Gran Fondo Road & MtbLa sfortuna si aggrappa alla Vernaccia, ma non riesce nell'intento
Nonostante tutto, la 14a Granfondo della Vernaccia, che ha avuto luogo domenica 9 maggio a San Gimignano (SI), si è chiusa con un successo. E' stata la sfortuna quest'anno a tentare di mandare a gambe all'aria la manifestazione, ma senza riuscire nell'intento, sebbene alcuni mal di testa, a Paolo Marrucci ed al suo staff, li abbia procurati. In primis, la copiosa pioggia caduta nei giorni precedenti la manifestazione, ha causato, nella giornata di venerdì, una frana alla strada che porta dalla frazione di Santa Lucia al bivio del percorso corto. Questa strada viene usata come via di fuga per gli abitanti della frazione nel periodo di chiusura della strada, ma soprattutto per l'accesso dei mezzi di soccorso. Senza questa via di sfogo non si è potuto chiudere la strada di accesso alla frazione, pertanto l'arrivo lo si è dovuto spostare. Si è scelto quindi il male minore, ossia di anticipare l'arrivo a San Donato, a circa 4km da dove si sarebbe dovuto trovare. Un posto infelice, è vero, ma il migliore disponibile al venerdì pomeriggio. I partecipanti hanno quindi trovato, al termine della loro prova, un traguardo di fatto "sconosciuto" e, ahimè, sicuramente non pomposo e non degno dell'arrivo della Granfondo della Vernaccia, che ben sappiamo avere sempre avuto un traguardo di tutto rispetto. Risolto questo problema, non può certo dirsi terminata la iella. Infatti nella mattina di sabato, la Dea Sfortuna decide di avvalersi delle grazie di Giove Pluvio e di ridurre il campo sportivo in una simil palude, costringendo ancora il povero Marrucci, a trovare una soluzione al problema. Teli di plastica e di "tnt" hanno fatto la loro comparsa e hanno creato, alla bell'e meglio, una sorta di passerella sull'acquitrinoso campo. Ma cosa si poteva fare a sole tre ore dall'inizio della manifestazione? Ma la sfortuna, vista la caparbietà "del Marrucci", come si dice in Toscana, ha tentato ancora una mossa, più infima questa volta, però. Durante la fase di trasferimento da San Gimignano al termine della discesa, ad un partecipante si è rotto il telaio della bicicletta (pare il piantone dello sterzo), causandone una rovinosa caduta, che lo ha costretto all'ospedale e ad un intervento chirurgico d'urgenza. Fortunatamente, nel momento in cui scriviamo, il ciclista è in via di miglioramento, sebbene sia ancora sotto stretta sorveglianza medica. Malgrado queste disavventure, la manifestazione, ha retto decisamente bene, forte anche dei numerosi fedelissimi che non si perderebbero la "Vernaccia" per nulla al mondo. Sicuramente il ritorno della partenza all'interno delle mura del centro storico, ha aggiunto un certo fascino alla granfondo, che pare essere stato gradito. Come sempre tutto l'apparato logistico è stato approntato nel campo sportivo della frazione di Santa Lucia, sotto la grande tensostruttura. Qui è avvenuta la distribuzione dei pettorali e della consegna dei chip, previo rilascio della tessera individuale in cauzione. Poco distante, il ritiro del pacco gara che, anche in questa edizione, non ha certo lasciato gli iscritti a "bocca asciutta". Infatti al suo interno hanno trovato posto un pacco di pasta, una bottiglia di olio EVO, una borraccia, un campione della BTS, due campioncini di miele, un ingresso omaggio alla mostra "San Gimignano 1300", un integratore gratuito da ritirare nello stand EtichSport e la mitica bottiglia personalizzata di Vernaccia. All'interno del campo sportivo hanno trovato posto anche i numerosi stand delle aziende sponsor della manifestazione, ma anche alcuni stand di aziende enogastronomiche locali con i loro, apprezzatissimi, prodotti. E' stata un vero tripudio la cena del sabato sera, che ha visto una folta partecipazione di ciclisti e non. Ben 350 i commensali che hanno preso posto sotto la struttura, ai quali sono stati serviti insalata di pasta, un'enorme bistecca cotta alla brace, formaggio, pane, acqua e ottimo vino. Il caffè, offerto dall'organizzazione, lo si gustava nell'apposito stand. Dalle ore 8.00, i 1434 partenti, dei 1634 iscritti, hanno iniziato ad invadere pacificamente le piazze del centro storico di San Gimignano, là dove, qualche secolo fa, al posto di ciclisti vestiti di divise sgargianti, in sella alle loro biciclette, c'erano cavalieri in lucenti armature, in sella ai loro destieri scalpitanti. Il rumore delle tacchette dei ciclisti, hanno riportato nell'aria, per un istante, quell'antica atmosfera medioevale. La bella giornata primaverile ha comunque rallegrato i ciclisti, mettendoli di buon umore. La prima griglia ha mostato agli obiettivi dei bei sorrisi, ancor di più quando sono sopraggiunti Mario Cipollini, Massimiliano Lelli, Gianfranco Comanducci, vice direttore della Rai, e Luigi Agnolin, famoso arbitro degli anni '70 e '80. Alle ore 9.00 in punto viene data la partenza, e il lungo biscione colorato volge verso la discesa che porta, a velocità controllata, al km 0. Pochi chilometri dopo la partenza ufficiale si trova il bivio del percorso corto, cicloturistico, che vede i ciclisti salire verso Le Grazie, da qui proseguire per affrontare la salita di Casole d'Elsa, quindi, con un susseguirsi di sali-scendi, giungere a Montemiccioli, da cui si scende a Castel San Gimignano e, insieme ai percorsi medio e lungo, affrontare l'ultima salita di San Donato e giungere all'arrivo. Il medio ed il lungo, agonistici, proseguono verso Poggibonsi e da qui verso il primo, breve, ma intenso, strappo di Vico d'Elsa, scollinato il quale si risale verso S.Appiano, da cui una nuova e veloce discesa per andare ad affrontare il terribile muro di Monsanto dal quale, senza soluzione di continuità, si procede verso la lunga salita che porta al GPM di Castellina in Chianti. Qui l'errore più grosso sarebbe non buttare l'occhio verso la valle dell'Elsa che si apre davanti ai nostri occhi. Una bella e veloce discesa, porta i ciclisti verso Monteriggioni, per andare ad affrontare la salita di Strove, alla quale segue il terribile strappo di Mensanello, capace di lasciare in apnea, i pedalatori più esagitati. Ed ecco che un susseguirsi si mangia-e-bevi porta il gruppo a lambire Casole d'Elsa, dove è posto il bivio tra i due percorsi. I mediofondisti proseguono verso Montemiccioli, per reinnestarsi sul percorso dell'arrivo, mentre i granfondisti proseguono verso Poggibonsi. Da qui svoltano in direzione Ulignano, paese che si conquista con la dura fatica della sua ripida erta. Qualche "su e giù" in mezza costa per giungere a San Benedetto, dove inizia la dolce salita verso la zona Nord di San Gimignano, da cui si prende la direzione Campobiano/Sassi Bianchi. La salita si inasprisce e consuma le forze residue dei granfondisti. Scollinato Sassi Bianchi, una veloce discesa in cresta ci porta al bivio di Montemiccioli, quindi a Castel San Gimignano, da cui si affronta l'ultima salita di San Donato e quindi il tanto agognato arrivo. Su un percorso di questo genere non è semplice impostare una tattica di gara. Ma è il team Maggi a prendere subito le redini in mano. Sono già le prime salite di Vico d'Elsa e di S.Appiano che vedono in testa i bianco-rossi a decidere l'andatura e a sfoltire il gruppo che sembra non volesi sgranare. Al ristoro di Castellina, il gruppo di testa conta ancora una quarantina di ciclisti che rimane tale fino a Mensanello, dove, nello stappo duro, è Gianluca Cavalli (Team Maggi FRW) a tentare l'azione andandosene solitario. Nel successivo falsopiano, gli rientrano il compagno Matteo Cappè e Vincenzo Pisani (GS Esercito). I tre, con un passo fuori dal comune, continuano la loro cavalcata indisturbati, anche grazie ai compagni di squadra che tengono chiusa la corsa alle loro spalle. Il primo a passare sotto al traguardo è il novarese Gianluca Cavalli, seguito a ruota da Vincenzo Pisani e terza piazza per Matteo Cappè. Tra le donne non c'è lotta. Dominio totale della grossetana Maria Cristina Nisi (GS Bhoss) che infligge ben unidici minuti a Daniela Passalacqua (Ciclo Point). Terzo scalino del podio per Francesca Martinelli (Pezzini Bike). Nella mediofondo la vittoria va al "sempreverde" Stefano Colagè (Team Galluzzi Acqua&Sapone), classe 1962, che riesce ad avvantaggiarsi di pochi secondi e ad avere la meglio, su Giuseppe Cuffia (Team Zerosei) che batte in volata Federico Cerri (Team Cerri Cicli Tarducci). La corsa rosa vede salire sul gradino più alto del podio la livornese Elisa Frascati (Team Velo Line), seguita a tre minuti dalla garfagnina Claudia Bertoncini (Cicli Maggi FRW), mentre sul terzo gradino del podio sale la genovese Partizia Cabella (Zena Probike). Come sempre, dopo la doccia, è il ricco e sontuoso pasta party, gratuito per tutti, a rallegrare gli animi stanchi, ma felici, dei 1348 ciclisti giunti al traguardo e dei loro accompagnatori. Ad attendere loro e i rispettivi accompagnatori, sono stati un piatto di pasta al sugo con parmigiano, un piatto di affettati e formaggio, salsiccia e pancetta cotti alla brace, pane, frutta, crostata, acqua "Naturizzata" della ditta Sidea e vino rosso ai tavoli. Il tutto consumato con tutta tranquillità al di sotto della tensostruttura al riparo dal sole o dall'eventuale pioggia. Le premiazioni hanno visto salire sul palco i primi tre arrivati, uomini e donne, di entrambe i percorsi, i primi tre classificati di ogni categoria, di entrambe i percorsi, la prima donna ed il primo uomo passati al GPM e al traguardo volante. Inoltre sono state premiate le prime 20 società per chilometri pedalati. Una festa a tutti gli effetti che, nonostante Dea Sfortuna abbia tentato ogni stratagemma, poco ha potuto contro la volontà di ferro di Paolo Marrucci, Valter Vettori e tutto il loro alacre e prezioso staff, che come tutti gli anni, mettono anima e passione perchè questa sia la più bella festa dell'anno. Foto Play Full
CLASSIFICHE
Granfondo: 154km 1 GIANLUCA CAVALLI CICLI MAGGI TEAM FRW 3.51.48 2 VINCENZO PISANI GS ESERCITO 3.51.49 3 MATTEO CAPPE' CICLI MAGGI TEAM FRW 3.51.49
1 MARIA CRISTINA NISI GS BHOSS KING BIKE 4.13.35 2 DANIELA PASSALACQUA ASD CICLO POINT 4.24.51 3 FRANCESCA MARTINELLI PEZZINI BIKE OFFICIAL TEAM 4.25.48
Mediofondo: 102km 1 STEFANO COLAGE' TEAM GALLUZZI ACQUA E SAPONE 2.33.14 2 GIUSEPPE CUFFIA ASD ZEROSEI CYCLING TEAM 2.33.31 3 FEDERICO CERRI TEAM CERRI CICLI TARDUCCI 2.33.31
1 ELISA FRASCATI ASD TEAM VELO LINE 2.51.27 2 CLAUDIA BERTONCINI CICLI MAGGI TEAM FRW 2.54.22 3 PATRIZIA CABELLA ASD ZENA PROBIKE TEAM ECOGE 2.54.45
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