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Gran Fondo Road & Mtb

Percorso “aperto” per i test a Lavarone, ...

Percorso “aperto” per i test a Lavarone

 

In Trentino investire nel turismo a “misura di sportivo” ha dato negli ultimi anni risultati eccellenti. Tutti quegli sport che permettono una “full immersion” nella natura hanno trovato negli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna una meta ideale.

Esempio principe è la “1000GrobbeBike – 100 km dei Forti”, terza tappa di Trentino MTB in programma il 18,19 e 20 giugno. Il comitato organizzatore dello Sci Club Millegrobbe “capitanato” da Enzo Merz anche quest’anno ha archiviato con successo nel periodo invernale la omonima e celeberrima granfondo degli sci stretti, ed ora è al lavoro per allestire la classica tre giorni di MTB dedicata agli amanti del ciclismo off-road.

Forte dei consensi ottenuti, la “1000GrobbeBike – 100 km dei Forti”, giunta alla sua quindicesima edizione, riproporrà ai bikers un “antipasto” di 30 km nelle prime due giornate per poi offrire, nell’ultima giornata di gare, il piatto forte di 57.4 km (versione “Classic”) o 83,2 km (versione “Marathon”).

Ci sarà modo di divertirsi, insomma, con una serie di classifiche stilate per giornata, ma è prevista anche quella complessiva della tre giorni e ovviamente quella della 100 km dei Forti, gara inserita in due prestigiosi circuiti, il Marathon Tour FCI (solo la versione lunga) ed il challenge Trentino MTB, di cui la gara degli altipiani fa parte insieme alle già disputate ValdiNon Bike di Cavareno e Rampinada di Daone, e alle prossime Lessinia Bike (25 luglio - Sega di Ala), Vecia Ferovia dela Val de Fiemme (1 agosto - Molina di Fiemme) e Val di Fassa Bike (12 settembre - Moena).

La Località Gionghi a Lavarone sarà punto di partenza e arrivo delle due tappe brevi, di 30 km ciascuna, che vedranno i bikers impegnati attraverso un continuo saliscendi con rispettivamente 454 metri e 661 metri di dislivello. La giornata conclusiva della “1000GrobbeBike” altro non è che la mitica 100 km dei Forti riproposta in due diverse varianti del percorso, quella “Classic” di 57,4 km con 1160 m di dislivello e quella “Marathon” di 83.2 km e 1720 m di dislivello. Continui saliscendi con salite non troppo impegnative ma in successione accompagneranno i bikers da Parco Palù di Lavarone Cappella, sede di partenza, a Località Gionghi sede di arrivo per entrambi i tracciati.

Il percorso è già interamente segnalato per i quattro itinerari e pronto per i test, mentre le iscrizioni sono in continuo aumento soprattutto perché i due circuiti, Trentino MTB e Marathon Tour FCI, sono in gran fermento. Tra i tanti nomi di spicco degli oltre 600 iscritti, a 15 giorni dal via, ci sono Mirko Celestino ed i due messicani Daniela Campuzano e Carlos Moran, i quali hanno deciso di partecipare a tutte e tre le tappe.

La “1000GrobbeBike – 100 km dei Forti” grazie ad un’organizzazione impeccabile, alle forze messe in campo, al paesaggio offerto da un territorio che nel periodo della Grande Guerra fu teatro di episodi di importante rilevanza storica, negli anni è diventata appuntamento imperdibile per gli amanti della MTB e rinnova l’appuntamento per il 18,19 e 20 giugno sugli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna.

Sabato 19 alle ore 15.30 è prevista la “rumorosa” e briosa Mini 1000GrobbeBike a Parco Palù.

 

Uno straordinario Marzio Deho vince l’Atestina Superbike

 

Ancora uno sprint vincente per Marzio Deho che ha conquistato per la seconda volta ad Este l’Atestina Superbike, gara valevole quale terza tappa del circuito Olympia – IMA, e tappa per la classifica di società del circuito Superchallenge.

Sempre al comando della gara con il colombiano Mario Rojas, Marzio Deho ha saputo esprimere il suo spunto vincente proprio negli ultimi metri.

Con questa vittoria il bergamasco porta a 9 i successi stagionali e dimostra come il talento e l’applicazione paghi sempre.

Settimo posto assoluto per Nicola Dalto, decimo Andrea dei Tos e dodicesimo Federico Fuser.

Ottimi anche i risultati di categoria: quarto Elite Sport Andrea Capponi , due posizioni davanti al compagno di squadra Daniel Boschetto; nella categoria Under secondo posto per Thomas Meliti, sesto posto per Persich Dario nella categoria Master1 e per Paolo Rodolfo Fanton nella categoria Master4, vittoria di Capponi Roberto tra i Master5.

Nella prova del circuito Orobie Cup disputata a Parre (BG) sesto posto assoluto di Josef Mostosi che ha conquistato il secondo posto nella categoria Master2.

Christian Pallaoro a Daone ha conquistato la leadership del circuito per la categoria Elite conquistando il quinto posto di categoria.

Sabato 4 Giugno a Chies D’Alpago terzo posto tra i Master3 per Paolo Alverà.

Domenica 13 Giugno il Team Olympia da appuntamento a Costacciaro (PG) nella Granfondo Monte Cucco ed a Salgareda (TV) nel Cross Country del Piave.

 

Team Kulamula-Lapierre: primo a Idro nei Team da 4

 

Uno splendido week end di sole ha infiammato la 6 edizione della 24 ore di Idro di mountain bike facendo salire le temperature ben oltre la media stagionale, con una calura tipicamente estiva.

A scaldare gli animi in riva al lago ci hanno pensato 500 bikers provenienti da un po' tutte le provincie limitrofe. Il percorso rivisto e invertito nel senso di marcia dall'organizzazione, rispetto alla scorsa edizione, si presentava con una lunghezza di oltre 5 km con tratti misti di sterrato/asfalto di salita e discesa, senza passaggi particolarmente tecnici, ma comunque alla fine impegnativo per pendenze e fondo. Certamente è risultato gradito ai nostri atleti.

A regalare momenti di pura emozione ci ha pensato ancora una volta il team cremonese Kulamula Lapierre.

Dopo la vittoria a Cremona e l'ottimo piazzamento a Finale Ligure, sul lago di Idro, i bikers grigio-rossi hanno sbaragliato la concorrenza dei team omologhi iscritti nella prova bresciana.

Dominatori indiscussi della categoria Medium (M4), sono praticamente sempre stati al comando dall'inizio alla fine della gara. Nella sfida cremonese - bresciana tra il Team Kulamula Lapierre e il Team Orient Express, hanno avuto la meglio i primi, riuscendo a guadagnare già dopo la metà gara un giro sugli avversari e sono giunti al traguardo dopo aver percorso ben 105 giri per un totale di quasi 600 km.

"Siamo partiti a tutta per cercare di avere da subito un margine di sicurezza per sopperire ad eventuali problemi meccanici delle MTB o fisici per gli atleti. La nostra velocità media rilevata dopo 4 ore di gara era più veloce di circa mezzo km l'ora sui più diretti inseguitori. Questo dato ci faceva capire che potevamo gestire a nostro piacimento la notte e soprattutto la gara. E così è stato, anche grazie alla grande esperienza maturata in questo tipo di gare, di cui siamo certi tra i migliori specialisti. Devo fare un pubblico elogio ai ragazzi per come hanno interpretato la gara. Davvero bravi. Alla fine abbiamo raccolto una vittoria meritata in una 24h diversa dalla nostra 24h di Cremona. E' un risultato che cercavamo da tempo e oggi siamo riusciti finalmente a coglierlo. Certamente però non ci fermeremo qui.

Ci restano ancora 3 gare di campionato per incrementare il bottino di vittorie 2010 e raggiungere l’obiettivo prefissato della vittoria finale."

Così si è espresso a fine gara il Team Manager Max Ansoldi.

La classifica finale della tappa di Idro ha quindi sancito il seguente podio di categoria.

Sul gradino più alto il team Kulamula Lapierre poi nell’ordine Orientexpress e G. System Impianti elettrici.

ll quartetto grigio-rosso era composto da: Agazzi Pierre, Cima Sergio, Corsini Paolo e Damioli Norberto.

Con questo risultato la squadre cremonese conferma la leadership e incrementa il vantaggio nella classifica team da 4 del campionato nazionale endurance 24CUP 2010.

Prossimo appuntamento il 17 e 18 luglio per la 24h del lago di Sossano (VI) quarta prova del circuito nazionale endurance 24CUP.

Foto M. Ciaghi

 

Secondo step per Trentino Mtb

 

Il circuito Trentino MTB domenica scorsa ha archiviato con successo la seconda tappa, la Rampinada di Daone. Nella categoria Open, orfana di Martino Fruet in gara negli Internazionali d’Italia, Christian Pallaoro balza in testa alla classifica grazie alla seconda piazza ottenuta a Cavareno, a cui ha fatto eco un opaco ventesimo posto alla Rampinada. Alle sue spalle un costante Georg Piazza, mai salito sul podio, ma sempre in zona “punti”. Appaiati al terzo posto “sorridono” la new entry Luca Ronchi in compagnia di Martino Fruet.

Nella categoria femminile, assente per lo stesso motivo di Fruet la capoclassifica Evelyn Staffler, ne ha approfittato Claudia Paolazzi che, dopo la sfortunata prima tappa, si è rifatta con una bella vittoria a Daone. Lorena Zocca con due quarti posti consolida la seconda posizione, ora insidiata da Miria Visani.

Ivan Pintarelli (M1) conferma la sua leadership, ma ora Carmine Del Riccio gli sta alitando sul collo grazie al 5° posto di Daone con relativo secondo posto nel circuito. Male invece l’atteso Ivo Zulian, finito solo 39° alla Rampinada.

Jarno Varesco (M2) dimostrando grande costanza nei piazzamenti (14° a Cavareno, 10° a Daone) tiene a distanza il combattivo Stefan Ludwig che insidia la sua leadership.

Nella M3 Marcello Gadotti dopo l’8° posto della ValdiNon Bike si “accontenta” del 18° posto di Daone e continua a guardare i suoi avversari dall’alto, con Stefano Campi costretto ad inseguire. Graziano Caresani e Rolando Inama (M4) si dividono la prima piazza di categoria a quota 1985 punti.

Joseph Koehl (M5) nelle prossime tappe dovrà difendersi da un Piergiorgio Dellagiacoma che a Daone sembra aver ritrovato la gamba giusta. Silvano Janes (M6) è atleta di un altro pianeta, dopo appena due tappe sono già 1830 i punti di vantaggio su Giorgio Righi. Sono 130 invece i punti che separano Lukas Platzgummer e Andrea Zamboni nella “elite sport - MT”, mentre tra le società consolida la propria leadership il GS Surfing Shop Sport Promotion.

I giochi, per tutti, sono tutt’altro che chiusi, sono ancora quattro infatti le tappe di Trentino MTB in programma: 100Km dei Forti, Lessinia Bike, Vecia Ferovia dela Val de Fiemme e Val di Fassa Bike. In palio a fine circuito ci sono 20.000 Euro!

 

E dopo la Südtirol Sellaronda Hero?

 

Un weekend all’insegna delle due ruote quello che a fine giugno si appresta a vivere il comprensorio del Sellaronda, l’area montana nel cuore delle Dolomiti. Il binomio tra queste montagne e il ciclismo è inscindibile, sia che si parli di biciclette da corsa, sia che si tratti di mountain bike.

E per rispondere alla richiesta di un ciclismo sempre più “naturale”, il weekend del 25 e 26 giugno diventa un appuntamento importante per gettare le basi di un doppio evento in grado di soddisfare tutti i gusti.

Infatti per gli amanti dell’agonismo off-road si inizia sabato con l’esordio della SUEDTIROL SELLARONDA HERO, la competizione di mountain bike disegnata su due tracciati di 82 e 50 chilometri che si snoderanno tra la Val Gardena, l’Alta Badia, il comprensorio di Arabba, la Val di Fassa e l’Alpe di Siusi.

Il giorno dopo, invece, toccherà agli amanti della “specialissima”, della bici da strada, con il SELLARONDA BIKE DAY giunto quest’anno alla quinta edizione. Un giorno speciale, perché dalle 8.30 del mattino fino alle 15.30 del pomeriggio i passi dolomitici attorno al gruppo del Sella (il Gardena, il Pordoi, il Campolongo e ovviamente il Sella) resteranno chiusi ai veicoli a motore, lasciando via libera ai “watt” di 15.000 ciclisti. Tanti infatti sono i cicloamatori provenienti da tutta Europa, attesi alla manifestazione scevra da ogni aspetto agonistico, ma che vuole celebrare il ciclismo amatoriale nel puro spirito di una pedalata mozzafiato non solo per le quote cavalcate, ma per lo scenario all’interno del quale è disegnato il tracciato.

Un evento festeggiato in tutte le vallate, non solo dai ciclisti ma anche da più di 20 tra ristoranti, baite e rifugi collocati in prossimità delle strade dolomitiche attraversate dal SELLARONDA BIKE DAY, e che offriranno uno speciale piatto del ciclista.

Quattro i punti di partenza e ritrovo: Santa Cristina in Val Gardena, Corvara in Alta Badia, Arabba e Canazei in Val di Fassa.

 

Rock No War sul muro di Ca' del Poggio

 

Rock No War sulle strade della Prosecco Cycling Classic. La Onlus di Formigine (Modena), fondata dal cantante Paolo Belli, ha portato la Pedalata per la Pace tra le colline di Valdobbiadene, cuore della granfondo del 3 ottobre.

Rock No War svolge opera di sensibilizzazione sulle tematiche della pace. Attraverso la Pedalata, promuove e sviluppa progetti di solidarietà rivolti al mondo infantile e nella Prosecco Cycling Classic ha trovato, a sua volta, un partner impegnato in iniziative benefiche.

Non poteva mancare una tappa sul Muro di Ca' del Poggio, la caratteristica salita valorizzata dalla Prosecco Cycling Classic e che il 26 giugno, con ben 11 passaggi, costituirà il momento clou del Campionato Italiano Professionisti.

La Pedalata per la Pace è giunta a San Pietro di Feletto accompagnata dai ragazzi del Prosecco Team, il club trasversale legato alla Prosecco Cycling Classic, dai professionisti trevigiani Franco Pellizotti, Marzio Bruseghin, Sasha Modolo, Mauro Da Dalto e Mirko Lorenzetto e dal campione olimpico di sci di fondo, Cristian Zorzi, che ne hanno approfittato per autografare la casetta tricolore simbolo del Muro di Ca' del Poggio.

"Rock No War prosegue nella sua missione di pace - ha detto il presidente Giorgio Amadessi -. Sapevamo che il Veneto ha una vocazione turistica straordinaria, ma non ci saremmo mai aspettati di trovare una così generosa ospitalità".

Accolta sul Muro di Ca' del Poggio dall'Aperitivo del Ciclista, l'ormai classico abbinamento tra scampi e Prosecco, la Pedalata per la Pace è poi proseguita verso Valdobbiadene, dove l'associazione ha incontrato il sindaco Bernardino Zambon, che ha brindato con gli oltre 70 ciclisti di Rock No War nel segno di un ideale connubio tra il Lambrusco e il Prosecco. Con una promessa: quella di ritrovarsi il 3 ottobre a pedalare alla Prosecco Cycling Classic.

Nella foto: la Pedalata per la Pace ai piedi del Muro di Ca' del Poggio.

 

 

 

 

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