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Granfondo Saint-Vincent anche a "scatto fisso"
Un solo rapporto possibile e via a pedalare. La sfida è di quelle impossibili; affrontare una gran fondo alpina in sella ad una bicicletta “a scatto fisso”, “Single Speed” per dirla all’inglese. La prossima Granfondo Saint-Vincent Internazionale, in programma il 5 giugno e valida come 5a prova di Coppa Piemonte, 6° prova del campionato italiano gran fondo e fondo Fci e come 4° Trofeo Matteo Cattaneo, avrà anche una classifica riservata ai patiti dello scatto fisso. "E’ una scommessa – spiega Mauro Benedetti, organizzatore, della Vda Sport & Cultura, - Gli amanti delle bici a scatto fisso possono finalmente misurarsi in una gran fondo. E per giunta nemmeno facile: la Saint-Vincent è una gara alpina con tante salite e colli che hanno fatto la storia del Giro della Valle d’Aosta, la più importante corsa a tappe per dilettanti, da superare. E’ una sfida e per chi l’accetta c’è una classifica dedicata e premi speciali. Coraggio, iscrivetevi". La bicicletta a scatto fisso è stato il primo tipo di bici inventato; un solo rapporto e un solo pignone caratterizzano la trasmissione. Non si può, dunque, cambiare marcia. Il grande vantaggio sta nel peso: senza guaine, cavi, comandi e parte dei cambi le bici raggiungono livelli record. La scelta del rapporto è fondamentale: uno lungo favorisce la marcia a velocità sostenute ma diventata limitante in salita. Meglio allora optare per uno più corto, almeno per la gran fondo valdostana. Un buon compromesso è un rapporto da 5, 5,5 metri per pedalata che corrispondono al 42x16/18. Utilizzata in pista e su strada per la preparazione agonistica nei primi periodi di allenamento dei professionisti la bici a scatto fisso è il mezzo trendy per spostarsi in città negli Stata Uniti. In Italia si è diffusa rapidamente nei grandi centri urbani. La Gran Fondo Saint-Vincent sarà un banco di prova per dare la possibilità agli amanti di un mezzo come “la bicicletta a scatto di fisso” di calibrare il rapporto migliore e puntare alla classifica unica che verrà stilata per l’occasione solo sul percorso corto. Il divertimento è assicurato. Appuntamento il 4 e 5 giugno a Saint-Vincent.
L’iridato paralimpico Giorgio Farroni testimonial di Marche in Bici
Il circuito granfondistico Marche in Bici si appresta a celebrare due importanti anniversari per il Paese e per lo sport: il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e i 100 anni della maglia azzurra. Per farlo ha “assoldato” un testimonial d’eccezione come Giorgio Farroni, il campione del mondo di ciclismo paralimpico. Farroni, marchigiano Doc di Fabriano, è una pedina insostituibile della Nazionale italiana. Il personaggio ideale, quindi, per festeggiare il centesimo compleanno della maglia azzurra, il simbolo dell’orgoglio sportivo italico, indossata per la prima volta dalla nazionale di calcio il 6 gennaio 1911 all’Arena di Milano, storico impianto del capoluogo lombardo che ha ospitato l’arrivo dei primi Giri d’Italia. Con Giorgio Farroni Marche in Bici lancia anche il Trofeo Diversamente Abili, una gara nella gara riservata ai portatori di handicap, con una graduatoria giornaliera e una classifica finale. Un modo per rompere vetuste barriere sociali e ribadire lo spirito di solidarietà che da sempre anima il ciclismo. L’assegnazione alle Marche di due prove del Campionato Italiano di Fondo e Gran Fondo (Gf Colline del Verdicchio e Gf dell’Adriatico) consentirà a tutta la carovana ciclistica di unirsi alle celebrazioni per l’anniversario dell’Unità d’Italia che caratterizzeranno tutto il 2011.
A spasso tra i vigneti dell'Oltrepò Pavese
Dato il via ufficiale alla prima edizione della Gran Fondo Vigneti d'Oltrepo Marathon, ora è il momento di andare a scoprirne le caratteristiche. Innanzi tutto la data di svolgimento, fissata in giovedì 2 giugno, Festa della Repubblica. Un giorno della settimana che ben si presta ai ciclofondisti che inseriscono proprio a metà settimana l'allenamento sulla distanza. Quale occasione migliore di una granfondo, allora? Tre i percorsi proposti dagli organizzatori, che danno risalto ed enfasi alle belle colline dell'Oltrepò Pavese; quelle colline che ospitano i vigneti dei ben famosi Pinot, Riesling e Bonarda, i vini DOC di questi territori. Non per nulla tutta la zona logistica sarà proprio situata all'interno della Cantina Sociale Terre d'Oltrepò, dove troveranno posto la segreteria, il ritiro dei pettorali e tutte le operazioni pre e post gara. Le docce saranno disponibili al Palazzetto dello Sport, ma un servizio di navette si occuperà del trasporto, ovviamente gratuito, degli atleti. Sempre a puro sfondo enogastronomico sarà il pacco gara. Potrebbe mancarci una bottiglia di vino? Certo che no! Nella patria del Bonarda e del Riesling, anzi, sarebbe un vero peccato tornare a casa senza una bottiglia di "nettare degli Dei". Ma il vino terrà compagnia ad altri prodotti alimentari che sono al momento in via di definizione. Un pacco gara che non riempirà i cassetti degli armadi, ma finirà dritto dritto all'interno della dispensa. Si parlava dei percorsi. Fatto salvo le modifiche dell'ultimo minuto dovute a frane e smottamenti (le forti piogge degli ultimi periodi hanno messo in ginocchio molte località appenniniche), la granfondo sarà di 147km e 2300m di dislivello, e porterà i ciclisti ad affrontare ben dieci salite, alcune impegnative ed altre meno, dove la Cima Coppi è posta ai Tre Passi, la salita più impegnativa con i suoi 8.7km di lunghezza e una pendenza media del 6.6%, ma con punte fino al 15%. Decisamente meno impegnativa la mediofondo, sicuramente abbordabile dai più, che di chilometri ne conta 98.5 e il dislivello da affrontare è di 1300m. Di fatto i mediofondisti non affronteranno la salita di Zavattarello, di Pietragavina e il temibile Tre Passi. Decisamente rilassante il percorso cicloturistico che con in suoi 68,5km e 850m di dislivello, sarà una vera e propria passeggiata attraverso le stupende colline dell'Oltrepò Pavese. Una bella prova sia per i partecipanti alla Coppa Lombardia, che qui affronteranno la loro quinta tappa, sia per i contendenti al titolo di Campione Italiano di Granfondo e Mediofondo UDACE, che per loro sarà la nona tappa. Le iscrizioni sono già aperte con le seguenti quote: Euro 30,00 dal 1 marzo al 28 maggio 2011. Euro 15,00 per i cicloturisti con obbligo di partecipare al percorso corto di km 68,5 e possedere il chip. Per gli atleti diversamente abili l'iscrizione è gratuita.
Internazionali d'Italia: oltre 1000 i bikers alla I° Ed. Città di Sirmione - Trofeo Senini
La I° edizione Città di Sirmione - Trofeo Senini ha certamente rispettato le aspettative e il pesante confronto con Montichiari che le ha lasciato il posto da quest'anno. Saranno, infatti, oltre 1000 (1052 per la precisione) gli atleti che prenderanno il via nella tre giorni di gare bresciana. Grande successo per la cronosquadre, in programma questa sera alle ore 20.00, che avrà al via ben 75 team da tre atleti ciascuno per un totale di 225 bikers. Il week end di gare proseguirà sabato fin dalle ore 10.30 con i Master 2-3-4, alle 12.30 spazio agli Elite Sport e Master 1, alle 15.30 al via la gara delle donne con le categorie Elite, Master e Junior che partiranno insieme. Domenica, la tre giorni bresciana entrerà nel vivo con le gare degli agonisti: alle ore 09.00 partiranno gli Esordienti, seguiti alle 12.30 dagli Allievi, mentre alle 12.30 gli Junior Maschili saranno l’antipasto per la gara regina degli Open prevista alle 15.00. Ai già numerosi campioni al via, si è aggiunto all'ultimo minuto il Campione mondiale Marathon, l'austriaco Alban Lakata. Tra amatori e agonisti saranno ben 827 i bikers che arriveranno a Sirmione per cercare di vincere la propria gara, e garantire uno spettacolo emozionante per gli appassionati e per gli abitanti e i turisti della cittadina sul Lago. Raccogliere il testimone di Montichiari non era una cosa semplice, ma la Pro Loco e Paolo Novaglio con il suo Italiasporteam ce l' hanno fatta. Ora tocca ai bikers rendere unici questi tre giorni di gare.
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