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Gran Fondo Road & Mtb

Trentino MTB 2010: la “prova del sei”, …

 

Trentino MTB 2010: la “prova del sei”

 

Tra le tante conferme e disdette di eventi e circuiti di mountain bike, Trentino MTB pone la “firma” su un rinnovato entusiasmo, raddoppia dopo il successo all’esordio del 2009 e aggiunge un evento. Sei manifestazioni in altrettante località fra le più affascinanti della provincia di Trento, che spaziano nei territori più votati alla pratica della mtb: Cavareno in Val di Non (16 maggio), Daone nell’omonima valle (6 giugno), Lavarone sugli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna (18-20 giugno), Sega di Ala sull’altopiano dei Lessini (25 luglio), Molina in Val di Fiemme (1° agosto) e Moena in Val di Fassa (12 settembre). La filosofia del circuito Trentino MTB tramite i suoi eventi è quella di promuovere il territorio, che offre mille opportunità di pedalare in fuoristrada ed è per questo che  il circuito ha come partner principali Trentino SpA e le rispettive ApT territoriali e i consorzi turistici. Sono manifestazioni a misura di biker, dal professionista che cerca percorsi severi e impegnativi, all’amatore e non tesserato che gradisce solo luoghi dove pedalare in compagnia e qualche volta misurarsi anche col cronometro. Ma insieme sono anche manifestazioni d’èlite, inserite in altri circuiti, in particolare la Val di Fassa Bike che è prova unica di Campionato Italiano Marathon, e la 100 Km dei Forti che rappresenta la terza prova del Marathon Tour della FCI. Trentino MTB non è un’associazione a scopo di lucro, è una società che raggruppa i sei comitati e le APT di ambito (il consorzio turistico per Daone) e dunque una garanzia in più di un’organizzazione al servizio dei bikers. Il sito www.trentinomtb.com è ricco di informazioni e notizie, e proprio in questo periodo in cui la stagione primaverile si sta avvicinando sono sempre di più i contatti dei bikers. Il nuovo regolamento non impone più l’iscrizione anticipata per rientrare nella classifica del circuito. Partecipando ai singoli eventi automaticamente si entra a far parte della classifica del challenge, ma sono però tanti, soprattutto gruppi, a sfruttare la possibilità dell’iscrizione cumulativa, risparmiando sul costo globale. La cifra totale è infatti di 130 Euro a cui si aggiunge un omaggio speciale, contro i 153 Euro che si pagherebbero iscrivendosi di volta in volta alle singole gare. Da quest’anno, considerato che tutte e sei le manifestazioni sono calendariate FCI, è necessaria l’iscrizione tramite il fattore “K”. La ValdiNon Bike è la prima, il 16 maggio, ad aprire la sfida di Trentino MTB, si tratta di una gara con un percorso poco impegnativo, con il suo dislivello di 870 metri ed i 42 chilometri di lunghezza. È una gara tipica di inizio stagione, giusto per preparare le gambe alle prove successive. Il secondo appuntamento è con la Rampinada di Daone, nuova nel circuito, ma che ha già fatto parlare di sè. Il percorso è di 35 km con 1500 metri di dislivello. Una gara dal tracciato molto bello e tecnico, come piace agli “smanettoni”. Il terzo appuntamento è sui dolci saliscendi degli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna ed è quello abbinato della 1000GrobbeBike e della 100 Km dei Forti con le due distanze, “medio fondo” e marathon. La 1000GrobbeBike è una collaudata tre giorni (ma si può partecipare anche ad una o due sole tappe…) con due percorsi brevi di 30 km il venerdì ed il sabato, a cui si somma la terza giornata che propone la versione classic di 58 km e la versione marathon di 88 km. La gara della domenica è quella che assegna i punti per Trentino MTB e scelta dalla FCI per il circuito Marathon Tour. A fine luglio, come da tradizione, la Lessinia Bike sui Lessini regala una bella giornata di sport con pedalate da favola lungo i sentieri e gli alpeggi. Sono 43 i chilometri di gara e 1400 i metri di dislivello. Il primo di agosto c’è la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme, un autentico “must” per i non tesserati e tuttavia da sempre attraente anche per gli èlite più quotati, italiani e stranieri. Sono meno di mille i metri di dislivello, spalmati sul tracciato di quasi 37 chilometri con partenza da Ora  (BZ). A chiudere, la Val di Fassa Bike, la …gara del Lusia che per il 2010 assegnerà i titoli tricolori marathon, sia per gli èlite sia per tutte le altre categorie, anche amatoriali. L’appuntamento è per il 12 settembre a Moena. Il percorso è quello ormai collaudato, il marathon sarà allungato leggermente per adeguarlo alla sfida tricolore. Anche quest’anno sarà stilata la graduatoria per le società affiliate alla FCI o ad Ente di Promozione Sportiva. La classifica sarà ottenuta sommando il punteggio acquisito in tutte le tappe dai rispettivi portacolori, giunti al traguardo entro il tempo massimo di ciascuna gara. Il primo appuntamento è dunque per il 16 maggio in Val di Non, ovviamente in Trentino.

 

Il 1 maggio a Ponte San Giovanni di scena la Gran Fondo Le Strade di San Francesco

 

Un grande evento sportivo e promozionale che il 1 maggio infiammerà le strade umbre. E’ la 1^ Gran Fondo e Medio Fondo “Le Strade di San Francesco”, che sarà valida come quarta prova del Circuito degli Italici e del Trofeo delle 6 Regioni e come seconda prova del Campionato regionale umbro Medio Fondo.

I PERCORSI - Inserita nel calendario nazionale, la gara prevede due percorsi: il lungo di 139 chilometri, con dislivello di 1650 metri, e il corto di 89 chilometri, con dislivello di 690 metri. La partenza è prevista dal Cva di Ponte San Giovanni alle 9 per il corto e alle 9,10 per li lungo.

I granfondisti, dopo il via ufficiale nella zona industriale Molinaccio, proseguiranno per Madonna del Piano, Ponte San Giovanni, Ponte Valleceppi, Ponte Felcino, Bosco, Colombella, Piccione, deviazione a sinistra verso Fratticiola Selvatica (rifornimento e controllo), Biscina, Valfabbrica, Pianello, Ripa, Collestrada, Bastia Umbra, Brufa (rifornimento), Passaggio di Bettona, Cannara, deviazione a sinistra per Collemancio (punto acqua e controllo), Bettona (rifornimento e controllo), Torgiano, San Martino in Campo e Ponte San Giovanni (arrivo).

I mediofondisti, dopo il via ufficiale all’altezza del Lido Tevere, proseguiranno per Ponte Valleceppi, Ponte Felcino, Bosco, Colombella, Piccione, Ripa, Civitella d’Arna, Sant’Egidio, Collestrada, Bastia Umbra, Brufa (rifornimento), Passaggio di Bettona, Cannara, Cerreto, Passaggio di Bettona, Bettona (rifornimento e controllo), Torgiano, San Martino in Campo e Ponte San Giovanni (arrivo).

LE BELLEZZE DEL TERRITORIO - “Le strade di Francesco” non è però soltanto un evento sportivo e un impegno fisico, ma anche una grande occasione per i partecipanti e le loro famiglie di visitare alcuni dei più bei gioielli dell’Umbria e godere di paesaggi indimenticabili. Del resto l’Umbria è un mosaico complesso, composto da tante realtà diverse che, sebbene piccole, sono ugualmente importanti sotto il profilo culturale e ambientale, perché pezzi di una dimensione storica comune. Inoltre, la manifestazione porterà i partecipanti a pedalare tra valli e colline ricche di ulivi e vigneti, da cui nascono quell’olio e quel vino per cui l’Umbria è rinomata in tutto il mondo.

La gara partirà da Ponte San Giovanni, cittadina di 16.000 abitanti della media Valtiberina che, posta sulla sponda destra del Tevere, si trovava sulla linea di confine naturale tra gli Etruschi (riva destra) e le popolazioni umbre (riva sinistra). Deve la sua notorietà al sito archeologico dell’Ipogeo dei Volumi, tomba di una ricca famiglia etrusca di oltre 2.300 anni fa. Da visitare anche la restaurata Fonte di San Francesco, in Pieve di Campo, alle cui acque il Poverello si dissetò nel trasferimento da Collestrada a Perugia dopo essere stato fatto prigioniero dalle truppe perugine. Dopo Ponte San Giovanni, Ponte Valleceppi, Ponte Felcino, Colombella e Piccione i partecipanti saliranno verso Fratticiola Selvatica, tranquillo borgo posto a 750 metri da cui si può osservare un panorama a 360°. Il suo primo ipotetico insediamento risale al VI secolo a. C. Da visitare è la chiesa di San Pietro che nel XVI secolo divenne proprietà dei Cavalieri di Malta. Si arriverà poi a Valfabbrica, che conserva tratti di mura fortificate e torri di cui la più caratteristica è quella dell’Orologio, con merlatura guelfa. Il piccolo centro, costantemente conteso tra Perugia, Gubbio e Assisi, fu fortificato nel XIII secolo. Dopo Pianello, Ripa e Ospedalicchio, i partecipanti giungeranno a Bastia, situata alla confluenza tra i fiumi Tescio e Chiascio. Le origini di Bastia risalgono al tempo dei Romani quando era conosciuta con il nome di Insula Romana. Oggi è un importante centro industriale e commerciale. La chiesa di Santa Croce, fondata dai Francescani nel 1300, conserva al suo interno le opere sacre di Domenico Bruschi, Tiberio di Assisi e Nicolò Alunno. La parte vecchia della città presenta i resti delle mura del castello al cui interno c’è la chiesa sconsacrata di Sant’Angelo. Passando per Cipresso si salirà a Brufa, piccolo borgo a nord di Torgiano, posto su una ridente collina che fa da spartiacque tra il territorio di Perugia e quelli di Assisi e Foligno. Dal 1987 la strada che si snoda sulla collina e che collega Ponte San Giovanni a Torgiano è stata elevata a mostra permanente all’aperto di sculture di apprezzati artisti moderni. E’ la “Strada del vino e dell’arte”. Lasciandosi Brufa alle spalle, i partecipanti scenderanno verso Torgiano, cittadina medievale che si erge su una collinetta posta alla confluenza tra i fiumi Chiascio e Tevere. Famosa per la sua vocazione vitivinicola è sede di un importante “Museo del vino” con annessa biblioteca e una raccolta di disegni, incisioni e ceramiche, che vanta fama di essere tra le più complete. Nei pressi del museo si trova l’Osteria del Museo, dove è possibile degustare l’olio prodotto sulle colline circostanti e i vini doc torgianesi (Rubesco, Torre di Giano ecc…), la cui storia è legata a una tradizione che risale al XIV secolo. In Piazza della Repubblica la nuova biblioteca comunale ospita la ricca collezione delle vaselle d'autore per il vino novello. Da non perdere anche la mostra permanente dei “Vinarelli”, acquerelli che vengono realizzati con colori diluiti nel vino durante la tradizionale festa dell'Agosto Torgianese. Interessante anche la Collezione Nino Caruso, un importante corpus di opere donate dallo scultore alla città.

Superate Signoria e Passaggio di Bettona si arriverà a Cannara, sulla riva sinistra del fiume Topino. I Romani la chiamavano Urvinum Hortense. Il nome attuale fu coniato in epoca medievale per l’abbondanza delle canne che crescevano nei terreni paludosi circostanti. Oggi nella chiesa di San Matteo è custodito un Tabernacolo del ‘400 e un Trittico di Nicolò Alunno raffigurante la Madonna del latte. Il Palazzo comunale conserva reperti archeologici della antica Urvinum Hortense.

Muovendosi a ovest di Cannara ci si inerpicherà verso il borgo di Collemancio. Le prime notizie scritte risalgono al 1224. Il castello guelfo, ben conservato, è costituito da robuste mura a strapiombo con un cassero a protezione della porta principale di accesso. All’interno della cinta muraria si possono visitare la chiesa di Santo Stefano, ricca di affreschi, e il Palazzo del Podestà (XIV secolo), che oggi è sede della Fondazione Urvinum Hortense. Vicino al borgo medievale, in località La Pieve, è stata scoperta un’area archeologica del II secolo a. C., dove si riconosce un vasto complesso termale con un pavimento in mosaico raffigurante animali esotici.

Ci sarà poi il colle di Bettona, unico insediamento etrusco che si conosce alla sinistra del Tevere, in un territorio compreso tra la confluenza dei fiumi Chiascio e Topino. Le mura perimetrali della cittadina, in blocchi di arenaria, denotano l’influenza etrusca sulla città che fu fondata dalle antiche popolazioni umbre. Al tempo dei Romani divenne municipium e dopo la caduta dell’Impero possedimento longobardo. Fu poi libero comune. Fu distrutta dai Perugini nel 1352 e poi ricostruita nel 1367. Dominio dei Baglioni, dal 1648 passò sotto quello Pontificio fino al 1860. I monumenti più significativi sono la chiesa di Santa Maria Maggiore, quella del Patrono San Crispolto e il Palazzo del Podestà, oggi museo civico. A pochi passi da piazza Cavour si trova la Chiesa di Sant'Andrea, posta davanti alla porta principale della chiesa di Santa Maria Assunta con affreschi di G. Dottori, oratorio della Confraternita dei Disciplinati di Sant’Andrea Apostolo. All'interno si può ammirare un soffitto ligneo a cassettoni, adornato di rosoni di buon intaglio, opera di Benedetto da Montepulciano (XVI). L'altare maggiore è opera del 1700. Il ciclo pittorico, che si può ammirare integralmente sulla parete sinistra e in modo estremamente frammentario su quella destra, è dedicato alla passione di Cristo. Merita una visita anche la chiesa di Sant'Onofrio. Al suo interno si possono ammirare importanti affreschi tardo-giotteschi (secoli XIV-XV).

Infine, percorrendo la discesa della collina si passerà per Colle di Bettona in direzione Torgiano e si raggiungerà il traguardo posto a Ponte San Giovanni, dove è posto il traguardo, stanchi ma anche soddisfatti del bellissimo tragitto percorso e rigenerati nello spirito e nel corpo. Qui ci sarà una grande accoglienza con le ricche premiazioni e il pasta party sempre accompagnato da buon vino.

Quello che sta organizzando il Team Bike Ponte si preannuncia dunque come un grandissimo evento sportivo e promozionale. E proprio per facilitare coloro che, magari insieme alle proprie famiglie, volessero venire a trascorrere l’intero ponte del 1 maggio in Umbria, sono stati previsti degli sconti negli alberghi convenzionati.

 

 

 

 

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