06/03/2008
In bicicletta sui canali
dell'acquedotto: firma Loizzo-Aqp

Intesa raggiunta il 4 marzo tra
l’Assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo e
l’Amministratore Unico dell’Acquedotto pugliese, Ivo Monteforte: le vie
di servizio del più grande acquedotto d'Europa e tra i primi nel mondo,
potranno diventare presto le prime “vie verdi” di tutto il centro-sud
Italia, a beneficio di escursionisti a piedi e in bicicletta, ma anche
di bambini, disabili e anziani i quali così potranno avere a
disposizione strade senz’auto dove poter passeggiare senza pericoli e
godere del patrimonio naturale. L’idea è stata ritenuta strategica per
una molteplicità di fini: far conoscere e apprezzare la grandiosa opera
di ingegneria idraulica realizzata agli inizi del 900 che attraversa
ambienti naturali di particolare pregio da conservare, educare alla
conoscenza e al rispetto della risorsa acqua sempre più scarsa e non
rinnovabile, offrire al popolo degli utenti a “trazione muscolare”
sempre più in crescita, che potranno provenire anche da fuori regione e
dall’estero, una infrastruttura espressamente dedicata alla mobilità non
motorizzata. Collegando i percorsi con le stazioni ferroviarie si potrà
sviluppare, inoltre, quella intermodalità sostenibile ritenuta sempre
più, ormai, un’esigenza. Ma l’iniziativa si propone anche come
infrastruttura a favore dell’eco-turismo: si calcola, per esempio che
siano dieci milioni gli europei che ogni anno fanno le vacanze in
bicicletta. Le vie di servizio dell’Acquedotto pugliese allo stato sono
accessibili solo a personale autorizzato per attività ispettive e di
verifica ed interdette spesso da cancelli. Il recupero e la
trasformazione in percorsi ciclopedonali rappresenta un elemento
centrale del progetto CYRONMED - Cycle Route Network of the
Mediterranean, finanziato con fondi Interreg IIIB Archimed, ideato e
coordinato dal Servizio Mobilità Sostenibile e Ciclabilità
dell’Assessorato regionale ai Trasporti. Lo studio, che ha consentito
alla Puglia di avviare la definizione di una rete ciclabile regionale,
oltre ad individuare i cinque itinerari principali di media lunga
percorrenza su viabilità esistente, per un totale di oltre 1.600 Km, che
fanno riferimento alle reti Bicitalia ed EuroVelo, ha anche censito
strade minori e di servizio come le strade di bonifica, le ferrovie
dismesse e le vie dell’acquedotto. Il solo canale principale
dell’acquedotto pugliese, da Caposele a Santa Maria di Leuca è lungo
circa 400 Km. Attraversa insediamenti urbani e rurali, superfici
boschive e pietrose. Spesso scompare in gallerie. Ma ponti e viadotti
spettacolari superano gole e gravine offrendo paesaggi mozzafiato. Un
gruppo di lavoro misto, tra tecnici dell’Acquedotto e dell’Assessorato
ai Trasporti, si metterà all’opera nelle prossime settimane per
elaborare un progetto preliminare finalizzato all’individuazione degli
interventi da realizzare ai fini della riqualificazione e della
percorribilità ciclistica e ciclopedonale. L’Amministratore Unico dell’AQP,
Ivo Monteforte, entusiasta della proposta, si è impegnato a garantire
l’accessibilità e il libero transito ai fruitori a piedi e in
bicicletta; l’Assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo a finanziare
gli interventi di recupero, riqualificazione, messa in sicurezza e
segnalazione di primi interventi pilota. Tale nuova iniziativa
dell’Assessorato regionale ai Trasporti, questa volta in collaborazione
con l’Acquedotto pugliese a favore della mobilità sostenibile, è
perfettamente coerente con gli indirizzi della Commissione Europea che
fin dal 2000 ha pubblicato una guida alle buone pratiche delle “vie
verdi” in Europa come elemento strategico per combattere le emergenze
ambientali provocate dal traffico veicolare ed educare la collettività a
forme di mobilità alternativa e sostenibile.
Marcella Crisanti