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Le news del 10/05/2008 prima edizione 

Škoda al Giro d’Italia: un ritorno da protagonista

Anche quest’anno Škoda vivrà da protagonista il Giro d’Italia: per il secondo anno consecutivo e fino al 2009, la Casa automobilistica ceca appartenente al Gruppo Volkswagen sarà sponsor ed auto ufficiale del principale evento ciclistico italiano. La 91^ edizione della corsa rosa, che prenderà il via da Palermo il 10 maggio, vedrà schierata la flotta Škoda al gran completo. Pronta a scattare insieme ai corridori anche l’inedita ammiraglia Superb, che si potrà ammirare in anteprima nazionale. Circa 240 vetture si uniranno alla carovana rosa per colorare le strade d’Italia. Tra queste sfrecceranno le Škoda Octavia Wagon rosso fiammante degli ufficiali di corsa, le Octavia Wagon giallo solare riservate al servizio cambio ruote, le nuove Superb nero brillante destinate ai VIP del Club Giro, la giovanile Fabia rosso corallo e le auto multicolore della carovana pubblicitaria. La Marca ceca è pronta per tornare al Giro da protagonista non solo con le proprie auto, ma anche con tutto il Team orange, che cercherà di bissare il successo del 2007, quando Škoda fu eletta “carovana più simpatica”, grazie al gran numero di consensi espressi dai tifosi nello speciale concorso Gazzetta. Per ripetere l’impresa, Škoda ha in programma anche per questa edizione del Giro numerose iniziative. In tutti i villaggi di partenza ed arrivo targati “Gazzetta dello Sport”, chi visiterà lo stand Škoda riceverà materiale informativo e potrà fare il pieno di simpatici gadget. Anche quest’anno ci sarà inoltre la possibilità di vincere una splendida auto con il concorso “Il grande ciclismo sceglie Škoda” che mette in palio una Octavia Wagon “Giro d’Italia”, la vettura appositamente realizzata per celebrare la Corsa Rosa ed arricchita di equipaggiamenti di serie che ne risaltano la personalità sportiva. Per partecipare basta compilare presso lo stand una cartolina con i propri dati oppure, per chi non ha la possibilità di seguire di persona il Giro, recarsi nelle Concessionarie Škoda o entrare nel sito www.skoda-auto.it, dove è anche stata creata un’apposita sezione per vivere ogni momento della Corsa Rosa. Visitando il sito il www.grandeciclismoskoda.com, si entrerà nel cuore del Giro d’Italia: saranno disponibili simpatiche immagini sempre aggiornate, il racconto di ogni tappa visto con gli occhi del team Škoda ed un utilissimo servizio di mappe interattive con la descrizione del percorso, ovvero tutti gli strumenti per essere sempre aggiornati sul Giro d’Italia, unendo informazione al divertimento. Škoda ha quindi tutti i numeri per “vincere” anche il suo secondo Giro d’Italia, grazie alla sua versatile gamma di auto e ad un team esperto di cui farà parte anche quest’anno un testimonial d’eccezione: il campione Felice Gimondi, che gli appassionati di ciclismo potranno incontrare nello stand della Casa ceca in numerose tappe del Giro.  

Immenso Federico Vitali, è lui il nuovo leader del Giro del Friuli Venezia Giulia

Federico Vitali non finisce di regalare soddisfazioni. Nella terza tappa del Giro internazionale del Friuli Venezia Giulia, con partenza da Trieste e arrivo a Gradisca d'Isonzo, il capitano del Faresin Panni Vc Breganze non solo riesce a mantenere la maglia rossa di leader della classifica dei Gpm difendendosi sulle due salite di giornata, il San Michele e il San Floriano, aiutato magistralmente dai compagni di squadra, ma nel momento decisivo della tappa riesce a infilarsi in quella che si rivelerà poi essere la fuga decisiva della giornata. Al km 104 infatti, al termine della discesa del San Floriano, evade dal gruppo insieme ad altri sei atleti: il plotoncino, trovando un ottimo accordo, riesce a guadagnare un minuto sul plotone alle sue spalle, che non riesce a reagire. Sul rettilineo finale a Gradisca Federico si gioca lo sprint, ma Oleg Berdos (Bibanese) e Tomislav Danculovic (Loborika) guadagnano quella decina di metri che non permette più di raggiungerli. Vitali ha chiuso quindi in quinta posizione, ma l'obbiettivo che gli stava più a cuore era raggiunto: la maglia bianca di leader, che ieri distava soltanto 2" e che è stata conquistata grazie ai 23 secondi inflitti dai sette al gruppo. “Sapevo che questa tappa era adatta alle mie caratteristiche - racconta - Ho provato la volata, ma ciò che più mi importava era la maglia. Mi dispiace per l'incidente logistico che è accaduto, con la testa della corsa che ha sbagliato strada e il conseguente stop e ripartenza della carovana: se non fosse successo, il gruppo alle nostre spalle non si sarebbe compattato, e probabilmente saremmo arrivati con più vantaggio. Naturalmente sono contentissimo per questa maglia, e domani vedrò cosa posso fare per salvarla, anche se non sono uno scalatore e sul Matajur non sarà facile per me. Ho già individuato diversi corridori temibili, senza contare tutti quegli stranieri che non conosco. L'unica cosa certa è che io e i miei compagni terremo duro”.

Adispro International muove i primi passi

Il progetto legato alla creazione dell’Association Internationale Directeurs Sportifs è entrato nel vivo con la richiesta di riconoscimento del nuovo organismo, presentata dal neo-eletto presidente Serge Parsani ad Alain Rumpf, coordinatore del consiglio Pro Tour dell’Union Cycliste Internationale. Si tratta del primo atto ufficiale di ADISPRO International dopo l’elezione del direttivo, avvenuta a margine dell’assemblea tenutasi nel mese di marzo, che ha visto la nomina di Parsani a presidente, di Neel Stephens a vice-presidente e di sette consiglieri. “Abbiamo chiesto all’UCI di attribuire all’ADISPRO International il ruolo istituzionale che crediamo di meritare. Ci attendiamo quindi di essere integrati in tutte le commissioni tecniche” commenta Parsani. “E’ importante recuperare il ruolo del direttore sportivo partendo proprio da un riconoscimento istituzionale. Ora attendiamo una risposta ufficiale dal Presidente dell’UCI Pat McQuaid, ma un primo gesto di approvazione è giunto con l’invito a partecipare ad una sessione di lavori in programma il 16 maggio”. Luca Guercilena, segretario dell’associazione, ricorda che “lo scopo di ADISPRO International consiste nel restituire piena dignità al ruolo del direttore sportivo, anche tramite una chiara distinzione dalla figura del team manager”. Tra i consiglieri siede Alberto Volpi, Presidente dell’ADISPRO italiana, uno tra i principali fautori del “progetto International: “Non nascondo la soddisfazione per il raggiungimento di un obiettivo a cui abbiamo lavorato con molto impegno. Sono certo che il nuovo organismo internazionale saprà rendersi interlocutore centrale nell’attuale, delicata fase di ristrutturazione del ciclismo”.

Presentata l’11^ Sei Giorni delle Rose Internazionale e inaugurato il Museo Attilio Pavesi

Serata di gala, storia ed entusiasmo a Fiorenzuola: è stato alzato il sipario sull’undicesima edizione della 6 Giorni delle Rose Internazionale -che si correrà dal 7 al 12 luglio nella cittadina piacentina- e sul Museo Attilio Pavesi, sorto proprio sotto la tribuna del velodromo e illustrato durante la primissima visita dal giornalista Graziano Zilli. Il Museo Ospita pannelli fotografici e cimeli che testimoniano la storia del più longevo campione olimpico al mondo: nato a Caorso nel 1910, vinse l’oro ai Giochi di Los Angeles nel 1932 e attualmente risiede in Argentina. Alla conferenza stampa di presentazione, svoltasi in uno dei locali rinnovati del velodromo, sono intervenuti il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco, il Sindaco di Fiorenzuola, nonché Presidente del comitato organizzatore della 6 Giorni, Giovanni Compiani, il Direttore del quotidiano Libertà, Direttore generale del comitato stesso, Gaetano Rizzuto, il responsabile delle gare Luca Colombo (medaglia d’argento alle Olimpiadi di Barcellona ’92), l’Assessore allo sport della Provincia di Piacenza Paola Gazzolo, l’Assessore al turismo della Provincia di Piacenza Mario Magnelli e l’Assessore allo sport del Comune di Fiorenzuola Nicoletta Barbieri, oltre al Sindaco di Caorso Fabio Callori e al Presidente del Comitato Fci provinciale Giovanni Cerioni. “Il Museo Pavesi consolida la tradizione di questa sei giorni –ha spiegato Giovanni Compiani-, che ha sempre ricordato il suo passato per recuperare quei valori che sono alla base del ciclismo. Il Velodromo di Fiorenzuola può vantare una storia come nessun altra struttura di questo genere”. Gli fa eco il Presidente della Fci Renato Di Rocco: “Sono veramente lieto di essere qui, per vivere un momento importantissimo del ciclismo italiano: questo Museo è dedicato ad un punto di riferimento del nostro ciclismo e sorge nel luogo migliore, perché Fiorenzuola, specialmente negli ultimi dieci anni, ha rappresentato il ciclismo su pista italiano. E’ sufficiente leggere l’albo d’oro per rendersi conto di quanti e quali campioni abbiano corso qui. Dico grazie a chi s’è impegnato per realizzare questo progetto”. Chi, oltre a Claudio Santi, ha fortemente voluto questo Museo, è stato Gaetano Rizzuto: “Pavesi era stato definito “l’eroe dimenticato” –ha affermato il direttore di Libertà-, ma Fiorenzuola, Piacenza e Caorso non l’hanno mai dimenticato, e questo Museo ne è la testimonianza più tangibile. Lui e la sua famiglia ci hanno affidato tutti i ricordi della vita di questo grande campione, in un momento molto toccante che, per chi l’ha vissuto, rimarrà indelebile”. A parlare di questioni tecniche inerenti alla 6 Giorni vera e propria è stato Luca Colombo: “Avremo i migliori atleti del mondo per quanto riguarda la pista, la maggior parte dei quali disputeranno le Olimpiadi un mese dopo. Sarà una 6 giorni di altissimo livello tecnico, che darà spazio anche ai giovani, con la Uiv Talents Cup, alle donne e ai ciclisti in erba, che potranno gareggiare come di consueto nella Boccioli di Rose”. La serata è poi proseguita con la cerimonia pubblica di presentazione al Teatro Giuseppe Verdi di Fiorenzuola, orchestrata dal coordinatore della 6 Giorni Claudio Santi, nella quale si sono esibiti i ballerini di tango argentino Gullermo Berzins e Yanina Ferro, quelli italiani Mauro Zompa e Sara Masi, il corpo di ballo di Artedanza e i cantanti Manolo e Paolo Bagnasco. Il preludio di quel che sarà l’undicesima edizione della 6 Giorni delle Rose: un grande momento di sport e spettacolo, che si alterneranno per accontentare tutti i gusti fondendosi in un’unica grande festa con ingresso - per la prima volta - gratuito.

Museo Pavesi

Attilio Pavesi: “Impossibile dimenticare la mia terra. Porto tutti i ricordi nel mio cuore”

Colpo di scena, ovviamente graditissimo, durante la cerimonia di presentazione della 6 Giorni delle Rose Internazionale al Teatro Giuseppe Verdi di Fiorenzuola d’Arda (Piacenza). Poco prima delle 22.00 il coordinatore della manifestazione Claudio Santi s’è messo in contatto, in viva voce dal palcoscenico, con la dimora argentina di Attilio Pavesi, 98 anni, che abita a Jose C. Paz, cittadina non distante da Buenos Aires, dove l’orologio segnava le 17. Grande emozione e commozione per le parole di Pavesi, nato a Caorso e oro olimpico a Los Angeles nel 1932: “Come potrei dimenticare Caorso, Piacenza, l’Italia? Impossibile. –ha detto Attilio, con la voce ormai segnata dagli anni - Porto tutti nel cuore. Tutti, non uno in particolare”. Assistito dalla figlia Patricia, Pavesi ha recitato con Santi una piccola filastrocca nostalgica molto amata dallo stesso campione piacentino: “E’ finito quel tempo che fu: Girardengo, Meazza, Pavesi e poi più!”. Un momento in cui la storia dello sport italiano (Pavesi ha portato nel nostro paese la prima medaglia olimpica del ciclismo) e la vicenda di un uomo fuori dal comune si sono intrecciate in un momento unico e irripetibile. “Qui c’è la tua storia, amico mio – gli ha risposto Claudio Santi riferendosi anche al nuovo Museo a lui dedicato-. Grazie per avercela donata, d’ora in poi il tempo non potrà più cancellarla”.

Il Team Ceramica Flaminia-Bossini Docce alla Clasica De Alcobendas

Galvanizzati dal successo di Tomasz Marczynski nella tappa regina della Vuelta a Asturias il team ceramica flaminia - bossini docce si ripropone alla passione iberica con la Clasica de Alcobandes, in programma oggi e domani. Agli ordini di Pino Petito si schiereranno al via dell'importante competizione: Maurizio Biondo, Wladimir Duma, Cristiano Fumagalli, Tomasz Marczynski, Hubert Krys, Ricardo Martins, Umberto Nardecchia, Luigi Sestili: "I corridori sono pronti a questa nuova sfida - ha commentato Petito - in un week-end che ci vedrà di nuovo protagonisti. I percorsi si adattano alle caratteristiche dei nostri e quindi proveremo come sempre a centrare il massimo obiettivo".

Alla Adriatico-Tirreno una super Kozontchuk

Come vanno forte le giovani della Menikini Selle Italia Masters Color. Alla corsa a tappe internazionale per la categoria Under 21 e Juniores “Adriatico - Tirreno” organizzata dalla OCiP Pistoia bella vittoria di classe per Oxana Kozontchuk che fa sua la seconda tappa, da Colle Val D’ Elsa a Gracciano, dopo il quarto posto nel prologo a Vaiano. La russa del Team Menikini Selle Italia Masters Color ha saputo staccare tre compagne di sortita e vincere in perfetta solitudine giungendo sul traguardo con circa un minuto di vantaggio sulle inseguitrici. Dice il D.S. Walter Zini: “Adesso ci si può giocare la classifica finale, visto il vantaggio accumulato nella tappa. Ottima cosa, le nostre giovani sono sempre più competitive”. Si, perché al quinto posto si piazza Marina Romoli e le altre atlete in biancoblù sono nelle prime dieci classificate. Un buon vivaio, non c’è che dire.

  

Oxana Kozontchuk-foto Fabrizio Delmati

L’Italia deve stare in guardia

L’Italia è avvisata: ai prossimi Campionati Europei la concorrenza non starà a guardare. Dopo i primi incoraggianti segnali lanciati dagli azzurri del C.T. Fina nel Gp Liberazione, gli avversarsi europei hanno prontamente replicato, facendo man bassa di maglie, e vittorie, al Giro delle Regioni. Se la prima frazione della breve corsa a tappe per nazionali aveva sorriso agli italiani, non si può dire la stessa cosa guardando la classifica finale: tra i primi dieci della graduatoria generale c’è soltanto un azzurro, Gianluca Brambilla, che ha chiuso in sesta posizione. La vittoria è andata all’ucraino Vitaly Buts che, grazie al successo nell’ultima giornata di gara, ha inflitto 51” al portoghese Rui Costa (campione uscente) e 1’14” allo sloveno Kristjan Koren. Per la selezione italiana una soddisfazione soltanto: la maglia celeste di leader dei traguardi volanti conquistata da Daniel Oss. “La conclusione del primo blocco di lavoro ha visto, oltre a buoni piazzamenti e alle due vittorie di Guarnieri (Tour Zlm e prima tappa del Giro delle Regioni, ndr), anche un altro importante risultato, cioè la terza posizione nella classifica di Coppa delle Nazioni (guidata dal Portogallo, ndr). L’obiettivo è quello di costruire un gruppo compatto e il più possibile competitivo in vista dei prossimi Campionati Europei e dei Mondiali di settembre. Abbiamo ancora del lavoro da svolgere ed il confronto internazionale ci permetterà una continua crescita” ha commentato il C.T. dell’Italia Rosario Fina. Inoltre, l’Europeo “sforna ‘girini’”. Europeo e Giro d’Italia: un binomio con molte cose in comune. Se il primo è la palestra in cui si formano i campioni del futuro, la corsa rosa è senz’altro una delle poche al mondo capace di consacrare una promessa in campione. Molti dei corridori che saranno al via da Palermo hanno cominciato a far parlare di sé proprio agli Europei. Un nome su tutti è quello di Giovanni Visconti: campione continentale ad Atene ’03 e tricolore Elite già lo scorso anno, a Genova. La sua maglia bianca rossa e verde sfreccerà lungo le strade del Giro a caccia di qualche bel successo di tappa. A Palermo ci sarà anche il russo Evgeni Petrov, che lo scorso anno arrivò a Milano fra i primi dieci della generale e nel 2000 si consacrò campione europeo della cronometro pochi mesi prima di centrare, a Plouay, una clamorosa doppietta iridata. Poi c’è il ceco Frantisek Rabon, due volte campione europeo in linea. Esempi spiccioli, fra i tanti che si potrebbero trovare, di corridori che hanno spiccato il volo grazie all’Europeo. In campo femminile, bastano i nomi di Nicole Brandli, Marianne Vos e Tatiana Guderzo. Ma la lista è ancora più lunga, e Arona e le altre città del Lago, grazie al fascino delle loro strade e al tasso tecnico dei percorsi, saranno il palcoscenico ideale per la prossima sfornata di campioni.

L’Astana per il Giro

Sostituzione all’ultimo momento nel team Astana, con Steve Morabito che sostituisce Benjamin Noval, fermato da un virus intestinale. Questa l aformazione per la corsa rosa: Assan Bazayev, Antonio Colom, Alberto Contador, Vladimir Gusev, Maxim Iglinskiy, Andreas Klöden, Levi Leipheimer, Andrej Mizurov e Steve Morabito. D.S.: Sean Yates e Alexandr Shefer.

Pfannberger senza paura al suo primo Giro d’Italia

La prima partecipazione al Giro d’Italia è per tutti i corridori una grande emozione. E lo è anche per l’austriaco Christian Pfannberger, al suo esordio nella corsa rosa che prenderà il via oggi. “È la prima volta che mi cimento in una corsa di tre settimane, in un grande giro quindi l’entusiasmo e l’emozione prendono il sopravvento su qualsiasi altro stato d’animo”. Un po’ tutti hanno imparato a conoscere il campione d’Austria durante le classiche ardennesi, dove si è reso protagonista di prestazioni di altissimo livello: sesto all’Amstel, nono alla Freccia, quinto alla Liegi-Bastogne-Liegi. Veramente un ottimo acquisto per il Team Barloworld. Un corridore come Pfannberger non è di quelli che si mettono paura di fronte a un esordio come quello che l’austriaco si accinge ad affrontare al Giro. Christian appare comunque molto motivato e certo di poter far bene. Non si sbilancia in promesse di vittorie di tappa, ma con la sicurezza acquisita dopo i risultati all’Amstel e alla Liegi, conferma la volontà di non restare nell’anonimato. “…la voglia certo non manca. In questo Giro voglio stupire!”. Non ha avuto né tempo né modo di studiare il percorso troppo approfonditamente, non ne fa mistero, ma afferma: “Sicuramente la parte più difficile è quella dell’ultima settimana, ma ho visto che anche nei primi dieci giorni ci sono frazioni miste dove potrò mettere in risalto le mie doti di scattista”. Pfannberger sarà poi una spalla fondamentale per il capitano Soler, sul quale tutto il team conta per la classifica generale. “La speranza mia e del team - spiega Christian - è certamente quella che lui possa arrivare tra i primi, se non addirittura primo. L’unica certezza è che ce la metteremo tutta per dare il massimo”.  

Prossimi appuntamenti per la Neri Lucchini Nuova Comauto

Sabato 10 Maggio:

CASTIGLION FIORENTINO (FI): Elia Favilli, Alfredo Balloni, Giuseppe Pecoraro, Gianluca Mirenda, Maxim Belkov, Enrico Montanari, Thomas Rech, Mirco Bertolani, Mirko Battaglini. D.S.: Luca Scinto, Luca Amoriello

Formazione: Neri Lucchini Nuova Comauto

FIESE DI BRESCIA (BS): Andrea Guardini, Mirko Tedeschi, Omar Lombardi, Vincenzo Bernardelli, Federico Sulas, Michele Simoni. D.S.: Osvaldo Zadra, Gaetano Zanetti

Formazione: Lucchini Neri Nuova Comauto

Domenica 11 Maggio:

COPPA CITTA’ DEL MARMO (MS): Emanuele Vona, Davide Ricci Bitti, Maxim Belkov, Simone Stortoni, Cristian Benenati, Thomas Bertolini, Davide Malacarne, Pierpaolo De Negri. D.S.: Luca Scinto

Formazione: Neri Lucchini Nuova Comauto

Fabio Negri protagonista sulle strade del “Friuli”

Dopo il secondo posto ottenuto a Monte Urano, in terra marchigiana, Fabio Negri si è messo in evidenza anche al Giro del Friuli. Nella terza tappa, da Trieste a Gradisca d’Isonzo, dopo una luna fuga in compagnia di altri sette corridori, il portacolori della Mapooro Named Team Aurora, ha conquistato la quarta posizione a conferma di una condizione di forma in crescita: “E’ un buon piazzamento anche in prospettiva delle prossime tappe – spiega Negri-. Nel finale ho speso molto, mi sono aggiudicato alcuni dei traguardi volanti e soprattutto ho sentito le sensazioni giuste. Domani la corsa salirà sul Monte Matajur, un traguardo di grande prestigio, vincere è sempre difficile ma io sto bene e proverò ad attaccare”. Il Giro del Friuli si concluderà domenica 11 maggio. I prossimi impegni della Mapooro Named Team Aurora riguardano i giovani Ares Brambilla, Vito Andrea Bilotta e Paolo Carnaghi, che oggi disputeranno a Fiesse (Bs) il Gran Premio San Gottardo. La squadra, diretta da Piergiorgio Vago e Andrea Blardone, tornerà al gran completo per la sfida di sabato 17 maggio a Poalone Zenevredo, nel Pavese, in cui tutti gli undici effettivi saranno ai nastri di partenza. Per il Trofeo Matteotti in programma il giorno 18 maggio, il Team Manager Paolo Riva ha invece convocato otto corridori: Brambilla, Bilotta, il lituano Kukta, Negri, Oggioni, Pina, Sala e Vicini.

Medaglia d’oro per Camila Lozano ai Campionati Panamericani in Uruguay

Prestigiosa affermazione della colombiana Camila Laura Lozano (nella foto) ai Campionati Panamericani, in corso di svolgimento in Uruguay. L’eclettica atleta sudamericana ha conquistato la medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre su pista, cogliendo anche un ottimo 4° posto nella gara a punti. Un brillante piazzamento anche per la salvadoregna Evelyn Garcia nella prova a cronometro. Oggi, sabato 10 maggio, si disputerà la prova su strada, che vedrà in gara numerose atlete della Chirio-Forno d’Asolo. Intanto, in vista dell’ormai imminente Vuelta a El Salvador e del concomitante Tour de l’Aude, in programma la settimana prossima sulle strade della Francia meridionale, un sestetto della Chirio domenica andrà nuovamente a cercar gloria Oltralpe. Ne faranno parte le lituane Edita Unguryte e Urte Juodwalkite, la bielorussa Hanna Talkanitsa, la brasiliana Marzia Da Silva e le italiane Silva Dondero e Silvia Borile, le quali, sotto la direzione tecnica del Team Manager Franco Chirio, andranno a disputare il Gran Prix Ville de Valence, in programma sulla distanza di 92 km con partenza e arrivo a Bourg-Les-Valence, nel dipartimento transalpino della Loira.

 

 

Marcella Crisanti  

 
 

 

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