09/06/2008
Trasporti e sicurezza
stradale penalizzati dall'abolizione dell'ICI
Tagli per 17,5 milioni di Euro al Piano nazionale sulla
sicurezza stradale, 377 milioni allo Sviluppo del trasporto pubblico
locale, 241 milioni agli Incentivi per lo spostamento del traffico
pesante verso il trasporto marino. Trasporti e sicurezza stradale
risultano tra i principali settori maggiormente penalizzati dal decreto,
ora al vaglio del Parlamento, sul taglio dell'ICI sulla prima casa.
La Federazione Italiana
Amici della Bicicletta protesta energicamente. Il responsabile nazionale
FIAB per la sicurezza stradale, Edoardo Galatola, dichiara:
"I soldi dell'ICI sono sporchi di sangue! La sicurezza
stradale costa 30 miliardi di Euro l'anno, praticamente 500 Euro a
persona all’anno. Tralasciando per un istante i drammi individuali che
questo dato comporta, è evidente che qualsiasi Euro investivo in questo
settore si ripagherebbe immediatamente. L'Italia invece ha la spesa
pro-capite più bassa d'Europa nel settore: meno di un Euro all’anno per
abitante, contro gli oltre 25 della Svizzera. Il Piano Nazionale della
Sicurezza Stradale, nato per far rispettare anche in Italia i vincoli
comunitari che impongono di dimezzare il numero di vittime della strada
entro il 2010, prevedeva uno stanziamento annuo di almeno 600 milioni. I
già insufficienti 60 milioni annui stanziati dal Governo Prodi per tre
finanziarie, vengono ridotti di un terzo (-17,5 milioni) per fare fronte
alle minor entrate causate dall'abolizione dell'ICI. L’investimento
pro-capite passa quindi da un Euro a sessanta centesimi. In ciò
l'attuale Governo conferma peraltro quanto fatto dai Berlusconi II e III
che avevano addirittura azzerato i fondi nelle finanziarie 2004, 2005 e
2006. Morti, inquinamento e cattiva qualità della vita sono sempre
causati dal traffico pesante su gomma e dalla congestione dei centri
urbani. Anche in questo caso i numeri ci dicono che l’inquinamento da
traffico ci costa circa 90 miliardi di Euro l’anno (altri 1.500 Euro a
testa, neonati compresi). Il fatto di aver sottratto consistenti
risorse, oltre che alla Sicurezza stradale anche ad altri settori
strategici per il Paese come quello sugli Incentivi per lo spostamento
del traffico pesante verso il trasporto marino (-241 milioni) e su
Sviluppo del trasporto pubblico locale (-377 milioni), per un totale di
618 milioni di Euro, è un fatto assolutamente grave. Quali dichiarazioni
verranno rilasciate al prossimo incidente stradale? L'efficienza dei
trasporti e la sicurezza delle strade si possono garantire solo con
programmazione e investimenti. In Italia a fronte di un morto/anno per
omicidio ogni 100.000 abitanti abbiamo due morti sul lavoro, sei morti
per suicidio, dieci per incidenti stradali ed almeno altrettanti per
infortuni domestici. Risulta evidente che l’attenzione è inversamente
proporzionale alla gravità del problema. La FIAB chiede al Governo
provvedimenti coerenti".
Marcella Crisanti