Gran Fondo Road & Mtb
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Categoria: News Gran Fondo Road & Mtb 2011
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Pubblicato Mercoledì, 25 Maggio 2011 11:08
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Scritto da Luca Salvatelli

Giunge alla 11a edizione, con quella svoltasi domenica 22 maggio 2011, anche la Gran fondo Città di Vicenza, intitolata al pioniere del ciclismo eroico Ottavio Bottecchia, primo italiano plurivincitore del Tour de France, al cui nome in tempi moderni è legata una apprezzata linea di bici da corsa apprezzate ed utilizzate sia da amatori che da professionisti.
La “cittadella dello sport” del comune di Caldogno, a pochi chilometri dal capoluogo, si è rivelata, come già nella passata edizione, location ideale per ospitare al meglio manifestazioni di questo tipo. Agli ampi spazi coperti della stessa, che hanno ospitato il pasta party finale, si è affiancato il magnifico centro parrocchiale, che ha ospitato in modo comodo e funzionale, tutti i servizi pre-gara per l’accoglienza atleti, la verifica tessere, le nuove iscrizioni, la distribuzione buste tecniche e pacchi gara. Nessun problema di parcheggio ed ottima sistemazione anche per i vari stand tecnici, che hanno così facilmente trovato opportuna visibilità.
Partenza scaglionata in tre gruppi, in primis il sindaco Marcello Vezzaro pronto a fare gli onori di casa assieme al consigliere regionale Costantino Toniolo e l’assessore allo sport di Vicenza Umberto Nicolai e dal proprietario della Ditta cucine ARCLINEA signor Fortuna.

È da qui che si muoverà alla volta di Vicenza per dare fuoco alle polveri ed è qui che si ritornerà per l'arrivo, le docce, il massaggio, il pasta party e “quatro ciacoe" in allegria dopo la grande pedalata la carovana è un'antologia di racconti. Ci sono Andreina, mamma di tre figli, e l'ultraottantenne Germano Seganfredo, Sandra Sella, campionessa veneta di Mountain Bike alla sua prima granfondo e i "magnifici cento" della Mascotto Calcestruzzi. C'è anche una pattuglia straniera, 5 brasiliani, un tedesco amburghese ma soprattutto Alexander Bazhenov, che vuole riprendersi i "Pro" dalla porta principale. Nella 152 chilometri dà vita ad un derby onomastico durissimo con Alessandro Bertuola
Due i percorsi proposti dal C.O., sorto in seno all’Asd Gf Città di Vicenza e coordinato con efficienza da Renato Bortolozzo segretario e Attilio Carta ideatore del percorso e pedina importante per il C.O. : la Gf di 155 km con 2700 mt di dislivello e la mediofondo da 115 km e circa 1500 metri di dislivello.
Due tracciati non estremi, ma certamente non banali, che, anche a causa del primo caldo di stagione (si sono oltrepassati i 33°) si sono rivelati comunque piuttosto impegnativi.
A 10 km dalla partenza la prima asperità, quella di monte Berico. L’abbrivio è ostico ma oltrepassato il famoso Santuario inizia una infinita teoria di saliscendi, che proseguono lungo tutta la dorsale Berica, percorsa per un lungo tratto. Molto simili tecnicamente anche le successive ascese di Monteviale e Monte di Malo. Quella del “mangia e bevi” è la caratteristica più importante di tutte le salite del medio, che di fatto si rivela gara piuttosto veloce, adatta a passisti potenti.
Cambia le carte in tavola l’ultima salita del lungo, il Passo Xomo, affrontato da Valli del Pasubio. Si tratta di un’ascesa lunga che non manca di presentare tratti decisamente impegnativi. Chi avesse affrontato con troppa baldanza le precedenti irregolari salitelle sarà stato certamente castigato, a meno non fosse in possesso di una perfetta preparazione.
Dopo la discesa tecnica e su fondo stradale a tratti non in perfette condizioni, si è affrontato un lungo ritorno a valle. Niente più salite ma vento contrario fino all’arrivo; un arrivo quindi, da conquistare con giusta determinazione, come quella che hanno dimostrato i 935 finisher, 732 sul medio e... solo 203, eroici, sul lungo.
Avviato con perfetta puntualità alle 9.00 del mattino il gruppo è stato accompagnato a velocità controllata fino all’inizio della prima salita. La cosa ha infastidito qualcuno, ma dal momento che per arrivare all’attacco di Monte Berico occorre praticamente attraversare la città di Vicenza, personalmente mi sento di condividere appieno la scelta operata dal C.O.
Ottimale, lungo tutto il percorso, lo standard di sicurezza assicurato ai partecipanti: il presidio di incroci e tratti pericolosi è risultato capillare e presente praticamente per tutta la durata della manifestazione, certamente non solo per il canonico “quarto d’ora” dopo il transito del primo, criterio che sul percorso lungo dati i distacchi verificatisi, avrebbe tenuto “in gara” si e no una ventina di atleti.
Notevole la capacità degli organizzatori di coinvolgere le varie realtà dell’associazionismo locale, indispensabili nel lavoro di presidio del tracciato. Professionale anche il servizio di scorta tecnica, precisa e sempre ben visibile la segnaletica, adeguati per numero e dotazione anche i rifornimenti lungo il percorso. Presente ed operativo con postazioni fisse nei punti “startegici” anche il servizio di assistenza meccanica.
Dopo la fatica e una bella doccia calda (ma non troppo data la temperatura) nelle accoglienti apposite strutture della cittadella, tutti al luculliano Pasta Party, dove si sono potuti gustare, fra le altre cose, sugose penne al pomodoro, ottima peperonata, formaggio trentino, pane e acqua.
Ricche e veloci, anche grazie al buon operato del gestore del timing TDS, le premiazioni, che hanno coinvolto oltre ai componenti dei podi assoluti maschili e femminili delle due gare, anche i primi cinque classificati delle varie categorie.
Sotto il profilo agonistico nella granfondo sulle dure rampe dello Xomo sono in due a staccare tutti, il russo Alexander Bazhenov (Asd Granfondo del Diavolo) ed il trevigiano Alessandro Bertuola (Viner Factory Team Nautilus). Nella parte finale dell’ascesa Bazhenov si pianta e Bertuola rimane solo, ma la gara non è finita. Nel lungo tratto in piano è il russo che grazie alle sue doti di cronoman riesce a riportarsi a ruota del trevigiano. Alla fine è volata a due, con Bertuola che tarda troppo ad uscire allo scoperto e.. subisce lo scotto della sconfitta al fotofinish. Con 4’ di distacco arriva terzo Carlo Muraro, altro veneto in forza all’Asd Panozzo.
Senza storia la corsa donne, con Ilaria Rinaldi (Parkpre Giordana), che rifila un quarto d’ora a Sabrina Zogli (Gs Alpilatte). Terzo gradino del podio per Sandra Lever della Cicli Pederzolli.
Sono 13 gli atleti a disputare la volata per la vittoria nel medio. Ad avere la meglio è Daniele Lazzaro (Asd Piva Teo Sport) che prevale su Andrea Pauletto (Mem Racing Team) e Cristiano Pegoraro (Asd Blu Bike).
Fra le ragazze Martina Zanon (Get Team Cà 30) è stata nettamente la più forte, infliggendo un distacco abissale ad Alessia Bortoli (Asd Bicisport Sandrigo), che a sua volta riusciva a battere in volata l’ex schermitrice Dorina Vaccaroni, in forza quest’anno al Gs Alpilatte Br Pneumatici. Ristori con i piedi per terra, per evitare di disseminare di plastica il tragitto. Perchè la bici non inquina e fa bene.

Un grazie per l’aiuto alla manifestazione a:
Bottecchia Cicli - Comune di Caldogno – Centro comunitario di Caldogno - ArcLinea – Il Ceppo – Campagnolo – Selle San Marco – Cassa Risparmio del Veneto - Pasta Pinton fresca – Rigoni di Asiago –Proaction – Coelsanus – Cromo Components –Pasta Zara – Caffe’ Carraro – Lattebusche – Il giornale di Vicenza – DEST Soluzioni Tecnologiche – Pittore Vezzaro Bortolo –L’Enego il formaggio – Gist – Ursus –Eurospar – Sirces Impianti, -Dolciaria Loison – Bicisport di Sandrigo – Belvedere Pizzeria – Ra-Fi Stazione di Servizio, all'Admo, cui sarà devoluto un contributo della manifestazione.