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Le news del 04/08/2008 seconda edizione

In attesa delle Olimpiadi, c’è Burgos e Camaiore per la Tinkoff

Aspettando le Olimpiadi di Pechino a cui prenderanno parte i russi Mihkail Ignatyev, Nikolay Trusov e Alexander Serov e il bielorusso Vasil Kiryenka, un appuntamento di notevole importanza è già pronto per la Tinkoff Credit Systems chiamata a recitare un ruolo di rilievo nella Vuelta a Burgos, la corsa a tappa iberica, in programma da domani a sabato 9 agosto. Il Direttore Sportivo Orlando Maini punta infatti a lasciare il segno sin dalle prime battute: “Tutti i corridori della Tinkoff daranno battaglia fin dalle prime pedalate - promette Maini – vogliamo al più presto tornare sui gradini del podio anche per regalare nuove soddisfazioni ai nostri sponsor. Adotteremo una condotta di gara in continuo attacco”. Per la Vuelta Burgos sono stati dunque selezionati: Daniele Contrini, Ricardo Serrano, Walter Pedraza, Nikita Eskov, Evgueni Petrov, Alexander Khatuntsev, Sergey Klimov e Pavel Brutt. Per il Gran Premio di Camaiore, giovedì 7 agosto, la Tinkoff Credit Systems farà perno invece sul bolognese Luca Mazzanti e sul bielorusso Yuahen Sobal. Il team italo-russo affiderà le proprie speranze anche sul rientrante Alberto Loddo e sull’altro velocista del gruppo Bernardo Riccio, che con Chernetsky, Rovny, Gottfried e lo stagista polacco Marycz completano la rosa per la classica italiana.

4 agosto 1932 Pavesi campione Olimpico a Los Angeles

Settantasei anni fa, il 4 agosto 1932 un ragazzo di Piacenza vinceva due medaglie d'oro nei Giochi Olimpici. Primo Piacentino a vincere le Olimpiadi e primo italiano a vincere nel ciclismo su strada. Era andato in America, partendo in nave da Napoli qualche settimana prima, come riserva al seguito. Una volta sbarcato a New York gli era stata data la fiducia per gareggiare dato il suo ottimo stato di forma. Partito per ultimo non deluse le attese, anzi andò fortissimo raggiungendo il favorito, il Danese Hansen, campione del mondo in carica partito appena prima di lui. La gara in linea su strada allora si disputava su 100 km a cronometro e alla prova individuale si aggiungeva quella a squadre calcolata sui 3 migliori tempi. L'Italia vinse con Pavesi, Olmo e Segato e così le medaglie di Attilio furono due. Fra pochi giorni gli atleti iniziano la 29à edizione dei Giochi Olimpici moderni estivi, Attilio trionfò 19 edizioni fa'. All'arrivo, quel 4 agosto 1932 conobbe la più celebre attrice di Hollywood, Anita Page che compiva quel giorno 22 anni e che ne compie 98, gli stessi anni che compirà Attilio il 1° ottobre. Pavesi vedrà le Olimpiadi dalla provincia di Buenos Aires, nella quale risiede dal 1937 quando vi andò per disputare la 6 giorni di Buenos Aires. Piacentino, nato a Caorso l'1 ottobre del 1910 vive in Argentina ma nella sua terra, a Fiorenzuola d'Arda in questo anno olimpico gli è stato dedicato il velodromo che ha al suo interno una sala museo con i ricordi, le foto e i cimeli del grande campione. La pista di Fiorenzuola ha visto Pavesi gareggiare nella gara di inaugurazione nel 1929 (vinse Girardengo) e nello stesso velodromo fu fatto sfilare per il pubblico della sua terra non appena rientrato dagli Stati Uniti nel 1932. Come dice Pavesi "sono passati tanti anni ma sono cose che non si possono dimenticare". 

Vermiglio vince a Tassarolo, Orrico 2° completa il trionfo

Portano bene le strade del Piemonte al Club Ciclistico Canturino 1902, che con Luca Vermiglio coglie il successo nel 27esimo Memorial Costante Girardengo per la categoria Juniores, che si è corso a Tassarolo, in provincia di Alessandria. Vermiglio, 17 anni di Lissone, si è presentato in perfetta solitudine sotto il drappo rosso dell’arrivo, dove ha preceduto il compagno di squadra Davide Orrico. Mentre Andrea Rossini si è classificato al sesto posto. Un vero e proprio trionfo per i ragazzi di Arnaldo Colinati, in un contesto di gara davvero impegnativo e reso ancor più difficile dal caldo agostano. “E’ stata per noi una bella giornata, di quelle che ti rendono davvero soddisfatti – spiega l’ammiraglio del Canturino Colinati -. Vermiglio e Orrico hanno letto bene la corsa e al momento giusto hanno deciso l’attacco. Sono contento di come ha lavorato la squadra e quando i ragazzi ti ascoltano diventa più facile cogliere il bersaglio”. Quest’anno Vermiglio si era già imposto a Barzanò (Lecco).

Ordine d'arrivo

1° Vermiglio Luca (CC Canturino 1902) km.86 - 2h 20' (36.857)

2° Orrico Davide (Cc Canturino 1902) 24"

3° Pavan Lorenzo (Pedale Castanese Rostese) 51"

4° Felline Fabio (Pedale Castanese Rostese) 1'54"

5° Pacchiardo Davide (Pedale Castanese Rostese)

6° Rossini Andrea (CC Canturino 1902)

7° Rebecchi Alessandro (Us Biassono Lesco)

8° Vescovo Alessio (Pedale Castanese Rostese)

9° Partenope Simone (Team PBR)

10° Corbetta Raffaele (CC Canturino 1902)

Torna il sereno in casa Pagnoncelli: Gasparini vince il “Memorial Davitto”

Bella performance dei ragazzi della Pagnoncelli Ngc Perrel a Vauda di Rocca nel Torinese. Luca Gasparini si è infatti aggiudicato il 9. Memorial Antonio Davitto per Elite e Under 23. Il corridore veronese, 25 anni, coadiuvato dai compagni di squadra Tomaselli e Marioli, è andato all’attacco con Margutti e Bisolti, per poi batterli allo sprint. Un successo importante per la formazione di Alberto Cappelletti che può contare anche sulla quarta e quinta posizione ottenuta rispettivamente da Paolo Tomaselli e Gianandrea Marioli.

Ordine d'arrivo

1° Gasparini Luca (Pagnoncelli Ngc Perrel) Km.132 - 3h 04'  (43.043)

2° Margutti Damiano (Italfine Podenzano)

3° Bisolti Alessandro (Saclà Solaris Grigolin)

4° Tomaselli Paolo (Pagnoncelli Ngc Perrel)

5° Marioli Gianandrea (Pagnoncelli Ngc Perrel)

6° Kochetkov Pavel (Russia) 1'20"

7° Pirazzi Stefano (Saclà Solaris Grigolin) 1'26"

8° Rocchetti Federico (Pagnoncelli Ngc Perrel)

9° Majka Rafal (Pol, Gragnano Petroli)

10° Redaelli Federico (Viris Vigevano) 1'32"

Nessuna vittoria Lampre, piazzamenti per Gavazzi e Szmyd 

Oltre alla Clasica di San Sebastian, il fine settimana della Lampre presentava in calendario anche due corse italiane: il Gp Nobili Rubinetterie e il Giro dell'Appennino. Nella prima gara, tenutasi sabato ad Arona, la squadra diretta da Fabrizio Bontempi ha ottenuto il 7° e il 12° posto grazie a Gavazzi e Santambrogio: entrambi sono giunti all'arrivo nel primo gruppo che si era posto all'inseguimento degli attaccanti Cheula, Bosisio, Rizzi e Van Goolen. Il gruppo dei due atleti blu-fucsia non è riuscito ad agguantare i fuggitivi (vittoria per Cheula) e ha tagliato il traguardo con 45" di ritardo. Tra i 35 corridori che hanno concluso la gara, c'era anche Bindi, 34°. Quinto posto per Sylwester Szmyd nel Giro dell'Appennino. Il polacco della Lampre ha tagliato il traguardo con un ritardo di 1'03" dal vincitore Bertolini. La gara si è decisa sulla salita dei Giovi, lungo la quale un gruppo ristretto dei migliori scalatori si è messo alla caccia del fuggitivo Masciarelli: dopo che l'attaccante è stato ripreso, nella discesa verso Pontedecimo si sono sganciati Ratti e Bertolini, con Szmyd che nel frattempo si era riportato nel gruppo dei migliori. Bertolini si è aggiudicato la volata per la vittoria; Smzyd ha raggiunto il traguardo nel gruppetto regolato da Rubiano Chavez. "I nostri corridori si sono impegnati, ottenendo piazzamenti in gare molto combattute - ha commentato Fabrizio Bontempi, D.S. Lampre - Ad Arona Gavazzi e Santambrogio sono stati bravi a correre all'attacco, dimostrando di aver voglia di sfruttare le opportunità che abbiamo voluto concedere ai giovani corridori in assenza dei capitani. Oggi al Giro dell'Appennino si è visto uno Szmyd grintoso, che ha saputo cogliere un buon 5° posto nonostante la fastidiosa tosse che lo affligge. Tutta la squadra ha lavorato per portare Szmyd e Marzano nelle condizioni migliori per affrontare la parte dura della corsa e Santambrogio è anche riuscito a entrare in una fuga a inizio gara, venendo però frenato da una foratura. Per quanto riguarda gli stagisti, Saronni ad Arona è stato fermato da una sfortunata caduta in zona rifornimento, mentre all'Appennino Buts ha corso bene ed è giunto fino al traguardo nel secondo gruppo".

Il Giro del Cigno porta ancora il nome di un superlativo Federico Vitali

Lo aveva detto, Federico Vitali, che il Giro del Cigno era la corsa più adatta a lui, e la squadra gli ha dato fiducia affrontando una lunga trasferta fino a Casacalenda (Cb) per permettergli di realizzare il sogno di conquistare ancora una volta, dopo la bellissima vittoria ottenuta nel 2006, questa prestigiosa corsa internazionale. E Vitali non ha deluso, diventando il primo corridore nella storia del Giro del Cigno a vincere la corsa internazionale per due volte. Già a Labro (Ri) Vitali era stato in fuga per tutto il giorno insieme al compagno Egor Lutskovich e a un piccolo gruppetto di corridori: il romagnolo aveva provato ad andarsene da solo nel finale, ma aveva visto sfumare le possibilità di vittoria ai meno 3 chilometri dal traguardo, quando è stato riassorbito dal plotoncino. Lutskovich ha poi chiuso al sesto posto, mentre Vitali al dodicesimo. Ma ieri il capitano del Faresin Panni Vc Breganze è riuscito a trasformare la rabbia e la delusione di sabato in grinta e generosità: Vitali ha attaccato da lontano, portando via un gruppetto di una ventina di atleti, e quando al traguardo mancavano ben 50 km, lui e altri tre atleti si sono avvantaggiati, rimanendo al comando da soli con oltre un minuto e mezzo di margine sul resto del gruppo. Sulla salita finale un'altra accelerata di Vitali ha spezzato il quartetto, e lo ha fatto rimanere da solo in testa insieme al russo Anton Sintsov (Montegranaro): i due hanno mantenuto il vantaggio nel corso degli ultimi 15 chilometri in salita, e Vitali ha poi bruciato il compagno di fuga in volata. “La corsa si è svolta come gli anni scorsi - racconta entusiasta Vitali, che l'anno scorso chiuse al terzo posto - Ero molto demoralizzato per le ultime gare, in cui affrontavo sempre fughe lunghissime per poi non concludere nulla. Ma questa vittoria, ottenuta contro squadre di qualità, tra cui molte continental, mi ripaga di tutti gli sforzi; posso dire che questa sia proprio la mia corsa”. Un ringraziamento naturalmente alla squadra: “All'inizio non erano convinti di portarmi così lontano, ma poi mi hanno dato fiducia, e io avevo la responsabilità di ripagarli nel migliore dei modi”. La vittoria in una corsa internazionale apre sempre qualche porta, e naturalmente la speranza di Federico è quella di passare, finalmente, professionista: “Sono l'unico che ha vinto questa corsa per due volte, ormai posso dire di essere un idolo locale...lo speaker faceva notare come tutti quelli che hanno vinto il Giro del Cigno siano passati professionisti, tutti tranne me, che la vinsi due anni fa: spero che adesso che l'ho vinta due volte qualcuno si accorga di me!”. Infine due dediche speciali: “La prima a Leonardo Bertagnolli, con cui spesso esco in allenamento, e che mi ha sempre sostenuto con grinta e consigli nei miei "momenti no": quest'anno non è stato dei migliori per lui a causa di numerosi problemi, quindi vorrei augurargli di fare un ottimo finale di stagione ricambiando il sostegno che mi dà sempre. La seconda dedica invece è per Veronica Leal, anche lei ciclista: nell'ultimo periodo, quando non azzeccavo mai la fuga giusta, mi telefonava sempre e aveva parole di sostegno per me, quindi le auguro di tenere duro nel finale di stagione sperando che la vittoria arrivi anche per lei”. Nel frattempo anche ad Arcade (Tv) la squadra si è fatta valere, con Nicola Cortivo che ha mancato la vittoria di un soffio: il vicentino è partito insieme a Davide Battistella (Trevigiani) ai meno tre chilometri dall'arrivo, ma i due sono stati riassorbiti dal gruppo ai 300 metri. Se rimane l'amaro per la vittoria sfiorata, la buona condizione di forma di Cortivo lascia sperare per i prossimi appuntamenti stagionali.

Eddy Ratti secondo all'Appennino alle spalle di Alessandro Bertolini

La lunga estate calda di Eddy Ratti. Dopo il successo di tappa al Brixia Tour ed il 3° posto nella classifica generale, continua l’ottimo momento dell’atleta lodigiano, 2° sul traguardo del Giro dell’Appennino, alle spalle del vincitore Alessandro Bertolini. Un allungo nato negli ultimi due chilometri dell’ultimo tratto in discesa. “Bertolini ha operato un ottimo allungo – racconta il corridore del team Nippo-Endeka-Prato Edile -. In pratica, per seguirlo, ho dovuto affrontare gli ultimi due chilometri del tratto in discesa, ad occhi chiusi. Una volta raggiunto il tratto finale in pianura che precedeva l’arrivo, ci siamo dati cambi regolari, approfittando anche del fatto che Anzà dietro, stava riuscendo nell’ottimo lavoro di interdizione”. Pur nella consapevolezza dell’ottimo spunto veloce dell’atleta trentino, Ratti ha cercato di giocarsi la corsa allo sprint, senza tentare pericolosi tatticismi di attendismo, che potevano in quel momento favorire il ricongiungimento del gruppo: “Sapevo che Alessandro era più veloce di me; tuttavia, non mi sono dato per vinto. Ho collaborato lealmente ed allo sprint ho tentato di giocarmi le mie carte. Contro Bertolini però, non c’è stato nulla da fare. Un 2° posto che mi lascia comunque soddisfatto, in quanto conseguito su un traguardo prestigioso, che vanta un albo d’oro molto ricco”. Prossimo appuntamento, giovedì 9 agosto al G.P. di Camaiore. “La squadra è motivata. Cercheremo come sempre di dare il meglio, correndo in casa dei nostri managers Mori e Rossi oltre che del nostro D.S. Fabrizio Fabbri. Le ascese al Pitoro e al Monte Magno favoriranno una selezione naturale nella quale cercheremo di essere presenti”. Da segnalare per il team Nippo-Endeka-Prato Edile, la buona prestazione di Devis Miorin in occasione del G.P. Nobili Rubinetterie di sabato. Il corridore friulano si è piazzato all’8° posto, giungendo a 45” dal vincitore Cheula, nel gruppetto degli immediati inseguitori regolati allo sprint da Danilo Di Luca.

Gourov 5° al Poly Normande

Continuano le  buone prestazioni per il team Astyle di Lorenzo Di Silvestro. In Francia al Poly Normande, Maxim Gourov ha ottenuto un brillante 5° posto. Il kazako, che era già stato secondo al Tro Bro Leon in aprile, ha confermato di essere in crescita e di puntare a fare un ottimo Tour de l'Ain dal prossimo 10 agosto. "Devo dire che al Francia ci porta bene – ha commentato Di Silvestro – e il fatto di avere ben 4 corridori transalpini tesserati trasmette a tutti una maggior carica quando siamo impegnati in questo tipo di prove". Non solo Francia per il team Astyle. "Ora 6 corridori saranno al via della Vuelta Leon in Spagna. I nostri programmi poi prevedono Coppa Agostoni e Bernocchi in Italia. A seguire Tour de l'Ain di nuovo in Francia".

Ordine d'arrivo

1 Arnaud Gérard Frankrijk FDJ'

2 Jérôme Pineau Frankrijk BTL 

3 Sandy Casar Frankrijk FRANCAIS DES JEUX 

4 Mickaël Buffaz Frankrijk COFIDIS 

5 Maxim Gourov Kazakhstan ASTYLE

News dal XVI° Trofeo Beato Bernardo – Internazionale Juniores

Il Toscano Manuel Francesco Bongiorno (Team Ambra Cavallini Vangi), si è aggiudicato la 16° Edizione del Trofeo Beato Bernardo – Coppa Città di Offida, gara ciclistica Internazionale per la categoria Juniores. Sul traguardo finale in una volata infinita ha battuto Enrico Barbin (Team Fratelli Giorgi ) ed Antoni Orsani (Stabbia Pratese). Al via di questa competizione 164 corridori in rappresentanza di ben 30 società impegnati su di un tracciato di 121 km e 100 metri impegnativo e di difficile interpretazione. La gara è stata sempre molto combattuta, le fughe che la animavano non sortivano poi tanto effetto. Nel finale dalla testa della corsa attacca Giampaolo, poi si formava un drappello di quattro corridori. Attacco di Stacchiotti a 10 km dall’arrivo che però non sortiva effetto. La situazione cambiava a 5 km dall’arrivo con Buongiorno, Barbin, Stacchiotti, Orsani in testa. Poi si formava un nuovo drappello composto da Giampaolo, Buongiorno, Barbin, Orsani e Stacchiotti, mentre accusa un po’ di ritardo Tatarinov. A 2 km all’arrivo Giampaolo al comando con pochi metri di vantaggio cercava di anticipare la volata a ranghi ridotti. All’ultimo chilometro la situazione era sempre di difficile interpretazione.  La volata partiva da lontano con Bongiorno che riusciva ad anticipare Barbin di quel poco che gli consentiva di andare a vincere. Barbin si piazzava al secondo posto, mentre la terza piazza era ad appannaggio di Orsani. Ottima l’organizzazione da parte della SCA Affida, ben coadiuvata dall’Amministrazione Comunale che era presente con il Sindaco Lucio D’Angelo e con l’Assessore allo sport Valerio Lucciarini. La gara si è svolta sul circuito che ospiterà i Campionati del Mondo del 2010 e ai corridori che l’hanno interpretato, il tracciato di gara è piaciuto davvero molto; l’impegno non è mancato e tutto è filato alla perfezione. Ora per la SCA Offida e per il Presidente Spaccasassi il meritato riposo in vista delle fatiche per il prossimo anno.

Ordine di arrivo:

1° Manuel Francesco Bongiorno (Team Ambra Cavallini Vangi) in 3h30’ alla media oraria di 34,600

2° Enrico Barbin (Team Fratelli Giorgi)

3° Antoni Orsani (Stabbia Pratese)

4° Riccardo Stacchiotti (Esimplast)

5° Giampaolo Moreno (Cepagatti)

Rebellin prende il largo nel Premio Italia

La stagione ciclistica prosegue e con essa le classifiche speciali del Gran Gala Ciclistico Internazionale, giunto alla sua 24^ edizione, che vanno confermandosi tra le più interessanti degli ultimi anni, data la distanza recuperabile fra i principali protagonisti delle classifiche speciali. Non vanno poi dimenticati Mondiali e Olimpiadi, ormai alle porte, che consegneranno un gran numero di punti a chi saprà farli propri, punti che potrebbero risultare importanti in ottica finale. Al momento la situazione più definita appare essere quella del Premio Italia-GP La Tiesse Spinazzè,  guidato ancora da Davide Rebellin. Il corridore vicentino della Gerolsteiner ha incrementato il proprio vantaggio sull’inseguitore Damiano Cunego grazie alla bella prova di San Sebastian e si candida ad un ruolo da protagonista anche nell’evento a cinque cerchi. Ma non si può parlare di cerchi olimpici senza pensare a Paolo Bettini, che ha messo in mostra una condizione in deciso crescendo: il campione in carica ha calibrato la propria preparazione per raggiungere il top in occasione della gara olimpica ed un grande risultato in quel di Pechino potrebbe significare ben altre posizioni che non l’ottava attualmente occupata nella challenge riservata ai professionisti italiani. Ben più serrata, al contrario, è la sfida fra i due grandi contendenti del Mondiale Costruttori-GP Somec: da inizio stagione Colnago e Specialized si sono alternati nelle posizioni di testa, si sono allontanati e avvicinati più volte, e stanno dando vita ad una delle edizioni più incerte nella storia di questa competizione. E’ stato ancora il costruttore americano (spinto, paradossalmente, da due corridori nostrani come Rebellin e Bettini) a guadagnare terreno nei confronti del “Mago di Cambiago”, che ha sì confermato la propria leadership, ma ha visto il proprio margine ridursi ad una poco rassicurante soglia di 45 punti. E’ probabile che le Olimpiadi cinesi scrivano una nuova pagina importante del duello, ma potrebbero anche costituire l’occasione per un clamoroso rientro di Cervelo (3°) o Giant (4°), che però al momento accusano distacchi che non permettono sogni di gloria. Ferma la situazione del Premio Italia Donne-GP 2M Decori: Fabiana Luperini e Tatiana Guderzo rimangono le due più forti candidate al titolo, dopo l’esclusione da parte della Giuria del Gran Gala di Marta Bastianelli, per le note vicende che hanno popolato le cronache nei giorni scorsi. La Guderzo, che deve recuperare oltre 200 punti sulla scalatrice toscana, prenderà però parte (a differenza di quest’ultima) alla gara olimpica, con Noemi Cantele e Vera Carrara: anche per loro sarà una grande occasione per riaprire i giochi, come peraltro l’atleta varesina ha già dimostrato di saper fare nella prima edizione di questa challenge. Molto avvincente anche la lotta per il SuperTrieveneto Under 23-G.P. ZG Mobili, con Adriano Malori sempre al comando e Sacha Modolo (secondo) che recupera in questa settimana qualche punticino sul primo in classifica. Alle loro spalle nessuna novità: Jacopo Guarnieri è ancora terzo seguito rispettivamente da Giampaolo Biolo e Andrea Grendene.

Le Classifiche (aggiornate al 3.8.2008)

CHALLENGE MONDIALE COSTRUTTORI - G.P. SOMEC

Il Mondiale Costruttori è una competizione esclusiva, che premia l’azienda produttrice di biciclette che, al termine della stagione ciclistica, mediante le prestazioni dei corridori appartenenti alle squadre fornite, riuscirà ad accumulare il maggior numero di punti. Tutti i più grandi eventi del ciclismo Internazionale, in linea ed a tappe,  raggruppati in un apposito calendario, concorreranno a modellare le posizioni del Mondiale Costruttori. Si assegneranno punti, per le corse in linea, limitatamente alle prime posizioni, mentre, per quanto riguarda le corse a tappe, saranno considerate sia la classifica finale sia le classifiche di tappa, comunque limitatamente ai primi classificati.

POS      COSTRUTTORE    PUNTI

1          COLNAGO                   4000

2          SPECIALIZED              3955

3          CERVELO                   3380

4          GIANT                       3165

5          PINARELLO                 2585

 

PREMIO ITALIA - G.P. LA TIESSE-SPINAZZE’ (Memorial Bariviera)

Il Premio Italia è una challenge riservata a tutti i corridori professionisti italiani. La classifica è stilata in base ai risultati ottenuti dai corridori italiani nelle principali e più importanti gare del calendario internazionale ed italiano. Per quanto riguarda le gare a tappe, vengono prese in considerazione i tre grandi giri e le principali corse di una settimana, a livello internazionale, e le competizioni italiane del calendario continentale fino alla categoria 2.1. Vengono assegnati punti sia per le singole tappe che per le classifiche finali. Per quanto concerne invece le competizioni in linea, sono assegnati punti per le gare più importanti del panorama internazionale, oltre alle competizioni italiane del calendario continentale fino alla categoria 1.1.

POS      CORRIDORE                 SQUADRA                                PUNTI

1          Davide REBELLIN           GEROLSTEINER                          955

2          Damiano CUNEGO          LAMPRE                                   645

3          Filippo POZZATO           LIQUIGAS                                 520

4          Emanuele SELLA           CSF GROUP-NAVIGARE                480

5          Danilo DI LUCA              LPR-BALLAN                             470

 

PREMIO ITALIA DONNE - G.P. 2M DECORI

Il Premio Italia Donne è una challenge riservata a tutte le atlete italiane di categoria Elite. Concorreranno alla struttura della classifica sia gare a tappe che gare in linea del calendario internazionale. Per quel che concerne le gare in linea, verranno prese in considerazione, limitatamente alle prime posizioni, tutti gli eventi di Coppa del Mondo e tutte le corse in linea del calendario internazionale di categoria 1,1, oltre ai campionati nazionali, mondiali e alle gare dei Giochi Olimpici. Per quel che concerne le gare a tappe, verranno  prese in considerazione tutte le gare del calendario internazionale di categoria 2,1, a cominciare dal Giro d’Italia Femminile e dalla Route de France, i grandi giri al femminile, limitatamente alle prime posizioni delle sole classifiche finali.

POS      CORRIDORE                 SQUADRA                                            PUNTI

1          Fabiana LUPERINI         MENIKINI-SELLE ITALIA                          650

2           Tatiana GUDERZO        GAUSS RDZ ORMU                                 440

3           Martina CORAZZA        GAUSS RDZ ORMU                                   90

4          Giorgia BRONZINI          TEAM TITANEDI-FREZZA ACCA DUE O         70

5          Noemi CANTELE            BIGLA CYCLING TEAM                              40

 

SUPERTRIVENETO UNDER 23/ELITE s.c.- G.P. ZG MOBILI

Il SuperTriveneto, è una challenge riservata ai corridori affiliati in formazioni trivenete della categoria under 23 ed elite s.c. La graduatoria tiene in considerazione i soli corridori italiani, e viene stilata in base ad una tabella punteggi predeterminata che considera corse nazionali ed internazionali sia a tappe che in linea del calendario Elite-Under 23.

POS      CORRIDORE                 SQUADRA                                            PUNTI

1          Adriano MALORI           FILMOP RAMONDA BOTTOLI                      177

2          Sasha MODOLO           ZALF DESIREE FIOR                                 146

3          Jacopo GUARNIERI        MARCHIOL EMISFERO LIQUIGAS                 121

4          Giampaolo BIOLO          TREVIGIANI DYNAMON                               93

5          Andrea GRENDENE        FILMOP RAMONDA BOTTOLI                         92

Eurobike: Da nicchia a fiera di riferimento dell’industria della bicicletta

Durante i quattro giorni di apertura dell’Eurobike dal 4 al 7 settembre 2008, tutto il settore della bicicletta punterà gli occhi su Friedrichshafen, afferma Harald Troost, portavoce del produttore di componenti Shimano. Il salone specializzato che si svolge sul Lago di Costanza, si è sviluppato, dai suoi esordi di 17 anni fa, in modo straordinario. Nata come esposizione di nicchia per il giovane mondo delle Mtb, oggi l’Eurobike può vantarsi di essere la fiera di riferimento per l’industria ciclistica a livello internazionale. Il meeting ha il suo posto fisso nelle agende della maggior parte dei player del settore europei, e per molti produttori in Asia e America esso rappresenta l’avvenimento più importante dell’anno. “L’Eurobike rappresenta, soprattutto per le aziende americane con distribuzione internazionale, il salone specializzato più importante del settore. Esso offre l’opportunità di incontrare non solo i rivenditori più importanti d’Europa, ma anche un numero considerevole di distributori e grossisti di tutto il mondo”, afferma Marc Sani, Editore della rivista specializzata americana ‘Bicycle Retailer & Industry News’. Con una presenza di visitatori specializzati provenienti da 75 Paesi e una quota di espositori stranieri del 68 per cento, la fiera specializzata del Lago di Costanza rappresenta non solo la più grande fiera del settore a livello mondiale, ma anche quella con il più alto livello di internazionalità. Oltre ai numerosi rivenditori e partner di distribuzione, gli espositori dell’Eurobike potranno incontrare a Friedrichsafen anche gli oltre 1.200 giornalisti. L’Eurobike è infatti il maggiore evento dell’anno anche per la stampa. Harald Troost, che si occupa delle public relations del leader nel campo dei cambi, commenta: “Quando qualcosa viene presentata all’Eurobike, l’informazione raggiunge tutti quelli che in qualche modo si occupano di biciclette”. Per la Shimano una cosa è certa: “Eurobike è il salone internazionale più importante”. Dunque tante lodi per una mostra che ha iniziato in piccolo: alla prima edizione, il settore era rappresentato da appena 268 espositori. L’Eurobike è figlia dei suoi tempi: il mercato della bicicletta si trovava allora in una fase di transizione. La Mountain bike proveniente dagli Stati Uniti aveva scosso le strutture per lo più conservatrici del settore, e aveva aperto il mercato tedesco non solo agli influssi provenienti dall’estero, ma anche a una nuova generazione di consumatori. Tuttavia, mancava al mondo dell’Mtb, caratterizzato da una rapida evoluzione, una piattaforma appropriata negli spazi fieristici tedeschi. I responsabili della Fiera di Friedrichshafen hanno avuto un buon fiuto nel percepire il potenziale e la forte crescita che stava attraversando il settore della bicicletta. Il mercato ha subìto, negli anni tra il 1988 e il 1991, una crescita che va dai 3,8 agli oltre 6,7 milioni di biciclette vendute. Oltre alla riunificazione delle due Germanie, fu soprattutto la Mountain bike il fattore scatenante di tale crescita. Di pari passo con la crescita del mercato, si ebbe anche una crescita della fiera specializzata. Nel 1995, quattro anni dopo la prima edizione, il numero di espositori era cresciuto del 60 per cento. Solo pochi anni più tardi, nella vecchia area fieristica nei pressi del centro della cittadina di Friedrichshafen, i limiti di crescita furono raggiunti con 550 espositori. Il successo dell’Eurobike fu uno dei fattori che spinsero la città alla creazione di un nuovo spazio fieristico. Il successo della nuova Fiera dà ragione all’amministrazione cittadina e ai responsabili della Fiera di Friedrichshafen: la città sul Lago di Costanza ospita oggi, accanto alla Fakuma, l’OutDoor e l’Eurobike, numerose fiere di riferimento internazionali. Il significato della nuova sede fieristica è ben rappresentato dalle cifre del salone della bicicletta: dal suo trasferimento nella nuova area avvenuto nel 2002, si ebbe una crescita del numero dei visitatori specializzati da 23.000 a oltre 34.000 (nel 2007), e ciò nonostante sia il commercio sia l’industria abbiano subito dei processi di concentrazione. La forte espansione di questo evento è percepita come un grande vantaggio dagli espositori del settore. “In nessun altro luogo d’Europa si possono incontrare così tanti rivenditori, produttori e consumatori appassionati. L’effetto, per noi come azienda, è immenso, poiché qui abbiamo le condizioni per raggiungere tantissime persone contemporaneamente,” afferma Stan Day, CEO e fondatore della Sram, azienda specializzata nella costruzione di componenti. Il successo della sua impresa, che fa parte dei leader del settore dei fornitori di forcelle, freni, cambi e altri componenti, è individuato da Stan Day anche “nella crescita della fiera e nel sostegno ricevuto dalla stessa”. Anche per Giant, il più grande produttore di biciclette del mondo, l’Eurobike rappresenta l’incontro più importante dell’anno, come afferma il suo presidente Tony Lo. Secondo il manager proveniente da Taiwan e conosciuto per il suo stile di gestione “visionario”, l’importanza dell’Eurobike è destinata a crescere ancora: “Se consideriamo l’aumento del prezzo del petrolio, il riscaldamento globale e il sovrappeso in aumento nelle popolazioni, esiste, a livello mondiale, un forte interesse nella bicicletta quale mezzo di trasporto e prodotto per il tempo libero”. L’ubicazione della fiera sul Lago di Costanza, viene vista da numerosi visitatori stranieri come particolare vantaggio. Grazie alla varietà del paesaggio intorno a Friedrichshafen, questa offre la cornice ideale per uno sport nella natura qual’è il ciclismo. Questo vantaggio è sottolineato ulteriormente dal fatto che dall’anno scorso è stato introdotto il Demo Day, un’occasione per visitatori del settore e giornalisti per effettuare prove sui nuovi prodotti.

 

 

Marcella Crisanti  

 

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