Le news del 18/11/2007
Gustav Larsson con il Team CSC

Il 27enne svedese Gustav
Larsson ha firmato un contratto con la CSC per la prossima stagione.
Entusiasta al massimo per l’accordo raggiunto, Gustav ha ammesso che si
tratta di un importante passo per la sua carriera sportiva. La CSC,
afferma, è uno dei più forti team del mondo ed è sicuro di riuscire ad
esprimere tutto il suo potenziale. Bjarne Riis è altrettanto soddisfatto
dell’accordo raggiunto in quanto è sicuro che Larsson abbia ancora ampi
margini di miglioramento e si augura che possa diventare ben presto uno
degli elementi fondamentali del team.
Team Lpr - Savoldelli: accordo raggiunto

Paolo Savoldelli
vestirà la maglia del Team Lpr per la stagione 2008. La notizia, che
era già nell'aria da alcuni giorni, è diventata ora ufficiale, grazie
alla firma del contratto che legherà il bergasmo al nuovo sodalizio
nato dall'unione del Team Lpr e la BF Cycling Management di Fabio
Bordonali. Un accordo arrivato al termine di una breve trattativa, che
ha visto fin dall'inizio il “Falco” intenzionato ad accettare la sfida
offerta dal sodalizio nero-verde. Nessun dramma dunque per l'uscita dal
Pro Tour, alle prese con problemi che ormai sembrano insormontabili, ma
anzi massimo entusiasmo per dimostrare ancora una volta il proprio
valore in una formazione ambiziosa come il Team Lpr. “Già l'anno scorso
eravamo arrivati vicini all'accordo -svela Savoldelli-, poi la
trattativa non andò a buon fine. Finalmente siamo riusciti ad
incontrarci e ora ho tanta voglia di rimettermi in sella per preparare
la nuova stagione. Il Team Lpr è una realtà solida, che ha un grande
desiderio di crescere, avendo dimostrato ampiamente di averne le
possibilità . Prima di accettare l'offerta mi sono informato riguardo a
che tipo di azienda fosse la Lpr, ed ho scoperto che si tratta di uno
dei gruppi più importanti del settore, in grado di sostenere un progetto
ambizioso come quello che stiamo costruendo. E poi, l'entusiasmo che ha
messo la famiglia Arici mi ha definitivamente convinto”. Accettare la
sfida di una formazione Professional non è stata dunque vissuta come un
passo indietro, tanto che è lo stesso Savoldelli a fugare ogni dubbio:
”Uscire dal Pro Tour non mi spaventa -afferma -, perchè ormai i grandi
giri non lo riconoscono e questa situazione gioca a favore delle
formazioni come la nostra. In fondo, a questo punto, gli inviti alle
grandi corse a tappe sono totalmente in mano agli organizzatori, quindi
è molto più probabile essere nella rosa degli inviti”. Ed a proposito di
colore rosa, Savoldelli sogna ad occhi aperti: “Inutile negare che il
mio obiettivo principale rimane il Giro d'Italia, ovviamente sperando in
un invito degli organizzatori -dice -. Per noi italiani questa corsa ha
un fascino senza tempo, è magica. E malgrado io l'abbia già vinta due
volte, ne subisco sempre il fascino. Per quanto riguarda invece il resto
del calendario, credo che adesso sia troppo presto per fare dei
programmi. Prima occorrerà capire che tipo di calendario verrà
stilato”. Insomma, nonostante i 34 anni di età, Savoldelli si appresta
ad iniziare la nuova stagione con l'entusiasmo di un ragazzino. “E'
proprio così -conferma-, ho sentito attorno a me grandi aspettative e
questo mi ha ulteriormente galvanizzato. Il Team Lpr è una squadra
giovane ma molto ambiziosa, che mira inevitabilmente ai grandi
traguardi. Non posso che farmi contagiare da questo entusiasmo, non vedo
l'ora di poter tornare in sella. In questi giorni, purtroppo, sto
smaltendo una piccola influenza con un po' di febbre, ma appena passerà
ricomincerò a pedalare”. Entusiasmo per l'approdo di Paolo Savoldelli al
Team Lpr è stato espresso anche dal Team Manager Fabio Bordonali e dal
Presidente Onorario Giulio Maserati, che per i prossimi giorni
promettono altri importanti colpi di mercato. "L'accordo con Savoldelli
è molto importante, perchè ci consente di fare un salto di qualità
enorme -affermano all'unisono-. Grazie a lui potremo puntare ai grandi
giri, ma anche alle più prestigiose classiche. Paolo è un uomo squadra,
che siamo sicuri saprà regalarci grandi soddisfazioni".
LA SCHEDA
Paolo Savoldelli è nato
il 7 maggio 1973 a Clusone (BG). Dopo un'ottima parentesi tra i
dilettanti, passa professionista nel 1996 con la Roslotto Zg. Per
vederlo vincere tra i prof. occorre attendere l'anno successivo, dove
conquista la prima tappa dell'Hofbrau Cup. Passato alla Saeco Cannondale,
nel 1998 vince il Giro del Trentino dopo aver dominato la prima frazione
con arrivo a Tione. Giro che rivince nel 1999 conquistandone ancora la
prima tappa a Lienz. Ma il 1999 è anche l'anno della prima vittoria di
tappa al Giro d'Italia a Borgo San Dalmazio, un successo che spiana la
strada alla carriera del “Falco” bergamasco. Soprannominato così per la
sua straordinaria abilità in discesa, Savoldelli continua a stupire e
nel 2000 fa suo il Giro di Romandia, dopo averne dominato il prologo.
Due anni più tardi arriva il momento del primo successo nella classifica
finale del Giro d'Italia. Una vittoria che lo proietta tra i migliori
atleti al mondo, ma che è anche l'inizio di una serie di sventure. Nel
febbraio del 2003, durante un allenamento a Tenerife, si scontra in
discesa con un motociclista, riportando la frattura del pollice sinistro
e del setto nasale. Rientrato in gruppo, deve rinunciare al Tour de
France per in virus intestinale. Meglio non va nel 2004, quando al Giro
di Colonia cade, riportando la frattura del polso sinistro, oltre ad un
trauma cranico e profonde ferite al volto. Il 2005 si apre l'ennesimo
dispiacere per Savoldelli, che già a gennaio deve fare i conti con la
sfortuna, a causa di una caduta in allenamento in California (caduta che
gli provoca la frattura della clavicola in tre punti). Ma questo non fa
demordere il “Falco” dal desiderio di rivalsa, tanto che Savoldelli
mette comunque a segno un colpo da grande campione, facendo suo per la
seconda volta il Giro d'Italia. Non è finita, il 2005 è anche l'anno
della prima vittoria in carriera al Tour de France e precisamente nella
17a tappa con arrivo a Revel. Messa da parte la sfortuna, nel 2006
Savoldelli veste la prima maglia rosa del Giro d'Italia, conquistando a
tempo di record il cronoprologo di Seraing in Belgio. La corsa rosa
rivede protagonista il bergamasco anche nel 2007, dove il “Falco”
conquista la 20a tappa, la cronometro di Bardolino. In totale, Paolo
Savoldelli ha conquistato 24 vittorie in carriera, di cui 4 tappe al
Giro d'Italia (vestendo anche per 14 giorni la Maglia Rosa) ed una al
Tour de France.
Primo raduno per il team NGC Medical - OTC
Industria Porte

Sarà da mercoledì 21 a
venerdì 23 novembre al Logos Hotel di Forte dei Marmi il primo raduno
collegiale per il team Professional NGC Medical - OTC Industria Porte,
dove saranno presenti tutti i sedici atleti del Team Manager Pier
Giovanni Baldini, guidati dai Direttori Sportivi Giuseppe Lanzoni e
Andrea Peschi. Saranno tre giorni nei quali verranno discussi i
programmi per la stagione 2008, il calendario gare ed i programmi di
ogni singolo atleta; verranno inoltre prese le misure delle nuove bici e
del vestiario in vista della prossima stagione.
Montoya saldamente sul podio a La Ruta

Continua l’avventura per
Paolo Montoya a La Ruta de los Conquistadores. L’atleta del team Macosta
Lee Cougan, dopo due podi consecutivi, mantiene il sangue freddo nella
3^ tappa, caratterizzata dall’ascesa al vulcano Irazu, 3.300mt, e dopo
aver controllato a lungo chiude al 5° posto, mettendo al sicuro il suo
2° posto nella classifica generale. Le forze cominciano a mancare in
Costa Rica, soprattutto per chi, come per Paolo o per Thomas Dietsch, ha
disputato una lunga stagione europea. Proprio Dietsch era l’avversario
da controllare nella 3^ tappa, viste le posizioni in classifica. Nei
66,7km che hanno portato gli atleti da Terramal ad Aquiares Montoya è
stato perfetto, controllando il francese, per poi staccarlo nettamente
nel finale. Davanti, la lotta era tutta costaricana, con Federico
Ramirez dominatore fin dai primi chilometri, così come già successo
nelle precedenti tappe. Montoya, uno dei più giovani, non si è fatto
prendere dalla smania di stare con i primi e la scelta si è rivelata
giusta, visto che nel finale ha recuperato minuti preziosi, che gli
consentono di mettere praticamente al sicuro la sua seconda piazza. Al
termine rimane ora solo una tappa. Una sola lunghissima tappa di 120km,
anche se con meno chilometri di salita rispetto alle precedenti, che
metterà a dura prova le doti di resistenza degli atleti, che arriveranno
a Playa Bonita con le ultime energie rimaste dopo quattro giorni
terribili.

Marcella Crisanti