Le news del 04/08/2008 prima edizione
Viganò e il Pedale Senaghese padroni della gara di Vergiate
Prova di forza del
Pedale Senaghese Al.Sa Dental Tech a Vergiate, nel Varesotto. La
formazione diretta da Lorenzo Redaelli ha centrato il bersaglio con il
sedicenne Mattia Viganò, milanese di Lazzate, che allo sprint si è
aggiudicato il 3. Memorial Elmo Simonetta per la categoria Allievi.
Viganò è stato l’ultimo a riportarsi sul drappello di testa composto da
quattro uomini che nel corso del terzo giro, dei cinque in programma,
aveva preso il largo. In volata il giovane atleta del Pedale Senaghese
Al.Sa Dental Tech ha fatto valere le sue ottime doti di sprinter
imponendosi davanti a Lenzi e Chirico. “Oggi la squadra è stata
eccezionale, tutti meritavano il successo – ha detto il Direttore
Sportivo Redaelli -. Superba è stata la prestazione di Viganò che da
solo è riuscito a rientrare sui primi e poi vincere allo sprint”. Un
trionfo, quello della formazione giovanile milanese, completato anche
dalla sesta posizione di Ballabio e dall’ottava di Carpignano.
Ordine d'arrivo
1° Viganò Mattia
(Pedale Senaghese Al.Sa Dental Tech) km.75 - 1h 58' (38,136)
2° Lenzi Kabir (Gs
Prealpino)
3° Chirico Luca (Velo
Club Lugano)
4° Fontana Matteo (Vc
Sovico Poliedra)
5° Cellina Nicolò (Caravatese
Inda)
6° Ballabio
Alessandro (Pedale Senaghese Al.Sa Dental Tech) 1'28"
7° Todaro Fabio (Vc
Raffaele Marcoli)
8° Carpignano
Pasquale (Pedale Senaghese Al.Sa Dental Tech)
9° Sogne Andrea (Gs
Prealpino)
10° Bussu Giovanni (Gs
Solbiatese)
Problemi per Damiano, non andrà a Pechino
La Clasica di San Sebastian era un test importante per valutare le
condizioni di Damiano Cunego, al rientro alle gare dopo la brutta caduta
della quale era stato vittima al Tour de France. Purtroppo i postumi
dell'incidente francese si sono fatti sentire anche nella corsa
spagnola: Cunego ha corso nel gruppo di testa, ma non è riuscito a
tenere le ruote dei migliori sulla salita dello Jaizkibel, chiudendo in
36^ posizione a 9'34" dal vincitore Valverde. E' lo stesso Cunego a
spiegare le sue condizioni e la situazione relativa all'Olimpiade: "I
postumi della rovinosa caduta del Tour non sono ancora stati smaltiti.
In corsa ho avvertito sensazioni negative quando la strada saliva: sotto
sforzo intenso si sono ripresentati i sintomi già avvertiti negli
allenamenti lunghi, ovvero fatica a respirare e un fastidioso dolore
alla testa". Dopo la gara, Cunego ha parlato con il Commissario Tecnico
Ballerini, confrontandosi sulla situazione: il corridore della Lampre
non partirà per Pechino. Damiano si è inoltre messo in contatto con il
responsabile medico del Team Lampre, il Dottor Guardascione, per
programmare accertamenti più approfonditi che permettano di risolvere
gli attuali problemi, in vista della parte finale della stagione. Per
quanto riguarda la corsa, la migliore prestazione per la Lampre è stata
quella di Marzio Bruseghin, 17° a 1'33". Cunego ha perso la vetta della
graduatoria Pro Tour a favore di Valverde (Damiano è secondo a 19 punti
dallo spagnolo).
Vince la forza di volontà di Cheula: un esempio per tutti

E' stato l'italiano
Gianpaolo Cheula a portare il Team Barloworld ad un successo davvero
atteso nel G.P. Nobili Rubinetterie svoltosi ad Arona (Novara). Il
29enne corridore di Claudio Corti ha allungato in compagnia di Bosisio e
Rizzi quando mancavano poco più di 40 km al traguardo. I tre, trovato
l'accordo, hanno raggiunto subito un vantaggio tale sul resto del gruppo
da permetter loro di arrivare al traguardo, ed è lì che Cheula ha
costruito il suo successo impostando lo sprint già a 300 metri
dall'arrivo e andando a cogliere con sicurezza il meritato trionfo sulle
strade di casa. Bosisio si è quindi piazzato secondo, mentre Rizzi si è
dovuto accontentare del terzo gradino del podio. "E' uscito dal Tour con
una buona gamba - ha dichiarato un soddisfatto D.S. Alberto Volpi - e lo
ha dimostrato a tutti. Tutta la Barloworld ha girato alla perfezione,
come ieri del resto, ma Cheula oggi sembrava imbattibile! Sono
doppiamente felice per Gianpaolo perchè è un ragazzo eccezionale: è un
gran lavoratore e un indispensabile uomo squadra. E' sempre a
disposizione della squadra durante tutto l'anno, da gennaio a ottobre.
Meritava proprio questa vittoria". E Gianpaolo Cheula ha ricevuto anche
i complimenti del Team Manager Claudio Corti, da sempre grande
estimatore tanto del Cheula corridore che dell'uomo.
Campionati italiani giovanili di ciclismo su pista 2008

E’ stato il Veneto la
regione più medagliata ai Campionati Italiani giovanili (Esordienti e
Allievi) che si sono conclusi al Velodromo Pietro Francone di San
Francesco al Campo. Alla rassegna tricolore, organizzata dalla Società
Ciclistica Commendator Pietro Francone, presieduta da Giacomino
Martinetto, hanno preso parte circa trecento atleti provenienti da tutte
le regioni italiane. La rappresentativa veneta è stata grande
protagonista della manifestazione vincendo sei ori, sei argenti e
quattro bronzi, per un totale di 16 medaglie conquistate. La seconda
regione per medaglie messe al collo è l’Emilia Romagna, con due ori, tre
argenti e tre bronzi, ma la rappresentativa delle Marche ha vinto tre
ori (velocità individuale, keirin e americana), tutti al collo
dell’Allievo Rino Gasparrini, l’atleta più premiato della rassegna (ha
fatto sua anche la medaglia d’argento nella velocità a squadre). Due
tricolori li ha poi conquistati Giulia Donato, Allieva veneta che s’è
imposta nella velocità e nell’inseguimento individuale. Due ori anche
per Friuli Venezia Giulia (6 medaglie in totale) e Lombardia (6 medaglie
in totale). Sono otto le rappresentative che hanno conquistato almeno
una medaglia. L’unica del Piemonte è stata quella di Corinna Defilè
nella velocità individuale Donne Esordienti. Agli annali passerà anche
il titolo assegnato ex aequo nella corsa a punti Donne Allieve a Elena
Cecchini (Friuli) e Giorgia Baraldo (Veneto), a causa di una caduta che
ha coinvolto entrambe nel finale. “Grazie a tutti coloro che hanno reso
indimenticabili questi tre giorni – ha detto a fine manifestazione il
Presidente della società organizzatrice, Giacomino Martinetto -, dagli
atleti ai tecnici, dal collegio di giuria alla direzione di corsa,
passando ovviamente per tutti i volontari senza i quali sarebbe stato
impossibile allestire il primo Campionato Italiano giovanile corso qui a
San Francesco al Campo. L’auspicio è che inizino al più presto i lavori
per il nuovo velodromo coperto in progetto a fianco di quello già
esistente”.
Trofeo il Miglio
Con uno scatto
bruciante avvenuto all’ultimo chilometro di gara, il francese Etienne
Fedrigo ha trionfato a Castel Di Lama nella 3° edizione del Trofeo il
Miglio, organizzato dalla SCA Offida e dall’associazione il Miglio –
Memorial Capponi. Al via 167 corridori in rappresentanza di 31
formazioni impegnati sulla distanza di 105 km. Dopo le schermaglie
iniziali che non sortivano effetto, al km 47 si formava al comando un
drappello di otto uomini: Giuseppe Fonzi (Polisportiva Bevilacqua –
vincitore quest’anno ad Alba Adriatica, Archetti di Rapagnano e
Martinsicuro), Federico Fortuna ( Cepagatti), Etienne Federigo ( Le
Pomme Marsiglia), Quentin Bernici (Le Pomme Marsiglia), Gregor Lha
(Nazionale Slovena), Matteo Cremoni (Arianna Rimor), Gennadiy Tatarinov
(Russia), Giacomo Mossali (Romanese) che accumulavano 20” di vantaggio
sul Gruppo. Al km 55 il gruppo tornava compatto. A questo punto si
procedeva a scatti e contrascatti con al km 58 un ulteriore attacco
proposto da una pattuglia di 8 uomini: Bellagamba, Sbaragli, Alekxin,
Martinelli, Etienne, Lampa, Chesini e Del Mastio che viaggiando di
comune accordo si avvantaggiavano rispetto ai più immediati inseguitori.
Più tardi sugli otto al comando si riportavano anche Fonzi e Brovelli e
la pattuglia in testa era di 10 attaccanti. All’attacco dell’ultimo giro
i dieci al comando transitavano con una manciata di secondi di vantaggio
rispetto a Moreno che dopo il passaggio riusciva a riprendere i
fuggitivi mentre, il gruppo aveva un ritardo di 1’. Il plotone
inseguitore provava a rientrare sulla testa della corsa ma, nel tratto
in discesa Corrado Lampa (Azzurro e buon passista) riusciva a guadagnare
subito 20” rispetto agli ex-compagni di fuga. Dal gruppo inseguitore si
muoveva Etienne che a due chilometri dalla conclusione raggiungeva Lampa
e poi prima del triangolo rosso dell’ultimo chilometro riusciva pure a
staccarlo. Lampa non trovava più la ruota di Etienne che vinceva a
braccia alzate davanti e Lampa, mentre al terzo posto si piazzava
Sbaragli.
Ordine di arrivo:
1° Fedrigo Etienne
(La Pomme Marsiglia) in 2h 44’ alla media di 38, 707
2° Corrado Lampa (Esimplast
Splendolini Giammy Team) a 7”
3° Kristian Sbaragli
(Team Ambra Cavallini Vangi) a 15”
4° Alessio Bellagamba
(U.S.Arianna Rimor ) a 15”
5° Ivan Martinelli
(G.S. Guarenna 2000) a 27”
6° Giampaolo Moreno (Cepagatti)
a 27”
7° Serghey Alekhin
(Nazionale Russa) a 27”
8° Giuseppe Fonzi
(Polisportiva Bevilacqua ) a 27”
9° Luca Chiesini
(Ausonia Pescantina ) a 1’18”
10° Julien Ciaravino
(La Pomme Marsiglia)
Presentato il 17.simo Trofeo Melinda
E’ stata presentata
alla stampa ed alle autorità - nell’ormai consueta location della "Torraccia"
di Terzolas - la diciassettesima edizione del Trofeo Melinda Val di Non,
in programma sulle strade trentine sabato 23 agosto. Tornata ad una
collocazione “pre-festiva” – dopo qualche anno di esperimento
infrasettimanale – questa giovanissima manifestazione si avvicina a
grandi passi verso il traguardo della maggiore età. Sono passati 17 anni
da quando dall’entusiasmo del G.S. Melinda e di Marco Brentari,
responsabile della macchina organizzativa, è nata questa corsa che in
pochissimo tempo ha saputo imporsi nel panorama ciclistico nazionale
prima ed in quello internazionale poi. Non a caso nell’albo d’oro del
Trofeo spiccano nomi del calibro di Maurizio Fondriest, Pascal Richard,
Michele Bartoli, Davide Rebellin e Damiano Cunego. In base alle
iscrizioni pervenute al comitato organizzatore fino ad oggi, con il
numero uno, ai nastri di partenza ci sarà Santo Anzà vincitore
dell’edizione 2007 e con lui, per la Serramenti PVC Diquigiovanni
Gilberto Simoni, (come sempre attesissimo sulle strade di casa),
Alessandro Bertolini, Leonardo Moser e Raffaele Illiano. A rappresentare
la Liquigas troviamo Franzo Pellizotti, Leonardo Bertagnolli, Gorazd
Stangelj e Alexander Kuchynski. Molto attesi Danilo Di Luca e Paolo
Savoldelli (LPR Brakes), ma anche il neo campione d’Italia Filippo
Simeoni (Ceramica Flaminia) ed Emanuele Sella (CSF Group-Navigare)
chiamato a confermare l’eccellente stato di forma sfoggiato nell’ultimo
Giro d’Italia. Insomma, una volta ancora un test interessantissimo per
il C.T. azzurro Franco Ballerini di ritorno dalla spedizione Olimpica,
in cerca delle ultime conferme in vista della formazione da selezionare
i Mondiali che quest’anno si svolgeranno a Varese. Partendo come è ormai
tradizione dalla Val di Sole (Malè), il 17° Trofeo Melinda si svilupperà
su una distanza totale di km 194. Percorso molto nervoso e impegnativo,
con un severo circuito finale (da ripetersi tre volte) che include la
salita di Ronzone. In più, da non dimenticare, la salita che si
arrampica verso il traguardo di Fondo, che rende il finale di questa
gara sempre imprevedibile e spettacolare. Questo l’elenco delle 16
formazioni iscritte finora: Liquigas Acqua&Sapone – Caffè Mokambo CSF
Group – Navigare Serramenti PVC Diquigiovanni Team Barloworld LPR Brakes
– Ballan NCG Medical – OTC Industria Porte Ceramica Flaminia – Bossini
Docce Amore & Vita – McDonald’s Preto Mangimi High Road Miche – Silver
Cross Nippo Endeka Cinelli OPD Centri della Calzatura-Pertizan Team
Volksbank.
Rinnovi e nuovi arrivi in casa CSC
Il 23enne Matti
Breschel ha rinnovato il proprio contratto con la CSC-Saxo Bank per le
prossime due stagioni, mentre Juan José Haedo ha prolungato l’accordo
fino al 2011. Nel frattempo, si registra anche il nuovo arrivo del
campione danese Jakob Fuglsang, che correrà con il team di Riis per le
prossime due stagioni.
6 Giorni delle Rose Internazionale nel 2009 dal 1° al 6 luglio

Il Comitato
Organizzatore della 6 Giorni delle Rose ha inviato la proposta
all'Unione Ciclistica Internazionale e alla Federazione Ciclistica
Italiana per la 6 giorni delle rose 2009. Dopo una attenta valutazione
dei programmi internazionali del ciclismo su pista, il Presidente
Giovanni Compiani, il Direttore Generale Gaetano Rizzuto e il
coordinatore Claudio Santi hanno ritenuto la prima settimana di luglio
idonea ad ospitare nella cittadina piacentina di Fiorenzuola d'Arda, la
dodicesima edizione della 6 Giorni delle Rose Internazionale.
L'associazione SGR presieduta da Stefano Bertolotti ha così formulato la
richiesta che ha subito ricevuto un assenso di massima, data la priorità
per l'importanza della manifestazione. Naturalmente non sono ancora
state pensate le eventuali novità ma dato il successo dell'ultima
edizione si pensa a molte conferme. Il velodromo Attilio Pavesi sarà
ancora teatro di 4 manifestazioni in agosto (19 agosto, 26, 27 e 28)
prima di chiudere l'attività del 2008. Nella foto: un momento della 6
Giorni delle Rose con la vittoria nella gara dietro derny di Jacopo
Guarnnieri.
Una scarpa “olimpica” per rincorrere il sogno di Beijing

Già da tempo è stato
comunicato che il Giant Italia Team sarà rappresentato ai prossimi
Giochi Olimpici di Pechino da 2 atleti: l’italiano Yader Zoli e la
slovena Blaza Klemencic. La loro partecipazione è un evento fondamentale
per la squadra diretta dal Technical Manager Gianfranco Bechis e anche i
partner del Giant Italia Team non si sono lasciati sfuggire quest’occasione
straordinaria. Il viaggio nella terra descritta con novizia di
particolari da Marco Polo sarà all’insegna delle novità, con diverse
soluzioni tecniche pensate proprio per l’avventura di Pechino. Tra di
esse, la prima a essere svelata in anteprima, riguarda le scarpe
tecniche Shimano che gli atleti indosseranno nel corso delle
competizioni in programma il 22 e il 23 agosto sul tracciato Laoshan
Mountain Bike Course. Completamente bianche – come lo sfondo su cui
campeggiano i 5 cerchi olimpici - le Shimano M-300 presentano una doppia
personalizzazione: la bandiera del paese di provenienza associata al
nome / cognome dell’atleta. La doppia personalizzazione creata per
l’evento olimpico è ben visibile sulle stringhe frontali delle scarpe e
si aggiunge alle soluzioni tecniche già adottate per gli altri modelli
utilizzati nel corso della stagione dal Giant Italia Team: la
termo-formatura della suola e della tomaia, la fibra di carbonio per la
mezza suola creata per trasmettere la miglior spinta possibile ai
pedali, aumentando in tal modo l’aderenza della scarpa e migliorando la
performance degli atleti. Ricordiamo che Yader Zoli, selezionato dal
C.T. Pallhuber per rappresentare l’Italia della Mountain bike ai Giochi
Olimpici di Pechino insieme a Marco Aurelio Fontana ed Eva Lechner, è al
momento in ritiro pre-olimpico a Moena.
Marcella Crisanti