Manifestazione a Milano contro i morti
in bicicicletta

Proprio l'altro ieri a Milano una donna
di quaranta anni è stata travolta e uccisa in viale Gran Sasso,
all’angolo con via Filippino Lippi, mentre tornava a casa in bici.
L'ennesimo ciclista morto a causa di una totale disattenzione delle
istituzioni ai probblemi del traffico cittadino e dei ciclisti. Proprio
per non dimenticare questi incidenti e sensibilizzare tutti sul tema
della viabilità sostenibile, la Fiab CICLOBBY organizza per sabato 21
aprile alle ore 11, un presidio in viale Abruzzi angolo via Plinio (lato
numeri dispari) insieme con il Comitato di viale Abruzzi, per ricordare
la morte di Leonardo, il ragazzo di 25 anni morto schiacciato tra due
auto, una ferma in divieto di sosta e l'altra impegnata in un’azzardata
manovra di sorpasso a destra di un mezzo pubblico. Per Leonardo, che
lascia una moglie e due bimbi di pochi mesi, è stata avviata nelle
scorse settimane una pubblica sottoscrizione, che si chiuderà
ufficialmente sabato, con la successiva consegna del ricavato alla
famiglia. Dopo viale Abruzzi, la manifestazione si sposterà in due altri
luoghi dove di recente altri ciclisti hanno perso la vita: in piazza
Oberdan (ang. Viale Vittorio Veneto) per ricordare Luciano (58 anni),
morto il 5 dicembre sotto le ruote di un camion in svolta, ed in via
Melchiorre Gioia (ang. Viale della Liberazione) dove il 12 marzo scorso
è caduto Pietro (42 anni) per un tragico impatto con una moto. Nel corso
della manifestazione di sabato 21 aprile verrà distribuito un documento
con le proposte e le richieste di Fiab CICLOBBY sul tema della sicurezza
stradale dei ciclisti. La sicurezza stradale è un requisito della
mobilità sostenibile: perché molte più persone userebbero la bici se non
dovessero confrontarsi con un’endemica sensazione di insicurezza.
Marcella Crisanti