GaraGiro d’Italia 2010: considerazioni primi 3 giorni di gara
Il Giro d’Italia è ritornato in Italia dopo un lungo trasferimento. I più fortunati hanno potuto usufruire di due voli aerei, mentre la maggior parte del personale è rientrato in Italia in auto. I primi tre giorni di gara hanno visto un Giro molto movimentato fin dalle prime fasi, con alcune conferme ed altre sorprese. Cadel Evans ha dimostrato da subito di essere venuto al Giro per puntare alla vittoria, è in forma, ma forse gli manca il supporto della squadra. Ieri dopo la caduta è rimasto da solo, perdendo la Maglia Rosa ed accumulando un distacco di pochi secondi, ma che potrebbero essere determinanti all’arrivo di Verona. Anche Vinokourov è fin qui apparso molto in forma e la Maglia Rosa non la indossa per fortuna. In tre giorni non ha sbagliato nulla, sempre nelle posizioni di testa e ben assecondato e coperto dalla squadra. Chi è rimasto al coperto, fino ad ora, è stato Ivan Basso. Ha fatto una prova a cronometro appena sufficiente, ma già ieri era costantemente nelle posizioni di testa per non farsi staccare dal gruppo dei primi e non essere coinvolto nelle cadute. Sembra rimanere al coperto in attesa che migliori la forma, ha dichiarato di aspettarsi di crescere durante il Giro e che giungano le salite dove potrebbe dire la sua. Carlos Sastre, uno dei favoriti, non ha brillato a cronometro e poi è rimasto in ombra, è “rimandato” nell’attesa di tappe più impegnative. Damiano Cunego ha deluso nella prima prova a cronometro ed anche nella tappa di ieri, resa difficile dal vento e dall’andatura sostenuta, si è lasciato facilmente staccare dal gruppo dei primi. Ha già un bel ritardo sulla Maglia Rosa, ma soprattutto non sembra essere nella condizione fisica che hanno i diretti rivali. Anche Gilberto Simoni ha in parte deluso, non ci si aspetta che vinca il Giro, ma è andato male a cronometro e rimasto in ombra nelle altre due tappe. Sfortunato, invece, Alessandro Petacchi, che quest’anno farà fatica ad imporsi nello sprint a causa di un team che non è costruito attorno a lui e lo si è visto nell’unico sprint che è riuscito a fare. Sfortunato anche Filippo Pozzato, anche se il ginocchio, se pur gonfio, non desta preoccupazioni. Per vedere meglio i valori in campo, comunque, si dovrà attendere la tappa del Terminillo, dove sicuramente cadranno gli ultimi alibi.
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