Le news del 04/08/2008 seconda edizione
In attesa delle Olimpiadi, c’è Burgos e Camaiore per la Tinkoff

Aspettando le
Olimpiadi di Pechino a cui prenderanno parte i russi Mihkail Ignatyev,
Nikolay Trusov e Alexander Serov e il bielorusso Vasil Kiryenka, un
appuntamento di notevole importanza è già pronto per la Tinkoff Credit
Systems chiamata a recitare un ruolo di rilievo nella Vuelta a Burgos,
la corsa a tappa iberica, in programma da domani a sabato 9 agosto. Il
Direttore Sportivo Orlando Maini punta infatti a lasciare il segno sin
dalle prime battute: “Tutti i corridori della Tinkoff daranno battaglia
fin dalle prime pedalate - promette Maini – vogliamo al più presto
tornare sui gradini del podio anche per regalare nuove soddisfazioni ai
nostri sponsor. Adotteremo una condotta di gara in continuo attacco”.
Per la Vuelta Burgos sono stati dunque selezionati: Daniele Contrini,
Ricardo Serrano, Walter Pedraza, Nikita Eskov, Evgueni Petrov, Alexander
Khatuntsev, Sergey Klimov e Pavel Brutt. Per il Gran Premio di Camaiore,
giovedì 7 agosto, la Tinkoff Credit Systems farà perno invece sul
bolognese Luca Mazzanti e sul bielorusso Yuahen Sobal. Il team
italo-russo affiderà le proprie speranze anche sul rientrante Alberto
Loddo e sull’altro velocista del gruppo Bernardo Riccio, che con
Chernetsky, Rovny, Gottfried e lo stagista polacco Marycz completano la
rosa per la classica italiana.
4 agosto 1932 Pavesi campione Olimpico a Los Angeles


Settantasei anni fa,
il 4 agosto 1932 un ragazzo di Piacenza vinceva due medaglie d'oro nei
Giochi Olimpici. Primo Piacentino a vincere le Olimpiadi e primo
italiano a vincere nel ciclismo su strada. Era andato in America,
partendo in nave da Napoli qualche settimana prima, come riserva al
seguito. Una volta sbarcato a New York gli era stata data la fiducia per
gareggiare dato il suo ottimo stato di forma. Partito per ultimo non
deluse le attese, anzi andò fortissimo raggiungendo il favorito, il
Danese Hansen, campione del mondo in carica partito appena prima di lui.
La gara in linea su strada allora si disputava su 100 km a cronometro e
alla prova individuale si aggiungeva quella a squadre calcolata sui 3
migliori tempi. L'Italia vinse con Pavesi, Olmo e Segato e così le
medaglie di Attilio furono due. Fra pochi giorni gli atleti iniziano la
29à edizione dei Giochi Olimpici moderni estivi, Attilio trionfò 19
edizioni fa'. All'arrivo, quel 4 agosto 1932 conobbe la più celebre
attrice di Hollywood, Anita Page che compiva quel giorno 22 anni e che
ne compie 98, gli stessi anni che compirà Attilio il 1° ottobre. Pavesi
vedrà le Olimpiadi dalla provincia di Buenos Aires, nella quale risiede
dal 1937 quando vi
andò per disputare la 6 giorni di Buenos Aires. Piacentino, nato a
Caorso l'1 ottobre del 1910 vive in Argentina ma nella sua terra, a
Fiorenzuola d'Arda in questo anno olimpico gli è stato dedicato il
velodromo che ha al suo interno una sala museo con i ricordi, le foto e
i cimeli del grande campione. La pista di Fiorenzuola ha visto Pavesi
gareggiare nella gara di inaugurazione nel 1929 (vinse Girardengo) e
nello stesso velodromo fu fatto sfilare per il pubblico della sua terra
non appena rientrato dagli Stati Uniti nel 1932. Come dice Pavesi "sono
passati tanti anni ma sono cose che non si possono dimenticare".
Vermiglio vince a Tassarolo, Orrico 2° completa il trionfo

Portano bene le
strade del Piemonte al Club Ciclistico Canturino 1902, che con Luca
Vermiglio coglie il successo nel 27esimo Memorial Costante Girardengo
per la categoria Juniores, che si è corso a Tassarolo, in provincia di
Alessandria. Vermiglio, 17 anni di Lissone, si è presentato in perfetta
solitudine sotto il drappo rosso dell’arrivo, dove ha preceduto il
compagno di squadra Davide Orrico. Mentre Andrea Rossini si è
classificato al sesto posto. Un vero e proprio trionfo per i ragazzi di
Arnaldo Colinati, in un contesto di gara davvero impegnativo e reso
ancor più difficile dal caldo agostano. “E’ stata per noi una bella
giornata, di quelle che ti rendono davvero soddisfatti – spiega
l’ammiraglio del Canturino Colinati -. Vermiglio e Orrico hanno letto
bene la corsa e al momento giusto hanno deciso l’attacco. Sono contento
di come ha lavorato la squadra e quando i ragazzi ti ascoltano diventa
più facile cogliere il bersaglio”. Quest’anno Vermiglio si era già
imposto a Barzanò (Lecco).
Ordine d'arrivo
1° Vermiglio Luca (CC
Canturino 1902) km.86 - 2h 20' (36.857)
2° Orrico Davide (Cc
Canturino 1902) 24"
3° Pavan Lorenzo
(Pedale Castanese Rostese) 51"
4° Felline Fabio
(Pedale Castanese Rostese) 1'54"
5° Pacchiardo Davide
(Pedale Castanese Rostese)
6° Rossini Andrea (CC
Canturino 1902)
7° Rebecchi
Alessandro (Us Biassono Lesco)
8° Vescovo Alessio
(Pedale Castanese Rostese)
9° Partenope Simone
(Team PBR)
10° Corbetta Raffaele
(CC Canturino 1902)
Torna il sereno in casa Pagnoncelli: Gasparini vince il “Memorial
Davitto”

Bella performance dei
ragazzi della Pagnoncelli Ngc Perrel a Vauda di Rocca nel Torinese. Luca
Gasparini si è infatti aggiudicato il 9. Memorial Antonio Davitto per
Elite e Under 23. Il corridore veronese, 25 anni, coadiuvato dai
compagni di squadra Tomaselli e Marioli, è andato all’attacco con
Margutti e Bisolti, per poi batterli allo sprint. Un successo importante
per la formazione di Alberto Cappelletti che può contare anche sulla
quarta e quinta posizione ottenuta rispettivamente da Paolo Tomaselli e
Gianandrea Marioli.
Ordine d'arrivo
1° Gasparini Luca (Pagnoncelli
Ngc Perrel) Km.132 - 3h 04' (43.043)
2° Margutti Damiano (Italfine
Podenzano)
3° Bisolti Alessandro
(Saclà Solaris Grigolin)
4° Tomaselli Paolo (Pagnoncelli
Ngc Perrel)
5° Marioli Gianandrea
(Pagnoncelli Ngc Perrel)
6° Kochetkov Pavel
(Russia) 1'20"
7° Pirazzi Stefano (Saclà
Solaris Grigolin) 1'26"
8° Rocchetti Federico
(Pagnoncelli Ngc Perrel)
9° Majka Rafal (Pol,
Gragnano Petroli)
10° Redaelli Federico
(Viris Vigevano) 1'32"
Nessuna vittoria Lampre, piazzamenti per Gavazzi e Szmyd
Oltre alla Clasica di
San Sebastian, il fine settimana della Lampre presentava in calendario
anche due corse italiane: il Gp Nobili Rubinetterie e il Giro
dell'Appennino. Nella prima gara, tenutasi sabato ad Arona, la squadra
diretta da Fabrizio Bontempi ha ottenuto il 7° e il 12° posto grazie a
Gavazzi e Santambrogio: entrambi sono giunti all'arrivo nel primo gruppo
che si era posto all'inseguimento degli attaccanti Cheula, Bosisio,
Rizzi e Van Goolen. Il gruppo dei due atleti blu-fucsia non è riuscito
ad agguantare i fuggitivi (vittoria per Cheula) e ha tagliato il
traguardo con 45" di ritardo. Tra i 35 corridori che hanno concluso la
gara, c'era anche Bindi, 34°. Quinto posto per Sylwester Szmyd nel Giro
dell'Appennino. Il polacco della Lampre ha tagliato il traguardo con un
ritardo di 1'03" dal vincitore Bertolini. La gara si è decisa sulla
salita dei Giovi, lungo la quale un gruppo ristretto dei migliori
scalatori si è messo alla caccia del fuggitivo Masciarelli: dopo che
l'attaccante è stato ripreso, nella discesa verso Pontedecimo si sono
sganciati Ratti e Bertolini, con Szmyd che nel frattempo si era
riportato nel gruppo dei migliori. Bertolini si è aggiudicato la volata
per la vittoria; Smzyd ha raggiunto il traguardo nel gruppetto regolato
da Rubiano Chavez. "I nostri corridori si sono impegnati, ottenendo
piazzamenti in gare molto combattute - ha commentato Fabrizio Bontempi,
D.S. Lampre - Ad Arona Gavazzi e Santambrogio sono stati bravi a correre
all'attacco, dimostrando di aver voglia di sfruttare le opportunità che
abbiamo voluto concedere ai giovani corridori in assenza dei capitani.
Oggi al Giro dell'Appennino si è visto uno Szmyd grintoso, che ha saputo
cogliere un buon 5° posto nonostante la fastidiosa tosse che lo
affligge. Tutta la squadra ha lavorato per portare Szmyd e Marzano nelle
condizioni migliori per affrontare la parte dura della corsa e
Santambrogio è anche riuscito a entrare in una fuga a inizio gara,
venendo però frenato da una foratura. Per quanto riguarda gli stagisti,
Saronni ad Arona è stato fermato da una sfortunata caduta in zona
rifornimento, mentre all'Appennino Buts ha corso bene ed è giunto fino
al traguardo nel secondo gruppo".
Il Giro del Cigno porta ancora il nome di un superlativo Federico
Vitali

Lo aveva detto,
Federico Vitali, che il Giro del Cigno era la corsa più adatta a lui, e
la squadra gli ha dato fiducia affrontando una lunga trasferta fino a
Casacalenda (Cb) per permettergli di realizzare il sogno di conquistare
ancora una volta, dopo la bellissima vittoria ottenuta nel 2006, questa
prestigiosa corsa internazionale. E Vitali non ha deluso, diventando il
primo corridore nella storia del Giro del Cigno a vincere la corsa
internazionale per due volte. Già a Labro (Ri) Vitali era stato in fuga
per tutto il giorno insieme al compagno Egor Lutskovich e a un piccolo
gruppetto di corridori: il romagnolo aveva provato ad andarsene da solo
nel finale, ma aveva visto sfumare le possibilità di vittoria ai meno 3
chilometri dal traguardo, quando è stato riassorbito dal plotoncino.
Lutskovich ha poi chiuso al sesto posto, mentre Vitali al dodicesimo. Ma
ieri il capitano del Faresin Panni Vc Breganze è riuscito a trasformare
la rabbia e la delusione di sabato in grinta e generosità: Vitali ha
attaccato da lontano, portando via un gruppetto di una ventina di
atleti, e quando al traguardo mancavano ben 50 km, lui e altri tre
atleti si sono avvantaggiati, rimanendo al comando da soli con oltre un
minuto e mezzo di margine sul resto del gruppo. Sulla salita finale
un'altra accelerata di Vitali ha spezzato il quartetto, e lo ha fatto
rimanere da solo in testa insieme al russo Anton Sintsov (Montegranaro):
i due hanno mantenuto il vantaggio nel corso degli ultimi 15 chilometri
in salita, e Vitali ha poi bruciato il compagno di fuga in volata. “La
corsa si è svolta come gli anni scorsi - racconta entusiasta Vitali, che
l'anno scorso chiuse al terzo posto - Ero molto demoralizzato per le
ultime gare, in cui affrontavo sempre fughe lunghissime per poi non
concludere nulla. Ma questa vittoria, ottenuta contro squadre di
qualità, tra cui molte continental, mi ripaga di tutti gli sforzi; posso
dire che questa sia proprio la mia corsa”. Un ringraziamento
naturalmente alla squadra: “All'inizio non erano convinti di portarmi
così lontano, ma poi mi hanno dato fiducia, e io avevo la responsabilità
di ripagarli nel migliore dei modi”. La vittoria in una corsa
internazionale apre sempre qualche porta, e naturalmente la speranza di
Federico è quella di passare, finalmente, professionista: “Sono l'unico
che ha vinto questa corsa per due volte, ormai posso dire di essere un
idolo locale...lo speaker faceva notare come tutti quelli che hanno
vinto il Giro del Cigno siano passati professionisti, tutti tranne me,
che la vinsi due anni fa: spero che adesso che l'ho vinta due volte
qualcuno si accorga di me!”. Infine due dediche speciali: “La prima a
Leonardo Bertagnolli, con cui spesso esco in allenamento, e che mi ha
sempre sostenuto con grinta e consigli nei miei "momenti no": quest'anno
non è stato dei migliori per lui a causa di numerosi problemi, quindi
vorrei augurargli di fare un ottimo finale di stagione ricambiando il
sostegno che mi dà sempre. La seconda dedica invece è per Veronica Leal,
anche lei ciclista: nell'ultimo periodo, quando non azzeccavo mai la
fuga giusta, mi telefonava sempre e aveva parole di sostegno per me,
quindi le auguro di tenere duro nel finale di stagione sperando che la
vittoria arrivi anche per lei”. Nel frattempo anche ad Arcade (Tv) la
squadra si è fatta valere, con Nicola Cortivo che ha mancato la vittoria
di un soffio: il vicentino è partito insieme a Davide Battistella (Trevigiani)
ai meno tre chilometri dall'arrivo, ma i due sono stati riassorbiti dal
gruppo ai 300 metri. Se rimane l'amaro per la vittoria sfiorata, la
buona condizione di forma di Cortivo lascia sperare per i prossimi
appuntamenti stagionali.
Eddy Ratti secondo all'Appennino alle spalle di Alessandro Bertolini

La lunga estate calda
di Eddy Ratti. Dopo il successo di tappa al Brixia Tour ed il 3° posto
nella classifica generale, continua l’ottimo momento dell’atleta
lodigiano, 2° sul traguardo del Giro dell’Appennino, alle spalle del
vincitore Alessandro Bertolini. Un allungo nato negli ultimi due
chilometri dell’ultimo tratto in discesa. “Bertolini ha operato un
ottimo allungo – racconta il corridore del team Nippo-Endeka-Prato Edile
-. In pratica, per seguirlo, ho dovuto affrontare gli ultimi due
chilometri del tratto in discesa, ad occhi chiusi. Una volta raggiunto
il tratto finale in pianura che precedeva l’arrivo, ci siamo dati cambi
regolari, approfittando anche del fatto che Anzà dietro, stava riuscendo
nell’ottimo lavoro di interdizione”. Pur nella consapevolezza
dell’ottimo spunto veloce dell’atleta trentino, Ratti ha cercato di
giocarsi la corsa allo sprint, senza tentare pericolosi tatticismi di
attendismo, che potevano in quel momento favorire il ricongiungimento
del gruppo: “Sapevo che Alessandro era più veloce di me; tuttavia, non
mi sono dato per vinto. Ho collaborato lealmente ed allo sprint ho
tentato di giocarmi le mie carte. Contro Bertolini però, non c’è stato
nulla da fare. Un 2° posto che mi lascia comunque soddisfatto, in quanto
conseguito su un traguardo prestigioso, che vanta un albo d’oro molto
ricco”. Prossimo appuntamento, giovedì 9 agosto al G.P. di Camaiore. “La
squadra è motivata. Cercheremo come sempre di dare il meglio, correndo
in casa dei nostri managers Mori e Rossi oltre che del nostro D.S.
Fabrizio Fabbri. Le ascese al Pitoro e al Monte Magno favoriranno una
selezione naturale nella quale cercheremo di essere presenti”. Da
segnalare per il team Nippo-Endeka-Prato Edile, la buona prestazione di
Devis Miorin in occasione del G.P. Nobili Rubinetterie di sabato. Il
corridore friulano si è piazzato all’8° posto, giungendo a 45” dal
vincitore Cheula, nel gruppetto degli immediati inseguitori regolati
allo sprint da Danilo Di Luca.
Gourov 5° al Poly Normande
Continuano le buone
prestazioni per il team Astyle di Lorenzo Di Silvestro. In Francia al
Poly Normande, Maxim Gourov ha ottenuto un brillante 5° posto. Il kazako,
che era già stato secondo al Tro Bro Leon in aprile, ha confermato di
essere in crescita e di puntare a fare un ottimo Tour de l'Ain dal
prossimo 10 agosto. "Devo dire che al Francia ci porta bene – ha
commentato Di Silvestro – e il fatto di avere ben 4 corridori
transalpini tesserati trasmette a tutti una maggior carica quando siamo
impegnati in questo tipo di prove". Non solo Francia per il team Astyle.
"Ora 6 corridori saranno al via della Vuelta Leon in Spagna. I nostri
programmi poi prevedono Coppa Agostoni e Bernocchi in Italia. A seguire
Tour de l'Ain di nuovo in Francia".
Ordine d'arrivo
1
Arnaud Gérard Frankrijk FDJ'
2
Jérôme Pineau Frankrijk BTL
3
Sandy Casar Frankrijk FRANCAIS DES JEUX
4
Mickaël Buffaz Frankrijk COFIDIS
5
Maxim Gourov Kazakhstan ASTYLE
News dal XVI° Trofeo Beato Bernardo – Internazionale Juniores
Il Toscano Manuel
Francesco Bongiorno (Team Ambra Cavallini Vangi), si è aggiudicato la
16° Edizione del Trofeo Beato Bernardo – Coppa Città di Offida, gara
ciclistica Internazionale per la categoria Juniores. Sul traguardo
finale in una volata infinita ha battuto Enrico Barbin (Team Fratelli
Giorgi ) ed Antoni Orsani (Stabbia Pratese). Al via di questa
competizione 164 corridori in rappresentanza di ben 30 società impegnati
su di un tracciato di 121 km e 100 metri impegnativo e di difficile
interpretazione. La gara è stata sempre molto combattuta, le fughe che
la animavano non sortivano poi tanto effetto. Nel finale dalla testa
della corsa attacca Giampaolo, poi si formava un drappello di quattro
corridori. Attacco di Stacchiotti a 10 km dall’arrivo che però non
sortiva effetto. La situazione cambiava a 5 km dall’arrivo con
Buongiorno, Barbin, Stacchiotti, Orsani in testa. Poi si formava un
nuovo drappello composto da Giampaolo, Buongiorno, Barbin, Orsani e
Stacchiotti, mentre accusa un po’ di ritardo Tatarinov. A 2 km
all’arrivo Giampaolo al comando con pochi metri di vantaggio cercava di
anticipare la volata a ranghi ridotti. All’ultimo chilometro la
situazione era sempre di difficile interpretazione. La volata partiva
da lontano con Bongiorno che riusciva ad anticipare Barbin di quel poco
che gli consentiva di andare a vincere. Barbin si piazzava al secondo
posto, mentre la terza piazza era ad appannaggio di Orsani. Ottima
l’organizzazione da parte della SCA Affida, ben coadiuvata
dall’Amministrazione Comunale che era presente con il Sindaco Lucio
D’Angelo e con l’Assessore allo sport Valerio Lucciarini. La gara si è
svolta sul circuito che ospiterà i Campionati del Mondo del 2010 e ai
corridori che l’hanno interpretato, il tracciato di gara è piaciuto
davvero molto; l’impegno non è mancato e tutto è filato alla perfezione.
Ora per la SCA Offida e per il Presidente Spaccasassi il meritato riposo
in vista delle fatiche per il prossimo anno.
Ordine di arrivo:
1° Manuel Francesco
Bongiorno (Team Ambra Cavallini Vangi) in 3h30’ alla media oraria di
34,600
2° Enrico Barbin
(Team Fratelli Giorgi)
3° Antoni Orsani
(Stabbia Pratese)
4° Riccardo
Stacchiotti (Esimplast)
5° Giampaolo Moreno (Cepagatti)
Rebellin prende il largo nel Premio Italia

La stagione
ciclistica prosegue e con essa le classifiche speciali del Gran Gala
Ciclistico Internazionale, giunto alla sua 24^ edizione, che vanno
confermandosi tra le più interessanti degli ultimi anni, data la
distanza recuperabile fra i principali protagonisti delle classifiche
speciali. Non vanno poi dimenticati Mondiali e Olimpiadi, ormai alle
porte, che consegneranno un gran numero di punti a chi saprà farli
propri, punti che potrebbero risultare importanti in ottica finale. Al
momento la situazione più definita appare essere quella del Premio
Italia-GP La Tiesse Spinazzè, guidato ancora da Davide Rebellin. Il
corridore vicentino della Gerolsteiner ha incrementato il proprio
vantaggio sull’inseguitore Damiano Cunego grazie alla bella prova di San
Sebastian e si candida ad un ruolo da protagonista anche nell’evento a
cinque cerchi. Ma non si può parlare di cerchi olimpici senza pensare a
Paolo Bettini, che ha messo in mostra una condizione in deciso
crescendo: il campione in carica ha calibrato la propria preparazione
per raggiungere il top in occasione della gara olimpica ed un grande
risultato in quel di Pechino potrebbe significare ben altre posizioni
che non l’ottava attualmente occupata nella challenge riservata ai
professionisti italiani. Ben più serrata, al contrario, è la sfida fra i
due grandi contendenti del Mondiale Costruttori-GP Somec: da inizio
stagione Colnago e Specialized si sono alternati nelle posizioni di
testa, si sono allontanati e avvicinati più volte, e stanno dando vita
ad una delle edizioni più incerte nella storia di questa competizione.
E’ stato ancora il costruttore americano (spinto, paradossalmente, da
due corridori nostrani come Rebellin e Bettini) a guadagnare terreno nei
confronti del “Mago di Cambiago”, che ha sì confermato la propria
leadership, ma ha visto il proprio margine ridursi ad una poco
rassicurante soglia di 45 punti. E’ probabile che le Olimpiadi cinesi
scrivano una nuova pagina importante del duello, ma potrebbero anche
costituire l’occasione per un clamoroso rientro di Cervelo (3°) o Giant
(4°), che però al momento accusano distacchi che non permettono sogni di
gloria. Ferma la situazione del Premio Italia Donne-GP 2M Decori:
Fabiana Luperini e Tatiana Guderzo rimangono le due più forti candidate
al titolo, dopo l’esclusione da parte della Giuria del Gran Gala di
Marta Bastianelli, per le note vicende che hanno popolato le cronache
nei giorni scorsi. La Guderzo, che deve recuperare oltre 200 punti sulla
scalatrice toscana, prenderà però parte (a differenza di quest’ultima)
alla gara olimpica, con Noemi Cantele e Vera Carrara: anche per loro
sarà una grande occasione per riaprire i giochi, come peraltro l’atleta
varesina ha già dimostrato di saper fare nella prima edizione di questa
challenge. Molto avvincente anche la lotta per il SuperTrieveneto Under
23-G.P. ZG Mobili, con Adriano Malori sempre al comando e Sacha Modolo
(secondo) che recupera in questa settimana qualche punticino sul primo
in classifica. Alle loro spalle nessuna novità: Jacopo Guarnieri è
ancora terzo seguito rispettivamente da Giampaolo Biolo e Andrea
Grendene.
Le Classifiche
(aggiornate al 3.8.2008)
CHALLENGE MONDIALE
COSTRUTTORI - G.P. SOMEC
Il Mondiale
Costruttori è una competizione esclusiva, che premia l’azienda
produttrice di biciclette che, al termine della stagione ciclistica,
mediante le prestazioni dei corridori appartenenti alle squadre fornite,
riuscirà ad accumulare il maggior numero di punti. Tutti i più grandi
eventi del ciclismo Internazionale, in linea ed a tappe, raggruppati in
un apposito calendario, concorreranno a modellare le posizioni del
Mondiale Costruttori. Si assegneranno punti, per le corse in linea,
limitatamente alle prime posizioni, mentre, per quanto riguarda le corse
a tappe, saranno considerate sia la classifica finale sia le classifiche
di tappa, comunque limitatamente ai primi classificati.
POS
COSTRUTTORE PUNTI
1 COLNAGO
4000
2
SPECIALIZED 3955
3 CERVELO
3380
4 GIANT
3165
5 PINARELLO
2585
PREMIO ITALIA - G.P.
LA TIESSE-SPINAZZE’ (Memorial Bariviera)
Il Premio Italia è
una challenge riservata a tutti i corridori professionisti italiani. La
classifica è stilata in base ai risultati ottenuti dai corridori
italiani nelle principali e più importanti gare del calendario
internazionale ed italiano. Per quanto riguarda le gare a tappe, vengono
prese in considerazione i tre grandi giri e le principali corse di una
settimana, a livello internazionale, e le competizioni italiane del
calendario continentale fino alla categoria 2.1. Vengono assegnati punti
sia per le singole tappe che per le classifiche finali. Per quanto
concerne invece le competizioni in linea, sono assegnati punti per le
gare più importanti del panorama internazionale, oltre alle competizioni
italiane del calendario continentale fino alla categoria 1.1.
POS
CORRIDORE SQUADRA PUNTI
1 Davide
REBELLIN GEROLSTEINER 955
2 Damiano
CUNEGO LAMPRE 645
3 Filippo
POZZATO LIQUIGAS 520
4 Emanuele
SELLA CSF GROUP-NAVIGARE 480
5 Danilo DI
LUCA LPR-BALLAN 470
PREMIO ITALIA DONNE -
G.P. 2M DECORI
Il Premio Italia
Donne è una challenge riservata a tutte le atlete italiane di categoria
Elite. Concorreranno alla struttura della classifica sia gare a tappe
che gare in linea del calendario internazionale. Per quel che concerne
le gare in linea, verranno prese in considerazione, limitatamente alle
prime posizioni, tutti gli eventi di Coppa del Mondo e tutte le corse in
linea del calendario internazionale di categoria 1,1, oltre ai
campionati nazionali, mondiali e alle gare dei Giochi Olimpici. Per quel
che concerne le gare a tappe, verranno prese in considerazione tutte le
gare del calendario internazionale di categoria 2,1, a cominciare dal
Giro d’Italia Femminile e dalla Route de France, i grandi giri al
femminile, limitatamente alle prime posizioni delle sole classifiche
finali.
POS
CORRIDORE
SQUADRA PUNTI
1 Fabiana
LUPERINI MENIKINI-SELLE ITALIA 650
2 Tatiana
GUDERZO GAUSS RDZ ORMU 440
3 Martina
CORAZZA GAUSS RDZ ORMU 90
4 Giorgia
BRONZINI TEAM TITANEDI-FREZZA ACCA DUE O
70
5 Noemi
CANTELE BIGLA CYCLING TEAM 40
SUPERTRIVENETO UNDER
23/ELITE s.c.- G.P. ZG MOBILI
Il SuperTriveneto, è
una challenge riservata ai corridori affiliati in formazioni trivenete
della categoria under 23 ed elite s.c. La graduatoria tiene in
considerazione i soli corridori italiani, e viene stilata in base ad una
tabella punteggi predeterminata che considera corse nazionali ed
internazionali sia a tappe che in linea del calendario Elite-Under 23.
POS
CORRIDORE
SQUADRA PUNTI
1 Adriano
MALORI FILMOP RAMONDA BOTTOLI
177
2 Sasha
MODOLO ZALF DESIREE FIOR
146
3 Jacopo
GUARNIERI MARCHIOL EMISFERO LIQUIGAS
121
4 Giampaolo
BIOLO TREVIGIANI DYNAMON 93
5 Andrea
GRENDENE FILMOP RAMONDA BOTTOLI
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Eurobike: Da nicchia a fiera di riferimento dell’industria della
bicicletta
Durante i quattro
giorni di apertura dell’Eurobike dal 4 al 7 settembre 2008, tutto il
settore della bicicletta punterà gli occhi su Friedrichshafen, afferma
Harald Troost, portavoce del produttore di componenti Shimano. Il salone
specializzato che si svolge sul Lago di Costanza, si è sviluppato, dai
suoi esordi di 17 anni fa, in modo straordinario. Nata come esposizione
di nicchia per il giovane mondo delle Mtb, oggi l’Eurobike può vantarsi
di essere la fiera di riferimento per l’industria ciclistica a livello
internazionale. Il meeting ha il suo posto fisso nelle agende della
maggior parte dei player del settore europei, e per molti produttori in
Asia e America esso rappresenta l’avvenimento più importante dell’anno.
“L’Eurobike rappresenta, soprattutto per le aziende americane con
distribuzione internazionale, il salone specializzato più importante del
settore. Esso offre l’opportunità di incontrare non solo i rivenditori
più importanti d’Europa, ma anche un numero considerevole di
distributori e grossisti di tutto il mondo”, afferma Marc Sani, Editore
della rivista specializzata americana ‘Bicycle Retailer & Industry News’.
Con una presenza di visitatori specializzati provenienti da 75 Paesi e
una
quota
di espositori stranieri del 68 per cento, la fiera specializzata del
Lago di Costanza rappresenta non solo la più grande fiera del settore a
livello mondiale, ma anche quella con il più alto livello di
internazionalità. Oltre ai numerosi rivenditori e partner di
distribuzione, gli espositori dell’Eurobike potranno incontrare a
Friedrichsafen anche gli oltre 1.200 giornalisti. L’Eurobike è infatti
il maggiore evento dell’anno anche per la stampa. Harald Troost, che si
occupa delle public relations del leader nel campo dei cambi, commenta:
“Quando qualcosa viene presentata all’Eurobike, l’informazione raggiunge
tutti quelli che in qualche modo si occupano di biciclette”. Per la
Shimano una cosa è certa: “Eurobike è il salone internazionale più
importante”. Dunque tante lodi per una mostra che ha iniziato in
piccolo: alla prima edizione, il settore era rappresentato da appena 268
espositori. L’Eurobike è figlia dei suoi tempi: il mercato della
bicicletta si trovava allora in una fase di transizione. La Mountain
bike proveniente dagli Stati Uniti aveva scosso le strutture per lo più
conservatrici del settore, e aveva aperto il mercato tedesco non solo
agli influssi provenienti dall’estero, ma anche a una nuova generazione
di consumatori. Tuttavia, mancava al mondo dell’Mtb, caratterizzato da
una rapida evoluzione, una piattaforma appropriata negli spazi
fieristici tedeschi. I responsabili della Fiera di Friedrichshafen hanno
avuto un buon fiuto nel percepire il potenziale e la forte crescita che
stava attraversando il settore della bicicletta. Il mercato ha subìto,
negli anni tra il 1988 e il 1991, una crescita che va dai 3,8 agli oltre
6,7 milioni di biciclette vendute. Oltre alla riunificazione delle due
Germanie, fu soprattutto la Mountain bike il fattore scatenante di tale
crescita. Di pari passo con la crescita del mercato, si ebbe anche una
crescita della fiera specializzata. Nel 1995, quattro anni dopo la prima
edizione, il numero di espositori era cresciuto del 60 per cento. Solo
pochi anni più tardi, nella vecchia area fieristica nei pressi del
centro della cittadina di Friedrichshafen, i limiti di crescita furono
raggiunti con 550 espositori. Il successo dell’Eurobike fu uno dei
fattori che spinsero la città alla creazione di un nuovo spazio
fieristico. Il successo della nuova Fiera dà ragione all’amministrazione
cittadina e ai responsabili della Fiera di Friedrichshafen: la città sul
Lago di Costanza ospita oggi, accanto alla Fakuma, l’OutDoor e l’Eurobike,
numerose fiere di riferimento internazionali. Il significato della nuova
sede fieristica è ben rappresentato dalle cifre del salone della
bicicletta: dal suo trasferimento nella nuova area avvenuto nel 2002, si
ebbe una crescita del numero dei visitatori specializzati da 23.000 a
oltre 34.000 (nel 2007), e ciò nonostante sia il commercio sia
l’industria abbiano subito dei processi di concentrazione. La forte
espansione di questo evento è percepita come un grande vantaggio dagli
espositori del settore. “In nessun altro luogo d’Europa si possono
incontrare così tanti rivenditori, produttori e consumatori
appassionati. L’effetto, per noi come azienda, è immenso, poiché qui
abbiamo le condizioni per raggiungere tantissime persone
contemporaneamente,” afferma Stan Day, CEO e fondatore della Sram,
azienda specializzata nella costruzione di componenti. Il successo della
sua impresa, che fa parte dei leader del settore dei fornitori di
forcelle, freni, cambi e altri componenti, è individuato da Stan Day
anche “nella crescita della fiera e nel sostegno ricevuto dalla stessa”.
Anche per Giant, il più grande produttore di biciclette del mondo, l’Eurobike
rappresenta l’incontro più importante dell’anno, come afferma il suo
presidente Tony Lo. Secondo il manager proveniente da Taiwan e
conosciuto per il suo stile di gestione “visionario”, l’importanza dell’Eurobike
è destinata a crescere ancora: “Se consideriamo l’aumento del prezzo del
petrolio, il riscaldamento globale e il sovrappeso in aumento nelle
popolazioni, esiste, a livello mondiale, un forte interesse nella
bicicletta quale mezzo di trasporto e prodotto per il tempo libero”.
L’ubicazione della fiera sul Lago di Costanza, viene vista da numerosi
visitatori stranieri come particolare vantaggio. Grazie alla varietà del
paesaggio intorno a Friedrichshafen, questa offre la cornice ideale per
uno sport nella natura qual’è il ciclismo. Questo vantaggio è
sottolineato ulteriormente dal fatto che dall’anno scorso è stato
introdotto il Demo Day, un’occasione per visitatori del settore e
giornalisti per effettuare prove sui nuovi prodotti.
Marcella Crisanti