28/11/2006
Un 2006 in agrodolce per Mick Rogers

Il forte cronomen Mick Rogers, rivedendo la sua stagione, ha qualche cosa da
rimproverarsi e di che essere soddisfatto. Pesa a Mick non aver fatto bene ai
Campionati del Mondo e neanche al Giro d'Italia: non è andato, in questi
appuntamenti, come avrebbe voluto e sperato. Però è soddisfatto del suo Tour e
di essere maturato come ciclista completo, di non essere più considerato solo
uno specialista delle prove contro il tempo. Aveva pianificato la stagione in
vista della sua
partecipazione
al Tour de France e l'obiettivo di ben figurare in quella competizione è stato
centrato, anche se l'avvicinamento alla corsa più importante dell'anno è stato
molto travagliato. Aveva previsto di partecipare al Giro d'Italia, per
allenarsi, ma è stato costretto a ritirarsi alla 10^ tappa; questo ha stravolto
i suoi piani d'allenamento, ma alla fine è riuscito a trovare la giusta
condizione fisica, anche attraverso la partecipazione al Giro di Svizzera.
Ritiene di aver fatto un bel Tour, lavorando sodo per la squadra e per il suo
capitano. Non si è mai risparmiato, tanto che è stato, sicuramente, il Tour dove
ha faticato di più. La vittoria nella classifica a squadre del Tour è,
secondo lui, il risultato di questo duro lavoro, cui lui e tutti i compagni si
sono sottoposti. Fin qui la stagione era positiva e l'ennesima vittoria ai
Campionati del Mondo sarebbe stata la ciliegina sulla torta, ma sapeva di non
avere la forma degli anni precedenti. A Salisburgo ha dato tutto se stesso, ma
questo, questa volta, non è bastato. Ora pensa ad un 2007 in cui i cambiamenti
avvenuti all'interno del Team possano portare risultati ancora migliori di
quelli ottenuti nel 2006.