07/06/2008
Per ricordare
Riccardo Gallimbeni
Il 24 giugno 2002 un dirigente tecnico della FIAB di
Torino, l'arch. Riccardo Gallimbeni, perse la vita travolto da un'auto
mentre in bicicletta percorreva la Via Aurelia in Toscana. A sei anni
dalla scomparsa, per ricordare il suo impegno nel settore e le sue doti
di uomo e di professionista stimato in Italia e all'estero, nella sua
città e alla presenza della sua famiglia, un convegno si terrà martedì
10 giugno 2008 presso la sede della Provincia (Palazzo Cisterna, Via
Maria Vittoria 12 - Torino) con inizio alle ore 14.00. L'iniziativa è
promossa da Amministrazione provinciale di Torino, Associazione
Bici&Dintorni di Torino e Federazione Italiana Amici della Bicicletta.
Nel corso del convegno verranno trattati i temi oggetto degli interessi
culturali e professionali di Riccardo: reti stradali per la bicicletta,
turismo e sicurezza, sui quali era uno dei maggiori esperti nazionali ed
internazionali. I lavori saranno aperti da Marilisa Bona, Coordinatrice
FIAB del Nord Ovest e da Mario Agnese, Presidente FIAB - Bici&Dintorni
di Torino. Seguiranno i saluti dei rappresentanti della Provincia di
Torino. Il Presidente della Fiab, Antonio Dalla Venezia, presenterà
l'iniziativa. Seguirà la commemorazione di Riccardo Gallimbeni, nel
corso della quale verranno presentate cinque pubblicazioni del Centro
Studi FIAB Riccardo Gallimbeni da parte dei rispettivi autori:
• Bicitalia®: rete ciclabile nazionale. Linee guida per la
realizzazione, Claudio Pedroni - responsabile reti cicloturistiche FIAB
• Un’idea per il cicloturismo: l’esperienza di Albergabici® della
FIAB, Michele Mutterle - responsabile Albergabici®
• Bicicletta, sicurezza stradale e mobilità sostenibile, Edoardo
Galatola - responsabile sicurezza FIAB
• Il Codice della Strada e la bicicletta, Enrico Chiarini -
progettista e membro gruppo tecnico FIAB
• Girotonda. La protezione dei ciclisti nelle rotatorie stradali,
Alberto Marescotti e Martino Caranti - consulenti progettazione
A ciascun partecipante al convegno verrà consegnata una copia dei cinque
quaderni.
Marcella Crisanti