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Le news del 07/05/2008 prima edizione 

I legali di Petacchi: “Lo scrive la sentenza: non è doping”

In merito alla sentenza di condanna da parte del TAS ad Alessandro Petacchi desiderano precisare quanto segue:

“Nel determinare la sanzione applicabile a Petacchi, il TAS si dice sicuro che l'atleta non abbia assunto sabutamolo per migliorare la propria prestazione fisica, riconoscendo quindi, implicitamente, che l'atleta ha utilizzato il farmaco solo per sopperire ad una situazione di difficoltà fisica, per di più, al termine della gara.

In relazione a questa significativa premessa, la sanzione comminata pare eccessiva. Stiamo quindi valutando l'eventualità di una impugnazione”.

A prova di quanto detto riportiamo di seguito il punto 7.7 e 7.8 della decisione presa dal Tribunale arbitrale e pubblicata al sito www.tas-cas.org nella sezione giurisprudenza.

“7.7 Il Collegio è convinto che il Sig. Petacchi non sia un imbroglione e che lo sfavorevole risultato delle analisi, in questo caso, sia il risultato del fatto che il Sig. Petacchi semplicemente, e, forse in modo accidentale abbia assunto troppo Salbutamolo nel giorno del test, ma che la dose eccessiva non sia stata presa con l’intenzione di migliorare la prestazione [sportiva].

Infatti, sarebbe uno strano modo di cercare di migliorare la prestazione quello di assumere la sostanza dopo che la specifica gara si è conclusa.

7.8 Nel caso in esame, il Collegio è convinto che al Sig. Petacchi non siano attribuibili colpe o negligenze significative, perché la sua colpa o negligenza, se vista alla luce di tutte le circostanze di fatto e prendendo in considerazione il criterio dell’assenza di colpa o negligenza, non è stata significativa in relazione alla violazione della normativa antidoping. Ne consegue, pertanto, che il Collegio può ridurre il periodo di squalifica che, altrimenti, Petacchi dovrebbe scontare.” 

Avv.to Maria Laura Guardamagna

Avv.to Alessandro Facchino

 

La Lucchini Neri Nuova Comauto al Giro del Friuli

Tutto pronto per la prima tappa del Giro del Friuli, competizione a tappe categoria Elite/Under 23 giunta alla 46^ edizione in programma da mercoledì 7 a domenica 11 maggio. Al via dell’importante competizione ciclistica ci sarà anche la Lucchini Neri Nuova Comauto di Luca Scinto, che per il 2° anno consecutivo parte alla ricerca del successo finale nella generale. D’altronde non potrebbe fare diversamente, vista la formazione schierata composta da Emanuele Vona (5 vittorie nel 2008), Simone Stortoni (2 successi), Maxim Belkov (1 vittoria), Giuseppe Pecoraro e Davide Ricci Bitti. Il Direttore Sportivo, però, chiarisce che l’obiettivo primario è anche un altro: “Partiamo per il Giro con una squadra molto forte, decisi a far bene e a lottare con i forti team presenti. Ma puntiamo soprattutto a far punti per il prestigio Bicisport a squadre, un premio che dopo cinque anni ad alto livello vorremmo vincere, scalzando la mitica (e storica, n.d.r.) Zalf e le altre squadre da sempre leader in quella speciale classifica. Vedremo dunque di far punti come squadra, sperando poi di uscire in grande forma da questo giro”. Da buon D.S., il Pitone tiene un occhio al presente e uno al futuro, come vuole l’antico detto: “Vona, Stortoni e Pecoraro sono ottimi scalatori che saranno sicuramente protagonisti al giro, Ricci Bitti e Belkov invece aiuteranno e potrebbero trovare la forma migliore appena usciti da questa settimana”. Un fitto programma di tappe dunque, da qui a domenica, senza scordarsi mai del futuro. Da mercoledì a domenica però la scena è tutta per il giro del Friuli e i suoi protagonisti.

Il Giro di Elite

La caccia alla Maglia Rosa è aperta! Sabato 10 maggio da Palermo in Sicilia, con una cronosquadre di 23,6 km parte il Giro d’Italia 2008 che si concluderà a Milano dopo 21 tappe e 3.430 km. Elite fin dalla prima tappa sarà schierata al via al fianco dei suoi campioni. Già prima del via della cronosquadre i team Elite saranno impegnati con il warm up sui trainer Crono prima di lanciarsi dalla pedana. Una presenza massiccia quella in gruppo di Elite che con borraccia Hydra, portaborraccia Custom Race oltre ai trainer sarà fornitore ufficiale di AG2R La Mondiale, Bouygues Telecom, Caisse d’Epargne, Euskaltel, Francaise des Jeux, Gerolsteiner, High Road, Liquigas, Milram, Rabobank, Tinkoff, Slipstream e Serramenti Diquigiovanni. Numeri importanti quelli di Elite con 13 squadre in rappresentanza di 8 nazioni, per un totale di 117 corridori sui 198 schierati al via. Saranno circa 500 le borracce Elite utilizzate ogni giorno dai corridori per un media totale di oltre 9.000 borracce al termine del Giro! Inoltre, seguendo la trasmissione “Si Gira” in onda ogni giorno su Rai 3, sarà possibile vivere in anteprima le emozioni della gara con Elite Realpower. Utilizzando il trainer elettronico Elite personaggi famosi dello sport sfideranno i ciclisti professionisti sul percorso delle 10 tappe più belle del 91° Giro d’Italia. Per vivere anche da casa le emozioni della Corsa Rosa, da giugno tutte le videocorse con i percorsi del Giro d’Italia 2008 saranno disponibili in dvd in vendita nei migliori negozi di ciclismo raccolti in uno speciale cofanetto. 

Ole'! Tomasz Marczynski ha vinto la tappa regina della Vuelta a Asturias in Spagna

Straordinaria impresa di Tomasz Marczynski alla Vuelta a Asturia. Il campione polacco del Team Ceramica Flaminia - Bossini Docce si è imposto nella quarta tappa della competizione, da Cafès Toscas a El Alto del Ancebo di km 180, portando a termine un'azione solitaria che ha concluso una straordinaria giornata per il team diretto, per l'occasione, da Pino Petito. L'attacco del Team Flaminia - Bossini è iniziato da molto lontano, appena pedalati dieci chilometri dalla partenza, per opera di Cristiano Fumagalli, il primo ad accendere la bagarre in testa al gruppo a cui si sono aggiunti poi i due compagni di squadra e man mano altri avversari. Ad un certo punto all'attacco si sono ritrovati in dieciassette; fra questi i tre uomini della Flaminia - Bossini, Wladimir Duma, Cristiano Fumagalli e Tomasz Marczynzi: "Poi la selezione è stata molto dura - ha spiegato Petito - a cinquanta chilometri dalla conclusione sono rimasti in sette all'attacco e noi avevamo dentro Marczynski e Fumagalli. Quindi Tomasz ha gettato il cuore in una vera e propria impresa; è partito a venti chilometri dalla conclusione, cioè a dieci chilometri dall'ultima salita, senza spaventarsi della pendenza media del dieci per cento e punte al diciotto per cento che lo aspettavano prima del traguardo. Marczynski poi è stato un fenomeno". Il campione polacco ha aggiunto: "Oggi è una delle giornate più belle della mia vita perchè ho vinto una corsa molto dura, con avversari molto forti. Una grande gioia, seconda solo al titolo nazionale conquistato l'anno scorso perchè lì all'arrivo c'erano i miei genitori. Sapevo delle difficoltà ma ci ho creduto fino in fondo e sono riuscito a vincere per distacco, come piace a me". Marczynski ha coperto i 180 chilometri del percorso in 4h49'41" alle media di km/h 37,32. Il secondo classificato è stato lo spagnolo David De La Fuente Savilla a 43 secondi di distacco. Con questo successo Tomasz Marczynski si è portato al quinto posto della classifica generale. La Vuelta a Asturia si conclude oggi, con la quinta e ultima tappa. L'impresa non è impossibile!

Matti Breschel abbandona

Matti Breschel ha percorso soltanto 50 chilometri di questa edizione dei 4 giorni di Dunkerque prima di essere costretto ad abbandonare la gara a causa di problemi ad un ginocchio. “Matti ha avvertito un forte dolore al ginocchio durante l’ultimo sprint al Romandia; il problema sembrava poi rientrato, ma evidentemente non è così – spiega Dan Frost, D.S. CSC – ora riposerà qualche giorno in Danimarca. E’ un peccato, perché era davvero in ottima forma”.

5° posto con Galli a Valeggio, rammarico Fognini

"Sono contento per Nicola Galli che sta iniziando a dare continuità ai suoi risultati, mentre sono molto dispiaciuto per Fausto (Fognini) che oggi è stato sfortunato e poteva vincere". E’ un Massimo Rabbaglio a metà tra il soddisfatto e il dispiaciuto quello che commenta la prova Under 23 ed Elite di Valeggio sul Mincio. Nella volata vinta da Federico Merlo gli uomini di Rabbaglio hanno avuto il merito di arrivare nelle posizioni di testa nelle fasi finali della corsa. All'ultimo chilometro Fognini e Galli hanno preso insieme le posizioni per la volata. "Purtroppo davanti a Fausto c'è stata una caduta che lo ha costretto a mettere il piede a terra e ripartire. E' andata meglio a Nicola che ha potuto fare la sua volata e piazzarsi. Peccato veramente perchè questo era uno di quegli arrivi adatti al nostro capitano che in questa prima fase della stagione si sta impegnando molto ma sta faticando a trovare il risultato. Credo che prima o poi la ruota dovrà girare anche dalla nostra parte".  Gli uomini del team Feralpi Pool Cantù sono stati protagonisti anche di un tentativo di fuga che ha visto Tronchin distinguersi.

 

 

Marcella Crisanti  

 
 

 

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