Tutti i contenuti del Sito sono coperti da Copyright. Vietato copiare qualsiasi contenuto, totale o parziale, di Ciclonline.com.

Ads Ciclonline.com
Ads Google


FacebookTwitterRSS Feed

In Vetrina

Login Form

Ads Ciclonline.com

Ads Ciclonline.com

Articoli Correlati

 

News

Le News del 07/07/2009

Il Monte Serra incorona la statunitense Mara Abbott

  

Tutti aspettavano il giudizio del Monte Serra e il giudizio è arrivato; la terza tappa del Girodonne, da Calcinaia a Prato in Calci/Monte Serra ha visto il successo di Mara Abbott (Team Columbia) che ha raggiunto il traguardo in compagnia della sola Emma Pooley (Cervelo Test Team), nuuova maglia rosa, con la quale si è involata negli ultimi chilometri. Al terzo posto si è piazzata Claudia Hausler (Cervelo Test Team), l'unica ad aver contenuto il distacco entro il minuto. Poi la Arndt, la Boubnenkova e via via le altre con distacchi sempre maggiori. Fabiana Luperini, attesa e sostenuta da parecchie centinaia di tifosi non è riuscita a fare meglio del decimo posto ma ha dovuto pagare un dazio di 2'47". Quindi Tatiana Guderzo ma un minuto più indietro; metà del gruppo ha accusato ritardi ancora più considerevoli. La selezione e' iniziata già lungo la prima salita al Monte Serra, dopo settanta chilometri dal via. L'ascesa ha selezionato le migliori quindici che poi si sono confrontate sulla seconda ascesa. Componevano il drappello; Fabiana Luperini (Selle Italia Ghezzi), Claudia Hausler (Cervelo Test Team), Carla Ryan (Cervelo), Svetlana Boubnenkova (Flexpoint); Judith Arndt (Team Columbia HighRoad), Amber Neben (Equipe Nurberger), Trixi Worrack (Equipe Nurberger), Tatiana Guderzo (Michela Fanini Record Rox), Edita Pucinskaite (Gauss RDZ), Nicole Brandli (Bigla Cycling Team), Mara Abbott (Team Columbia), Linda Villumsen (Team Columbia), Emma Pooley (Cervelo), Tatiana Antoshina (Gauss RDZ), Susanne Ljungskog (Flexpoint). Il Gran premio della Montagna è stato vinto dalla Brandli sulla Abbott e Pooley: Quindi la discesa per Buti e la successiva salita finale che ha emesso la sentenza definitiva. Emma Pooley ha riportato la maglia rosa in casa Cervelo. Così ha raccontato la fuga decisiva: "Io e la Abbott abbiamo fatto un gran lavoro fin dalla prima salita: purtroppo in discesa siamo scivolate sull’asfalto bagnato e ci hanno riprese. All’inizio del Serra ci abbiamo riprovato: pian piano le altre si sono staccate e siamo arrivate meritatamente insieme. Era giusto che vincesse lei, a me interessava la classifica". Era partita per centrare la maglia rosa? "Non solo io: noi della Cervelo avevamo e abbiamo tuttora tante ragazze in buona posizione per vincere il Giro. Mi spiace per Kristin Armstrong, che è caduta e ha perso dei minuti. Diciamo che cullavo il pensiero stupendo e ho sgobbato tutto il giorno per trasformarlo in realtà". Tappa decisiva? "Non saprei: di sicuro durissima, ma ho già dimenticato la fatica e lo stress del meteo ballerino. Per me è stata una tappa bellissima". Come difenderà la maglia? "Cercherò di portarla il più possibile, anche fino a Napoli. Ma, dico davvero, quel che conta è che vinca una di noi".

  

Elite, 50 successi firmati Team Columbia e Mark Cavendish

  

Partenza con il botto per i colori Elite all’edizione numero 96 della Grande Boucle. Il botto è quello dello champagne stappato sul podio di Brignoles da Mark Cavendish (Team Columbia). Sulle strade di Francia, nella seconda tappa, subito uno sprint vincente di Cannonball Cavendish. Per l’asso britannico della velocità si tratta del 14° centro stagionale. La vittoria numero 50 per il suo Team Columbia, che è la formazione in assoluto più vincente tra quelle che utilizzano in gruppo borracce, porta borracce e trainers Elite. Di seguito il dettaglio delle vittorie ottenute nel mese di giugno dai corridori dei team sponsorizzati Elite, tra le quali spiccano i 10 titoli ottenuti sulle strade di tutto il mondo ai campionati nazionali sia su strada che a cronometro. In totale nella stagione 2009 il bottino di vittorie targate Elite sale a quota 198, a un passo dal traguardo straordinario dei 200 centri. Nella foto Mark Cavendish con il Kit Time Trial Elite (composto da borraccia e porta borraccia aerodinamici) già utilizzato dal Team Columbia in tutte le prove contro il tempo e che sarà impiegato anche nella cronosquadre del Tour de France, di martedì 7 luglio, Montpellier-Montpellier di 38 km.

Vittorie giugno 2009:

1. 01/06/2009 1° André Greipel (Ger - Team Columbia - High Road), Rund um die Braunkohle

2. 01/06/2009 1° Kirsten Wild (Ned - Cervelo TestTeam), Le Tour du Grand Montréal – Stage 1

3. 04/06/2009 1° Danilo Napolitano (Ita - Team Katusha),Tour de Luxembourg – Stage 2

4. 06/06/2009 1° Heinrich Haussler (Ger - Cervelo Test Team), 7th GP Triberg Schwarzwald 

5. 06/06/2009 1° Roberto Ferrari (Ita - LPR Brakes Farnese Vini), 6th Memorial Pantani - Trofeo Mercatone Uno

6. 07/06/2009 1° Andre Greipel (Ger - Team Columbia), TD Bank Philadelphia International Championship

7. 10/06/2009 1° Bert Grabsch (Ger - Team Columbia), Critérium du Dauphiné Libéré – Stage 4

8. 12/06/2009 1° Pierrick Fédrigo (Fra - Bbox Bouygues Telecom), Critérium du Dauphiné Libéré – Stage 6

9. 13/06/2009 1° Alessandro Petacchi (Ita - LPR Brakes-Farnese Vini), Delta Tour Zeeland – Stage 2

10. 13/06/2009 1° Alejandro Valverde (Spa - Caisse d'Epargne), Critérium du Dauphiné Libéré – Classifica finale 

11. 14/06/2009 1° Robert Wagner (Ger - Skil – Stimano), DELTA Tour Zeeland – Stage 3

12. 14/06/2009 1° Bernhard Eisel (Aut - Team Columbia), Tour de Suisse – Stage 2

13. 15/06/2009 1° Mark Cavendish (GBr - Team Columbia), Tour de Suisse – Stage 3

14. 17/06/2009 1° Michael Albasini (Swi - Team Columbia), Tour de Suisse – Stage 5

15. 18/06/2009 1° Mark Cavendish (GBr - Team Columbia), Tour de Suisse – Stage 6

16. 18/06/2009 1° Nicolas Rousseau (Fra - AG2R La Mondiale), Route du Sud – Stage 1

17. 18/06/2009 1° Andrè Greipel (Ger - Team Columbia), Ster Elektrotoer – Stage 2

18. 19/06/2009 1° Andrè Greipel (Ger - Team Columbia), Ster Elektrotoer – Stage 3

19. 19/06/2009 1° Kim Kirchen (Lux - Team Columbia), Tour de Suisse – Stage 7

20. 20/06/2009 1° Tony Martin (Ger - Team Columbia), Tour de Suisse – Stage 8

21. 20/06/2009 1° Christophe Riblon (Fra - AG2R La Mondiale), Route du Sud – Stage 3

22. 20/06/2009 1° Marco Pinotti (Columbia), Campionato Italiano - Individual time trial

23. 21/06/2009 1° Andrè Greipel (Ger - Team Columbia), Ster Elektrotoer – Stage 5

24. 24/06/2009 1° Alberto Loddo (Ita - Diquigiovanni-Androni Giocattoli), Vuelta Ciclistica a Venezuela – Stage 1

25. 25/06/2009 1° Edvald Boasson Hagen (Nor - Team Columbia), Norwegian Championships

26. 25/06/2009 1° Alberto Loddo (Ita - Diquigiovanni-Androni Giocattoli), Vuelta Ciclistica a Venezuela – Stage 2 

27. 27/06/2009 1° Mattia Gavazzi (Ita - Diquigiovanni-Androni Giocattoli), Vuelta Ciclistica a Venezuela – Stage 3

28. 28/06/2009 1° Filippo Pozzato (Team Katusha), Italian Championships 

29. 28/06/2009 1° Mattia Gavazzi (Ita - Diquigiovanni-Androni Giocattoli), Vuelta Ciclistica a Venezuela – Stage 4

30. 28/06/2009 1° Martin Reimer (Cervelo Test Team), German Championships

31. 28/06/2009 1° Serguei Ivanov (Team Katusha), Russian Championships

32. 30/06/2009 1° Jose R. Serpa (Col - Diquigiovanni-Androni Giocattoli), Vuelta Ciclistica a Venezuela – Stage 7 

Tizza protagonista al Tour du Doubs

  

Trasferta da protagonisti per il team Carmiooro A-Style che al Tour du Doubs, gara 1.1 del calendario internazionale, ha interpretato una gara d’attacco. Roberto Miodini ha infatti guidato  Ventoso, Tizza, Beuret, Tamayo, Ratti e Berthou in una prova che è stata ricca di attacchi e colpi di scena. Perché di colpo di scena si è trattato quando a circa 30 chilometri dell’arrivo, Francesco Tizza, in fuga con altri 4 corridori destinati ad arrivare fino al traguardo, ha ceduto lasciando via libera agli avversari. “Peccato – ha commentato il DS Miodini – Francesco sta pedalando forte ed oggi è rimasto vittima di una crisi di fame altrimenti, per come sta pedalando da un po’ di tempo a questa parte, si sarebbe giocato la vittoria oppure un posto sul podio”.

  

Modolo è bronzo europeo, vittorie per Gomirato e Battaglin

  

Tutto in 24 ore... la Zalf torna a ruggire ed in un solo colpo sale sul podio dei campionati europei e conquista una fantastica doppietta a cavallo tra veneto e toscana. A rimettere ordine in un pomeriggio carico di emozioni è Luciano Rui, volato in Belgio al seguito della nazionale azzurra "E' una bellissima giornata, con questo podio ritorniamo protagonisti anche in campo continentale, ci mancava dal titolo conquistato a cronometro da Manuel Quinziato; con la doppietta italiana possiamo pure rilanciare questo 2009" il tecnico di Vittorio Veneto è visibilmente emozionato "Questi ragazzi hanno un potenziale enorme, di qui a fine stagione ci sarà da divertirsi". Sacha Modolo, ad Hooglede Gits ha fatto valere le proprie doti migliori: la tenacia e lo sprint bruciante; il rammarico rimane quello di aver dovuto arrendersi al belga Boeckmans e al polacco Marycz. Un rimpianto superato però dalla consapevolezza che, anche dopo Varese, la Zalf rimane al vertice nelle rassegne internazionali grazue al talento dei propri atleti. A rendere indimenticabile la giornata del 5 luglio sono i successi ottenuti da Davide Gomirato ed Enrico Battaglin; il primo, conquista a sorpresa il bis sulle strade di Rivalta di Brentino Belluno (Vr) regolando tutti allo sprint al termine di una gara molto tirata in cui i ragazzi diretti da Luciano Camillo hanno controllato ogni azione. E' servita, invece, la trasferta in toscana, ad Arezzo, ad Enrico Battaglin per rompere il ghiaccio in questo 2009 che lo aveva visto spesso piazzato e sfortunato; l'internazionale Giro delle Valli Aretine ha messo le ali al vicentino scortato alla perfezione da Gianluca Brambilla giunto al terzo posto.

  

5° posto per Alberto Tronchin

  

Nella corsa vinta da Emanuele Moschen, 5° posto per Alberto Tronchin: “Ho una buonissima forma - ha confermato il corridore varesino da 4 anni in maglia Feralpi - ed oggi credo di aver dimostrato di andare forte. Peccato non aver riassorbito per intero la fuga iniziale, altrimenti si poteva ottenere qualcosa di più dalla gara di oggi”. Tronchin non credeva infatti che il tentativo iniziale arrivasse a guadagnare tanti minuti: “Credevo che le grosse squadre si muovessero per ricucire sui fuggitivi che sono arrivati a guadagnare anche 6 minuti. Sulla prima salita sono però partito con altri corridori alla ricerca del successo. Abbiamo recuperato via via diversi uomini, prima uno, poi un altro e inseguito altri 5. Davanti aveva però allungato Moschen ed in seguito un altro corridore che però è rimasto imprendibile. Ai 300 metri finali ha sprintato Ratto che ha guadagnato la terza piazza, poi Lombardi ed infine sono arrivato io”. Un piazzamento che serve al Morale di Tronchin che in questo avvio di stagione era stato frenato dall’allergia ai pollini.

Ordine d’arrivo

1. MOSCHEN Emanuele Cremonese Lucchini Arvedi Unidelta km.128 in 3h 16’ media/h 39,184

2. BARBIN Enrico Cremonese Lucchini Arvedi Unidelta a 2’20’’

3. RATTO Daniele Palazzago Sestoautoveicoli Colnago a 3’

4. LOMBARDI Omar Cremonese Lucchini Arvedi Unidelta a 3’15’’

5. TRONCHIN Alberto Gc Feralpi

6. ALDEGHERI Daniele Bergamasca De Nardi Daigo

7. ULLIANA Davis Brisot Cardin Bibanese

8. FANELLI Stiven Cremonese Lucchini Arvedi Unidelta

9. DONEDDU Antonio Palazzago Sestoautoveicoli Colnago

10. SAVASI Federico Gavardo Tecmor

  

Ancora un piazzamento per il Vc Breganze Faresin: Peron nono alla nazionale Gp Vini Doc Valdadige 

  

Il Vc Breganze Faresin raccoglie un altro piazzamento grazie al proprio portacolori Andrea Peron, che ha chiuso il 22° Gp Vini Doc Valdadige al nono posto. Nel corso della competizione, gara nazionale svoltasi a Rivalta (Vr), anche gli altri atleti della squadra vicentina si sono messi in luce: Andrea Giacomin e Marco Tapparello hanno fatto parte di una fuga di nove atleti che ha caratterizzato buona parte della gara, uscendo allo scoperto al km 60 e rimanendo in testa alla corsa per una sessantina di chilometri; successivamente, nel corso del circuito breve da ripetere per quattro volte, è scattato Damiano Ferraro, che ha percorso da solo gli ultimi due giri passando entrambe le volte per primo in cima al Gpm di giornata e conquistando così la speciale classifica del miglior scalatore. Ferraro è stato poi riassorbito da ciò che rimaneva del gruppo, e la vittoria è stata contesa allo sprint, in cui Peron ha chiuso, appunto, al nono posto. «Speriamo che la condizione rimanga buona per almeno altri venti giorni - auspica Ferraro - così per le gare con gli arrivi in salita si può sperare di fare molto bene”.

  

Ai Campionati Italiani Cross Country, Eva Lechner punta al “Tris”

  

Si svolgerà a Brescia, all’interno del Castello Medievale, la ventiduesima edizione del Campionato italiano mountain bike specialità Cross Country. Sono attesi i migliori atleti italiani al via oltre ad una folta schiera di amatori che si cimenteranno nella giornata di sabato. Il record di vittorie all’Italiano Cross Country, spetta ad Annabella Stropparo che ha indossato per ben otto volte la maglia tricolore. Lo scorso anno a Grotte di Castro, il dominio incontrastato della Stropparo fu interrotto da una Gaddoni in splendida forma e determinata a vincere forte anche della caduta dell’atleta vicentina. Quest’anno sarà l’atleta altoatesina della Colnago Arreghini, dopo ben cinque titoli italiani nelle categorie giovanili a puntare alla sesta vittoria. Eva Lechner, ricordiamo, ha già vinto quest’anno il titolo di campionessa italiana Ciclocross e, recentemente, il titolo di campionessa italiana mountain bike specialità Marathon. L’abbiamo raggiunta telefonicamente per sentire le sue impressioni: “Ho provato il percorso di Brescia, giusto il mese scorso con Pallhuber e la mia compagna di squadra Evelyn. E’ un percorso molto diverso dai soliti ma io, abituata al ciclocross, non mi trovo per niente male. Dopo cinque maglie conquistate nelle categorie giovanili Cross Country, ora ci tengo ad indossare la maglia tricolore Elite. Non penso di avere molte avversarie in grado di contrastarmi in questo momento, anche se possono esserci sempre delle sorprese. Portare la mountain bike all’interno della città è una cosa senz’altro giusta e bella anche per noi atleti che, solitamente, siamo abituati ad avere poco pubblico che ci applaude. L’ideale sarebbe trovare un giusto compromesso tra visibilità e percorso tecnico. A Montichiari, per esempio, è stato molto bello, io e la Schneitter abbiamo fatto una gara fantastica, gioco di squadra fino alla fine e poi gran volata di fronte ad un pubblico appassionato. Da quest’anno è Paola Pezzo a curare il settore nazionale mountain bike femminile. Ritengo sia importante perché Paola ha molta esperienza ma, soprattutto, perché è una donna. Ci si capisce molto di più tra donne atlete, si parla meglio e si è maggiormente sensibili alle esigenze che sono totalmente diverse rispetto agli atleti maschi. Credo che con Paola faremo un buon lavoro. Ora ci prepariamo per gli Europei e poi tutti a Brescia”.

  

Endurancenter: la Rivolta Management entra nello staff 

  

Un altro tassello posto da Daniele Zammicheli nella crescita professionale del centro medico-sportivo Endurancenter di Pontetaro di Noceto (Parma): nell'ambito della ricerca e della volontà di dare ai propri clienti un servizio sempre più completo, che guarda a 360° nel mondo dello sport, soprattutto nel mondo ciclistico, è stato raggiunto l'accordo con la Rivolta Management, agenzia specializzata nella rappresentanza di atleti, nata nel 2004 dall'idea di Giuseppe Rivolta, manager di alcuni ciclisti professionisti ed attuale titolare. Giuseppe Rivolta, nato a Seregno (Milano) il 3 agosto del 1966, ha seguito nella loro carriera atleti del calibro di Enrico Zaina, Pascal Richard, Gilberto Simoni e Ivan Quaranta, ed attualmente rappresenta 21 ciclisti professionisti, tra cui Enrico Gasparotto, Gabriele Bosisio, Mattia Gavazzi, Maurizio Biondo, Diego Milán, Davide Viganò e Simon Clarke. Tutti e 21 i ciclisti assistiti dalla Rivolta Management avranno ovviamente libero accesso ai servizi ed alla professionalità di Endurancenter e dei suoi esperti. Ovviamente Rivolta e la sua agenzia saranno a disposizione di tutti quegli atleti, amici e clienti di Endurancenter che vogliono essere seguiti da un manager qualificato nella loro carriera professionale.Giuseppe Rivolta all'interno di Endurancenter si occuperà dello Sviluppo e del Marketing, visto che la politica aziendale del centro medico-sportivo parmense prevede la creazione di una rete franchising per aprire nuovi centri in Italia prima, in Europa poi e successivamente in tutto il Mondo. Già avviati i contatti con i Paesi di quelle zone geografiche in cui è già presente e viva la tradizione dell'allenamento ciclistico, professionistico e non, come la Spagna e le Isole Canarie, il Messico (Toluca), la Colombia, e le zone settentrionali - soprattutto quelle con altitudini importanti - dell'Italia. Abbinare tante "palestre" naturali ad un centro medico-sportivo iperspecializzato, che possa garantire le strutture necessarie ed il supporto professionale che certi allenamenti richiedono, è l'idea scatenante del progetto di Daniele Zammicheli e di Endurancenter.  

  

Coupe de France VTT: appuntamento di rifinitura per il Giant Italia Team

  Questo fine settimana si è svolta la terza prova della Coupe de France VTT a Les Orres, in Provenza, al via della quale il GIANT Italia Team schierava lo spagnolo Ivan Alvarez Gutierrez e l'italiano Diego Rosa. Un appuntamento di rifinitura per il leader della formazione diretta da Gianfranco Bechis, che punta molto sugli appuntamenti in calendario tra la metà di luglio e l'inizio di agosto: il Campionato Europeo CC in Olanda e le prove di Coppa del Mondo CC in Canada. Entrambi gli atleti del GIANT Italia Team hanno chiuso al 6° posto nelle rispettive categorie, dando segnali incoraggianti specialmente in vista dei prossimi appuntamenti. La terza prova della Coupe de France VTT vedeva al via alcuni tra i protagonisti indiscussi della mountainbike internazionale, come il due volte Campione Olimpico Julien Absalon - vincitore della tappa - plurititolato Jean Christophe Péraud, Stephane Tempier e Cedric Ravanel. "Ivan ha preso parte alla prova di Les Orres dopo una lunga assenza dalle gare Cross Country. Abbiamo scelto la terza prova della Coupe de France come momento di rifinitura per recuperare il ritmo di gara in questa disciplina. All'Europeo CC di Zoetermeer sono sicuro che sapremo esprimerci al meglio. Puntiamo a un buon piazzamento nella gara maschile" ha dichiarato il Team Manager Gianfranco Bechis. Ricordiamo che Ivan Alvarez Gutierrez sarà impegnato dapprima nel Campionato Europeo CC in programma in Olanda, per poi prendere parte al Campionato Spagnolo CC a Barcellona. Nel medesimo weekend, il suo compagno di squadra Diego Rosa, prenderà parte al Campionato Italiano CC in programma a Brescia. Uno dei partner che affianca da tempo il GIANT Italia Team in queste e altre competizioni internazionali è la società Ma.Ro Group s.r.l. di Bonemerse (CR) - all'avanguardia nella produzione di caschi da sci e snowboard, nonchè caschi, occhiali e altri prodotti per il ciclismo. La Ma.Ro. Group vanta un'esperienza pluriennale nella progettazione e nello studio dei caschi - grazie anche alla collaborazione con alcune delle maggiori aziende del settore - e alla possibilità di produrre completamente in-site. La qualità dei caschi a marchio SH+ è data dall'utilizzo dei materiali più raffinati e dai continui controlli effettuati sui prodotti in fase di produzione, anche attraverso il laboratorio interno di crash-test. Tutti i caschi sono altresì omologati FISI/CE e rispondono alla normativa europea EN 1077. Per quanto riguarda i prodotti per il ciclismo - e in particolare per la mountain bike - Ma.Ro Group si distingue per la tecnologia e i sistemi avanzati di produzione. I caschi utilizzati dagli atleti del GIANT Italia Team sono prodotti a partire dalla scelta di materiali tecnici adatti a creare strutture leggere, funzionali ed estremamente confortevoli. Diversi i processi produttivi: dal Fusion In-Mold Microshell (che permette di fissare la calottina microshell in policarbonato alla calotta interna di polistirolo espanso per creare un casco strutturalmente più resistente e solido) al processo denominato Butterfly - in altre parole un rinforzo in Nylon ultra-resistente stampato direttamente all'interno del polistirolo dei nostri caschi alta gamma, tale da offrire una migliore solidità e integrità invisibile fino al momento dell'occorrenza. Senza dimenticare il processo Channel Ventilation - una rete di aerazioni specificatamente studiata all'interno del polistirolo per far entrare aria fresca, la quale, passando sopra la testa, sposta l'aria calda all'esterno attraverso le prese d'aria posteriori. A questi processi fondamentali, se ne aggiungono altri denominati Retention Systems, Safety Buckle e Internal Padding - volti al perseguimento degli standard migliori in fatto di qualità, comfort e sicurezza. Il GIANT Italia Team utilizza il modello Zeuss MTB. Leggero, con una calotta esterna in policarbonato, Zeuss MTB combina sicurezza certificata CE EN1078. Due i rivestimenti interni disponibili: il primo, estivo, realizzato in morbido velluto anallergico può essere sostituito con quello invernale - completo di una speciale rete metallica anti-insetto. Gli esclusivi inserti in carbonio (CIP - Carbon Insert Protection) offrono il massimo della sicurezza in caso di impatto - abbinando a questi inserti un'ottima ventilazione canalizzata da 26 prese d'aria. Zeuss MTB è anche provvisto di una fibbia micrometrica in Nylon e di una visiera rimovibile, grazie agli agganci inseriti nella calotta. Il design aerodinamico, la tecnologia e l'Italian style sono espressi attraverso la scelta dei materiali e dei colori - anche se la Ma.Ro Group ha personalizzato il casco degli atleti del GIANT Italia Team con una particolare variante cromatica. Se a queste già ottime caratteristiche si associa un peso davvero ridotto (300 gr) e la possibilità di scegliere tra 7 diverse combinazioni cromatiche, lo Zeuss MTB diventa un prodotto per grandi intenditori. 

Ads Ciclonline.com