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News

Le News del 22/09/2009

Il Giro del Lazio quest’anno non si farà

 

La 75.a edizione del Giro del Lazio, in calendario domenica 4 ottobre, non avrà luogo. Ne danno notizia gli organizzatori di Rcs Sport, dato che non sono state superate le difficoltà, già riscontrate lo scorso anno, legate al week end d’inizio ottobre che prevede, sabato 3, anche il Memorial Cimurri. La distanza territoriale dei due impegni impedisce infatti di schierare al via delle due corse le migliori formazioni possibili. Pertanto per il Giro del Lazio è allo studio una diversa collocazione nel calendario internazionale.

 

I blu-fucsia che parteciperanno alla rassegna iridata 

 

Lo scorso anno i Mondiali di Varese si tinsero di blu-fucsia grazie alla doppietta iridata conquistata da Ballan e Cunego e grazie al 2° posto di Ponzi nella gara Under 23; a Mendrisio ci sono le premesse per una rassegna mondiale nella quale i colori della Lampre-NGC potranno essere protagonisti, se non altro perché la rappresentanza del team del general manger Saronni sarà cospicua. Ballan, Bruseghin, Cunego e Santambrogio in gara nella Nazionale italiana, Loosli riserva per la squadra svizzera, i futuri blu-fucsia Balloni, Malori e Ulissi convocati nella rappresentativa italiana Under 23: oltre a tutti questi corridori, la Lampre-NGC sarà rappresentata ai Mondiali da tecnici (Brent Copeland ct del Sudafrica), massaggiatori (Della Torre e Inselvini con l'Italia, Capelli con il Sudafrica), meccanici (Pengo con l'Italia e Biron con il Sudafrica), dottori (Guardascione con il Sud Africa, Beltemacchi con la Nazionale giovanile italiana) e autisti (Bozzolo con l'Italia e Bortoluzzo con la Svizzera). Il Team Lampre-NGC e i suoi sponsor godranno anche di un'ottima visibilità dovuta al fatto che entrambi i bus della squadra e un camion saranno a Mendrisio. La Nazionale italiana utilizzerà infatti il nuovo autobus blu-fucsia e il camion officina, mentre il secondo pullman Lampre-NGC sarà a supporto della squadra di casa, la Svizzera.

 

Cresce l’attesa per la 40° Ruota d’Oro

 

Mancano pochi giorni all’appuntamento con la 40° edizione della Ruota d’Oro, corsa internazionale riservata ad Elite e Under 23 che si disputerà martedì 29 settembre a Terranuova Bracciolini (Ar). La gara, organizzata dal GS Castelfranco e dal Comitato Corsa del Perdono del presidente Leonetto Fratini, misura 167 chilometri e ricalca il percorso inaugurato nel 1988. La Ruota d’Oro 2009, valida anche come 78° GP Festa del Perdono, partirà alle 13:00 da Viale Europa, sede classica fissata anche come traguardo. La corsa si divide in 5 settori che compongono un percorso difficile ed articolato in cui spiccano 4 Gran Premi della Montagna e 7 Traguardi Volanti. I primi 42,8 km (circuito “giallo”) toccheranno Campogialli, Loro Ciuffenna, Castelfranco e riporteranno il gruppo a Terranuova. Al momento del passaggio sotto il traguardo comincerà il percorso “viola” (fino al chilometro 66,8) che vivrà il momento clou con la salita verso Cima Berna. Superato il Gp della Montagna i corridori attraverseranno Montemarciano, Loro Ciuffenna, Penna e torneranno a Terranuova per il secondo passaggio. Il percorso successivo sarà quello “verde” (giro di Persignano) che porterà la carovana fino al chilometro 92,7 attraverso Cima Berna, Persignano, Montemarciano, Loro Ciuffenna e Penna. Quando il plotone transiterà a Terranuova avrà inizio il settore “blu” con 2 giri sul circuito di Piantravigne (Cima Berna, Piantravigne, Loro Ciuffenna, Penna e Terranuova) per un totale di 53,3 km. In questo giro saranno affrontati due Gp della Montagna che indirizzeranno la corsa verso un finale incerto ed appassionante. L’ultimo settore (“arancio”) comincerà al chilometro 146,1 e porterà i corridori fino all’arrivo attraverso gli strappi di Monticello e della Cicogna. L’ultima asperità di giornata, breve ma decisiva come il Poggio nella Milano-Sanremo, dovrà essere affrontata tutta d’un fiato da coloro che vorranno giocarsi chance di vittoria. La Cicogna dista solo 8,4 km dal traguardo ed ha tutte le carte in regola per diventare il trampolino di lancio della 40° Ruota D’Oro. Il tratto finale sarà infatti quasi tutto in discesa e recuperare un eventuale ritardo potrebbe diventare complicato. Nulla comunque sarà scritto fino alla fine perché anche i chilometri conclusivi potrebbero trasformarsi nel terreno ideale per possibili colpi di mano. Per avere conferme basta tornare con la memoria all’edizione 2008 che il lussemburghese Ben Gastauer vinse proprio grazie ad un potente allungo sferrato a 2000 metri dalla linea d’arrivo. Il valore aggiunto della Ruota d’Oro, una delle poche classiche internazionali rimaste nel territorio aretino, sta infatti in un percorso estremamente tecnico che può regalare in ogni momento l’azione decisiva. Se a questo si aggiungono la perfetta organizzazione ed un campo partecipanti di spessore internazionale il mosaico diventa completo e il successo della corsa di Terranuova inevitabile. Appuntamento da non perdere per martedì 29 settembre, giorno fissato per la 40° Ruota d’Oro e per un’altra storia di grande ciclismo!

  

Tiralongo 8° nella classifica finale, Gavazzi 2° in Toscana 

 

Due vittorie in tappe di montagna per Damiano Cunego, l'8° posto in classifica generale di Tiralongo, un 2° posto di tappa per Marzano e una prestazione generale di squadra più che buona: si è chiusa con questo bilancio la Vuelta a Espana 2009 della Lampre-NGC. La frazione conclusiva, Rivas Vaciamadrid-Madrid, non ha cambiato gli equilibri della graduatoria generale, consegnano ufficialmente all'albo d'oro della corsa il nome di Alejandro Valverde come vincitore della Vuelta. La tappa è stata conquistata da Greipel in volata. "Siamo soddisfatti per quanto mostrato e ottenuto in questa Vuelta - ha spiegato Brent Copeland, ds della Lampre-NGC in coppia col collega Vicino - I nostri obiettivi erano provare a vincere singole tappe e ci siamo riusciti grazie a un Cunego superlativo; di portare Tiralongo in una buona posizione di classifica e Paolo ci ha ripagati con uno splendido 8° posto; di offrire alla Nazionale Cunego e Ballan in condizione Mondiale e penso che i due nostri atleti abbiano lavorato molto bene e a Mendrisio saranno sicuramente protagonisti". Nel Gp Prato non riesce a Gavazzi l'impresa di bissare subito la vittoria ottenuta domenica scorsa nel Gp Nurnberg. Il portacolori della Lampre-NGC ha colto il secondo posto nella corsa toscana, preceduto dal solo Visconti nella volata decisiva disputata da 11 uomini. La squadra blu-fucsia è stata ottima protagonista di giornata. Dapprima con un generoso Da Dalto, lanciatosi in fuga assieme ad altri 3 corridori al km 20 e ripreso assieme ai compagni di avventura a soli 35 km dall'arrivo (per Da Dalto la soddisfazione di aver vinto la classifica dei Gran Premi della Montagna). Appena è stata neutralizzata la fuga, sull'ultimo passaggio in salita previsto è nata l'azione che ha deciso la corsa: 11 uomini, tra i quali Gavazzi, Santambrogio e Bruseghin, si sono avvantaggiati sul resto dei partenti, guadagnando subito un vantaggio stimabile attorno ai 20". Grande collaborazione tra i fuggitivi, tanto che il divario non è più stato colmato e si è giunti alla volata ristretta per l'assegnazione della vittoria, con Visconti a precedere Gavazzi. Sesto Santambrogio, decimo Bruseghin. "Oggi si può dire che ci è mancata solo la vittoria - ha commentato Fabrizio Bontempi, ds della Lampre-NGC - La squadra si è mossa bene in ogni frangente della corsa, a partire da Da Dalto che ha pedalato in avanscoperta con generosità. Poi ci siamo fatti trovare pronti con Bruseghin, Gavazzi e Santambrogio nel momento topico e abbiamo potuto così giocarci le nostre chance di vittoria: prezioso il lavoro di Bruseghin nel rinfocolare l'attacco decisivo, efficace Santambrogio nel pilotare Gavazzi in volata. Purtroppo Francesco ha dovuto confrontarsi con atleti molto veloci come Paolini, poi terzo, e Visconti, riuscendo comunque a ottenere un bel secondo posto".

 

Team Carmiooro A-Style: a Prato nessun piazzamento

 

Buone azioni di Sella in salita, Ventoso, Ratti e lo stesso Sella che sono rimasti nel gruppo di testa nel finale. Questo in sintesi l’andamento della GP Industria e Commercio di Prato che ha visto oggi impegnati i ragazzi in maglia Carmiooro A-Style. “Siamo stati più attendisti rispetto alla nostra condotta di gara solita, – ha raccontato il DS Miodini – perché volevamo un arrivo allo sprint per Ventoso. Purtroppo nel finale è sgusciato via un gruppetto di attaccanti che ci ha colto di sorpresa. Nulla di fatto dunque, prendiamo questo risultato non brillante e ci concentriamo ora sul futuro immeditato che ci vedrà impegnati in Francia, Spagna e Italia”.

 

"Marco Pantani, il campione fuori norma"

 

L'Associazione Culturale Overlord, che produce lo spettacolo teatrale "Marco Pantani, il campione fuori norma", comunica le prossime date dello spettacolo:

 

Sabato 26 settembre 2009 - ore 21.00 - Teatro san Marco - Contrà san Francesco, 76 - VICENZA

 

Lunedì 28 settembre 2009 - ore 21.00 - Teatro Camploy - Via Cantarane, 32 - VERONA

 

Venerdì 9 ottobre 2009 - ore 21.00 - Teatro Cristallo - Via Dalmazia, 30 – BOLZANO

 

Sidi Sport protagonista della Vuelta a España 2009



 

Alejandro Valverde (Caisse d’Epargne) in maglia amarillo regala a Sidi Sport il trionfo alla Vuelta a España 2009. Sidi parla sempre di più spagnolo con un’altra grande vittoria dopo i successi in fila di Tour, Giro e Vuelta dell’altro fortissimo iberico Alberto Contador. Sul podio di Madrid doppietta Sidi Sport tutta spagnola con alle spalle di Valverde il Campione Olimpico Samuel Sanchez (Euskaltel-Euskadi). Due atleti che si confermano così stelle della scuderia Sidi Sport nonché punte di diamante della nazionale iberica per il Campionato del Mondo di Mendrisio di domenica 27 settembre. Sul podio con questi campioni come sempre le inseparabili calzature Sidi Sport: Genius 6.6 Carbon per Valverde  e  Ergo 2 Carbon per Sanchez. Per Valverde che vanta un palmares straordinario nelle classiche di un giorno con 2 Liegi-Bastogne-Liegi, 1 Freccia Vallone, 1 Clasica de San Sebastian, 2 argenti e 1 bronzo iridati, si tratta della prima vittoria in una grande corsa a tappe. A completare il successo in casa Sidi Sport alla Vuelta gli ottimi piazzamenti di Ivan Basso (Team Liquigas), quarto e in ottima forma per il mondiale,  e degli altri spagnoli Joaquim Rodriguez (Caisse d’Epargne), ottavo e Josè Cobo Acebo (Fuji-Servetto), decimo. In totale per Sidi 5 atleti tra i primi 10 della classifica generale. Nella foto il dettaglio delle Sidi Genius 6.6 Carbon bianche di Valverde

 

Gp Isbergues: Mazzanti sfiora il successo in Francia

 

Luca Mazzanti ha sfiorato il successo in Francia, sulle strade del Gp Isbergues. La vittoria è andata al francese Benoit Vaugrenard (Française des Jeux) che ha preceduto in uno sprint a tre Mazzanti e Rovny. “Ho fatto una bella corsa” ha detto Mazzanti “ma visto il lavoro fatto da me e dal mio compagno di squadra Rovny nel finale la vittoria sarebbe stata un’ottima ricompensa. Purtroppo negli ultimi metri non mi sono capito con Rovny che ha finito per tirare la volata a Vaugrenard, andato tra l’altro fortissimo. Comunque ringrazio tantissimo il mio compagno perché è stato bravo e ha lavorato veramente molto. Sono soddisfatto della condizione fisica e spero di fare bene al Giro dell’Emilia, per me la corsa di casa, e al Giro di Lombardia in appoggio a Pozzato”.

 

Elite protagonista sulle strade di tutta Europa



 

Il rosso Elite grande protagonista alla Vuelta España assieme ad Alejandro Valverde. Doppietta Elite sul podio finale di Madrid con Valverde (Caisse d’Epargne) primo in maglia amarillo e il campione olimpico Samuel Sanchez (Euskalte-Euskadi) secondo. Come sempre Elite si conferma nel vivo del gruppo e della corsa al fianco dei suoi campioni con tutto il supporto e la fornitura tecnica di borracce (modello Hydra Team), porta borracce (modelli Custom Race e Patao) e trainer per l’allenamento (con tutti i modelli della linea Crono). Elite sarà con Valverde e Sanchez anche domenica 27 settembre all’appuntamento mondiale di Mendrisio come fornitore ufficiale della Nazionale Spagnola di ciclismo.

 

VERSO MENDRISIO

Prove di Mondiale in questo week-end ricco di soddisfazioni per i colori Elite su tutte le strade d’Europa. Oltre al successo alla Vuelta a España,  Elite ha brillato anche  al Tour of Britain con il norvegese Edvald Boasson Hagen (Team Columbia), altra sicura stella del mondiale di Mendrisio, vincitore di 4 tappe e della classifica finale; in Italia con la bella vittoria della maglia azzurra Giovanni Visconti (Team ISD) al GP Industria e Commercio di Prato e in Francia al GP d’Isbergues con Benoit Vaugrenard (Francaise Des Jeux). Nella foto il dettaglio del porta borraccia Elite Patao Carbon con la borraccia Hydra che equipaggia la bicicletta di Alejandro Valverde e quelle di tutto il Team Caisse d’Epargne

 

GC Feralpi: Galli 2° a Lograto

 

Nel campionato provinciale bresciano che si è appena concluso, Nicola Galli ha sfiorato il successo, giungendo secondo alle spalle di Ruffoni (Gavardo). Per Galli un piazzamento di prestigio e che rilancia le  sue ambizioni. "Quest'anno ho vinto, sono arrivato secondo e 2 volte terzo. Spero di rimpinguare con altri successi la mia stagione. Comunque oggi non ho rimpianti, Ruffoni ha vinto nettamente". Per Galli un piazzamento, quello nella prova valida come Trofeo Pama, che conferma le sue doti. Il corridore ha analizzato in questo modo lo sprint: "Nel finale c'era una curva piuttosto impegnativa in cui i miei compagni mi hanno pilotato al meglio. Davanti c'era il treno della Gavardo che guidava Ruffoni. Praticamente l'arrivo è lo stesso ordine d'uscita della curva. Purtroppo non mi sono mai trovato nella situazione di rimonta, se non negli ultimi metri, per questo non posso recriminare su nulla, ho fatto quello che potevo". La gara, corsa alla media di 46 km/h ha registrato vari tentativi di fuga dei ragazzi in meglia verde e nera. Inizialmente con Caimi e Tedeschi che sono partiti dopo 20 km e poi ripresi a 80 dall'arrivo. In seguito è toccato a Nathan Pertica. Negli ultimi chilometri la gara è stata poi caratterizzata da velocità folli con i team organizzati per arrivare in volata. "E' andato tutto come previsto - ha concluso Galli - ai 250 metri dall'arrivo ho lanciato la mia volata e quasi ci scappa il colpaccio. Peccato!".

1 Ruffoni

2 Galli

3 Donesana

 

Duo Normand: vince la coppia Katusha

 

Nikolay Trusov e Arteom Ovechkin (stagista della Katusha in questo finale di stagione e sotto contratto per il 2010) hanno vinto la cronometro a coppie corsa in Francia e denominata "Duo Normand" di 54,3 km. Il loro tempo è stato di 1h06’14’’. Sfortunata l’altra coppia Katusha formata da Mikhail Ignatyev e Laszlo Bodrogi caduti, senza gravi conseguenze, dopo venticinque chilometri a causa di una macchia d’olio sull’asfalto.

 

Sfortuna e recriminazioni nel weekend dell’Uc Bergamasca De Nardi



 

L’Uc Bergamasca Colpack De Nardi archivia un weekend senza particolari acuti con qualche sfortuna e recriminazione di troppo. Il primo impegno della formazione, nell’occasione diretta da Stefano Pedrinazzi, era stato sabato pomeriggio con la prima edizione della Eroica Espoirs di km 133,600 corsa sulle strade bianche senesi con otto tratti di sterrato da affrontare. Il miglior risultato è stato il 12esimo posto ottenuto dal bergamasco Paolo Locatelli mentre Giorgio Brambilla e Andrea Di Corrado sono stati messi fuorigioco rispettivamente da una foratura e da un guasto meccanico. Un po’ meglio è andata domenica a Paderno di Ponzano, nel Trevigiano, dove si è disputata la 40esima edizione del prestigioso Trofeo Bianchin internazionale per Elite e Under 23. L’Uc Bergamasca Colpack De Nardi, diretta in ammiraglia da Oscar Pelliccioli, ha raccolto un sesto posto con il giovane Fabio Felline (nella foto), ma nella gara vinta dall’ecuadoregno Josè Gabriele Bone Leon, ventenne portacolori della Mantovani Puros Brilla, molte squadre, tra cui anche la Bergamasca De Nardi, hanno avuto modo di recriminare perché alcuni tra i concorrenti di testa avrebbero tagliato il percorso accorciandolo senza che la giuria se ne avvedesse e quindi guadagnato terreno sugli altri concorrenti che si trovavano in testa.

 

Liquigas-Doimo, Basso chiude la Vuelta al quarto posto

 

Si è chiusa a Madrid la 64ma Vuelta a España, la corsa a tappe che ha visto il team Liquigas-Doimo tra le formazioni più protagoniste, con il suo capitano Ivan Basso giunto ai piedi del podio. «Sono convinto di aver corso una buona Vuelta – afferma il varesino -, nella quale i posti d’onore rispecchiano i valori espressi sulla strada. Ogni giorno ho cercato di correre da protagonista, il più combattivo possibile: questo mi rende soddisfatto. Le ambizioni della vigilia erano di vincere, come un campione deve pensare. Bisogna però sapere accettare i risultati senza abbattersi. Il piazzamento ottenuto oggi, unito al quinto posto del Giro, dice che in due grandi corse a tappe ho saputo comunque essere tra i più competitivi. Credo sia stato compiuto un nuovo passo avanti che mi permetterà di affrontare la stagione 2010 con nuove certezze. Qui alla Vuelta, poi, ho sentito tanta fiducia intorno a me: un aspetto fondamentale per un capitano. Ringrazio tutti i compagni per il duro lavoro che hanno svolto per supportare le mie ambizioni». Il risultato della corsa spagnola giunge dopo un calendario fitto di impegni, iniziato a gennaio e che si concluderà solo a fine ottobre: «I due anni di assenza dalle corse mi hanno imposto di iniziare a correre prima possibile. Questo ha portato ad una stagione molto lunga ed impegnativa. Ho avuto riscontri positivi ed altri meno, come il non essere riuscito ad assecondare sempre la mia fame di vittoria. La forza di volontà è comunque solida ed lo sguardo è già proiettato al futuro. Mi aspettano il Mondiale di Mendrisio ed il Giro di Lombardia. La condizione con cui esco dalla Vuelta mi può permettere di conseguire quel risultato di prestigio che sto cercando». Alle parole di Basso fanno seguito quelle di Roberto Amadio, team manager della formazione verde-blu: «Chiudiamo il terzo grande giro della stagione con un bilancio positivo. Dopo un podio al Giro d’Italia ed un Tour de France da protagonisti, abbiamo corso la Vuelta ottenendo un piazzamento di tutto rispetto e, soprattutto, senza mai risparmiarci. Credo che aver concluso queste corse a tappe con nove corridori dimostri la serietà e la determinazione con le quali cerchiamo di conseguire i nostri obiettivi. Avessimo trasformato qualche secondo posto in vittoria, avremmo messo la ciliegina sulla torta. Ci siamo comunque confermati nell’élite del ciclismo mondiale e possiamo competere alla pari con tutti».  

 

Brambilla secondo per un soffio al Bianchin

 

Si apre con il secondo posto al Trofeo Bianchin la settimana iridata di Mendrisio: a coglierlo l'azzurro Gianluca Brambilla che ha coronato la giornata d'oro dei ragazzi diretti dal ct Marino Amadori, mancando il successo solo per un soffio. Rimasti tra i migliori per tutto il giorno gli zalfini si sono messi in bella vista dopo che il fuggitivo di giornata, Stefano Pirazzi, era stato riassorbito dal gruppo; negli ultimi 10 km i fuochi d'artificio con Tassinari e Brambilla nel tentativo a 5 ripreso proprio in vista dell'ultimo chilometro. Lo scricciolo vicentino con la maglia azzurra e le ali ai piedi si è difeso anche allo sprint, arrendendosi solo alla giornata di grazia dell'equadoregno Bone Leon; ottimo anche il comportamento di Canola (9°), Battaglin (11°), Collodel (13°) e Vaccher (14°). La stagione dei ragazzi di Castelfranco riparte da Collecchio, dalla provincia di Parma si punterà poi direttamente verso la Svizzera, destinazione Mendisio!

 

Letteratura e giornalismo intorno al Giro

 

Oggi a Bologna all’Archiginnasio un grande convegno nel centenario della corsa

…l'epica non abbandona la rosea, e ne è nuovo conclamato interprete il direttore Emilio Colombo. Di lui Indro Montanelli dirà che, se non è stato lui a inventare il Giro, "non c'è dubbio che fu Colombo ad appassionarcene tutta l'Italia tramutandolo in una specie di Chanson de Geste come Omero fece con le avventure di Ulisse". Colombo diviene direttore il 17 gennaio 1922, dopo un anno gli viene affiancato un comitato di direzione, dal '24 al '36 è di nuovo da solo al timone della Gazzetta. Milanese, ex arbitro di calcio, era diventato redattore al debutto del Giro. Ne diviene, dopo l'uscita di scena di Costamagna, uno dei principali cantori. "Che fosse una penna d'alta classe, non direi", chiosava Montanelli. E tradizione vuole che le sue cinque colonne di reportage dal Giro fossero il frutto di sapienti "smarrimenti" delle cartelle inviate in tipografia, al ritmo di una sì, una no.

Aneddoti come quello sopra riportato (da “Un secolo di passioni. Giro d'Italia 1909-2009 a cura di Pier Bergonzi ed Elio Trifari. Rizzoli Editore), curiosità e vicende umane di ogni tipo contrappuntano la storia del Giro d’Italia, che quest’anno ha felicemente compiuto 100 anni. Sono altrettanti presupposti del convegno, aperto al pubblico e gratuito, dal titolo dal titolo “Il Giro d’Italia tra letteratura e giornalismo” in programma domani a Bologna, presso la Biblioteca dell’Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater, piazza Galvani 1 (inizio alle 9.30).

La giornata di studi, promossa dal Comitato Nazionale per i 100 anni del Giro d’Italia, dalla Fondazione Corriere della Sera, dalla Gazzetta dello Sport e dalla Scuola di Giornalismo Ilaria Alpi dell’Università di Bologna, si concentra sulla narrazione del Giro interpretato da sapienti cantori, vuoi scrittori vuoi giornalisti.

Il convegno, curato dal professor Angelo Varni, vedrà gli interventi di Ezio Raimondi, Andrea Battistini, Aldo Grasso, Alberto Malfitano, Claudio Gregori, Alberto Preti, Mario Proli, nonché due tavole rotonde, una al mattino dedicata a La voce dei giornali (vi partecipano Claudio Santini, Giuseppe Savini, Mirko d’Adamo e Francesca Canale Cana), la seconda pomeridiana riservata a Le parole della corsa: tra finzione e realtà, cui partecipano Alfredo Martini, Gianni Mura e Paolo Tomaselli.

Il convegno chiuderà i suoi lavori intorno alle 18.30.

 

Illustrati i primi risultati scientifici del Giro Bio



 

L'altissimo profilo scientifico, istituzionale e territoriale ha fortemente caratterizzato il convegno "GIRO BIO, risultanze sportive, mediche, scientifiche e culturali" allestito sabato sera, 18 settembre, nell'elegante e suggestiva cornice del Castello di Meleto, a poche pedalate da Gaiole in Chianti (SI) che si avvia a divenire sempre più la piccola ma importante capitale culturale, sportiva e scientifica del ciclismo sul modello proposto quest'anno dal Giro Bio, il Giro ciclistico d'Italia under 27 che ha acceso in estate l'entusiasmo di corridori, squadre e appassionati in tutta la Penisola. Le conclusioni, per ora assai parziali, della prima fase di studio hanno portato a conclusioni scientifiche che dimostrano:

andare il bicicletta fa bene (come dimostrano l'evoluzione dei parametri dei trigliceridi e del colesterolo)

l'agonismo, anche ad alto livello in una gara dura e per più giorni, su soggetti sani non comporta particolari problematiche fisiche

i valori di emoglobina e ematocrito si abbassano in modo sensibile (al di là della sudorazione e della disidratazione temporanea, ecc ecc)

I dati statistici e scientifici raccolti durante il Giro Bio sono stati numerosissimi e sono oggetto dello studio approfondito della FCI e delle Università di Siena, Verona e Urbino; quella del Giro Bio è stata un'occasione di studio molto accurato come probabilmente non era mai accaduto in precedenza; lo hanno sottolineato un po' tutti gli intervenuti al convegno, a cominciare dal vice ministro alla sanità Ferruccio Fazio: "Sono rimasto impressionato dal modo di concepire il ciclismo qui a Gaiole in Chianti e in occasione del Giro Bio; si tratta di una filosofia che va sostenuta perchè ci consente di dimostrare molti aspetti della bicicletta legati alla sanità pubblica". Sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso Claudio Martini, presidente della Regione Toscana: "Quella del Giro Bio è la strada giusta per combattere il fenomeno del doping e le Istituzioni Pubbliche sono molto vicine allo sforzo degli organizzatori. Poi in particolar modo qui in provincia di Siena c'è un patrimonio straordinario di strade bianche da valorizzare sempre più". Giovanni Bissoni, assessore alla sanità della Regione Emilia Romagna, ha spiegato come è giunto alla determinazione di sostenere il Giro Bio; "il ciclismo e lo sport in generale ci consentono di dimostrare come l'esercizio fisico possa costituire una terapia per molte malattie. Abbiamo in corso un esperimento su 10000 pazienti e già 2500 di loro stanno seguendo un programma di educazione fisica legata alla politica di prevenzione".  "La Provincia di Siena è orgogliosa di partecipare a questi progetti sportivi  - ha sottolineato Simone Bezzini, presidente dela Provincia - perchè ci riconosciamo nei valori espressi dal Giro Bio. Inoltre noi lavoriamo per valorizzare l'enorme patrimonio delle strade bianche e delle peculiarità del nostro territorio". "Stasera abbiamo costituito una nuova squadra - ha dichiarato Renato Di Rocco, presidente della FCI - la squadra della comunità scientifica, sanitaria, culturale e sportiva. Stiamo facendo uno sforzo molto importante nei confronti del nostro patrimonio sportivo; il ciclismo, dopo il calcio, si conferma lo sport all'aria aperta più praticato in Italia. Il prossimo 2 maggio allestiremo la Giornata Nazionale della Bicicletta ma stasera mi sento di lanciare forte una proposta; qui a Gaiole in Chianti può nascere "la Coverciano del Ciclismo" che auspiciamo da tempo; qui infatti si stanno stabilendo condizioni permanenti d'eccellenza per il nostro sport". La piccola provocazione è stata subito ripresa dal sindaco di Gaiole in Chianti, Michele Pescini: "Gaiole in Cianti sta crescendo tantissimo pur conservando le proprie caratteristiche; ora stiamo creando anche un modello di sviluppo per il ciclismo; l'Eroica sta proponendo un vero e proprio stile di vita".

Giancarlo Brocci ha poi sottolineato gli straordinari valori culturali proposti dal Giro Bio: "uno sforzo organizzativo che non sarebbe stato possibile portare in fondo senza l'aiuto e il supporto di Aldo Pacini, Paolo Alberati, Luca Bonechi, Laura Morini, Emanuele Nepi e tutti gli altri preziosi collaboratori e l'eccellente organizzazione tecnica di Adriano Amici".

Il dott. Luigi Simonetto al Giro Bio ha coordinato uno staff operativo composto da:

ASSISTENZA SANITARIA: 3 medici dello sport, 1 infermiere, 1 cardiologo, 1 traumatologo, 3 equipaggi di ambulanza (con medico rianimatore)

ASSISTENZA SCIENTIFICA: 1 medico dello sport, 30 studenti/laureati in scienze motorie, 2 psicologi, 4 dietiste, 2 laboratori accreditati UCI –FCI, ì1 laboratorio (N. Osp.S. Agostino-Estense di Modena):

"Non è stato semplice e facile - ha detto Simonetto - ma l'entusiasmo registrato durante il Giro Bio è stato tantissimo; abbiamo registrato una grande disponibilità da parte dei corridori e dei DS; mai una gara è stata così controllata. Rivolgo un forte plauso a tutti i ragazzi". Quindi Dario Broccardo del Centro Studi FCI, Franco Impellizzeri e Marco Bonifazi hanno illustrato i primi risultati scientifici derivanti dalle osservazioni effettuate durante il Giro Bio. 

Tutti i risultati scientifici derivanti dalle osservazioni effettuate durante il Giro Bio saranno illustrati in un congresso che si svolgerà nel corso della prima settimana del mese di febbraio 2010.

 

Luisa Tamanini grande protagonista al Giro della Toscana

 

Nell'ultima gara che precede i Campionati del Mondo, che si disputeranno mercoledì 23 (cronometro) e sabato 26 (prova in linea), la Selle Italia-Ghezzi si mette in bella mostra con Luisa Tamanini che grazie alla sua grande combattività e tenacia è riuscita a vestire la maglia verde di miglior scalatrice sul podio finale di Firenze; a questo grande risultato si aggiunge anche il secondo posto nella classifica finale: in definitiva è mancato solo un successo di tappa ma, dopo un avvio in salita, il bilancio è senz'altro molto positivo. La vittoria parziale sarebbe potuta arrivare nella quinta tappa (Segromigno in Piano-Capannori) quando proprio Luisa Tamanini è stata in fuga per 80 km per terminare poi la tappa in quinta posizione dopo aver provato a staccare le quattro avversarie che erano con lei prima a 14 km dall'arrivo e poi anche all'ultimo km. La Selle Italia-Ghezzi, però, è stata grande protagonista anche nell'ultima tappa, quella con arrivo in Piazza della Repubblica a Firenze, grazie ai numerosi tentativi di fuga di Kaytee Boyd, Martine Bras e Silvia Valsecchi, quest'ultima premiata sul podio come ciclista più generosa della giornata. Adesso l'attenzione si sposta tutta sui Campionati del Mondo, ecco l'elenco completo delle atlete della Selle Italia-Ghezzi che saranno in gara a Mendrisio:

Italia

- Fabiana Luperini

- Luisa Tamanini

Olanda

- Martine Bras

Russia

- Oxana Kozonchuk

Slovenia

- Sigrid Corneo

Nuova Zelanda

- Kaytee Boyd

Messico

- Giuseppina Grassi (strada e crono)

 

Elena Gaddoni vince il Marathon Tour

 

Un grande plauso va ad Elena Gaddoni che raggiunge un nuovo grande risultato in questo 2009. Domenica si è corsa l’ultima prova del Marathon Tuor e chiudendo con un secondo posto si è aggiudicata la classifica finale del più prestigioso circuito nazionale sulle lunghe distanze il Marathon Tour. Un rinnovato grande ringraziamento va di dovere alla sua costanza e dedizione ed Elena ci tiene a ringraziare tutto lo staff e sponsor di questo 2009: -PROMO-BIKE (Mauro, Diego, Trippa, Simone, Mirko….)

-FRM

-PISSEI

-FI’ZI:K

-SRAM

-MAGNUS

-ONLYOFF

-PROMETEO

-TOMAC

-KENDA

-ADIDAS

-INCO

-RACE

-GORE

-SOMEC

-IMOLA BIKE

-SERGIO BONELLO

-PEARL IZUMI

 

Briko, Bettini scrittore e le granfondo in America


Settembre, tempo di fiere e saloni del ciclismo. Quello che si è concluso a Padova, ExpoBici, ha visto una eccezionale affluenza di pubblico e in particolare lo stand Briko è stato assediato da numerosi ciclisti desiderosi di un autografo di Paolo Bettini. Infatti il due volte campione del mondo su strada e l’olimpionico di Atene 2004 ha trascorso la giornata di domenica alla fiera di Padova in un’agenda  piena di appuntamenti. Dopo il benvenuto allo stand da parte di tutto lo staff Briko, a partire dal presidente Carlo Boroli, Paolo Bettini ha iniziato la sessione di autografi e fotografie insieme ai numerosi tifosi che da tempo sostavano all’esterno dello stand. Vi è stato il tempo anche per alcune interviste con la stampa del settore e con i media locali, intervallati dall’incontro con Matteo Gerevini, cofondatore di Gran Fondo USA Llc, giovane società italoamericana che organizzerà negli Stati Uniti un circuito di granfondo nelle più grandi metropoli oltreoceano e che vede un pool di prestigiose aziende del “made in Italy” ciclistico, tra cui Briko. Testimonial della prima tappa del circuito americano, a San Diego il 7 marzo 2010, sarà proprio Paolo Bettini che entrato nella scuderia Briko da quasi un anno, è entusiasta di partecipare all’avventura americana, in un continente dalle grandi potenzialità ciclo-turistiche. Briko sarà fornitore ufficiale della maglietta, portata in anteprima a ExpoBici e mostrata, nella foto, da Carlo Boroli (a sinistra), Paolo Bettini e Matteo Gerevini. Inoltre Briko fornirà un casco specifico con grafica Gran Fondo USA e relativi occhiali. Il clou della giornata è stato l’incontro di Paolo Bettini con il pubblico sul palco delle conferenza, quando il ciclista toscano ha parlato della sua collaborazione con il BrikoLab (il centro ricerche dell’azienda) che ha portato alla produzione della Paolo Bettini Collection, uno “speciale” coordinato di abbigliamento, casco e occhiali. Ma dopo il Bettini stilista e designer, l’incontro ha messo in luce anche un Bettini scrittore, grazie al libro “Così ho pedalato in cima al mondo” scritto a quattro mani con il giornalista Andrea Berton e pubblicato da red! (192 pagine - www.borolieditore.it - 14,00 Euro).

 

News da EICMA 2009

 

Il successo della 67esima edizione del Salone del Ciclo di Milano è andato oggettivamente ben oltre le aspettative e i principali indicatori sono testimoniati dalla soddisfazione espressa dagli espositori, quasi mai così concordi nel formulare un giudizio ampiamente positivo, la grande affluenza di pubblico (45.000 visitatori in tre giorni), l'alta incidenza dei visitatori professionali e di personaggi dello sport, del costume, della politica e l'eccezionale risalto che i media nazionali hanno riservato alla manifestazione. "A questo punto - dichiara Costantino Ruggiero, Direttore di ANCMA e di EICMA - non resta che prendere atto e andare avanti seguendo questa direttrice: finalmente non dobbiamo fare sondaggi per sapere cosa vogliono gli Espositori. Quindi per il prossimo anno, stessa formula: salone boutique - un occhio di riguardo ai visitatori professionali, coinvolgimento delle istituzioni, stessa data, che nel 2010 sarà da venerdì 17 a lunedì 20 settembre".

 

 

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