NewsLe News del 29/09/2009
La nascita di “Gran Piemonte” a immagine del ciclismo moderno
“Il ciclismo dei grandi, dei campionissimi, come occasione per valorizzare il territorio, nel caso quello piemontese, nelle sue valenze paesaggistiche, culturali, artistiche, ben consci anche delle eccellenze piemontesi in ambito enogastronomico. Una regione, il Piemonte, che fa sistema, perché da soli si procede a fatica e senza grandi risultati, mentre in questo caso sono fiorite le iniziative, raccordate, delle istituzioni, dei privati, dei consorzi di Comuni, per fare sempre più grande questo importante appuntamento ciclistico. Da qui la nascita di Gran Piemonte”. Così il senatore Michelino Davico, sottosegretario agli Interni durante la presentazione di Gran Piemonte, la nuova denominazione del Giro del Piemonte che, in occasione della 95.a edizione, rinnova il suo nome senza rinnegare alcunché del suo passato. A Davico hanno fatto eco gli altri “attori” convenuti al Museo dei Campionissimi di Novi, dalla Regione Piemonte all’azienda Novi (per bocca del presidente Flavio Repetto, che crede “nella grandi idee di rinascita” ), da Le Terre dei Savoia (con l’ad Umberto Pecchini che ha parlato di “corsa che punta alla serie A”) allo stesso Angelo Zomegnan, direttore ciclismo di Rcs Sport che si è detto “ben lieto di una grande coralità che va ben oltre il ciclismo come lo conoscevamo. Gran Piemonte è buon esempio di ciclismo moderno, può rappresentare un punto di svolta”. Nell’affascinante cornice del Museo dei Campionissimi ha fatto gli onori di casa il sindaco di Novi Ligure Lorenzo Robbiano, mentre in rappresentanza di Fossano (Cuneo), dove la corsa si concluderà, ha parlato l’assessore allo sport della Provincia di Cuneo Giuseppe Lauria. Gran Piemonte andrà in scena giovedì 15 ottobre con partenza da Novi Ligure (Alessandria) e arrivo a Fossano (Cuneo). La corsa, su percorso vallonato ma non particolarmente ostico, prevede un finale insidioso che potrebbe precludersi ai velocisti. La gara, promossa come sempre da La Gazzetta dello Sport e organizzata da Rcs Sport, si svilupperà su 184 chilometri e presenta come asperità gli strappi di Diano d’Alba, La Morra, Monforte d’Alba e Novello. Garantita la presenza dei migliori al via (tra gli iscritti Evans, Kolobnev e Rodriguez, il podio di Mendrisio, oltre all’ex iridato Ballan), Gran Piemonte si segnala come una gara di eccellenza, in linea con tutti i suoi presupposti, antichi e moderni. Gran Piemonte si avvale della collaborazione della Regione Piemonte, dell’Associazione intercomunale Terre dei Savoia e del marchio Novi del Gruppo Elah Dufour. Nella foto la consegna, da parte di Angelo Zomegnan, della bici del Centenario del Giro d’Italia a Chiara Vignola, direttrice del Museo dei Campionissimi, alla quale assistono, da sinistra, il sindaco di Novi Ligure Lorenzo Robbiano, l’Ad di Terre dei Savoia Umberto Pecchini, e il senatore Michelino Davico. Al lato estremo dell’immagine, a sinistra, il cavaliere del lavoro Flavio Repetto, presidente di Azienda Novi.
Blu-fucsia al Velodromo di Montichiari
Lo staff tecnico della Lampre-NGC ha programmato una giornata di test in pista per quattro atleti blu-fucsia. Il direttore sportivo Fabrizio Bontempi radunerà presso il Velodromo di Montichiari Francesco Gavazzi, Mirco Lorenzetto, Simone Ponzi e Paolo Tiralongo, i quali effettueranno lavori specifici sotto la guida del preparatore atletico Sergio Gelati. Oltre a raccogliere dati sulla condizione di forma degli atleti, la giornata sarà utile per valutare se la pista del Velodromo (unica struttura italiana al coperto) possa essere utilizzata in futuro come un punto di riferimento per i test di preparazione degli atleti. La giornata blu-fucsia a Montichiari è stata resa possibile grazie all'interessamento dell'Assessore allo Sport del Comune di Montichiari, Gianantonio Rosa, e del Presidente del Comitato Regionale della Fci, Pietro Bregoli.
Il Campione del Mondo Cadel Evans al Giro dell’Emilia – Granarolo e al GP Bruno Beghelli
Ci sarà anche il neo campione del mondo, l’australiano Cadel Evans, alla prossima edizione del Giro dell’Emilia - Granarolo (10 ottobre) e al Gran Premio Bruno Beghelli (11 ottobre). La presenza di Evans era già stata annunciata giorni fa al Gruppo Sportivo Emilia dal tecnico della Silence Lotto, Roberto Damiani che già ha confermato ad Adriano Amici la partecipazione dell’australiano ad entrambe le gare. Evans nelle ultime stagioni ha sempre ben figurato nelle corse organizzate dal Gruppo Sportivo Emilia; si è imposto nella classifica finale della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali nel 2008 con una vittoria di tappa, successi parziali che ha ottenuto anche nel 2007 e nel 2009. Alle due classiche di fine stagione del GS Emilia tra gli altri iscritti figura anche gran parte dei corridori che hanno difeso i colori della nazionale al mondiale e la medaglia d’argento di Mendrisio, il russo Alexandr Kolobnev.
Tutto pronto per la 40° Ruota d’Oro
E’ finalmente arrivato il giorno della 40° Ruota d’Oro, corsa ciclistica internazionale riservata ad Elite e Under 23 che si disputerà oggi, martedì 29 settembre, sulle strade di Terranuova Bracciolini (Ar). L’edizione 2009 della prestigiosa gara organizzata dal GS Castelfranco e dal Comitato Corsa del Perdono rappresenta di fatto l’ultimo grande appuntamento di una stagione decisamente intensa. Alla Ruota d’Oro figureranno i migliori ciclisti del panorama dilettantistico a partire dagli azzurri Gianluca Brambilla (Zalf Desirée Fior), Daniele Ratto (Palazzago), Diego Ulissi (Team Hopplà Seano Bellissima) che sabato hanno preso parte al Mondiale di Mendrisio. Reduci dalla prova iridata anche il lussemburghese Gastauer (vincitore della Ruota d’Oro 2008), l’ucraino Kashtan, lo svizzero Schnyder, il russo Silin, lo sloveno Tratnik, il venezuelano Monsalve e il bielorusso Papok. Tra i protagonisti più attesi della Ruota d’Oro spiccano il Campione Italiano Under 23 Matteo Rabottini (V.C. Aran), il tricolore Elite Gianmario Pedrazzini (Gragnano), il Campione Toscano Giuseppe Di Salvo (Gs Ginestra Ceramiche il Gabbiano) e Alfredo Balloni (Neri Nuova Comauto), 6° nella crono mondiale di Mendrisio. Tra i favoriti per il successo anche Zhdanov (GS. Valdarno), Centra (Futura Team Matricardi), Modolo (Zalf Desirée Fior), Pinizzotto (Team Hopplà Seano Bellissima), Pirrera (Bedogni), Borchi (Mastromarco), Frusto (S.C.A.P. Prefabbricati Foresi) e Paolo Ciavatta (Gs Monturano) plurivittorioso del 2009. A rappresentare la pattuglia straniera ci saranno le nazionali di Kazakistan e Russia e le migliori squadre di Croazia e Slovenia. Sono in totale 278 i corridori iscritti alla 40° Ruota d’Oro (78° GP Festa del Perdono) in rappresentanza di 34 formazioni. Partecipanti di assoluta qualità, percorso impegnativo e spettacolare. La gara misurerà infatti 167 km e si svilupperà attraverso 4 GP della Montagna e 7 Traguardi Volanti. Dopo aver toccato Campogialli, Loro Ciuffenna e Castelfranco, il gruppo affronterà il circuito di Montemarciano, poi quello di Persignano e per ben due volte quello di Piantravigne. La salita di Cima Berna sarà la difficoltà principale dei primi 146 km, mentre il tratto finale avrà come momenti clou gli strappi di Monticello e della Cicogna. L’ultima asperità terminerà a 8,4 km dal traguardo e rappresenterà il terreno ideale per chi vorrà sferrare l’attacco decisivo. Un finale ricco di emozioni per un vincitore che sarà sicuramente all’altezza di una storia gloriosa e di un albo d’oro in cui spiccano nomi d’assoluto prestigio. Appuntamento quindi per domani martedì 29 settembre a Terranuova Bracciolini con partenza fissata alle ore 13:00 da Viale Europa. Sarà la 40° Ruota d’Oro ed una corsa da non perdere per tutti coloro che amano il ciclismo.
Tutte le medaglie Elite di Mendrisio 2009
2 ori, 1 argento e 3 bronzi è questo il bottino complessivo conquistato nella rassegna iridata di Mendrisio 2009 dove Elite ha affiancato come fornitore ufficiale di borracce, portaborracce e rulli gli atleti delle nazionali di Francia, Germania, Lituana, Portogallo, Spagna e Svizzera. La soddisfazione più grande è arrivata dalla prova a cronometro elite maschile dove Fabian Cancellara ha vinto…anzi è meglio dire stravinto la medaglia d’oro, indossando così per la terza volta in carriera la maglia iridata di campione del mondo della specialità. Spartacus, come è soprannominato l’atleta svizzero, si è confermato il re delle prove contro il tempo coprendo i 49,8 km del percorso alla media impressionante di oltre 51 km/h. Come sempre in una prova contro il tempo fondamentale è stata la fase di riscaldamento con il warm-up che ha visto Cancellara e gli altri atleti delle nazionali Elite pedalare sui rulli della gamma Elite Crono prima di lanciarsi sul percorso con le biciclette equipaggiate dai porta borraccia Custom Carbon e dalle borracce Hydra. Splendida medaglia d’oro anche per il francese Romain Sicard primo nella prova su strada Under23; un giovane atleta che si annuncia così come una bella speranza per il futuro. A completare il medagliere di Elite l’argento conquistato dal portoghese Nelson Oliveira nella cronometro Under23 e le medaglia di bronzo dello spagnolo Joaquin Rodriguez nella prova su strada elite e quelle dei tedeschi Tony Martin e Patrick Gretsch rispettivamente nella crono elite e in quella Under23. Nella foto Cancellara in azione
Il Memorial Cimurri – Gran Premio Bioera su Rai Tre
Telecamere Rai puntate sulla quinta edizione del Memorial Cimurri – Gran Premio Bioera che si disputerà sabato 3 ottobre con partenza da Cavriago ed arrivo nel cuore della città di Reggio Emilia. Le fasi salienti della gara organizzata da Giorgio Cimurri (organizzazione generale) e dal Gruppo Sportivo Emilia (organizzatore tecnico) saranno trasmesse, in una sintesi di circa 45 minuti, nella stessa giornata di sabato 3 ottobre su Rai Tre a partire dalle ore 16,25.
9 medaglie firmate Sidi Sport
Le azzurre Tatiana Guderzo e Noemi Cantele si sono affermate come le regine della scuderia Sidi Sport ai Campionati del Mondo di Mendrisio 2009. Le calzature Sidi si sono tinte di rosa con la Guderzo che ha conquistato la maglia iridata nella prova su strada e la bravissima Noemi Cantele che si è messa al collo ben 2 medaglie, prima l’argento nella prova a cronometro e poi anche il bronzo nella prova su strada. Complessivamente Sidi Sport rientra dal mondiale svizzero con in valigia 9 medaglie che si aggiungono al prestigioso palmares delle grandi vittorie firmate Sidi. Il medagliere indica 2 medaglia pesanti, con gli ori conquistati da Tatiana Guderzo e dal francese Romain Sicard su strada, rispettivamente nella prova femminile e in quella Under23. A queste si aggiungono 3 medaglie d’argento con Noemi Cantele nella crono donne, il portoghese Nelson Oliveira nella crono Under23 e il colombiano Carlos Alberto Betancur Gomez nella prova su strada Under23 e infine 4 medaglie di bronzo con lo spagnolo Joaquin Rodriguez nella prova su strada elite, il russo Egor Silin nella prova su strada Under23 (che completa così un podio tutto Sidi), l’italiana Noemi Cantele nella prova su strada donne e la danese Linda Melanie Villumsen nella cronometro femminile. Sidi Sport ringrazia i vincitori di queste importanti medaglie ma anche tutti gli altri atleti della scuderia Sidi che si sono battuti con passione, coraggio e onestà in tutte le gare della rassegna iridata di Mendrisio 2009. Nella foto Tatiana Guderzo in azione con le calzature Sidi Ergo 2 Carbon
Ventoso 4° in classifica generale al Tour du Gevaudan
Nella terza frazione del Tour du Geuvedan (Mende-Mende di 142 km) Francisco Ventoso ha conquistato il 6° posto di tappa che gli è valso la 4^ posizione nella classifica generale della breve corsa a tappe transalpina conclusasi oggi. Sempre per quel che riguarda la classifica generale, 10° posto invece per Emanuele Sella. Una corsa molto difficile da interpretare e che ha riservato varie sorprese come confermato dal DS Pelliconi. “In pratica ci siamo trovati ad affrontare una gara pazza, ricca di scatti, quasi incontrollabile. Sella ha provato un'azione con altri atleti ma è stato inseguito a lungo. Subito è nato un contropiede dove si è inserito Ventoso”. Anche per Ventoso non si è trattato di un tentativo di facile gestione. “Infatti – continua Pelliconi – Francisco ha dovuto gestire una situazione intricata, dove i compagni di fuga lo hanno attaccato in continuazione. Ma non ci dobbiamo lamentare, queste sono le corse ed accettiamo con sportività il verdetto della strada”. Ora il team Carmiooro A-Style si trasferirà in Spagna per il prossimo impegno agonistico: Cinturo de l'Emporda.
Il Team Hoppla' Seano Bellissima protagonista al Giro della Provincia di Biella
Sempre protagonista, il team Hopplà-Seano-Bellissima, a tutte le grande alle quali prende parte. Una costante ormai, che prosegue dall’inizio di stagione, da quando al debutto nella Firenze-Empoli, Davide Appollonio regalò il primo successo alla squadra del team manager Riccardo Forconi. Anche domenica pomeriggio, sulle strade del Piemonte, nel difficile Giro della Provincia di Biella, le maglie verde-blu si sono messe in evidenza, piazzando ben tre atleti tra i primi dieci dell’ordine d’arrivo. Una corsa molto selettiva dove gli arrivi dei corridori si sono susseguiti ad uno ad uno. Dietro al vincitore Alessandro De Borchi, un ottimo Manuele Caddeo ha ottenuto il piazzamento d’onore, precedendo il compagno Mattia Barabesi.
ORDINE D’ARRIVO: 1. Alessandro De Marchi (ASD Cycling Team Friuli); 2. Manuele Caddeo (Hopplà-Seano-Bellissima) a 17”; 3. Mattia Barabesi (Hopplà-Seano-Bellissima) a 32”; 4. Giuseppe Pecoraro (Gragnano Sporting Club-Petroli Firenze) a 35”; 5. Maurizio Anzalone (VC Mendrisio PL Valli) a 1’09”; 6. Gianluca Maggiore (Casati NGC Perrel) a 1’11”; 7. Matteo Mammini (Hopplà-Seano-Bellissima) a 1’38”.-
GC Feralpi: a Palazzago gara dura e nessun piazzamento
Una corsa molto dura quella che si è tenuta a Palazzago, in Provincia di Bergamo e che vedeva impegnato il GC Feralpi. "La prova si è decisa dopo pochi chilometri, quando vi è stata la prima selezione. - ha raccontato il DS Stefano Bietti - per noi era presente Caimi. La gara si è sviluppata in un circuito che prevedeva 5 scalate al Barlino, salita molto conosciuta nel ciclismo per la sua durezza". Proprio l'ascesa al Barlino ha fatto una grande selezione. "Nel finale si è sganciato un gruppo di 6 fuggitivi, in cui era presente anche il campione italiano Rabottini. Purtroppo non siamo riusciti ad inserirci con i nostri corridori e quindi abbiamo tentato di organizzare un inseguimento che non è andato a buon fine. Non cerchiamo scuse e credo che oggi non era possibile fare molto di più". Dopo la durissima gara di Palazzago il gruppo è già concentrato sul prossimo impegno a Bozzolo, martedì. In quest'occasione rientreranno tutti gli effettivi e si spera in una buona performance di Nicola Galli, ruota veloce, molto adatto al percorso che i corridori si troveranno ad affrontare.
7° Memorial Angelo Ripamonti: 1. Cristiano Monguzzi (Team Aurora Named M.I. Impianti Usmate Velate) km 153 in 3h 43'02" media/h 41.160 2. Luciano Barindelli (Mastromarco Chianti) a 22" 3. Matteo Rabottini (Aran-Cogem) 4. Salvatore Mancuso (Cremonese Arvedi Lucchini) 5. Stefano Pirazzi (Palazzago Elledent) 6. Andrea Di Corrado (Uc Bergamasca De Nardi Daigo) a 1'02" 7. Emanuele Moschen (Cremonese Arvedi Lucchini) 8. Fabio Felline (Uc Bergamasca De Nardi Daigo) a 1'56" 9. Luca Orlandi (Team Aurora Named M.I. Impianti Usmate Velate) 10. Fabio Donesana (Team Schivardi)
GIANT pedala sui tetti del mondo
Dal 27 Settembre al 18 Ottobre Andrea Canella, Project Manager del GIANT Italia Team, formazione internazionale di mountain bike, farà parte della spedizione che solcherà le vette dell’Himalaya in bicicletta. Da programma, la spedizione affronterà 1100 km lungo la Strada dell’Amicizia, l’unica via di collegamento tra Nepal e Tibet, partendo dalla città di Kathmandu con destinazione Lhasa. Dalla capitale nepalese - teatro negli ultimi mesi di sanguinosi attentati contro le minoranze religiose -, il gruppo discenderà per Dholghat, risalendo poi gradualmente verso l'altipiano e attraversando piccole località pressoché disabitate. Diverse le deviazione previste, come quella in prossimità del monastero di Ronghuk, uno tra i più prestigiosi della cultura tibetana, e una giornata di trekking fino al campo-base dell’Everest. A questi momenti, se ne aggiungeranno altri più turistici, come nel caso delle tappe di Gyantse e Shigatse (dove le tradizioni tibetane sono ancora ben conservate), la visita alla grotta di Milarepa e al Complesso Monastico di Tashilumpo. Prima di raggiungere la leggendaria culla del buddismo Lhasa, la carovana farà tappa vicino al lago Yamdrok, uno specchio d'acqua verde smeraldo dalla curiosa forma di uno scorpione. La capitale tibetana, controllata dalla Repubblica Popolare Cinese fin dal 1750, costituisce la tappa conclusiva dei 1100 km del viaggio in programma dal 27 settembre al 18 ottobre. A suggellarne la fine, una fotografia scattata dinnanzi al Palazzo del Potala, per consacrare ai posteri le emozioni di un viaggio che non costituisce solo un’avventura, quanto piuttosto un momento individuale per entrare in contatto con un mondo, dove la cultura, la natura e la religione si fondono in un susseguirsi di territori incontaminati, coltivazioni di riso a terrazze, pendii scoscesi e passaggi emozionanti. Per l’occasione, Andrea Canella ha scelto la GIANT XTC Advanced SL, una front suspended realizzata con tecnologia Advanced Composite. Photo e credits by Mariano Lorefice.
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