GaraGiro d’Italia 2010: 10^ tappa – l’angolo critico
Oggi era una tappa da velocisti ed un team con un ottimo velocista in squadra dovrebbe avere come obiettivo primario, fin dai primi metri della corsa, quello di tenere il gruppo unito, con un'andatura elevata. Anche oggi, invece, i teams hanno lascito andare via tre uomini da soli, non reagendo immediatamente e per giunta lasciando che accumulassero un consistente vantaggio. In un inutile e dannoso controllarsi a vicenda i direttori sportivi hanno colpevolmente atteso che fosse qualcun altro a fare il lavoro, fin quando è stato impossibile non intervenire. I fuggitivi sono stati ripresi, ma con un dispendio di energie notevole, che si poteva risparmiare, con una tattica di gara più saggia, evitando che gli atleti si sottoponessero ad inutili e dannosi "tour de force" per riprendere i fuggitivi. Se è negativa, quindi, la gestione almeno dei principali teams (Columbia, Garmin e Sky), c'è da sottolineare il grande coraggio e la determinazione dei tre fuggitivi. Non hanno vinto, ma meritano l'onore delle armi. A margine segnaliamo, poi, la nuova affermazione di Farrar che stà emergendo lentamente come un ottimo velocista, sia per i suoi indubbi meriti, sia anche per i demeriti dei suoi principali avversari; un ottimo atleta, almeno per quanto fatto vedere, che potrà ancora puntare alla vittoria nelle prossime tappe. |
