GaraGiro d’Italia 2010: 12^ tappa – l’angolo critico
Come prevedibile la tappa di oggi non ha modificato la classifica. Però il piccolo ritardo di Evans è stato significativo, di come sia un Giro difficile, in cui non ci si può distrarre un attimo. Era del tutto prevedibile che sull'ultima salita ci sarebbe stata qualche azione ed Evans non è stato capace di prevederla, un piccolo errore che può essere anche il segno di una certa stanchezza mentale e fisica, che potrebbe essere determinante nella prossima settimana. Finalmente un italiano ha vinto una tappa, magra consolazione, in un Giro che vuole essere internazionale, a parole, ma poi entra in crisi se non c'è un italiano nelle prime posizioni, Pozzato ha, in parte, colmato il vuoto lasciato da Petacchi e fin qui non riempito da Ivan basso, le cui possibilità di vittoria finale sono ancora tutte da decifrare al pari di quelle di Cunego. Partiti entrambi male (o quasi) si sono ripresi nel corso delle varie tappe, ma sono entrambi scivolati, come tutti, nella tappa di ieri. Speriamo che riescano a tenere sulle salite dure, dove vedremo anche la reale consistenza di Vinokourov. Fin qui quindi il Giro rimane aperto ad ogni possibile soluzione.
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