Gran Fondo Road & MtbLessinia Tour 2011, ...
Lessinia Tour 2011
Un viaggio localizzato intorno al massiccio roccioso delle Piccole Dolomiti, a cavallo tra Trentino e Veneto. Grandi eventi sportivi nei luoghi dove i ciclisti Paola Pezzo e Damiano Cunego, e i fondisti Fulvio e Sabina Valbusa hanno costruito i loro successi internazionali. Chilometri di emozioni da vivere in sella alla propria mountain bike, toccando alcune delle più belle perle naturalistiche del territorio. Tutto questo sarà, in sintesi, il Lessinia Tour 2011. Un progetto che al suo terzo anno di vita si prepara a fare il grande salto e diventare un punto di riferimento per tutti i bikers del nord. Coinvolgerà alcune delle più conosciute manifestazioni dell'ambiente off road nazionale, ma probabilmente anche nuove proposte pensate per valorizzare un territorio, così ricco di splendidi paesaggi e ambienti particolarmente votati alla disciplina delle ruote grasse.
L’Adamello Bike Marathon è un successo
Nessuno alla vigilia avrebbe scommesso un centesimo per un raggio di sole alla Adamello Bike Marathon, ed invece oggi a Ponte di Legno (BS), dopo la burrasca di ieri, è stata una giornata splendida con cielo azzurro, sole splendente e temperature morbide, anche se le cime circostanti si sono imbiancate con spruzzi di neve fresca, sull’Adamello soprattutto. Quasi 600 al via stamattina nonostante la vigilia fredda e piovosa e subito, dopo lo start dalla piazza principale di Ponte di Legno, la gara è entrata nel vivo, orfana purtroppo di Mirko Celestino in non perfette condizioni fisiche. Quella di oggi è stata la grande giornata di Tony Longo, il primierotto della Full Dynamix infatti ha infiammato la gara dopo i primi metri. È scattato sorprendendo un po’ tutti e in particolare gli altri big, Marzio Deho che ambiva a questo successo, Alexey Medvedev, primo nel 2008, Ramon Bianchi e l’agguerrito gruppo dei colombiani con Botero Salazar, Rendon Rios e Caro Silva. In nemmeno cinque chilometri, tutti in salita, Longo ha guadagnato oltre 30”, ma non si è certo “adagiato” ed ha continuato a pedalare con vigore. Dietro tra i più attivi c’era Deho, ma a scalpitare c’era anche Medvedev, e nonostante tutto non sono mai riusciti ad avvicinare il fuggitivo. L’Adamello Bike Marathon, con i suoi 65 km ma soprattutto i 2.250 metri di dislivello, non è una gara che si improvvisa, tra il resto la pioggia di sabato ha reso ancora più impegnativo il bel tracciato, osannato da tutti, primi ed ultimi. Al primo vero scollinamento di Chigolo, al 12° km e dopo il primo ristoro, ad inseguire Longo c’erano Deho, Medvedev e Bianchi, con Zoli a poche lunghezze. Difficile fare una gara in testa tutta da solo, ma Longo non ha mai allentato la presa, semmai sono stati i suoi avversari a non avvantaggiarsi nel rincorrerlo in gruppo. Al 16° km, a Premia, la situazione era immutata ma alle spalle dei protagonisti stavano rinvenendo i tre sudamericani e si portavano a ridosso di Tiberi e Zoli. Subito dopo, il primo colpo di scena, Deho accusa un problema al cambio, si ferma più volte, cade anche con la catena che si incaglia nel deragliatore. Ma il bergamasco è una roccia e non molla mai. Al 23° chilometro Longo ha sempre oltre 1’ di vantaggio su Medvedev, raggiunto nel frattempo da Rendos Rios, con Bianchi, Caro Silva e Tiberi a precedere un arrabbiatissimo Marzio Deho. Alle sua spalle era in recupero Botero Salazar. Quando ormai la gara di Longo sembrava una passerella di successo, al 30° km il secondo colpo di scena. Longo ha problemi al cambio e viene avvicinato da Medvedev e Rendos Rios. In un batter d’occhio il vantaggio da oltre un minuto si riduce a 30”, addirittura al giro di boa di Ponte di Legno il trentino viene raggiunto da Medvedev e Rendos Rios. Sembrava la resa del guerriero, ma quando Medvedev lo punzecchia, Longo risponde sempre per le rime. Dopo la discesa di Precasaglio, Medvedev sembra in grado di allungare, ma è solo una breve parentesi, perché Longo gli si incolla a ruota. Invece Rendon Rios perde terreno in salita e a Pezzo, dopo 54 km di gara, la situazione in testa è ancora fluida. Medvedev e Longo sono sempre incollati l’uno all’altro, Rendos Rios è ad una trentina di secondi, dietro ad un minuto arrancano invece Ramon Bianchi, Julio Caro, Deho che continua a combattere col cambio in panne, mentre Botero Salazar ha una pedalata ancora molto fresca ed efficace. La gara si decide al 56° chilometro, nell’affascinante villaggio di Case di Viso, dove Longo lancia il suo attacco, si rizza sui pedali ed imprime uno scatto che fredda Medvedev. Una progressione impressionante, tanto che in 200 metri il primierotto ha guadagnato quella manciata di secondi che gli sono valsi la vittoria. Medvedev ha visto scomparire la sagoma di Longo tra le case in pietra e poi non l’ha più ripreso. I pochi chilometri che rimanevano era una cavalcata trionfale per Tony Longo, che andava così a vincere la sesta edizione dell’Adamello Bike Marathon col tempo 2h53’45”. Nel finale evidentemente Medvedev ha tirato i remi in barca ed ha colto il secondo posto a 1’8” dal vincitore. Botero Salazar e Rendon Rios arrivavano in simultanea dandosi la mano, e se per il primo era un bel terzo posto sul podio, per il secondo era invece vittoria del Marathon Tour FCI. Nonostante la sfortuna, Deho nel finale recuperava ancora posizioni e si piazzava quinto davanti a Ramon Bianchi che chiudeva l’elenco dei primi sei entro le 3 ore di gara. Michela Benzoni, tra le donne, è partita determinata. Non aveva digerito la sconfitta del campionato italiano di domenica scorsa a Moena. È partita subito forte, incalzata da Elena Giacomuzzi, ma la trentina dopo nemmeno venti chilometri, mentre era alle spalle della Benzoni, ha forato e ha dovuto proseguire per oltre quattro chilometri con la gomma afflosciata fino all’assistenza. Così la bergamasca ha potuto gestire la gara senza tanti pericoli, anche perché Anna Ferrari nel frattempo aveva alzato bandiera bianca, per una giornata no. E per il podio si inseriva nella lotta l’inossidabile Sandra Klomp. Nel finale la Giacomuzzi si avvicinava alla Benzoni, ma il successo alla fine andava a quest’ultima col tempo di 3h40’19”, la quale centrava così un bel tris dopo i successi del 2005 e 2008, e si guadagnava pure i complimenti e il bacio di Gianluca Grignani. La gara “Classic”, disputata sulla distanza dei 40 km, era tutta per Enzo Gnani che metteva in fila, sul podio, Omar Codenotti e Pietro Marinoni. Al femminile il successo era accreditato a Laura di Teodoro davanti a Raffaella De Lorenzi e Marika Colombani. Successo pieno per gli organizzatori capeggiati da Alessandro Mottinelli per questa 6.a Adamello Bike Marathon, una gara che piace per il percorso molto tecnico ed impegnativo, un’area affascinante e votata alla mtb e un’organizzazione capillare e professionale.
Classifica gara Marathon:
Maschile: 1) Longo Tony (Team Full Dynamix) 2.53.45; 2) Medvedev Alexey (Elettroveneta Corratec) 2.54.53; 3) Botero Salazar John Jairo (Scapin Stihl Torrevilla) 2.57.00; 4) Rendon Rios Eddi Andres (Scapin Stihl Torrevilla) 2.57.00; 5) Deho Marzio (Cicli Olympia) 2.58.03; 6) Bianchi Ramon (Scott R.T. asd) 2.58.34; 7) Caro Silva Julio Humberto (TX Active Bianchi) 3.00.29; 8) Medvedev Dmitry (Elettroveneta Corratec) 3.03.03; 9) Debertolis Massimo (Team Full Dynamix) 3.03.15; 10) Zoli Yader (Surfing Shop Sport) 3.03.17
Femminile: 1) Benzoni Michela (Lissone MTB ads) 3.40.19; 2) Giacomuzzi Elena (Caprivesi) 3.41.30; 3) Klomp Sandra (Scapin Stihl Torrevilla) 3.48.34; 4) Mazzucottelli Simona (GS Massi Supermercati) 3.57.29; 5) Zanasca Stefania (Scapin Stihl Torrevilla) 3.59.00; 6) Palfrader Sarah (Club Lombardia Team) 4.04.03; 7) Colturi Grazia (Club Lombardia Team) 4.14.19; 8) Seneci Roberta (Racing Rosola Bike asd) 4.15.25; 9) Mandelli Chiara (Brember Valley) 4.23.18
Classifica gara Classic:
Maschile: 1) Gnani Enzo (Gnani Bike) 2.00.57; 2) Codenotti Omar (ASD Zaina) 2.02.11; 3) Marinoni Pietro (GS Rampi Team) 2.03.40.
Femminile: 1) Di Teodoro Laura (Valcavallina) 2.52. 36; 2) De Lorenzi Raffaella (MDL Racing) 3.01008; 3) Colombani Marika (S.Paolo D’Aragon) 3.16.11
Piemonte Mtbike all’ultimo respiro
Il costaricano Pablo Montoya si aggiudica la Collombardo Superbike precedendo Daniele Pollone che con il secondo posto supera Alberto Riva in vetta alla classifica della challenge. Fra le donne Mastrolia e Meli leader a pari merito. Il verdetto definitivo fra due settimane al termine della Prevostura. La Collombardo Superbike femminile va ad Alessia Ghezzo. Si lotterà fino all’ultimo metro. Il verdetto della Collombardo Superbike ha confermato quelle che erano le supposizioni della vigilia e, cioè, che bisognerà attendere La Prevostura di domenica 3 ottobre per conoscere il vincitore e la vincitrice della prima edizione della Piemonte Mtbike. Nella nona e penultima prova della challenge subalpina off road, infatti, si è assistito a due agganci alla testa della classifica ad opera dei due inseguitori. Daniele Pollone, 2° alle spalle del costaricano Pablo Montoya, è riuscito a superare per appena 4 punti Alberto Riva che comandava la challenge da quasi tre mesi. Seppur divisi dalla classifica effettiva i due sono praticamente appaiati secondo la regola dei tre scarti. Nelle ultime tre gare Pollone è giunto 3°, 6° e 2° laddove Riva si è piazzato 4°, 10° e 6°. L’atleta del Giai Team ha così rosicchiato prova dopo prova il vantaggio dell’alessandrino della Bike O’Clock che si trova ora a dover interpretare lo scomodo ruolo dell’inseguitore. Ancora più incerta sembra essere la disputa del successo in campo femminile con Maria Elena Mastrolia che è tornata in vetta raggiungendo Nicoletta Meli che le aveva sottratto lo scettro del primato due settimane fa a Clavière. Entrambe ferme a 8370 punti dovranno correre “a uomo” nella prova finale di Lessona. Nelle altre categorie i leader sono Riccardo Selvo, Stefano Lojacono, Silvio Massimino, Massimo Biola, Massimo Franzosi, Massimo Rizzi, Roberto Davò e Domenico Lotito. Quanto alla gara di quest’oggi, va detto che il verdetto espresso dai sentieri della Bassa Valsusa ha premiato l’atleta più completo, quello capace di fare la differenza in salita senza perdere troppo in discesa. Pablo Montoya se n’è andato nei primi chilometri in compagnia di Pollone, Pallhuber, Rosa e Schweiggl. Poi, quando questi ultimi due hanno ceduto, ha proseguito con due corridori motivatissimi: l’altoatesino desideroso di centrare il primo successo stagionale in terra piemontese, il valsusino concentrato sulla classifica della Piemonte Mtbike. A due chilometri dalla conclusione della salita Montoya ha attaccato restando solo. Una discesa prudente ha permesso a Pallhuber di tornare sotto ma nel finale di gara una pietra sollevata dalla ruota di Montoya ha fatto cadere il biker della Silmax Cannondale, consentendo a Pollone e a Schweiggl di piazzarsi sui gradini più bassi del podio. Pallhuber è riuscito a portare a termine la gara al 4° posto, nonostante una brutta botta al quadricipite sinistro che lo ha costretto a recarsi in ospedale per accertamenti. Pablo Montoya aveva già vinto la Serra Bike dello scorso maggio e ha portato a cinque le vittorie degli ibero-americani nelle prime nove prove della Piemonte Mtbike. L’appuntamento con il gran finale del circuito e con la consegna delle maglie della challenge voluta dalla Regione Piemonte e dalla Federciclismo Piemonte è per domenica 3 ottobre. La partita è ancora tutta da giocare: le emozioni non sono finite. Le dichiarazioni dei protagonisti Pablo Montoya (vincitore Collombardo Superbike): «Oggi stavo molto bene e, dopo i due secondi posti di Clavière e di Coazze, questo successo è per me una grande soddisfazione. Il percorso è bello, c’è tanta salita dura e la discesa è molto tecnica ma con alcuni strappi che ti impongono di rilanciare il ritmo. È una gara molto dura da gestire. Nella prima fase ce ne siamo andati in cinque: io, Pollone, Pallhuber, Rosa e Schweiggl. A metà salita sono rimasto con Pollone e Pallhuber e quando mancavano un paio di chilometri allo scollinamento sono scattato rimanendo da solo. In discesa Pallhuber mi ha ripreso ma negli ultimi chilometri è caduto e io sono rimasto solo». Daniele Pollone (2° classificato e nuovo leader Piemonte Mtbike): «Oggi la mia gara era finalizzata ad avvicinare la leadership della Piemonte Mtbike. Conosco questo percorso a memoria e il secondo posto alle spalle di Montoya è un grande risultato. Ora mi giocherò la vittoria nella Piemonte Mtbike alla Prevostura. Ho un rimpianto: avere buttato via punti preziosi nelle gare di giugno… Fra luglio e settembre ho recuperato parecchi punti e fra due settimane spero di farcela… Ho già un 2° e un 3° posto nella Coppa Piemonte mtb, non vorrei continuare a piazzarmi anche nella Piemonte Mtbike…». Johannes Schweiggl (3° classificato): «Ho capito sin dai primi chilometri di non poter seguire il passo dei migliori in salita quindi ho pedalato in compagnia di Rosa che a un certo punto è saltato. La discesa è il mio terreno e mi ha consentito di recuperare parecchie posizioni. Proprio nel finale di gara sono tornato sul mio sfortunato compagno Pallhuber e l’ho superato giungendo 3°». Alberto Riva (2° classifica Piemonte Mtbike): «La gamba non è più quella dei mesi più caldi ma mi sono difeso bene. Oggi Pollone è andato fortissimo e io ho cercato di limitare i danni pedalando con Bianco, Ciocca e Blanc fino a quando non mi sono venuti i crampi. Alla Prevostura sarà una partita fra me e Pollone. Se si considerano gli scarti siamo a pari merito quindi nessuno dei due potrà fare calcoli: bisognerà, molto semplicemente, andare più forte dell’altro». Alessia Ghezzo (vincitrice Collombardo Superbike): «Dopo il campionato italiano marathon ho accusato un vero e proprio calo di condizione, quindi, per me, questo successo è quasi una sorpresa. Tanta salita e una discesa davvero tecnica, questa è una gara vera che ti impegna dalla partenza al traguardo». Sara Brancati (organizzatrice): «A detta di tutti la nostra gara è una delle poche a proporre un percorso nel solco della grande tradizione della mountain bike, vale a dire con tanta salita e una discesa tecnica. Dopo il debutto dello scorso anno abbiamo voluto alleggerire proprio quest’ultima parte per agevolare il già difficoltoso finale di gara. Dobbiamo ringraziare tutti gli sponsor che ci hanno permesso di allineare al via ben 600 partecipanti, 100 in più dello scorso anno. Il meteo ci ha graziati, ieri abbiamo avuto 60 bambini alla baby cup e sul podio sono finti tre atleti di grande spessore. Pollone ha colto un meritatissimo 2° posto e anche Ciocca, 7°, si è confermato fra i migliori nel panorama regionale. Non potevamo davvero chiedere di più».
Le classifiche
Maschile 1. Pablo Montoya Cantillo (Crc, Gt Brondello) in 2h09’53” alla media di 20,786 km/h 2. Daniele Pollone (Ita, Giai Team) a 1’34” 3. Johannes Schweiggl (Ita, Silmax Cannondale) a 2’58” 4. Johann Pallhuber a 3’54” 5. Filippo Blanc a 7’44” 6. Alberto Riva 8’37” 7. Davide Ciocca a 10’35” 8. Renato Reinaudo a 11’42” 9. Fabio Montanari a 12’21” 10. Mattia Luboz a 12’24”
Femminile 1. Alessia Ghezzo (Ita, Focus) in 2h51’49” 2. Marta Pastore a 12’02” 3. Cindy Casadei a 12’24”
I leader della Piemonte Mtbike Assoluta e Open – Daniele Pollone Donne – Maria Elena Mastrolia (ex aequo con Nicoletta Meli) Elite Sportsman – Riccardo Selvo Junior – Stefano Lojacono Master 1 – Silvio Massimino Master 2 – Massimo Biola Master 3 – Massimo Franzosi Master 4 – Massimo Rizzi Master 5 – Roberto Davò Master 6+ - Domenico Lotito
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