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Gran Fondo Road & Mtb

La Sagrantino, ...

Il 27 marzo a Montefalco si correrà la 5^ La Sagrantino

 

 Domenica 27 marzo andrà in scena a Montefalco la 5^ La Sagrantino - Terre dell’Olio e del Sagrantino, manifestazione granfondistica inserita nel calendario nazionale che intende valorizzare le bellezze storico-artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche delle terre dell’olio e del sagrantino. E’ questo, dunque, lo spirito della Sagrantino, valida come prova del Circuito degli Italici, del Circuito ciclistico Interforze, del Circuito Dalzero, della Gran Combinata delle 2 Regioni - Trofeo umbro-marchigiano, della Gran Combinata della rivista Ciclismo, che comprende prove su strada e in mtb, e del Campionato regionale Medio Fondo Fci. Due i percorsi: uno di 138 e uno di 98 chilometri. La Sagrantino si svolge in Umbria, in un territorio di incontaminata bellezza, i cui prodotti di pregio, il vino sagrantino e l'olio extravergine di oliva, diventano il leitmotiv che accompagna i partecipanti per tutta la durata di questo evento sportivo. I percorsi della granfondo e della mediofondo si snodano lungo itinerari tracciati nel mezzo di una natura in cui si alternano viti e olivi, interrotti da piccoli borghi medioevali che accolgono i visitatori con la loro affascinante storia, la loro cultura e i loro prodotti di squisita qualità. Montefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Massa Martana, Giano dell'Umbria, Castel Ritaldi, Campello sul Clitunno e Trevi sono gli otto comuni attivamente coinvolti nella manifestazione.

 

GARA E TERRITORIO - La gara vera e propria partirà alle 9,30 da Montefalco, che per la sua posizione in cima a un colle che si erge al centro delle valli del Clitunno, del Topino e del Tevere è stata definita la “Ringhiera dell’Umbria”. Una storia lunga e complessa fa di Montefalco e del suo territorio uno scrigno ricco di gioielli da scoprire, tra cui: la chiesa museale di San Francesco (vera e propria sintesi della storia, della cultura e della tradizione di Montefalco), opere di importanti artisti di diverse epoche, le porte cittadine, il santuario della Madonna della Stella, il palazzo del Comune, il teatro, la chiesetta di Santa Lucia, le chiese di Sant’Agostino, di Sant’Illuminata, di San Leonardo, di Santa Chiara da Montefalco e di Santa Maria di Turrita e il convento di San Fortunato.

 

I corridori affronteranno poi la successiva discesa che porta in pianura, in direzione Bevagna. Sono numerose le vestigia romane ancora visibili (un tempio, un edificio termale e un teatro), ma ancora più numerose sono quelle dei secoli successivi, tra cui spiccano il Palazzo dei Consoli, la chiesa di San Silvestro, quella di San Michele e quella dei Santi Domenico e Giacomo, il Municipio, la Pinacoteca e il Museo.

Lasciata Bevagna, i corridori affronteranno l’ascesa di Madonna delle Grazie, che porta a Valico San Marco, fatta a strappi, con pendenze anche del 9 per cento. Affronteranno quindi una discesa dolce e ampia e poi lo strappo verso Gualdo Cattaneo, castello arroccato sulle propaggini dei Monti Martani, tra la valle umbra e quella tiberina. Questo antico castello sarebbe stato fondato nella seconda metà del X secolo. Proprio per la sua importanza strategica nel corso dei secoli Gualdo Cattaneo fu molto conteso tra Spoleto, Foligno e Papato e passò più volte di mano. Diversi castelli sparsi nel suo territorio, il palazzo del Municipio, le chiese di San Michele Arcangelo e di San Francesco e l’abbazia romanica di San Felice sono solo alcuni dei capolavori che il Comune offre ai visitatori.

Segue una discesa con tornanti ampi. Da prestare attenzione, alla fine della discesa, alla svolta molto marcata a sinistra. Da qui si arriva a Bastardo, dove ci sarà la deviazione tra il percorso lungo e quello medio. Chi opterà per il lungo pedalerà verso Massa Martana, ricongiungendosi con il medio poco prima di Giano dell’Umbria, a bivio Castagnola.

I granfondisti dopo un paio di chilometri inizieranno l’ascesa che porta al Valico bivio Viepri, di circa 5-6 chilometri con pendenze regolari (5-6 per cento di media), che sale dolcemente. Segue una discesa pedalabile che porta a Massa Martana, area abitata sin da tempi antichissimi, come testimoniano alcuni sporadici ritrovamenti di utensili litici, l’esistenza di castellieri preistorici sulle cime del Monte Cerchio e di Monte Schignano, cinque tombe a fossa databili tra l’VIII e il III secolo a.C. e possenti ruderi di mura in opera quadrata di un insediamento pre-romano. Il territorio martano divenne poi campo di battaglia nel corso della guerra greco-gotica e così le popolazioni si rifugiarono sulle alture vicine, più difendibili e sicure, dando origine ai primi insediamenti fortificati intorno ai quali si svilupparono poi i castelli medievali che costituiscono ancora oggi i centri abitati di Massa Martana e delle sue frazioni.

 

Segue poi un’altra salita di 6 chilometri regolari, con pendenze sempre del 5 per cento e poi un’altra discesa ampia e regolare di circa 4 chilometri verso il bivio per Castagnola con nel finale svolta secca a destra. Si sale ora lungo il tratto più bello e “cattivo” per i tratti impegnativi e tortuosi, con molti tornanti stretti, immersi tra i boschi. Discesa in picchiata fino a Giano dell’Umbria, il cui castello, sebbene di dimensioni ridotte, ha una complessa struttura fondata sull’unione di due impianti fortificati, organizzato in modo digradante a partire dal vertice urbanistico, dove si innestano il palazzo pubblico e la parrocchia di San Michele. Anche qui l’architettura rivela la complessità della storia di questo insediamento, che insieme al suo territorio offre al visitatore diverse chiese, borghi e castelli.

Da Giano si scende per poi risalire lungo Colle del Marchese. Dopo aver scollinato, i partecipanti affronteranno la discesa che lancia verso lo strappo di Castel Ritaldi, nato dalla fusione di tre borghi medievali: Colle del Marchese, Castel San Giovanni e lo stesso Castel Ritaldi. Molti reperti testimoniano che anche in epoca romana il territorio era abitato. Ancora oggi molti frammenti di anfore o di altri manufatti emergono dalle lavorazioni dei campi, mentre altri sono inseriti nelle mura di edifici e di numerose chiesette disseminate per le colline. Tra le bellezze da vedere c’è la Pieve di San Gregorio Magno col suo rosone, la Chiesa di Santa Maria che custodisce la Madonna della Misericordia di Lattanzio di Nicolò Alunno, la chiesa di San Nicola col suo affresco della Scuola dello Spagna, la chiesa di San Quirico e il santuario della Madonna della Bruna, spettacolare esempio di architettura rinascimentale bramantesca.

Dopo Castel Ritaldi inizia un tratto di pianura che, passando per il ristoro di Castel San Giovanni, porterà i corridori fino a Campello sul Clitunno, la cui storia si incentra sull’antico castello che si dice fondato nel X secolo da Rovero di Champeause, feudatario venuto in Italia da Reims al seguito di Guido, duca di Spoleto. Al tempo di Federico II i signori della zona furono attivi sostenitori dell’Impero contro la Chiesa, tanto da essere duramente condannati da Papa Onorio III, che li definì “figli del diavolo”. Oltre al castello, luoghi da visitare sono: il convento dei Barnabiti, il palazzo comunale, la chiesa dei Santi Cipriano e Giustina, la chiesa di San Sebastiano, il tempietto del Clitunno e il museo della civiltà contadina.

Dopo Campello, i corridori si dirigeranno verso il bivio di Pigge, da cui saliranno per circa cinque chilometri verso Trevi, che si trova su un contrafforte del Monte Serano ed è chiusa dalle intatte mura romane e medioevali. Trevi, circondata da un mare argenteo di oltre trecentomila ulivi, mantiene ben visibili le tracce della sua antichissima origine pre-romana. Dopo la caduta di Roma fece parte del Ducato di Spoleto. Divenne comune indipendente e guelfo nel XII secolo e passò poi sotto il dominio di Perugia. Nel 1214 fu distrutta da Teopoldo, duca di Spoleto. Nel 1469 vi fu fondato uno dei primissimi Monti di Pietà. Nel 1784 fu reintegrata da Papa Pio VI al titolo di città. Fa parte del club de “I Borghi più belli d’Italia” ed è in effetti un gioiello dall’intenso tessuto urbanistico medievale scandito da monumentali palazzi gentilizi di epoca rinascimentale. Ricco di musei, chiese e monumenti di diverse epoche, ospita anche il Flash Art Museum of Contemporary Art. Dopo Trevi i corridori scenderanno fino al bivio di Borgo Trevi, da cui poi proseguiranno fino all’arrivo posto a Montefalco.

 

Percorsi: Gran Fondo - su una distanza di 138 km, prevede un dislivello di 1960 metri, sei salite importanti, per un totale di 35 km. La pendenza massima è del 12 per cento. Sono previsti quattro ristori (due completi) più quello all’arrivo. Difficoltà: impegnativo.

 

Medio Fondo - su una distanza di 98 km, prevede un dislivello di 1460 metri, quattro salite importanti, per un totale di 24 km. La pendenza massima è del 12 per cento. Sono previsti due ristori (uno completo) più quello all’arrivo. Difficoltà media

 

Salite: PERCORSO LUNGO KM. 138 - S. Marco km. 4,5 mt. 180 5% - Gualdo Cattaneo km. 5.1 mt. 170 3,5% - Colle di Viepri Km. 9 mt. 194 6% - Giano dell’Umbria km. 6 mt. 243 6,5% - Colle del Marchese km. 3,8 mt. 135 4,5% - Castel Ritaldi Km. 1,1 mt. 71 6,5% - Trevi Km. 4,5 mt. 225 5,5% - Montefalco Km. 8,3 mt. 255n 6,5%. PERCORSO MEDIO KM. 98 - S. Marco km. 4,5 mt. 180 5% - Gualdo Cattaneo km. 5.1 mt. 170 3,5% - Giano dell’Umbria km. 8,6 mt. 243 6,5% - Colle del Marchese km. 3,8 mt. 135 4,5% - Castel Ritaldi Km. 1,1 mt. 71 6,5% - Montefalco Km. 8,3 mt. 255 6,5%

 

Partenza: P.zza Comune - ore 9,30

 

Iscrizione: La quota di iscrizione è di € 25,00 entro il 26 marzo 2011; € 35,00 il 27 dalle 6,30 alle 8. La quota di iscrizione per i cicloturisti è di € 15,00

 

Pacco gara: prodotti locali, prodotti tecnici

 

Servizi: assistenza meccanica (sono dislocati punti fissi di assistenza, presso i ristori di Castagnola, Massa Martana, Castel Ritaldi e Trevi. Servizio di carro scopa. Auto e moto private al seguito sono severamente vietate); assistenza sanitaria (prevede l'impiego di più autoambulanze con medici e infermieri, punti fissi di Pronto Soccorso, di cui uno permanente in zona arrivo. Punti fissi e mobili di Radio Soccorso); due furgoni scopa; docce; pasta party/buffet

 

Tempo massimo: percorso Km 138 (7 ore) - percorso Km 98 (6 ore). Tutti i concorrenti che transiteranno dopo le ore 13 al bivio tra il Percorso Granfondo e Mediofondo potranno proseguire unicamente per il percorso Mediofondo di Km 98

 

Casco: obbligatorio, tipo rigido

 

Controlli e cronometraggio: il servizio di cronometraggio sarà fornito da Krono Service, distributore ufficiale del marchio Winning Time. Ogni atleta dovrà essere munito del proprio Chip Winning Time per essere classificato. Saranno validi anche i Blue Chip Champion Chip purché acquistati esclusivamente entro l’anno 2002. L’atleta che non sia ancora in possesso del Chip Personale potrà acquistarlo direttamente presso il Punto Chip Winning Time presente nella zona di consegna dei pacchi gara al prezzo di 15 €. Sarà immediatamente attivo e valido per sempre e su tutti gli eventi al mondo cronometrati con sistemi Winning Time. L’atleta potrà posizionare il Chip sulla caviglia grazie alla fascia di velcro in dotazione regolabile e semplicissima da indossare o montarlo in posizione verticale tra la ruota e la forcella della bicicletta richiedendo l’apposito supporto in plastica. In alternativa potrà noleggiare un Chip Giornaliero valido esclusivamente per l’evento, dietro versamento di una cauzione di 10 € con restituzione di 7 € alla riconsegna (da effettuare alla fine della manifestazione). I Chip noleggiati dovranno obbligatoriamente essere posizionati sulla caviglia con l’apposita fascia consegnata contestualmente. ATTENZIONE: il Chip a contatto con il telaio, potrebbe non funzionare regolarmente. Non è assicurato il servizio di cronometraggio per chi non indossa correttamente il Chip. La convalida del Chip Personale per la stagione 2011 non è obbligatoria; è fatta responsabilità dei singoli atleti la verifica e l’eventuale modifica dei propri dati, effettuabile esclusivamente e gratuitamente presso i Punti Chip Winning Time presenti in gara.

 

Variazioni: l’organizzazione si riserva in qualsiasi momento di apportare variazioni al regolamento e al percorso per motivi che ritiene indispensabili per la migliore riuscita della manifestazione, o per cause di forza maggiore.

 

Responsabilità: per quanto non contemplato nel regolamento vige la normativa F.C.I. La società organizzatrice declina per se stessa e per i propri collaboratori ogni responsabilità per danni a cose e persone che dovessero verificarsi durante la manifestazione.

 

Assicurazione: assicurazione federale.

 

La gara: si svolgerà con qualsiasi condizione atmosferica.

 

Marche in Bici sovverte le Gran fondo con una nuova classifica rivoluzionaria: la “Performance”

 

Le Gran Fondo, con il passare del tempo, hanno sempre più assunto una dimensione elitaria. Viene data sempre maggiore attenzione agli ordini d’arrivo e ai corridori “fuori quota”, quelli (sempre gli stessi) che lottano per vincere e che sono sempre più irraggiungibili dai veri cicloamatori. Dimenticando sempre più spesso proprio questi ultimi, relegati a mero contorno, a numero da esibire nel resoconto finale.

Il Circuito “Marche in Bici” vorrebbe ritrovare quello spirito avventuroso che animava le prime “maratone” in bicicletta, quando la sfida di chi pedalava era, innanzitutto, con la strada e con se stesso. È con questo animo che “Marche in Bici” ha deciso di rivoluzionare il concetto di classifica nelle Gran Fondo ideando una nuova graduatoria che, in pochissimi anni, prenderà il sopravvento sull’ordine d’arrivo: la “Performance Personale”. Una classifica pensata per premiare il corridore che si sarà migliorato di più rispetto all’anno precedente. Per stilare la classifica saranno confrontate le due medie orarie realizzate dall’atleta.

Non importa quanto tempo si impiega a percorrere il tragitto, se si arriva al traguardo con le moto apricorsa o con l’ambulanza, conta solo se si è riusciti ad andare più forte dell’anno precedente e in quale percentuale si è migliorati. Vincerà chi avrà ottenuto la migliore “Performance”, appunto.

In questo modo verranno messi sullo stesso piano sia i corridori più forti che i “pedalatori della domenica”. E il vincitore sarà deciso in base a chi è stato più forte contro se stesso.

Nelle singole Gran Fondo di “Marche in Bici” ci saranno, dunque, due nuove classifiche: una per il “Medio” e l’altra per il “Lungo”, con pari dignità e con lo stesso risalto mediatico dell’ordine d’arrivo, e forse anche di più, considerando l’aspetto innovativo. Le classifiche di giornata consentiranno, inoltre, di entrare nella classifica generale “Performance Personale” del Circuito Marche in Bici.

L’idea rivoluzionaria è quella di dare risalto all’uomo, alla lotta che ogni corridore compie contro se stesso (ritrovando così lo spirito autentico e pioneristico del ciclismo). Oltre al piacere di immergersi nella natura e andare alla scoperta dei propri limiti. Di esaltare il gusto di pedalare accanto a degli sconosciuti che, dopo poche pedalate, diventano amici per la pelle. Di assaporare fino in fondo la convivialità del dopo gara, farcita di buon cibo e commenti sull’impresa appena portata a termine, racconti spesso ricolmi di parafrasi e iperbole.

È questa la vera natura delle Gran Fondo, è con questo spirito che sono nate e questa anima deve ritrovare. Il Circuito Marche in Bici si è già messo in cammino per raggiungere l’obiettivo.

L’abbonamento alle cinque prove di “Marche in Bici” 2011 costa solo 98 Euro, e con l’abbonamento si riceverà anche un omaggio offerto dal Circuito.

 

Queste le cinque prove di “Marche in Bici” 2011:

-Domenica 13 marzo - GF del Conero Cinelli – Ancona

-Domenica 17 aprile - GF Colline del Verdicchio - Serra De' Conti (An)

-Domenica 1 maggio - GF Maremonti – San Benedetto del Tronto (Ap)

-Giovedì 2 giugno - GF 7 Muri Fermani - Fermo

-Domenica 12 giugno - GF dell'Adriatico - Senigallia (An)

 

Il GS Odolese-Mtb Conca d’Oro si veste di nuovo

 

Tutto pronto per una nuova sfida, per una nuova stagione agonistica ma non solo. Sono gli uomini del G.S. Odolese-MTB Conca d’Oro che presentano il nuovo gruppo di lavoro con il quale la società valsabbina sarà certamente protagonista nell’ormai prossima stagione dedicata alla due ruote.
Cambio d’abito per i portacolori del team bresciano che sfoggiano la nuovissima divisa ideata appositamente per celebrare il 150° anniversario dell’unità d’Italia. Dopo tanti anni in cui la “macchia gialla” si è saputa contraddistinguere sui maggiori campi di gara nazionali, un vistoso tricolore caratterizza la nuova divisa con cui gli alfieri dell’Odolese prenderanno parte ai più importanti appuntamenti previsti dal calendario agonistico 2011.
Forte dall’arrivo di qualche lieto innesto l’MTB Conca d’Oro garantirà una partecipazione a tutto campo spaziando dalle emozionanti endurance della 24h Cup alle più rinomate granfondo nazionali. Dal Trofeo Regioni sino al più casalingo Circuito Bresciacup, il rinomato circuito di “casa” che racchiude ben 15 prove tutte entro i confini della provincia di Brescia.
Ma gli impegni della compagine odolese non si fermeranno alle sole partecipazioni agonistiche. Come tradizione vuole ecco che il solido gruppo si riproporrà certamente nelle vesti di affidabile macchina organizzativa per allestire eventi quali la 13ª Conca d’Oro Bike e la 24H del Lago d’Idro, quindi l’Alone Bike, la Garda Bike & Run ed in fine la d’Annunzio Bike. Un impegno non indifferente. Un solido principio che da sempre caratterizza il gruppo sportivo di Odolo per il quale la promozione di sport e territorio viene accompagnata, ed alimentata, da una sana passione per la due ruote.

Dedizione e fair play sono le doti dei bikers del G.S. Odolese-MTB Conca d’Oro e siamo certi che anche nella stagione 2011 queste caratteristiche verranno messe in evidenza da ognuno dei nostri portacolori, tanto in gara quanto fuori, sia in veste di appassionato corridore quanto in veste di attento organizzatore.


La Gran Fondo Eddy Merckx diventa gara internazionale

 

L'ufficialità è arrivata con la pubblicazione del calendario FCI per la stagione 2011: la Federazione ha assegnato alla Gran Fondo Eddy Merckx la qualifica di gara “Internazionale G.F. Amatoriale”. Una “promozione” importante che pone la Eddy Merckx a fianco ad altre prestigiose corse come la Pantanissima, la Gran Fondo Laigueglia o la Gran Fondo Giordana. Un significativo riconoscimento per una corsa che riscuote crescente successo e che, in pochi anni, è entrata nel cuore degli appassionati, ma anche di tanti professionisti, sempre numerosi in griglia di partenza.

Appuntamento, quindi, per la 5° edizione della Gran Fondo Eddy Merckx, il 12 giugno a Rivalta di Brentino (VR), con una “qualifica” in più, ma soprattutto con un sempre più grande entusiasmo.

 

Riviera del Conero Cycling

 

A Loreto torna una manifestazione ciclistica: la RIVIERA DEL CONERO CYCLING. E’ la teenager delle granfondo marchigiane, ma con dietro l’esperienza di chi vuole raggiungere grandi traguardi di popolarità.

Sarà un evento spettacolare e, soprattutto, rappresenterà l’occasione migliore per impossessarci della città di Loreto, della strade della Riviera e delle colline marchigiane, che nella mattinata della granfondo sono incredibilmente più belle del solito.

Sarà una domenica molto speciale e sperando nell’aiuto di una giornata di sole, sottolinerà l’amore dei marchigiani- e non solo- per quella che tutti sperano di eleggere ‘la granfondo delle Marche’. Saranno sei prove che si svolgeranno in due giorni. Ce ne saranno per tutti i gusti , con distanze che vanno dalla piacevole pedalata, agli oltre 130 km del percorso agonistico che qualcuno farà a tutta ‘birra’, ma comunque capace di sottolineare il meraviglioso clima di sport e di festa che si creerà lungo i percorsi della RIVIERA DEL CONERO CYCLING.

La manifestazione vuole diventare un punto fermo degli eventi di Loreto e della Riviera del Conero, nonché delle Marche tutte. La manifestazione è dedicata a tutti: grandi e piccini, agonisti o semplici curiosi. Sei le competizioni, tanti i partecipanti e gli appassionati che arrivano da ogni parte delle Marche, dell’Italia e dall’Estero. Ecco gli ingradienti che rendono questa iniziativa importante, in cui il clima di festa accompagna tutta la giornata. Già, lo sport appassiona e il ciclismo è occasione di evasione e non solo: Loreto e tutte le Marche partecipa alla RIVIERA DEL CONERO CYCLING con una risposta corale di gioia.

Sentimento che si ritrova anche con i baby ciclisti, la STRA-SINGLE, la FONDOABILE, la BICICLETTANDO CON GUSTO, iniziativa sportiva che coinvolge i cittadini in un clima di festa, dove metafora di unione e coesione tra persone va al di là di ogni barriera, anche sociale. In più, la RIVIERA DEL CONERO CYCLING, promuove il territorio con la riscoperta del mare, delle colline marchigiane, delle sue cittadine, del valore dello sport e dell’educazione non solo alla competizione sana e produttiva ma anche a quella di carattere ecosostenibile. In un periodo in cui è fondamentale combattere smog e inquinamento, noi rispondiamo andando in bicicletta.

 

Pacco gara 20° Mountainbike Classic UCLA Mirko Celestino

 

 

 Definito il percorso ora è il pacco gara del 20° MOUNTAINBIKE CLASSIC UCLA MIRKO CELESTINO a far parlare di se, il comitato organizzatore si sta muovendo per regalare ai Bikers un’interessante serie di omaggi.

Nel pacco i bikers troveranno ad ora , una confezione di squisiti frutti NOBERASCO, una confezione di Integratori FRILIVER con Borraccia, un ricco buono sconto dell’ottica OTTOBELLI di Albenga, un buono sconto della ditta online SECURBUY ed infine, per ora, la multifunzionale e bellissima bandana griffata 20° MOUNTAINBIKE CLASSIC UCLA MIRKO CELESTINO.

 

 

 

 

 

 

 

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