da alcuni giorni per una tracheobronchite che aveva portato nei giorni scorsi anche attacchi febbrili: Spilak ha voluto provare ad affrontare la tappa, mostrando una grande volontà di concludere il Tour de France, ma le condizioni di salute il fisico debilitato lo ha costretto ad abbandonare la corsa. Al rientro in Slovenia, il corridore si sottoporrà a radiografie e ai necessari accertamenti per valutare l'entità del disturbo.

"Purtroppo anche questa ultima occasione per provare a vincere la Tour de France è passata - ha commentato Cunego - Alla luce di quanto mostrato da Schleck e Contador, risulta chiaro che oggi comunque sarebbe stato molto difficile vincere. Benché fossi conscio che l'obiettivo della vittoria di tappa era sfumato, sebbene abbia sofferto il cambio repentino di clima dal caldo soffocante al freddo pungente e nonostante abbia disputato una Grande Boucle molto dispendiosa in virtù dei numerosi tentativi di fuga nei quali sono stato protagonista, oggi ho voluto aggrapparmi alle residue energie per tenere duro sulla mitica ascesa del Tourmalet, con l'intento di onorare al meglio questa magnifica corsa".

 

 

 

 

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