01/05/2008
La creatività può
veicolare modelli di mobilità: concorso NABA
La sicurezza stradale per pedoni e ciclisti è un problema
sempre maggiore in una città pensata in funzione del trasporto su
quattro ruote e della mobilità veloce. A muoversi in bici sono sovente
mamme con bambini, ragazzi che vanno a scuola, giovani e anziani che non
vogliono o non possono rassegnarsi ai ritmi frenetici della città. La
loro scelta di andare in bici è una scelta di mobilità sostenibile che
risponde alle esigenze di una vita migliore per tutti. E’ possibile
usare la creatività per progettare abiti, oggetti, installazioni, suoni,
video, segni e simboli in grado di rendere più sicura la mobilità di
pedoni e ciclisti? La NABA, con il contributo e patrocinio del Comune di
Milano e l’Assessorato alle Attività produttive organizza un concorso
DECOlife volto a mostrare e dimostrare che la creatività può veicolare
modelli di mobilità, civiltà ed estetica a favore della sostenibilità.
Il concorso DECOlife chiede a designers, fashion designers, grafici,
video maker, artisti, sound designers, scenografi di proporre delle idee
per aumentare la sicurezza stradale di ciclisti e pedoni. I progetti
selezionati sfileranno il 20 settembre 2008, in una sfilata di moda su
biciclette. Una vera e propria “parade” su un percorso importante della
città (potrebbe essere da Piazzale Loreto al Duomo, passando su corso
Buenos Aires, fino ad arrivare al NABAR per una grande festa). Si
tratterebbe della prima sfilata di moda in cui la collezione di abiti e
accessori avrebbe come ambizione quella di offrire delle risposte al
tema della sicurezza di pedoni e ciclisti sulle strade. Sfilare la
sicurezza sarebbe anche un modo per affermare i valori positivi di una
mobilità alternativa che non riguarda solo delle fasce marginali della
popolazione. E’ coinvolta in questa operazione FIAB che promuove
attività per la mobilità sostenibile. E' naturale che, nella sua
specificità, ciò si attua in simpatiche iniziative "cicloescursionistiche"
o "cicloturistiche", sempre però con spirito di promozione dell'uso
della bicicletta, sempre con lo scopo di far conoscere un modo diverso
di far turismo (ecocompatibile o sostenibile, che dir si voglia), di
approfondire la conoscenza del territorio, in tutte le sue emergenze
ambientali e storico-culturali, e perchè no, di fare una sana attività
motoria (in genere non particolarmente faticosa). L’equazione
moda-sicurezza-mobilità sarebbe un fondamento importante per promuovere
la cultura della sicurezza come avanguardia e non come una retroguardia
coercitiva. Una sfilata pubblica a scala cittadina avrebbe la doppia
valenza di aprire la moda a una scala urbana e anche di mostrare che
sicuro può anche essere sinonimo di bello.
Marcella Crisanti