Gran Fondo Road & Mtb35° Giro delle Dolomiti - quarta tappa
Alla conquista del Pordoi. Nella quarta tappa, Arabba-Pordoi, il campione italiano di salita Michael Tumler (Pvb Bergmer Bräu) è arrivato con il miglior tempo. Iscrittosi solo alla gara di oggi, il corridore ha tagliato il traguardo in 25’27”, precedendo di cinque secondi il leader della classifica, Alessandro Magli. In terza posizione si è piazzato Carlo Muraro, dell’Asd Panozzo, il quale è riuscito a bruciare Fuhrbach di 31”. Il vicentino l’ha scalzato dalla terza posizione in classifica generale per una manciata di centesimi di secondo. Fra le donne, vittoria della forte Sabine Gandini (31’10”), fresca vincitrice della Charly Gaul. La brissinese, che è entrata in gara oggi per disputare il “Giro breve”, ha battuto Marina Ilmer (31’17”), dell’Arsv Vinschgau. In terza posizione (con lo stesso tempo) la Lambrugo e la Wegmann (32’29”). Magli e la Ilmer restano saldamente al comando della classifica. Dopo la giornata di riposo di mercoledì, il Giro delle Dolomiti si è portato oggi in provincia di Belluno. “Parteciperò alla Trentino Tour (in programma dal 13 al 15 agosto, ndr), perciò avevo bisogno di percorrere un po’ di chilometri, come preparazione”, spiega il 25enne Tumler. Ma le sorprese, al Giro, non finiscono mai. Altri ospiti illustri hanno animato la manifestazione: Davide Cassani (ex professionista, ora commentatore del Giro d’Italia e del Tour de France per la Rai) e Alexander Zelger, il vincitore delle ultime cinque edizioni del Dolomiti. Cassani, giunto insieme al presidente del comitato della Maratona dles Dolomites, Michil Costa, si è unito al gruppo a Corvara. “Sono qui in vacanza e ho approfittato dell’occasione per fare i quattro passi insieme agli altri concorrenti”. Cassani, che nel suo palmares vanta due vittorie di tappa al Giro (“una delle due era la Corvara-Lumezzane del ‘93”, ricorda) è un habituè delle Dolomiti. “Resto a Corvara per una settimana (alloggia al “Perla” di Michil Costa), qui è meraviglioso. Il Giro, poi, è splendido, in quanto si può scoprire il gusto sano del pedalare”. Il ciclista romagnolo non ha dubbi: “Le Dolomiti sono le montagne più belle del mondo”. Cassani ha ritrovato il grande Italo Zilioli, uno dei testimonial del Giro. “E’ così bello rivedere queste montagne” afferma l’ex campione. “A 70 anni bisogna conoscere i propri limiti, tuttavia tutte le volte che vengo qui è sempre più una scoperta. In carriera ho corso 14 Giri: tornare sulle Dolomiti è come percorrere il viale dei ricordi”. Nella quarta tappa, i corridori hanno affrontato i quattro passi: Gardena, Campolongo, Pordoi e Sella. Partiti dalla Fiera di Bolzano alle ore 7.30, i partecipanti si sono sfidati nella crono Arabba-Pordoi. Fino a sabato, giorno di chiusura della manifestazione, il gruppo sarà al completo, in quanto gareggeranno anche coloro i quali hanno optato solo per il “Giro breve”. La “carica dei 700”, come è stata battezzata, è salita con pendenze regolari, attorno al 7%, per le quali ha dovuto trovare il ritmo giusto. Non si sono messi in mostra soltanto gli scalatori puri, ma anche i passisti. Il tracciato misura 9,3 chilometri per un dislivello complessivo di 637 metri. La difficoltà maggiore è rappresentata dall’altitudine (si sono raggiunti 2239 metri). Il primo chilometro, caratterizzato da ampi tornanti, ha consentito agli atleti di spingere sui pedali. Al termine della crono, il meritato ristoro sul Pordoi. Nel primo pomeriggio, i ciclisti si sono rimessi in marcia verso il Sella, quindi hanno raggiunto Selva di Val Gardena, Ortisei e Ponte Gardena. Infine, il ritorno a Bolzano.
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