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27/11/2006

Un grande 2006 per Serhiy Honchar

Molti, ad inizio stagione, dubitavano di Serhiy Honchar: troppo vecchio per essere ancora competitivo, dicevano. Ma, alla fine di un anno in cui ha vestito la maglia rosa e quella gialla, ha messo tutti a tacere; perché, dice, l’età non conta, quando si è disposti a fare di tutto per realizzare i propri sogni. Ha avuto molti successi in carriera, ma questa stagione è stata, per lui, eccezionale: due giorni in maglia rosa, tre in maglia gialla e due vittorie al Giro d’Italia. Afferma che il suo ingresso in T-Mobile non è stato facile, perchè non conosceva l’inglese; fortunatamente, lo hanno aiutato i compagni, soprattutto quelli italiani, conoscendo lui, discretamente, l’italiano. Questa stagione, afferma, era partita subito bene, sin dalla preparazione invernale, ove ha trovato subito la forma ideale. Così, già alla Coppi e Bartali, era molto competitivo, anche se aveva pianificato la preparazione sul Tour de France. La sua partecipazione al Giro d’Italia era stata programmata per rifinire la preparazione al Tour, per questo, afferma, non si sarebbe mai aspettato di togliersi tutte quelle soddisfazioni. Anche il suo duello con Olaf è stato bello ed unico. Poi, il dispiacere di essersi dovuto ritirare alla 16^ tappa, ma per il Tour è stato meglio così. Serhiy Honchar è stato il primo ciclista ucraino ad indossare la maglia gialla. Anche questo risultato, ammette, era alquanto inaspettato alla vigilia, soprattutto dopo il forzato ritiro del capitano Jan Ullrich. La squadra ha reagito benissimo al durissimo colpo. Peccato, poi, che una cattiva condizione di salute gli abbia impedito di difendere quella maglia di cui va, giustamente, orgoglioso. Poi, dopo alcune tappe difficili per via degli antibiotici, l’ottima prestazione a cronometro nella 19^ tappa: ha stupito tutti, persino se stesso!

 
Marcella Crisanti  
 
 

 

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