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Gran Fondo Road & Mtb

Gf Damiano Cunego, ...

Il percorso della quinta Granfondo Damiano Cunego premia Matteo Cappè e la grande Fabiana Luperini

 

3.500 e più gli atleti che sono dati appuntamento stamani per la quinta edizione della Granfondo Damiano Cunego. La maggior parte ha scelto di pedalare sul medio e circa 900 sul lungo, in trecento hanno partecipato al “Giulietta&Romeo”. Partenza dal vialone Montelungo. vicino alla caserma G. Duca. Un serpentone interminabile con Damiano Cunego in testa, rilassato, assieme alla Luperini e ai migliori. Ottima la distribuzione dei numeri e pacchi gara grazie anche alla possibilità, offerta on line, di scaricare anzitempo il modulo per il ritiro. Giornata calda come da previsione che ha messo in allerta l’organizzazione, attivando un extra di rifornimento liquidi. L’impianto sportivo Gavagnin, dove è stata situata tutta la logistica, ha accolto molto bene la grande massa di persone.

I percorsi erano ben tre, corto di 62 km, medio di 98 km e Granfondo di 150 km. Partenza dalle ore 9.00 alle ore 9.30 ed è subito bagarre per assicurarsi le posizioni di testa. In località Lugo, a pochi chilometri dalla partenza, ci sono già quattro corridori in fuga: Giuseppe Corsello, Alessio Pareschi, Giambattista Ghilardi e Gabriel Sorin Pop. A Ponte di Veja, dopo aver percorso una trentina di chilometri, rimangono Corsello e Pareschi con il gruppo degli inseguitori a 50”. In località Erbezzo, alla fine della cronoscalata, c’è sempre il solito duetto Corsello/Pareschi a condurre la gara, il distacco dal gruppo si mantiene a circa un minuto. A Boscochiesanuova, circa 40 km di gara, aumenta il vantaggio del duetto in fuga che raggiunge i due minuti in località Squarentella.

Termina, nel frattempo, il percorso Giulietta&Romeo con la volata tra Alessio Finetto e Andrea Scala. Sarà Alessio Finetto, con il tempo di 1.34.55 ad avere la meglio ed aggiudicarsi il gradino più alto del podio, secondo Andrea Scala e terzo Luca Sgaravato a soli due secondi. Tra le donne vince Maria Giovanna Zoppetti con il tempo di 2.02.15 a 7’ Erica Bettinazzi e a 8’ Giuliana Cazzavacca.

Al bivio tra i due percorsi medio e lungo, posto in località Velo, i due fuggitivi, svoltano per il medio e passa in testa sul percorso lungo Agostino Andreis inseguito, a un minuto, da un gruppetto di 15 corridori. Tra le donne, a condurre la gara sul lungo, non può che essere Fabiana Luperini, seconda Sara Ugolini e terza Monica Bandini. A questo punto inizia un grande lavoro di squadra per il Team Maggi, che schiera tre atleti al comando.

Termina anche il percorso medio con una volata che vede Giuseppe Corsello vincere su Pareschi con il tempo di 2.35.42 dopo aver condotto la gara sempre assieme. Terzo Massimilano Miglioranzi del Team Bussola a circa due minuti. Tra le donne vince Martina Zanon con il tempo di 2.47.47

Verso gli 85 km, in località Vestenanova, cambiano le posizioni di testa e al comando troviamo Hubert Krys assieme a Devis Miorin e Michele Rezzani inseguiti, a un minuto, da Fabrizio Casartelli e Agostino Andreis. In località Badia, a circa 100 km di gara, il gruppo di testa si ricompatta e troviamo una decina di atleti. La gara femminile vede al comando sempre Fabiana Luperini, inseguita dalla Ugolini e dalla Bandini, in quarta posizione troviamo Roberta Moschen. In località Collina, a circa 93 km di gara, transita in testa ancora Hubert Krys, corridore della Giordana Cipollini seguito, a pochi secondi, da un gruppo di dieci atleti tra i quali Matteo Cappè, Miorin Devis e il vincitore dello scorso anno Anatoli Chaburka. In località San Mauro, a 120 km di gara, passano tre atleti al comando, Marco Fronza, Alfonso Falzarano e Mauro Rossi. A San Rocco, quando mancano circa 25 km alla conclusione della gara, cambiano ancora le posizioni di testa e troviamo, Falzarano, Cappè, Beconcini. Negli ultimi chilometri di gara il gruppetto si ricompatta e gli atleti sono cinque, Beconcini, Falzarano, Cappè, Cavalli e Miorin. A un chilometro all’arrivo i fuggitivi si accordano e lasciano a Matteo Cappè la vittoria con il tempo di 4.03.29, secondo Alfonso Falzarano a due secondi, terzo Andrea Beconcini sempre a due secondi. Termina anche la gara femminile con Fabiana Luperini che taglia il traguardo completamente sola con il tempo di 4.27.57. Seconda Sara Ugolini con il tempo di 4.41.26 e terza Monica Bandini in 4.45.14.

La Cronoscalata Trofeo Berner è vinta da Fabrizio Casartelli con il tempo di 0.26.25 mentre la prima scalatrice è Fabiana Luperini con il tempo di 0.28.05, solo due minuti in meno rispetto a Casartelli a dimostrazione della classe di questa grande del ciclismo femminile.

Damiano Cunego, ha pedalato sul percorso medio in tutta tranquillità, senza chip, fermandosi ai ristori e chiacchierando con gli amici e i suoi fan. Si è poi reso disponibile per le premiazioni fino alla fine: “Sì! Finalmente una pedalata in relax. E’ stato bello ritrovare la mia gente e i miei luoghi. Il percorso è sempre spettacolare anche se, quest’anno, a seguito del repentino cambiamento della logistica c’è stato qualche contrattempo. Servirà di sicuro agli organizzatori per trovare la soluzione ideale per le prossime edizioni. I miei prossimi appuntamenti sono l’Italiano a Treviso e il Tour de France”.

Matteo Cappé, Team Maggi Frw, 33 anni di Castiglioncello-Livorno, vincitore sul percorso lungo, terza vittoria stagionale: “E’ andato tutto bene, bravi tutti i miei compagni di avventura che hanno collaborato dall’inizio alla fine. Da molti anni ci conosciamo e corriamo insieme, siamo amici prima che avversari. Ho partecipato anche lo scorso anno a questa Granfondo ed è sempre una bella manifestazione, percorso perfetto e adatto alle mie caratteristiche di scalatore. Sì! ho sentito che ci sono state alcune cadute lungo una discesa tecnica, sinceramente non penso sia colpa del percorso o dell’organizzazione, tutto dipende da come si affrontano le discese, ci vuole testa. Io ho visto un percorso sicuro e ben segnalata come di solito non si vede. Ottimi anche i ristori”.

Alfonso Falzarano, Team Guru Parkpre, di Monsummano Terme, 34 anni, secondo classificato sul lungo: “E’ la prima volta che partecipo alla Gf Damiano Cunego, ne ho sempre sentito parlare e oggi, finalmente, ho partecipato con grande soddisfazione. Bel percorso, molto duro e impegnativo con discese tecniche. Oggi c’erano tutte le squadre migliori a livello nazionale, la gara, quindi, è stata molto combattuta fino all’ultimo. Ha vinto Cappè perché era giusto così, era il più forte”.

Andrea Beconcini, Team Maggi Frw, terzo classificato sul percorso lungo, 30 anni di Empoli: “Sono contentissimo del mio risultato oggi, sto andando bene. Lo scorso anno non ho concluso questa gara perché non stavo bene. Ho già vinto tre granfondo quest’anno e sono uno dei pochi che non ha un passato agonistico e mi trovo già tra i primi. Bel percorso, ben segnalato, impegnativo ma molto bello dal punto di vista panoramico”.

Fabiana Luperini, Sc Selle Italia Giordana, la novità di questa stagione granfondistica, vincitrice sul percorso lungo, ha già ipotecato la classifica generale del Challenge Giordana vincendone, praticamente, tutte le gare: “Oggi non stavo un gran bene, è tutta la settimana che raffreddore e tosse non mi danno tregua, nonostante questo ho partecipato perché era importante per i miei sponsor. Ho faticato moltissimo, proprio perché non stavo bene, anche se il percorso era congeniale alle mie caratteristiche e molto bello da un punto di vista paesaggistico. Domenica farò l’ultima prova del Challenge Giordana in casa del mio sponsor, la Gf Eddy Merckx”.

Giuseppe Corsello, bolognese d’adozione, Team Salieri, vincitore sul percorso medio, 38 anni: “E’ la prima volta che partecipo a questa Granfondo e mi è piaciuta molto, belle strade, ben segnalato, percorso sicuro, ristori ottimi e ben organizzati. Dopo circa 10 km sono andato in fuga con Pareschi e altri due della Faenza Hymer Bikers, sulla salita di Ronconi ho fatto un forcing e sono rimasto solo con Pareschi. Abbiamo scollinato incrementando il nostro vantaggio, proseguendo poi insieme e dandoci regolari cambi per tutta la corsa. Sulla discesa tecnica di San Mauro siamo scivolati tutte e due senza conseguenze per fortuna. Ripartiti con un vantaggio di due minuti siamo giunti in volata al traguardo e mentre Alessio accusava i crampi io sono riuscito ad avere la meglio”.

Martina Zanon, Asd Bike Emmegi Time, di Tezze sul Brenta-Vicenza, 30 anni, vincitrice sul percorso medio: “E’ la prima volta che partecipo alla Gf Damiano Cunego perché lo scorso anno mi sono fratturata una clavicola. Percorso piuttosto duro, il dislivello era importante e non permetteva di respirare, molto belle e ben segnalato, discese per nulla pericolose. Ho corso per tutta la gara assieme alla Lombardo, in prossimità del traguardo ci siamo guardate e siamo partire subito a tutta per giocarci la vittoria in volata”.

 

24h Palladio – Inizia la Quarantena

 

Mancano esattamente 40 giorni al via della 24h Palladio e si entra in quarantena per preparare al meglio la sfida che il prossimo 17/18 luglio vedrà di scena a Sossano sui Colli Berici la quarta tappa della 24Cup 2010.

Sarà una 24 ore del Palladio finalmente all’insegna del caldo, ma sapremo “ristorarvi al meglio” durante e dopo la fatica; anche il pacco gara (asciugamano e ciabatte da spiaggia) sarà in chiave prettamente estiva e pronto per le vostre agognate e meritate vacanze … al mare.

Aria di mare si è respirata anche ieri sul Lago di Idro dove la giornata finalmente estiva ha fatto apprezzare appieno il bacino lacustre e scatenato i numerosi team sull’anello ormai collaudato di Crone. Si sono laureati vincitori assoluti i bresciani del team Geopietra Zaina, tra i solitari Claudio Pellegrini e Ausilia Vistarini; vincitori del premio di tappa Eismann e leader di classifica 4, il team Kulamula- Lapierre di Cremona

A Sossano nel frattempo si studiano le varianti al riconfermato percorso, per evitare nel passaggio tra i filari di vite i grappoli che a luglio “penzoleranno” rigogliosi; al contempo nelle cantine sono già pronte numerose bottiglie per festeggiare insieme il post-gara.

Non resta che cominciare bene la quarantena, mentre noi continuiamo la ricerca del Signore degli Anelli … the Original!

 

Team Isonzo amatori

 

Tripla trasferta per il Team Isonzo:

Domenica 30 maggio il Team Isonzo era presente in tre manifestazioni ciclistiche amatoriali:

in Toscana, in Emilia e in Austria.

In Toscana, e precisamente a Massa Marittima eravamo rappresentati da Spagnolli Diego.

Qui si correva la prima edizione della gran fondo “ 7 rocche Toscane “. La prova che era valida per il circuito del Granducato prevedeva un percorso impegnativo che però regalava dei paesaggi di rara bellezza. Il nostro portacolori si è cimentato sul percorso lungo che prevedeva dopo la partenza da Massa Marittima un percorso zeppo di saliscendi, dove le maggiori asperità erano il colle di Montieri, il Chiusdino, il Boccheggiano, Roccastrada, Montemassi e colle Accesa, fino al rientro a Massa dove era previsto un atipico arrivo in salita.

Diego, mettendo in evidenza le sue doti di scalatore, ha approfittato di questo ultimo tratto di un paio di km in pavè per regolare il gruppo con cui era giunto in prossimità dell’arrivo; il fatto che questa erta viene chiamata (dai corridori locali) “spacca petto” la dice lunga!

Comunque molto buona la prova del nostro atleta giunto al traguardo in 94° posizione (un migliaio gli iscritti) con un tempo di 4h 42’ per coprire il percorso di 145 km con più di 2000 mt di dislivello.

In Emilia, e precisamente a Salvarola Terme – Sassuolo (Mo) si è corsa la medio fondo della Ceramica. Qui avevamo il nostro Bearzot Gianni.

La prova giunta all’ottava edizione prevedeva un percorso impegnativo, dove in 120 km si doveva superare un dislivello di quasi 1500 mt.

Tetto della corsa, i 770 mt di Serramazzoni, mentre altre asperità erano le salite di Polinago, Case Matteazzi e Chiesa di Caldiroggio.

Buona la prova di Gianni che è giunto al traguardo in 3h 50’, classificandosi a centro gruppo.

Molto affollata invece la trasferta del Team Isonzo in terra d’Austria. Ben 15 nostri atleti si sono presentati a Bad Kleinkircheim per disputare la “Karnten RadMarathon”.

La prova Austriaca fa parte del circuito Alpe Adria 2010 , dove diversi nostri atleti sono iscritti.

Qui, a differenza delle prove disputate in Italia, i nostri hanno trovato un tempo davvero inclemente, flagellato da pioggia e freddo. A farne le spese è stato Bolzan Viviano che si è dovuto ritirare causa una brutta caduta che ha coinvolto diversi atleti mentre era nelle primissime posizioni del gruppo. Fortunatamente nulla di grave per il nostro atleta cui auguriamo un pronto ritorno alle gare.

Davvero inclemente il tempo dove il vento e la pioggia hanno condizionato lo svolgersi della manifestazione; due i passaggi oltre i 2000 mt dove si sono riscontrate temperature di solo 2 °C!

Il percorso pur non essendo lungo (106 km) prevedeva un dislivello importante, da superare:

Eisentalhohe (2042 mt) e Glockenhutte (2024 mt), ma erano le rispettive discese il punto più arduo. Tra i nostri, i primi a giungere al traguardo sono stati Comelli Massimo e Camuffo Mauro con il tempo di 3h 50’ (questa ottima performance li rilancia nelle rispettive classifiche di categoria nel circuito Alpe Adria). Via via poi l’arrivo: chi in solitaria, chi in gruppo di:

Gressani Claudio, Bevilacqua Paolo, Cumin Federico, Zorzetti Edi, Spanghero Luciano, Avian Loreno, Rosin Roberto, Toso Dario, Bordignon Giorgio, Cappelli Giordano, Bassanese Edi e Pelosin Mauro.

A tutti gli atleti un plauso per l’ottima rappresentanza per il nostro team.

 

 

 

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